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Rabbia Furiosa: recensione

Dal 7 giugno arriva nelle sale “Rabbia Furiosa” di Sergio Stivaletti con protagonisti Riccardo De Filippis e Virgilio Olivari.

Ispirato agli eventi di cronaca degli anni ’80 che sconvolsero tutta la nazione, “Rabbia Furiosa” racconta la vera storia de “er canaro”, dal 7 giugno nelle nostre sale.

Fabio è appena uscito di galera, dopo 8 mesi per un crimine che non ha commesso, al posto di Claudio, un suo amico ex pugile. Fabio detto “er canaro”, gestisce un negozio di toelettatura per cani ed è un amorevole padre ed affettuoso marito. Claudio, invece, che mira a diventare il boss del Mandrione, quartiere della periferia di Roma, è un criminale che gestisce diversi traffici illegali e semina il terrore nel quartiere. Stanco delle continue angherie e soprusi da parte di Claudio, Fabio deciderà presto di vendicarsi.

Al suo terzo lungometraggio, Stivaletti, maestro degli effetti speciali, sceglie di raccontare una storia vera e cruenta di cronaca romana con un thriller a tinte forti.

In una periferia senza tempo, tra passato e futuro, il regista ambienta una storia drammatica di rapporti umani che travalica i confini e lo spazio temporale. Gli interessi economici regolano la vita dei suoi personaggi, microcosmi isolati che cercano di sopravvivere al degrado urbano ed umano. E’ una storia di vendetta ma anche un racconto di riscatto morale ed umano. Il regista infatti non giudica ne condanna i suoi protagonisti, ma semplicemente osserva ed analizza il complesso comportamento umano.

Così il finale spettacolare descrive l’apice della crudeltà umana, trasuda tutta la disumanità e spietato realismo della società moderna.

Ad una bellissima fotografia si affianca una regia sempre attenta e lineare. Buone anche le interpretazioni da Riccardo De Filippis, noto per la serie televisiva “Romanzo criminale”, a Virgilio Olivari e Romina Mondello.

“Rabbia Furiosa” è un buon prodotto cinematografico, molto crudele e drammaticamente sempre attuale.

Voto: 8

Rabbia Furiosa (Noir, Italia, 2018) di Sergio Stivaletti. Con Riccardo De Filippis, Romina Mondello, Virgilio Olivari, Romuald Klos, Rosario Petix, Ottaviano Dell’Acqua, Luis Molteni, Giovanni Lombardo Radice, Gianni Franco – in uscita nelle nostre sale da giovedì 7 giugno 2018.

 

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La mia famiglia a soqquadro: recensione

“La mia famiglia a soqquadro”, opera seconda del regista Max Nardari, arriva sul grande schermo il 30 marzo.

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Il giovane cineasta Max Nardari racconta la famiglia di oggi nella delicata e divertente commedia “La mia famiglia a soqquadro”, dal 30 marzo nelle nostre sale.

Martino (Gabriele Caprio) ha 11 anni ed il suo primo giorno di scuola media scopre di essere l’unico ad avere una famiglia convenzionale. Ben presto Martino inizierà ad invidiare i suoi compagni che vantano lussuose vacanze e magnifici regali ricevuti dai genitori divorziati per accaparrarsi il loro affetto. Al piccolo non resterà che cercare di far separare i suoi genitori per diventare un bambino come tutti gli altri!

Il giovane regista ed autore Max Nardari racconta con questo film la strana realtà che ci circonda, dove la normalità è ormai diventata paradossalmente diversità. Infatti la famiglia di Martino, in cui i genitori si amano e che si basa su sani valori, risulta essere un’eccezione nel panorama reale.

Il film s’incentra sulla crescita formativa e personale del protagonista: il giovane Martino, solo dopo aver distrutto la sua idilliaca famiglia, capirà che la diversità può essere un valore.

Importante è sicuramente la riflessione del regista sullo stato della famiglia tradizionale, che nella società odierna viene criticata e demolita in ogni occasione. In realtà la pellicola sottolinea anche qualcosa di più grave: i genitori sono bambini immaturi, che di fronte ad un divorzio o ad uno stesso matrimonio felice, non riescono a prendersi alcuna responsabilità verso i propri figli! Così i divorziati cercano di colmare la mancanza di affetto con tantissimi regali, mentre i genitori felicemente sposati si annullano completamente diventando persone frustrate! Alla fine i bambini, come lo stesso Martino, risultano essere gli unici “adulti”, cioè coloro che pensano ed agiscono per il bene dell’altro.

Ad una buon sceneggiatura corrisponde un buon ritmo, sketch divertenti ed una regia lineare e pulita.

La mia famiglia a soqquadro” è una commedia delicata e divertente che riflette sulla drammatica situazione attuale delle famiglie “allargate”.

Voto: 7

La mia famiglia a soqquadro (commedia, Italia, 2016) di Max Nardari. con Marco Cocci, Eleonora Giorgi, Bianca Nappi, Elisabetta Pellini, Gabriele Caprio, Ninni Bruschetta, Luis Molteni, Elisa Di Eusanio e Roberto Carrubba – in uscita nelle nostre sale da giovedì 30 marzo 2017