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A Beautiful Day: recensione

Joaquin Phoenix è il protagonista dello struggente thriller “A Beautiful Day” di Lynne Ramsay, dal 1 maggio al cinema.

La regista Lynne Ramsay ritorna sul grande schermo con il thriller “A Beautiful Day” con protagonista Joaquin Phoenix, dal 1 maggio nelle nostre sale.

Joe è un uomo difficile, con molti problemi. Veterano di guerra e sopravvissuto ad un padre violento, di mestiere fa’ il sicario: salva vittime innocenti dagli orchi cattivi. A casa Joe è un figlio premuroso ed amorevole: accudisce la madre anziana e malata. Il suo ultimo incarico è quello di salvare Nina, la figlia preadolescente di un politico locale, da un giro di prostituzione minorile. La situazione però si rivela essere molto più complessa e pericolosa del previsto. Joe dovrà infatti presto fare i conti anche con i suoi Demoni per poter salvare la bambina.

Se l’incipit del film sicuramente non risulta originale in quanto facilmente riecheggiano pellicole famose come “Leon” e “Taxy Driver”, la regia è sorprendentemente innovativa. Infatti la regista scozzese Ramsay (“Ratcatcher”, “…E ora parliamo di Kevin”) sembra una pittrice impressionista che, con vigore e maestria, ad ogni pennellata scava in profondità nei suoi personaggi, avvolge lo spettatore con musiche e colori in una giostra drammatica di emozioni e sentimenti, rabbia e dolore.

Joe è un killer cha ha avuto un’infanzia di violenze e maltrattamenti. È diventato lui stesso violento ma invece di essere l’orco è diventato il difensore di vittime innocenti a cui hanno rubato la stessa infanzia. Ma Joe è un uomo qualunque, che semplicemente con un martello cerca giustizia.

Fiumi di sangue scorrono copiosi, scontri feroci si rincorrono nelle buie e fumose strade americane. Il dolore prima del protagonista poi della vittima però sovrasta tutto: è un urlo straziante, sconvolgente, profondo.

Ottima è l’interpretazione di Joaquin Phoenix, deturpato nel corpo e nell’animo per interpretare un personaggio complesso, bellissima la fotografia di Thomas Townend.

Degno di nota è sicuramente anche il sonoro curato dal musicista inglese Jonny Greenwood: martellante come l’arma scelta dal protagonista, ritmata come il battito cardiaco in preda all’angoscia ed al tumulto.

A Beautiful Day” è un film intenso e profondo, che colpisce direttamente al cuore dello spettatore, un piccolo gioiello cinematografico di Lynne Ramsay.

Voto: 8

A Beautiful Day (“You Were Never Really Here”, Drammatico, USA, 2017) di Lynne Ramsay. Con Joaquin Phoenix, Ekaterina Samsonov, Alessandro Nivola, Alex Manette, John Doman, Judith Roberts, Jason Babinsky, Frank Pando, Kate Easton, Madison Arnold – In uscita nelle nostre sale da martedì 1 maggio 2018.


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L’uomo sul treno: recensione

Liam Neeson è il protagonista dell’avvincente film “L’uomo sul treno” di Jaume Collet-Serra, dal 25 gennaio nelle nostre sale.

Liam Neeson e Vera Farmiga sono i protagonisti del thriller “L’uomo sul treno” di Jaume Collet-Serra, dal 25 gennaio al cinema.

Michael MacCauley è un pendolare che ogni giorno si reca a New York per lavorare presso una compagnia di assicurazioni. Michael, marito devoto e padre premuroso, ha un mutuo da pagare ed un figlio da mandare al college. Un giorno improvvisamente viene licenziato e sul treno di ritorno incontra una donna misteriosa che gli offre centomila dollari in cambio della sua collaborazione: dovrà trovare una persona di cui sa solo che non si tratta di un passeggero abituale. Il gioco si complica quando scopre che dietro quella donna c’è un’organizzazione che minaccia la sua famiglia e la sua stessa vita se non riuscirà a risolvere entro poco tempo l’enigma.

Come nei precedenti film (“Non-Stop”), il regista spagnolo Jaume Collet-Serra decide di raccontare una storia dai toni claustrofobici: tutta l’azione si svolge nei vagoni di un treno in corsa.

La sceneggiatura, ben articolata, gioca sul tema tipico hitchcockiano dell’uomo comune che si trasforma a causa di circostanze straordinarie.

Se la struttura narrativa è sicuramente funzionale allo svolgimento della storia, la seconda parte della pellicola si caratterizza per scene action al limite del ridicolo. Così l’uomo comune – Liam Neeson diventa suo malgrado un super eroe che compie azioni rocambolesche al limite del credibile.

La stessa tensione o mistero propri del genere thriller spesso languono e risultano citofonati: la persona ricercata viene facilmente identificata, il “cattivo” presto individuato.

Se da un lato manca la suspense, dall’altro lato la pellicola si caratterizza per ritmo e puro divertimento.

L’uomo sul treno”, nonostante tradisca così le sue premesse, risulta essere una pellicola spassosa, di puro intrattenimento.

voto: 6

L’Uomo sul Treno (“The Commuter”, thriller, USA, 2018) di Jaume Collet-Serra. Con Liam Neeson, Vera Farmiga, Patrick Wilson, Sam Neill, Elizabeth McGovern, Jonathan Banks, Florence Pugh, Dean-Charles Chapman, Killian Scott, Damson Idris – In uscita nelle nostre sale da giovedì 25 gennaio 2018


La Ragazza nella Nebbia: recensione

Toni Servillo e Jean Reno sono i protagonisti del thriller “La Ragazza nella Nebbia” di Donato Carrisi, dal 26 ottobre al cinema.

Dal 26 ottobre arriva nelle nostre sale il thriller “La Ragazza nella Nebbia”, film d’esordio del noto scrittore Donato Carrisi, che inaugurerà la pre-apertura del Festival del Cinema di Roma 2017.

Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo dello stesso Carrisi, il film si ambienta ad Avechot, piccolo e sperduto paese di montagna del nord Italia. Alla vigilia di Natale scompare Anna Lou (Ekaterina Buscemi), la classica quindicenne “tutta casa e chiesa”. Ad indagare sul caso ci sarà l’ispettore Vogel (Toni Servillo), una figura molto controversa ed astuta. Prima i mass media poi tutta la comunità montana cercherà la scomoda verità: il “mostro” potrebbe essere il professor Loris Martini (Alessio Boni).

Carrisi racconta una storia piena di evidenti richiami ai recenti fatti di cronaca nera. Con sottile astuzia e profonda conoscenza della materia indaga sui personaggi, delineandone bene la psicologia in tutte le sue sfumature. Nulla infatti viene lasciato al caso: dalla scenografia ai dialoghi, dalle luci ai silenzi, ogni elemento è necessario per la ricostruzione della storia.

“La ragazza nella nebbia” è sicuramente un film sul Male, dove i “mostri” o i colpevoli sono tutti indistintamente. C’è chi lo fa per soldi, chi per la luce dei riflettori, chi per gelosia e non si salva nemmeno chi dovrebbe essere il rappresentante della giustizia. Perché nella società odierna la verità poco interessa; i riflettori, la fama mediatica diventano l’aspetto più importante. Il finale è amaro come il ritratto della società di oggi. Carrisi, infatti, non perdona nessuno e l’unica personificazione del Bene è la giovane vittima, che non ha alcuna voce ma solo lacrime.

Il film omaggia chiaramente il noir italiano anni ’60 ma anche i thriller d’oltreoceano più moderni: il ritmo è ben scandito, la tensione è sempre sostenuta.

Il regista dimostra con questa pellicola non solo di conoscere bene il mestiere della scrittura ma anche quello della macchina da presa.

Ottimo è il cast e primo fra tutti il sempre apprezzato Toni Servillo che regala un’interpretazione difficile e prismatico di un personaggio molto spigoloso.

“La ragazza nella nebbia” è un ottimo thriller tutto italiano, che vanta una buona regia d’esordio, un’ottima sceneggiatura ed un buon cast.

Voto: 8

La Ragazza nella Nebbia (Thriller, Italia, 2017) di Donato Carrisi. Con Toni Servillo, Alessio Boni, Lorenzo Richelmy, Galatea Ranzi, Michela Cescon, Lucrezia Guidone, Daniela Piazza, Thierry Toscan, Jacopo Olmo Antinori, Antonio Gerardi, Greta Scacchi, Jean Reno – In uscita nelle nostre sale da giovedì 26 ottobre 2017.


Rachel Weisz in “My Cousin Rachel”: il trailer

L’affascinante attrice Rachel Weisz diventa gotica per il film “My Cousin Rachel” diretto da Roger Michell.

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Grade attesa c’è per il thriller d’epoca “My cousin Rachel” (“Mia cugina Rachele”) diretto da Roger Michell (“Notting Hill”, “Ipotesi di reato”) che vede protagonista l’affascinante Rachel Weisz in versione gotica.

Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del 1951 scritto da Daphne du Maurier, il film ha avuto una prima trasposizione nel 1952 con protagonista Richard Burton e nel 1983 una miniserie per la BBC.

Accanto a Rachel Weisz c’è anche Sam Claflin, Holliday Grainger (“Posh”) e Iain Glen (“Game of Thrones”).

Dal trailer appena pubblicato si evince una storia piena di tensione e sospetti in un ambientazione ricca di fascino.

La sinossi del romanzo recita:

“Chi è “veramente” Rachele, la bellissima italiana che, dopo la morte del marito, avvenuta in circostanze poco chiare, arriva all’improvviso nella sua casa in Cornovaglia e con il suo fascino riesce a fare innamorare Philip, il cugino della vittima? È realmente travolta dalla passione o cerca soltanto di impadronirsi della sua ricchezza, come ha già fatto con il marito?”.

La release ufficiale del film “My Cousin Rachel” è prevista sugli schermi statunitensi per il 14 luglio 2017.

 Il Traditore Tipo: recensione

Ewan McGregor è il protagonista dello spy thriller “Il Traditore Tipo”, adattamento cinematografico del l’omonimo romanzo di John le Carré.

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Dal 5 maggio arriva nelle nostre sale lo spy thriller “Il Traditore Tipo” diretto da Susanna White e scritto dall’affermato sceneggiatore di “Drive”, Hossein Amini.

Adattamento cinematografico dell’omonimo best seller di John le Carré, il film vede protagonista il noto attore Ewan McGregor (“Trainspotting”, “Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith”).

Perry Makepeace (Ewan McGregor) è un professore inglese in vacanza a Marrakech insieme alla moglie Gail Perkins (Naomie Harris), un avvocato penalista. In Marocco, Perry conosce Dima (Stellan SkarsgArd), un eccentrico russo che ben presto si rivelerà essere un importante esponente della mafia russa. Dima chiederà aiuto al professore per mettere in salvo la propria famiglia tramite i servizi segreti britannici. Così, suo malgrado, Perry si ritroverà coinvolto nel pericoloso mondo dello spionaggio politico internazionale.

Il film vanta una sceneggiatura lineare e schematica, un ritmo altalenante ed uno sviluppo narrativo poco articolato.

Molti sono i felici adattamenti cinematografici dei romanzi del noto autore John le Carré, dal classico “La spia che venne dal freddo”, “La casa Russia”, “The Constant Gardener – La cospirazione”, “La Talpa” a “La spia – A Most Wanted Man”.

“Il Traditore Tipo”, invece, risulta essere poco thriller dato che manca di suspense e di ritmo incalzante, qualità essenziali per una spy story!

La regista inglese Susanna White, specialista di prodotti per la tv (“Bleak House”, “Jane Eyre”), ha preferito scegliere un registro classico e riflessivo. Infatti tutta la pellicola s’incentra sul titolo del film: “chi è il traditore tipo?” Perry ha tradito la moglie, Dima vuole tradire il suo boss, la figlia di Dima tradisce il padre per amore, l’agente inglese tradisce il suo capo per vendetta. Ogni personaggio della pellicola, per motivi diversi, risulta così essere un traditore.

Al di là del citato risvolto psicologico, la regista non riesce a costruire una storia credibile e convincente, nonostante possa vantare uno script importante ed un cast d’eccezione. Gli stessi attori infatti, primo fra tutti il sempre apprezzato Ewan McGregor, risultano inespressivi e poco partecipi.

“Il Traditore Tipo” sarebbe potuto essere un buon spy thriller, ma a causa dello stile didascalico e della poca suspense risulta essere una commediola mediocre.

Voto: 4

Il Traditore Tipo (Our Kind of Traitor, thriller, UK, 2015) di Susanna White con Ewan McGregor, Stellan Skarsgård, Damian Lewis, Naomie Harris, Jeremy Northam, Khalid Abdalla, Mark Gatiss, Saskia Reeves, Mark Stanley, Alec Utgoff, Pawel Szajda, Marek Oravec, Velibor Topic, Radivoje Bukvic, Dolya Gavanski, Christian Brassington, Jon Wennington – in uscita nelle nostre sale da giovedì 5 maggio 2016


10 Cloverfield Lane: errori e curiosità

Tante sono le curiosità su “10 Cloverfield Lane”, il fanta thriller claustrofobia prodotto da JJ Abrahams dal 28 aprile nelle nostre sale.

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JJ Abrams ha prodotto un nuovo gioiello cinematografico “10 Cloverfield Lane”. Costato appena 15 milioni di dollari, il film ha conquistato i pareri favorevoli della critica e del pubblico guadagnando in poche settimane di programmazione oltre 60 milioni di dollari sono negli Stati Uniti.

Il film diretto da Dan Trachtenberg, vede protagonisti Mary Elizabeth Winstead, John Goodman e John Gallagher Jr.

Molte sono le curiosità e gli errori che riguardano questo film:

  • La stazione di servizio in cui Michelle si ferma si chiama “Kevin”. E’ un easter egg di JJ Abrams che mette in tutti i suoi film, come nello sci-fi “Super 8” (2011), quale omaggio alla sua amata nonna materna Henry Kelvin.
  • Il produttore JJ Abrams lo ha definito definire un “consanguineo” o “successore spirituale” della famosa pellicola “Cloverfield” del 2008.
  • La voce al telefono del fidanzato di Michelle è quella dell’affascinante attore Bradley Cooper
  • Il marchio “Slushie” del Cloverfield originale (2008) appare anche nella finestra di un negozio in questo film.
  • Il titolo del film è stato celato durante le riprese anche all’intero cast per evitare possibili fughe di notizie. Inoltre inizialmente la pellicola si sarebbe dovuta chiamare “The Cellar”, poi però lo script è stato acquisito dalla casa di produzione di J.J. Abrams ed ha assunto il nome attuale.
  • In una scena John Goodman guarda in tv il film “Bella in Rosa” (1986). In quel film la protagonista ha l’hobby del confezionare vestiti. Michelle, interpretata da Mary Elizabeth Winstead, desidera diventare anche lei una stilista!
  • Il plot del film è simile a quello di “Metal Hurlant Chronicles: Shelter Me” (2012), in cui una giovane donna, Michelle Ryan, si sveglia e si trova in un bunker dove c’è un uomo, James Masters, che le dice che c’ è stata la fine del mondo. La stessa idea di bunker e di aria contaminata è presente anche nella seconda stagione di “Lost” (2004) il cui produttore era sempre JJAbrams.
  • Infine, Michelle costruisce una bomba molotov con una bottiglia di Whiskey. Nella realtà non funzionerebbe perché il Whiskey ha di solito solo circa il 40-50% di alcol, per questo in genere si preferisce la benzina. Inoltre la protagonista usa come miccia la carta: un errore grossolano dato che la carta brucia troppo velocemente e non accenderebbe il liquido!

10 Cloverfield Lane: recensione

Il noto regista e produttore JJAbrahams ritorna al cinema con un nuovo fanta thriller clasutrofobico “10 Cloverfield Lane”, dal 28 aprile nelle nostre sale.

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Dal 28 aprile arriva nelle nostre sale il fanta-thriller “10 Cloverfield Lane” diretto da Dan Trachtenberg e prodotto da JJ Abrams.

La pellicola è un vero casus cinematografico: costato appena 15 milioni di dollari, in appena 4 settimane di programmazione nelle sale americane ha guadagnato ben 63 milioni di dollari!.

Michelle (Mary Elizabeth Winstead), in seguito ad un grave incidente automobilistico, si risveglia in un bunker sotterraneo. Il proprietario è Howard (John Goodman), un uomo di mezz’età che asserisce di averle salvato la vita e che l’intera umanità è stata sterminata da un attacco batteriologico. Nel bunker c’è anche il Emmett (John Gallager Jr.), il giovane aiutante di Howard nella nella costruzione del fabbricato. Michelle, non credendo ad Howard cercherà di scoprire la verità e di fuggire.

Il regista Dan Trachtenberg confeziona un buon thriller: buona è la sceneggiatura, molto articolata; ottimo il ritmo sempre in crescendo.

Con movimenti lenti di camera, il regista riesce a creare la giusta tensione e suspense, interrogando lo spettatore sul fatto che il “mostro” sia esterno o da ricercare dentro di noi.

Ottime sono anche le interpretazioni: dall’eroina femminile Mary Elizabeth Winstead al sempre apprezzatissimo John Goodman.

Unica pecca del film è forse il finale: sicuramente a sorpresa che omaggia “Cloverfield“, la pellicola del 2008.

Infatti la somiglianza del titolo con la pellicola del 2008 vede lo stesso produttore in JJ Abrams definire “10 Cloverfield Lane” un “consanguineo” o “successore spirituale” della famosa pellicola del 2008. Si differenzia dal film precedente per la mancanza di riprese in stile found footage e per essere stato realizzato con un badget ridotto, ma c’è lo stesso gusto old-fashioned per la fantascienza.

“10 Cloverfield Lane” è un fanta-thriller claustrofobico che assicura molta tensione e terrore.

Voto: 8

10 Cloverfield Lane (thriller, USA, 2016) di Dan Trachtenberg. Con Mary Elizabeth Winstead, John Goodman, John Gallagher Jr, Mat Vairo, Cindy Hogan e Jamie Clay – in uscita nelle nostre sale da giovedì 28 aprile 2016

Notte di Quiete: il thriller italiano

Il regista Daniele Malvolta porta sul grande schermo il thriller “Notte di quiete” ispirato a Fernando di Leo.

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Lo scrittore, regista e sceneggiatore Daniele Malvolta (“Modena Modena“,”Tagliati Male“) ritorna dietro la macchina da presa per un thriller tutto italiano: “Notte di quiete

“Notte di quiete” è un progetto che trae ispirazione da un certo cinema italiano “di genere” del passato, in particolare da una pellicola di Fernando di Leo, “Vacanze per un massacro”.

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La sinossi ufficiale del film recita:

“Doveva essere solo uno scherzo. Marta e Tiziana volevano compiere la loro vendetta ai danni di Francesco, reo di aver avuto un flirt con entrambe. Si erano messe d’accordo per attirarlo in una casa isolata e fargli prendere un bello spavento con l’aiuto di due complici, Marco e Germano. Quello che le due ragazze non sapevano era che nella casa dove avevano deciso di ambientare lo scherzo era nascosto Vincenzo, un pericoloso assassino ricercato dalla polizia. L’evaso, dopo aver neutralizzato i due complici delle ragazze, prenderà in mano le redini del gioco e quello che doveva essere solo uno scherzo si trasformerà in una notte di puro terrore”.

Prodotto da Ipnotica produzioni con la collaborazione dell’Associazione culturale Kairos, il film è stato finanziato dall’Imaie (ente mutualistico che tutela i diritti di immagine degli attori), ricevendo un contributo per la produzione e per la distribuzione e verrà girato nel mese di aprile 2016.

Si tratta dell’opera seconda di Daniele Malavolta, vincitore del Premio Solinas 2000, sceneggiatore, scrittore e regista, e annovera tra gli interpreti volti noti del piccolo e grande schermo e del teatro, come Piero Nicosia, Davide Paganini, Pietro De Silva, Maria Celeste Sellitto, Claudia Fratarcangeli.

Il produttore esecutivo sarà Alberto De Venezia.

Realizzare un film di genere, in un paese dove dominano le commedie e i film drammatici e d’autore, si può già considerare un’operazione originale di per sé. L’azione, l’immagine e l’atmosfera sono il punto di forza della storia e la scelta di fare riferimento ad un genere specifico come il thriller aumenta le possibilità di vendita per il mercato internazionale, quando invece le nostre commedie hanno sicuramente un potenziale inferiore al di fuori del mercato italiano, anche per quello che riguarda le vendite televisive, l’home video e i diritti di streaming. Il genere invece può contare su un certo numero di appassionati in tutto il mondo al di là delle barriere linguistiche. La tensione, la paura e l’inquietudine sono linguaggi universali che valicano qualsiasi frontiera.

Fonte: Comunicato Stampa

Regali da uno sconosciuto: recensione

Dal 3 marzo arriva nelle sale il thriller psicologico “Regali da uno sconosciuto – The Gift” scritto, diretto ed interpretato da Joel Edgerton.

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Il noto attore Joel Edgerton (“Animal Kingdom”, “Black Mass – L’ultimo gangster”) sceglie di andare dietro alla macchina da presa per un thriller psicologico dai risvolti molto attuali: “Regali da uno sconosciuto – The Gift”, dal 3 marzo nelle nostre sale.

Un esordio sicuramente degno di nota che non regala solo suspense e tensione, ma anche riflessioni importanti.

Robyn (Rebecca Hall) e Simon (Jason Bateman) sono una giovane coppia che si è appena trasferita da Chicago a Los Angeles, la città natia di Simon, per motivi di lavoro. Un giorno, casualmente, incontrano Gordo (Joel Edgerton), ex-compagno di scuola di Simon. La sua inaspettata invadenza rivela un comportamento sicuramente misterioso. Iniziano così una serie di incontri e regali misteriosi che presto incrineranno il rapporto idilliaco della coppia aprendo molti interrogativi sul passato di Simon.

Realizzato con un budget irrisorio, appena 5 milioni di dollari, il film vanta una regia molto pulita ed una sceneggiatura ben articolata. Tutta la pellicola s’incentra sull’intreccio dei tre protagonisti, ottimi interpreti di una complessa interazione: da Edgerton nei panni del “cattivo” Gordo, a Jason Bateman (“Come ammazzare il capo… e vivere felici 1 e 2”, serie tv “La casa nella prateria” e “Scrubs – Medici ai primi ferri”) e Rebecca Hall (“Frost/Nixon”, “Iron Man 3”, “Vicky Cristina Barcelona”).

La pellicola omaggia e riprende molti cliché del film di genere: dalla casa tutta vetrate, alla protagonista femminile debole ed insicura, la vicina di casa invadente, ai regali misteriosi.

In realtà, Edgerton, con questa pellicola vuole riflettere su tematiche importanti e drammaticamente attuali quali il bullismo.
Infatti, l’intera pellicola ruota attorno ad alcune domande, quali: “Che fine hanno fatto i bulli del liceo?” ed anche “Che cosa accadrebbe se qualcuno a cui in passato si è fatto del male ricomparisse casualmente?”.

In seguito ai recenti e tragici fatti di cronaca che hanno visto coinvolti giovanissime vittime di atti di bullismo nelle scuole, il film di Edgerton risulta essere, purtroppo, drammaticamente molto attuale.

Regali da uno sconosciuto – The Gift” è un buon thriller, che affronta tematiche importanti e rappresenta un ottimo esordio alla regia ed alla sceneggiatura per Joel Edgerton.

Voto: 8

Regali da uno sconosciuto – The Gift (thriller, Usa, 2015) di Joel Edgerton con Joel Edgerton, Jason Bateman, Rebecca Hall,Beau Knapp, Allison Tolman, David Denman, P.J. Byrne – in uscita nelle sale da da giovedì 3 marzo 2016


1981 Indagine a New York: recensione

Dal 4 febbraio arriva nelle sale “1981: Indagine a New York (A Most Violent Year)”, con Oscar Isaac per la regia di J.C. Chandor

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Oscar Isaac e Jessica Chastain sono i protagonisti del thriller drammatico “1981: indagine a New York”, scritto e diretto da J.C. Chandor (“All is Lost”).

Nel gelido inverno del 1981, a New York, Abel Morales (Oscar Isaac) è il titolare di un’azienda di trasporto di carburanti. Supportato dalla moglie Anna (Jessica Chastain), contabile esperta di finanza creativa, Abel vuole accrescere il proprio giro d’affari. La sua rapida ascesa però sarà minacciata dai malviventi locali, disposti ad assalire i conducenti dei suoi camion.

La pellicola racconta una società americana molto diversa da quella patinata che spesso viene raccontata sul grande schermo. Il regista infatti, con grande maestria, sceglie d’incentrarsi sul protagonista, Abel, un uomo di sani principi, tenace ed ambizioso che sarà suo malgrado e malvolentieri, costretto a scendere a compromessi non sempre leciti.

Abel così rappresenta l’incarnazione di quell’“American Dream” tanto millantato che però deve scontrarsi con la realtà. infatti Abel ha sudato e lavorato duro per raggiungere il suo obiettivo, ma il frutto delle sue fatiche deve fare i conti con le dinamiche corrotte della società. Ad una fotografia cupa corrisponde un ritmo sempre incalzante ed una sceneggiatura ben strutturata. La psicologia dei personaggi è approfondita e lo sviluppo narrativo risulta ben articolato.

La stessa violenza e corruzione sono elementi principali, mai urlati, ma sempre presenti nello sfondo.

La pellicola vanta anche un ottimo cast: meravigliosa e profonda è l’interpretazione del protagonista Oscar Isaac, molto bravi anche Jessica Chastain ed Elyes Gabel.

“1981: indagine a New York” è un thriller drammatico molto intenso che lascia molti spunti di riflessione.

Voto: 8

1981: Indagine a New York” (“A Most Violent Year”) (Thriller, Usa, 2014) di J.C.Chandor. Con Oscar Isaac, Jessica Chastain, David Oyelowo, Alessandro Nivola, Albert Brooks, Elyes Gabel, Catalina Sandino Moreno, Peter Gerety, Christopher Abbott, Ashley Williams, John Procaccino, Glenn Fleshler, Jerry Adler, Annie Funke – in uscita nelle nostre sale da giovedì 4 febbraio 2016.