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Amori che non sanno stare al mondo: recensione

Francesca Comencini ritorna sul grande schermo con una nuova riflessione sull’amore e sui rapporti di coppia in “Amori che non sanno stare al mondo”, dal 29 novembre al cinema.

La nota regista Francesca Comencini porta sul grande schermo il suo ultimo omonimo romanzo: “Amori che non sanno stare al mondo”, dal 29 novembre nelle nostre sale.

Claudia (Lucia Mascino) e Flavio (Thomas Trabacchi) sono stati insieme per sette lunghi anni. La loro storia d’amore ha vissuto alti e bassi, grandi litigi ma anche momenti di profonda passione e complicità. Ora la storia è finita, ma Claudia pensa che lui ritornerà presto perché un amore così grande non può semplicemente finire all’improvviso. Flavio ama ancora Claudia, ma è stanco dei continui litigi e preferisce consolarsi con Giorgia, molto più giovane di lui e molto più semplice di Claudia.

Con “Amori che non sanno stare al mondo” la Comencini riflette sulle varie sfaccettature dell’amore, tema sempre importante ed attuale.

Claudia è l’emblema di tutte le donne: eclettica, nevrotica ma anche brillante ed acuta. Come ogni donna, ritiene che un sentimento d’amore così importante e totalizzante non può essere soffocato, ma sicuramente troverà il modo di sopravvivere e resistere. Dall’altro lato c’è Flavio, affascinante, colto. Degno rappresentante del mondo maschile, Flavio ama ma preferisce al sentimento profondo, che stimola e litiga ogni giorno, qualcosa di più semplice da gestire, di più facile da controllare.

La regista così disegna una società contemporanea che vede le donne sempre troppo esuberanti, centristiche, mentre gli uomini risultano deboli e superficiali.

Ben articolata è la sceneggiatura, molte le gag ironiche e pungenti sulla società “capitalistica eterosessuale”, mentre il ritmo zoppica in alcune parti. Buone anche le interpretazioni e sempre curata la scenografia.

“Amori che non sanno stare al mondo” è un film pieno di spunti di riflessioni molto realistiche e veritiere sia sull’universo femminile che su quello maschile. Il quadro che ne delinea risulta essere forse troppo egocentrico e nevrotico, specchio della società moderna. La regista, infatti, non giudica ne condanna i suoi protagonisti, semplicemente li racconta.

Amori che non sanno stare al mondo” è un film interessante ma forse troppo ridondante: le donne, intelligenti ed esigenti, vogliono e chiedono un amore complesso per questi uomini troppo lineari.

Voto: 6

Amori che non sanno stare al mondo (Drammatico, Italia, 2017) di Francesca Comencini. Con Lucia Mascino, Thomas Trabacchi, Carlotta Natoli, Valentina Bellè, Camilla Semino Favro, Filippo Dini, Iaia Forte – In uscita nelle nostre sale da mercoledì 29 novembre 2017.


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Il Permesso – 48 ore fuori: recensione

Dal 30 marzo arriva nel nostre sale il film drammatico – noir “Il Permesso – 48 ore fuori” di e con Claudio Amendola.

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Il noto attore romano Claudio Amendola ritorna dietro la macchina da presa, dopo “La mossa del pinguino”, con un nuovo film drammatico – noir “Il Permesso – 48 ore fuori”, dal 30 marzo nelle nostre sale.

La storia si ambienta a Roma: quattro personaggi, diversi per età e condizione sociale, ottengono un permesso di 48 ore dal carcere di Civitavecchia. C’è Donato (Luca Argentero) che cerca sua moglie, vittima di un brutto giro di prostituzione, per la quale tornerà ai combattimenti illegali; poi c’è Luigi (Claudio Amendola), un famoso criminale che ritroverà la sua famiglia e suo figlio implicato nella micro-criminalità; Angelo (Giacomo Ferrara), un giovane di periferia, che riscopre i suoi vecchi amici e complici, e Rossana (Valentina Bellè), una ragazza ricca e viziata che cerca di colmare il suo vuoto interiore con la ribellione ed il lusso.

Il racconto così si concentra su quattro personaggi, che nonostante le loro diversità, cercano un riscatto: l’ex-pugile tenta di ritrovare la sua unica fonte di felicità; l’anziano criminale si sacrifica per salvare la sua famiglia; i due giovani dovranno individuare la loro nuova strada ed il loro posto nel mondo. Il percorso di crescita dei personaggi è doloroso ed in alcuni casi mortale.

Amendola con questo film si concentra su tematiche a lui care come la criminalità e l’analisi sociale. Attenta è la ricostruzione psicologica dei suoi protagonisti, come degli ambienti. Una profonda tristezza scorre lungo l’opera che scade nell’eccessivo buonismo in un finale non necessario. Infatti tutti i personaggi si salvano e si redimono loro malgrado, ma se in alcuni casi c’è una ventata di ottimismo con l’inno alla vita ed al futuro, in altri c’è solo sofferenza e sterile vendetta.

Ad un buon ritmo corrisponde una regia lineare ed un percorso narrativo lucido ed attento.

I personaggi sono tutti ben caratterizzati e gli stessi interpreti offrono una buona performance.

Il Permesso – 48 ore fuori” è un film noir che riflette sulla criminalità che dilaga nelle nostre città con uno sguardo attento e preciso.

Voto: 8

Il permesso – 48 ore fuori (Noir, Italia, 2017) di Claudio Amendola. Con Luca Argentero, Claudio Amendola, Giacomo Ferrara, Valentina Bellè, Antonino Iuorio – in uscita nelle nostre sale da giovedì 30 marzo 2017.