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Golden Globe 2018: tutti i vincitori

Tutti i vincitori dei Golden Globe, tra sorprese inaspettate e movimento anti-molestie.

Il 7 gennaio, al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, a Los Angeles, in California, sono stati i consegnati i Gloden Globe, tra i premi più importanti al mondo per il cinema e la televisione.

La 75esima edizione dei noti premi, che vengono annualmente assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association, è stata caratterizzata da alcune sorprese e soprattutto da un red carpet di star in nero con l’hashtag #WhyWeWearBlack in risposta allo scandalo delle molestie sessuali che ha sconvolto il patinato mondo di Hollywood negli ultimi mesi.

Il film che ha raccolto più premi è stato “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” diretto da Martin McDonagh, che si è aggiudicato anche il premio per il “Miglior film drammatico” e di “Miglior Sceneggiatura”, battendo il favorito “The Shape of Water” di Guillermo del Toro, che si è dovuto accontentare del riconoscimento per la “Miglior Regia”.

Lady Bird” ha vinto il premio come “Miglior commedia”, mentre per le serie tv i vincitori sono stati “The Marvelous Mrs. Maisel” di Amazon Prime Video e “Big Little Lies” che ha vinto quattro premi, compresi quelli per Nicole Kidman e Laura Dern.

Il film italiano “Chiamami col tuo nome” (Call Me By Your Name) di Luca Guadagnino, che arriverà nelle nostre sale il prossimo 25 gennaio, non ha purtroppo raccolto alcun premio.

Tutti i vincitori per il cinema:

  • Miglior film drammatico:
    Tre manifesti a Ebbing, Missouri
  • Miglior film comico/musicale:
    Lady Bird
  • Miglior attore in film drammatico:
    Gary Oldman, L’ora più buia
  • Miglior attrice in un film drammatico:
    Frances McDormand, Tre manifesti a Ebbing, Missouri
  • Miglior attore in un film comico-musical:
    James Franco, The Disaster Artist
  • Miglior attrice in un film comico-musical:
    Saoirse Ronan, Lady Bird
  • Miglior attore non protagonista:
    Sam Rockwell, Tre manifesti a Ebbing, Missouri
  • Migliore attrice non protagonista:
    Allison Janney, I, Tonya
  • Miglior film animato:
    Coco
  • Miglior regia:
    Guillermo del Toro, La forma dell’acqua – The Shape of Water
  • Miglior sceneggiatura:
    Martin McDonagh, Tre manifesti a Ebbing, Missouri
  • Miglior film straniero:
    Oltre la notte (Germania)
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Oscar 2017 all’era di Trump: gaffe e Black Power

La notte degli Oscar si è caratterizzata per le clamorose gaffe e per le polemiche anti-Trump.

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Il 26 febbraio si è svolta la tradizionale cerimonia degli Oscar al Dolby Theatre di Los Angeles. La premiazione ogni anno si caratterizza per pronostici falliti o premi citofonati, critiche e tanto glamour. Questa 89ma edizione degli Oscar 2017 sarà invece ricordata per le molte e clamorose gaffe e le sue forti tinte politiche anti-Trump.

Eclatante è stata sicuramente la gaffe della busta sbagliata consegnata al presentatore Warren Beatty: l’Oscar per il miglior film era stato assegnato al musical “La La Land” ma in realtà era stato vinto da “Moonlight”. I produttori di “La La Land” ed il cast sono saliti sul palco per ricevere l’ambita statuetta ed avevano anche iniziato il discorso di ringraziamento. Dopo qualche minuto la clamorosa smentita con l’imbarazzo non solo dei “falsi” premiati ma anche degli stessi presentatori!
La PriceWaterhouseCooper, società che si occupa del conteggio dei voti agli Oscar, ha annunciato di aver aperto un’inchiesta su l’errore dell’annuncio del miglior film ed ha dichiarato: “I presentatori hanno ricevuto per errore la busta sbagliata, errore che è stato immediatamente corretto appena scoperto. Stiamo investigando su quanto è accaduto e siamo profondamente dispiaciuti che sia successo”.

Altrettanto clamorosa è stata anche un’altra gaffe: durante il contributo in memoria degli artisti scomparsi, la foto di una persona viva e vegeta, la produttrice cinematografica australiana Jan Chapman, è apparsa sotto il nome della costumista Janet Patterson!. Scherzo di cattivo gusto o fragoroso errore?

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Riguardo all’assegnazione dei premi, invece, non ci sono state molte sorprese sia per l’acclamato musical “La La Land” che per “Moonlight”.

“La La Land” ha conquistato ben 6 statuette, tra cui Miglior regia, Miglior fotografia e Miglior attrice protagonista ad Emma Stone.

Dopo i boicottaggi e le feroci critiche dell’edizione scorsa riguardo l’esclusione alle nomination del cinema afro-americano, quest’anno l’89ma cerimonia degli Oscar ha scelto di essere “politically correct”. Così l’Oscar per “Miglior Film” è stato assegnato a “Moonlight“ di Barry Jenkins, epopea black e romanzo di formazione per la cultura afro-americana. Per la prima volta, inoltre, è stato premiato un attore mussulmano come Mahershala Ali quale “Miglior attore non protagonista” (per “Moonlight”) e Viola Davis come “Miglior attrice non protagonista” per la sua straordinaria interpretazione in “Barriere”.

Le polemiche per la politica di Trump hanno riguardato anche il premio per il “Miglior film straniero” che è stato assegnato a “Il Cliente” del regista iraniano Asghar Farhadi. Farhadi aveva annunciato già da settimane che non avrebbe partecipato alla cerimonia di premiazione perché contrario alla politica di Trump. Così il regista ha dichiarato in merito:

“Mi dispiace non essere con voi stanotte, ma la mia assenza è dovuta al rispetto per i miei concittadini e per i cittadini delle altre sei nazioni che hanno subìto una mancanza di rispetto a causa di una legge disumana che ha impedito l’ingresso negli Stati Uniti agli immigrati come prevede il Muslim Ban voluto dal Presidente Trump. Dividere il mondo fra noi e gli altri, i ‘nemici’, crea paure e crea una giustificazione ingannevole per l’aggressione e la guerra. Queste guerre impediscono lo sviluppo della democrazia e dei diritti umani in paesi che a loro volta sono stati vittime di aggressioni. I registi possono, attraverso le loro macchine da presa, catturare le qualità umane condivise da chiunque e abbattere gli stereotipi su nazionalità e religioni. Creano empatia tra noi e gli altri, quell’empatia che oggi ci serve più che mai”.

La scelta del regista iraniano è stata seguita anche dalla sua musa ed attrice Taraneh Alidoosti, ed è stata accolta da fragorosi applausi dalla comunità di Hollywood.

Black Power, Muslim Ban, gaffe clamorose: l’89ma edizione degli Oscar all’era di Trump sarà purtroppo ricordata più per questo che per i suoi film! Un’edizione forse troppo politica e molto polemica che ha dimenticato forse il suo vero scopo: illuminare e premiare i protagonisti della Settima Arte.

Oscar 2017: tutte le nomination

Poche sorprese e qualche amara esclusione per le nomination annunciate per gli Oscar 2017. Incetta di candidature per il musical “La La Land”, mentre l’Italia è rappresentata dal documentario “Fuocammare” di Rosi.

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Sono state annunciate le candidature agli 89esimi Academy Awards. Quest’edizione delle ambite statuette si caratterizza per le poche sorprese e per l’esclusione amara di molti.

Il musical “La La Land” di Damien Chazelle ha ottenuto ben 14 nomination, seguito da “Moonlight” e “Arrival” con 8, “Manchester by the Sea”, “Lion” e “La battaglia di Hacksaw Ridge” con 6.

Riguardo l’Italia c’è un doppio riconoscimento: agognata nomination per “Fuocoammare” di Rosi nella categoria “Miglior documentario” e candidature per Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini nella sezione “Miglior trucco” per il film “Suicide Squad”.

Tra gli esclusi non si può non notare l’assenza di Amy Adams, acclamata per la sua interpretazione in “Arrival”, e di Clint Eastwood per il suo “Sully”.

La cerimonia di premiazione si svolgerà il 26 febbraio al Dolby Theatre di Hollywood.

Di seguito tutte le nomination:

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Miglior film

  • Arrival
  • Barriere
  • La battaglia di Hacksaw Ridge
  • Il diritto di contare
  • Hell or High Water
  • La La Land
  • Lion
  • Manchester by the Sea
  • Moonlight

Miglior regia

  • Denis Villeneuve – Arrival
  • Mel Gibson – La battaglia di Hacksaw Ridge
  • Damien Chazelle – La La Land
  • Kenneth Lonergan – Manchester by the Sea –
  • Barry Jenkins – Moonlight

Miglior attore protagonista

  • Casey Affleck – Manchester by the Sea
  • Andrew Garfield – La battaglia di Hacksaw Ridge
  • Ryan Gosling – La La Land
  • Viggo Mortensen – Captain Fantastic
  • Denzel Washington – Barriere

Miglior attrice protagonista

  • Isabelle Huppert – Elle
  • Ruth Negga – Loving
  • Natalie Portman – Jackie
  • Emma Stone – La La Land
  • Meryl Streep – Florence

Miglior attore non protagonista

  • Mahershala Ali  – Moonlight
  • Jeff Bridges – Hell or High Water
  • Lucas Hedges – Manchester by the Sea
  • Dev Patel – Lion
  • Michael Shannon – Animali notturni

Miglior attrice non protagonista

  • Viola Davis – Barriere
  • Naomie Harris – Moonlight
  • Nicole Kidman – Lion
  • Octavia Spencer – Il diritto di contare
  • Michelle Williams – Manchester by the Sea

Miglior sceneggiatura originale

  • Hell or High Water
  • La La Land
  • The Lobster
  • Manchester by the Sea
  • 20th Century Women

Miglior sceneggiatura non originale

  • Arrival
  • Barriere
  • Il diritto di contare
  • Lion
  • Moonlight

Miglior film straniero

  • Land of Mine
  • A Man Called Ove
  • Il cliente
  • Tanna
  • Vi Presento Toni Erdmann

Miglior film d’animazione

  • Kubo e la spada magica
  • Oceania
  • La mia vita da zucchina
  • La tartaruga rossa
  • Zootropolis

Miglior montaggio

  • Arrival
  • La battaglia di Hacksaw Ridge
  • Hell or High Water
  • La La Land
  • Moonlight

Miglior scenografia

  • Arrival
  • Animali fantastici e dove trovarli
  • Ave, Cesare!
  • La La Land
  • Passengers

Miglior fotografia

  • Arrival
  • La La Land
  • Lion
  • Moonlight
  • Silence

Migliori costumi

  • Allied
  • Animali fantastici e dove trovarli
  • Florence
  • Jackie
  • La La Land

Miglior trucco e acconciature

  • A Man Called Ove
  • Star Trek Beyond
  • Suicide Squad

Migliori effetti speciali

  • Deepwater: Inferno sull’oceano
  • Doctor Strange
  • Il libro della giungla
  • Kubo e la spada magica
  • Rogue One: A Star Wars Story

Miglior sonoro

  • Arrival
  • La battaglia di Hacksaw Ridge
  • La La Land
  • Rogue One: A Star Wars Story
  • 13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi

Miglior montaggio sonoro

  • Arrival
  • Deepwater Horizon
  • La battaglia di Hacksaw Ridge
  • La La Land
  • Sully

Miglior colonna sonora originale

  • Jackie
  • La La Land
  • Lion
  • Moonlight
  • Passengers

Miglior canzone

  • “Audition ( The Fools Who Dream)” – La La Land
  • “Can’t Stop the Feeling” – Trolls
  • “City of Stars” – La La Land
  • “The Empty Chair” – Jim: the James Foley Story
  • “How Far I’ll Go” – Oceania

Miglior documentario

  • Fuocoammare
  • I am not your negro
  • Life Animated
  • O.J.: Made in America
  • 13th

Razzie Award: tutti i vincitori

“Cinquanta sfumature di grigio” sbanca ai Razzie Award, i premi per i peggiori film dell’anno. Poche sorprese per l’assegnazione degli agognati premi.

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Poche ore prima della cerimonia di premiazione degli Oscar, sono state assegnati i Golden Raspberry Award, meglio conosciuti come Razzie Award, i premi per i peggiori prodotti cinematografici dell’anno. Sicuramente meno importanti degli Oscar, ma altrettanto divertenti e spesso dissacranti.

Il premio per il peggior film del 2015 è stato assegnato ex equo alla commedia erotica “50 Sfumature di Grigio”, fenomeno di pubblico e primo capitolo della trilogia tratta dagli omonimi libri, ed al blockbuster “I Fantastici 4”.

La trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo erotico di  E. L. James, “50 Sfumature di grigio” ha vinto anche il premio per la peggior interpretazione maschile e femminile dei protagonisti, Jamie Dornan e Dakota Johnson, che si sono aggiudicati anche il premio per “peggiore coppia sullo schermo”. La pellicola si è aggiudicata anche il riconoscimento per la “peggiore sceneggiatura”.

Il blockbuster “I Fantastici 4”, oltre al premio per il peggior film dell’anno, si è aggiudicato anche quello per “peggior remake” e la “peggior regia”.

Eddie Redmayne, con la sua nomination all’Oscar per “The Danish Girl”, ha vinto il premio come “peggior attrice non protagonista” per il film “Jupiter – Il destino dell’Universo.

Il premio per la “peggior attrice non protagonista” è stato assegnato a Kaley Cuoco per ben due film “Alvin Superstar – Nessuno ci può fermare” e “The wedding ringer – Testimone in affitto”.

“Miracolato dell’anno”, cioè una specie di Oscar alla carriera, è stato assegnato a Sylvester Stallone per il grande ritorno nei panni di Rocky Balboa nello spin-off “Creed – Nato per combattere”. Sky si dovrà accontentare almeno di questo premio, non avendo ricevuto l’Oscar a quasi 40 anni dalle candidature per il primo Rocky!

Razzie Awards 2016: tutte le nomination

I temuti premi per i peggiori film ed attori dell’anno sono pronti per essere assegnati: tutte le nomination dei Razzie Awards 2016.

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Il 27 febbraio avrà luogo la cerimonia dei premi più temuti da Hollywood: i Razzie Awards, cioè premi per i peggiori prodotti cinematografico dell’anno scorso.

Secondo la tradizione, infatti, i premi vengono assegnati solo 24 ore prima della cerimonia ufficiale degli Oscar.

Il peggior film dell’anno è “50 sfumature di grigio” che in questa edizione 2016 dei Razzie Awards si è aggiudicato ben sei nominations nelle diverse categorie, dal “peggior film” alla “sceneggiatura”, dal “peggior attore maschile e femminile” alla “regia”.

Poche le sorprese, molte le conferme. Di seguito tutte le nomination e “‘che vinca il peggiore!”

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PEGGIOR FILM

  • Fantastic Four
  • Fifty Shades of Grey
  • Jupiter Ascending
  • Paul Blart Mall Cop 2
  • Pixels

PEGGIORE ATTORE

  • Johnny Depp, Mortdecai
  • Jamie Dornan, Fifty Shades of Grey
  • Kevin James, Paul Blart Mall Cop 2
  • Adam Sandler, “The Cobbler” e “Pixels”
  • Channing Tatum, Jupiter Ascending

PEGGIORE ATTRICE

  • Katherine Heigl, Home Sweet Hell
  • Dakota Johnson, Fifty Shades of Grey
  • Mila Kunis, Jupiter Ascending
  • Jennifer Lopez, The Boy Next Door
  • Gwyneth Paltrow, Mortdecai

PEGGIORE ATTORE NON PROTAGONISTA

  • Chevy Chase, Hot Tub Time Machine 2 & Vacation
  • Josh Gad, Pixels & The Wedding Ringer
  • Kevin James, Pixels
  • Jason Lee, Alvin & The Chipmunks: Road Chip
  • Eddie Redmayne, Jupiter Ascending

PEGGIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

  • Kayley Cuoco-Sweeting, Alvin & The Chipmunks: Road Chip
  • Rooney Mara, Pan
  • Michelle Monaghan, Pixels
  • Julianne Moore, Seventh Son
  • Amanda Seyfried, Love the Coopers & Pan

PEGGIOR REMAKE/RIP-OFF/SEQUEL

  • Alvin & The Chipmunks: Road Chip
  • Fantastic Four
  • Hot Tub Time Machine 2
  • Human Centipede 3 (Final Sequence)
  • Paul Blart Mall Cop 2

PEGGIOR COMBO SULLO SCHERMO

  • All Four “Fantastics,” Fantastic Four
  • Johnny Depp & His Glued-On Moustache, Mortdecai
  • Jamie Dornan & Dakota Johnson, Fifty Shades of Grey
  • Kevin James & EITHER His Segue OR His Glued-On Moustache,
  • Paul Blart Mall Cop 2
  • Adam Sandler & Any Pair of Shoes, The Cobbler

PEGGIOR REGISTA

  • Andy Fickman, Paul Blart Mall Cop 2
  • Tom Six, Human Centipede 3
  • Sam Taylor-Johnson, Fifty Shades of Grey
  • Josh Trank, Fantastic Four
  • The Wachowskis, Jupiter Ascending

PEGGIOR SCENEGGIATURA

  • “Fantastic Four” di Simon Kinberg, Jeremy Slater e Josh Trank
  • “Fifty Shades of Grey” di Kelly Marcel
  • “Jupiter Ascending” di Andy e Lana Wachowski
  • “Paul Blart Mall Cop 2” di Kevin James & Nick Bakay
  • “Pixels” di Tim Herlihy e Timothy Dowling

Golden Globe 2016: tutti i vincitori

Grandi sorprese per questa edizione dei Golden Globe: molti sono stati i premi inattesi e poche le conferme.

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Domenica 10 gennaio si è svolta a Beverly Hills la 73° edizione dei Golden Globe, i prestigiosi premi assegnati ogni anno dai giornalisti della stampa estera (Hollywood Foreign Press Association).

Revenant – Redivivo” del regista Alejandro González Iñárritu ha vinto tre Golden Globe come miglior film drammatico, per la miglior regia e per il miglior attore drammatico. Per Leonardo Di Caprio, protagonista del film, è il terzo Golden Globe della carriera, dopo quello vinto con “The Aviator” nel 2004 e con “The Wolf of Wall Street” nel 2013. La pellicola, inoltre, ha già registrato un ottimo debutto nelle sale americane.

A mani vuote sono rimaste le pellicole che, secondo i pronostici erano le favorite: il dramma giornalistico “Il caso Spotlight” ed il bellissimo “Carol”.

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Incetta di premi anche per il blockbuster di Ridley Scott “Sopravvissuto – The Martian” con Matt Demon. Il film si è aggiudicato i Golden Globe per la miglior commedia e per il miglior attore di commedia.

Sicuramente inattesi i premi per il biobic di Danny Boyle “Steve Jobs”, che si è aggiudicato i Golden Globe per la miglior attrice supporter a Kate Winslet, e per la miglior sceneggiatura ad Aaron Sorkin.

Per quanto riguarda le figure femminili, il Golden Globe come miglior attrice drammatica è stato assegnato a Brie Larson per la sua interpretazione in “Room” di Lenny Abrahamson; mentre Jennifer Lawrence ha vinto il Golden Globe come miglior attrice di commedia per “Joy”, il biopic di David O. Russell.

Annunciati sono stati, infine, i premi per “Inside Out” come miglior film d’animazione e per il dramma sull’Olocausto “Il figlio di Saul” come miglior film straniero.

Infine, Golden Globe come miglior attore supporter per il veterano di Hollywood Sylvester Stallone, protagonista di “Creed”; e premi per il maestro italiano Ennio Morricone e la sua colonna sonora di “The Hateful Eight “ e per la popstar Sam Smith per “Writing’s on the Wall” dalla soundtrack di “Spectre”.