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Youtopia: recensione

Dal 25 aprile arriva nelle nostre sale “Youtopia” di Berardo Carboni, commedia sulle insidie di internet.

La giovane attrice Matilda De Angelis è la protagonista del film “Youtopia”, scritto e diretto da Berardo Carboni, che arriverà nelle nostre sale dal 25 aprile.

Matilde (Matilda De Angelis) ha diciotto anni, si è diplomata da poco e vive con la madre (Donatella Finocchiaro) disoccupata e depressa e la nonna gravemente malata. Matilda ha scoperto che spogliandosi su internet si guadagna bene e in modo veloce. Quando la casa verrà pignorata dal tribunale, le donne della famiglia dovranno cercare un modo per riscattarla. Disperate e sole, Matilde sceglierà di vendere all’asta la sua verginità. Un anziano farmacista (Alessandro Haber) risponderà celermente alla sua proposta.

Carboni racconta una storia drammaticamente attuale e realistica: il web tanto usato ed abusato dai giovani è sia un inferno che un paradiso. Infatti se da un lato è un luogo di insidie e pericoli, dall’altro la realtà virtuale diventa un vero e proprio rifugio. Così la stessa protagonista trova in Youtopia, il suo videogioco, la vera felicità ed un amore sincero; mentre sul web incontra solo uomini malati e voiosi.

Ciò che colpisce della pellicola è forse lo sguardo stesso del regista, che non giudica ne condanna i suoi personaggi ma risulta essere sempre comprensivo ed amorevole verso di questi. In realtà c’è una madre fallita che non vuole combattere neanche per la sopravvivenza della propria figlia, una giovane senza alcuna morale o principi che preferisce assecondare i vizi degli uomini per guadagnare in modo facile e veloce. L’altra figura femminile tratteggiata è la moglie del farmacista. Anche lei, conoscendo le perversioni del marito, resta inerme e rassegnata!

Sicuramente il web è un luogo pericoloso, come i recenti fatti di cronaca nera hanno testimoniato. La realtà è anche drammatica per la grave crisi economica e della società che stiamo vivendo, ma quello che il regista racconta sono persone senza alcuna morale!

La sceneggiatura, inoltre, risulta essere spesso ridondante e lacunosa, il ritmo zoppicante.

“Youtopia” è un film che sicuramente fa riflettere sulle insidie del web e sul pericoloso rapporto di dipendenza che s’instaura tra i giovani e la realtà virtuale.

Voto: 5

Youtopia (drammatico, Italia, 2018) di Berardo Carboni. Con Matilda De Angelis, Alessandro Haber, Donatella Finocchiaro, Luca Lionello, Pamela Villoresi, Paolo Sassanelli, Lina Bernardi, Claudio Botosso, Federico Rosati, Silvia Francese, Laura Pizzirani, Giulia Anchisi – In uscita nelle nostre sale da mercoledì 25 aprile 2018


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Ninna nanna: recensione

Francesca Inaudi è la protagonista del film drammatico “Ninna nanna” diretto da Dario Germani ed Enzo Russo, dal 29 giugno nelle nostre sale.

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Ninna nanna” è una commedia drammatica scritta e diretta da Dario Germani ed Enzo Russo, che vede protagonista Francesca Inaudi.

Anita (Inaudi) è una giovane enologa talentuosa, amata ed innamorata di suo marito Salvo (Ferracane). La gravidanza è il coronamento del suo sogno d’amore, ma quando la bambina nasce inizieranno i problemi. La depressione post parto ed i fantasmi del passato incrineranno la stabilità e la serenità di Anita.

La pellicola vuole raccontare la nota “baby blues”, cioè la depressione post parto che colpisce tutte le donne dopo la gravidanza. A causa dei cambiamenti ormonali e fisici, oltre alla stanchezza fisica e psicologica, la neo mamma vede stravolgere la propria vita e quella di chi la circonda. I registi, però, cercando di raccontare una storia nota, decidono di affrontarla dal punto di vista maschile, cioè mettendo al centro la partoriente. E’ sicuramente un punto di vista egoistico e minimalista, poiché dimenticano spesso la neonata, vero centro vitale di una neo mamma!

Scritto e diretto da uomini, il film non poteva essere diverso: la donna necessita di recuperare il suo spazio, la sua routine, di risolvere i propri conflitti con il passato per diventare una vera mamma. La realtà è ben diversa: la maternità completa ed arricchisce la vita della donna e della sua famiglia. Invece, secondo i registi, diviene un mero oggetto su cui sfogare le proprie frustrazioni, le proprie paure. Nessuno nasce genitore, ma l’amore verso il proprio figlio è incommensurabile e come tutti gli esseri del mondo animale la mamma protegge sempre il figlio.

Non si può certo dimenticare la famosa Giocasta, ma, al di là delle difficoltà fisiche e psicologiche, nessuna neo mamma riuscirebbe a mettere dinanzi alla salute della propria figlia i suoi bisogni di routine pre – parto! Questo probabilmente è una necessità tutta maschile!

Un altro tema che la pellicola affronta è la società multietnica. Affidata al sempre bravo Nino Frassica, la tematica risulta appena accennata e trattata con estremo bonismo ed eccessiva faciloneria.

Degna di nota è sicuramente la fotografia e la musica di Francesco Kekko Silvestre (Modà).

Buona l’interpretazione di Francesca Inaudi, che cerca di barcamenarsi con una sceneggiatura arida e poco articolata.

Ninna nanna” è un film maschile e maschilista che cerca di raccontare, non riuscendoci, una tematica femminile, drammatica e sempre attuale.

Voto: 4

Ninna nanna (Drammatico, Italia, 2017) di Dario Germani ed Enzo Russo con Francesca Inaudi, Fabrizio Ferracane, Nino Frassica, Manuela Ventura, Guai Jelo, Salvatore Misticone, Maria Rosaria Omaggio, Luca Lionello, Massimiliano Buzzanca – in uscita nelle nostre sale da giovedì 29 giugno 2017


Soldato Semplice: recensione

La Grande Guerra per Paolo Cevoli è “Soldato Semplice”: una commedia agro-dolce tutta italiana.

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Dal 2 aprile arriva nelle sale italiane la commedia “Soldato semplice” esordio alla regia del noto comico di Zelig Paolo Cevoli.

Scritto, diretto ed interpretato da Cevoli, il film racconta la storia di Gino Montanari, Maestro elementare riccionese, che a causa dei suoi comportamenti libertini ed anti interventisti, è costretto ad arruolarsi volontario nella Grande Guerra. Gino sarà destinato ad un avamposto in Valtellina come eliografista. La guerra, la montagna, il nemico, gli Alpini, e soprattutto l’amicizia con il giovanissimo Pasquale Aniello, cambieranno per sempre Gino.

Cevoli con questo film ha voluto omaggiare il nonno, soldato della Grande Guerra, e raccontare l’Italia di ieri, quella del fronte dove i diversi dialetti e modi di vivere si sono incontrati, per ricordare quei valori di patria e famiglia necessari ancora oggi.

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