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Ocean’s Eight: in sala dal 2018

“Ocean’s Eight”, lo spin-off tutto al femminile del famoso “Ocean’s Eleven”, arriverà nelle nostre sale nel 2018.

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La Warner Bros. ha annunciato che l’attesissimo “Ocean’s Eight”, lo spin-off tutto al femminile di “Ocean’s Eleven”, arriverà sul grande schermo l’8 giugno 2018.

La pellicola vanta un cast ricco di talentuose ed affascinanti star come Sandra Bullock, Cate Blanchett, Sarah Paulson, Rihanna, Anne Hathaway, Helena Bonham Carter, Mindy Kaling e Awkwafina.

La regia e la produzione del film sono affidate a Gary Ross (“Hunger Games”), mentre la sceneggiatura sarà curata dallo stesso Ross insieme ad Olivia Milch.

“Ocean’s Eight” sarà ambientato successivamente rispetto ai film della coppia George Clooney-Brad Pitt di “Ocean’s Eleven”: Sandra Bullock, che interpreterà la sorella di Danny Ocean, insieme al suo braccio destro (Cate Blanchett), metterà insieme una squadra di ladre per rubare una collana dal Met Ball, al fine di incastrare un crudele gallerista.

Le riprese dovrebbero iniziare questo mese a New York.

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Ocean’s Eleven al femminile: tutte le novità

Tante le star pronte a far parte del cast per lo spin-off tutto al femminile della saga “Ocean’s Eleven”: da Sandra Bullock ad Helena Bonham Carter, Elizabeth Banks e Mindy Kaling.

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Molte sono le novità riguardo il casting dello spin-off al femminile della famosa saga “Ocean’s Eleven” dal titolo provvisorio “Ocean’s Ocho”.

Dopo il premio Oscar Sandra Bullock e l’affascinante Cate Blanchett, il cast potrebbe arricchirsi di star inaspettate. Infatti, secondo il sito Showbiz 411, le due note attrici potrebbero essere affiancate da Helena Bonham Carter, Mindy Kaling ed Elizabeth Banks.

Se le protagoniste devono essere almeno otto, ne mancherebbero ancora tre!

Qualche settimana fa, sul web si rincorrevano dei rumors riguardo la candidatura di Jennifer Lawrence. In realtà l’attrice avrebbe rinunciato a causa dei suoi molti impegni lavorativi, ultimo dei quali il biopic incentrato sulla vicenda Theranos, la società multimiliardaria comandata dalla magnate Elizabeth Holmes fallita miseramente all’improvviso.

La pellicola sarà diretta da Gary Ross, noto regista di “Hunger Games”.

Sia il plot che la possibile release sono avvolti ancora in una fitta coltre di mistero.

Alice attraverso lo specchio: recensione

Ritorna sul grande schermo Johnny Depp in versione Cappellaio Matto per una nuova avventura nel magico Sottomondo di Alice, dal 25 maggio nelle nostre sale.

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Il mondo incantato creato da Lewis Carroll torna sul grande schermo nel nuovo film Disney “Alice Attraverso lo Specchio” diretto da James Bobin.

Scritto da Linda Woolverton e sequel del fortunato “Alice in Wonderland” di Tim Burton del 2010, la pellicola riunisce il cast stellare presente nel precedente film, inclusi Johnny Depp, Anne Hathaway, Mia Wasikowska e Helena Bonham Carter. A questi si aggiungeranno nuovi personaggi come Zanik Hightopp (Rhys Ifans), il padre del Cappellaio Matto e Kronos – il Tempo (Sacha Baron Cohen).

Alice Kingsleigh (Mia Wasikowska) ha trascorso gli ultimi anni tra gli oceani seguendo le impronte paterne. Una volta rientrata a Londra, Alice avrà una nuova missione da compiere. Attraversando uno specchio magico ritornerà nel Sottomondo dove scoprirà che il suo amico, il Cappellaio Matto (Johnny Depp) ha perso la sua Mollezza e rischia di morire. Così la regina Mirana (Anne Hathaway) manderà Alice alla ricerca della Chronosphere, per poter tornare indietro nel tempo e salvare il Cappellaio Matto.

“Alice attraverso lo specchio” ha ben poco a che fare con l’opera di Carroll o con la visione di Tim Burton del 2010. La sceneggiatura risulta raffazzonata, lo sviluppo narrativo poco articolato, il ritmo stancamente cerca un suo perché. Sicuramente visivamente il film regala tanta emozione e colori: è un vero trionfo di computer grafica e 3D.

Gli stessi personaggi risultano stanchi e piatti nei loro ruoli: Depp risulta fin troppo misurato, la Wasikowska abbastanza inespressiva, insopportabile la Hathaway tutta “smorfie e sorrisini”. Sempre brava invece è Bonham-Carter e ben caratterizzato Cronos interpretato da Sacha Baron Cohen quale eterno narciso ed eclettico egocentrico.

Inoltre il film ripercorre tutte le tematiche care alla Disney degli ultimi anni: c’è il tema dell’amore tra sorelle della fiaba “Frozen”; il rapporto conflittuale tra madre e figlia di “Ribelle”; c’è anche l’inganno e la menzogna quale causa di ogni male come in “Maleficient”. I soliti messaggi buonisti e femministi della Disney degli ultimi anni sembrano essersi tutti concentrati in questa pellicola!

Altro problema di “Alice attraverso lo specchio” è che non ha un vero target di riferimento: risulta essere troppo adulto per i più piccoli ed allo stesso tempo troppo semplicistico per un pubblico più maturo.

“Alice attraverso lo specchio” è un film fantasy che vanta una bellissima computer grafica. Purtroppo però questo non basta a renderlo un film appetibile o sufficiente!.

Voto: 5

Alice attraverso lo specchio (Alice Through the Looking Glass, fantasy, USA, 2016) di James Bobin. Con Johnny Depp, Anne Hathaway, Mia Wasikowska, Helena Bonham Carter, Rhys Ifans, Sacha Baron Cohen, Matt Lucas, Ed Speleers, Stephen Fry, Alan Rickman, Michael Sheen, Paul Whitehouse, Barbara Windsor, Timothy Spall, Toby Jones – in uscita nelle sale da mercoledì 25 maggio 2016.


Meryl Streep lotta per i diritti delle donne in Suffragette

Meryl Streep, Helena Bonham Carter e Carey Mulligan lottano per i propri diritti nel nuovo trailer del film drammatico “Suffragette”.

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Inaugurerà il BFI London Film Festival di quest’anno il nuovo film drammatico – storico “Suffragette” diretto dalla regista vincitrice del premio BAFTA Sarah Gavron con protagoniste il premio Oscar Meryl Streep, insieme a Helena Bonham Carter e Carey Mulligan.

È stato appena pubblicato il primo trailer ufficiale del film, che arriverà nelle sale solo dal prossimo autunno.

“Suffragette” racconta la storia del movimento di emancipazione femminile che, agli inizi del XX secolo in Inghilterra, ha lottato per il riconoscimento dei pieni diritti delle donne, ed in particolare per il diritto di voto.

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Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet: recensione

Il visionario regista Jean-Pierre Jeunet ritorna al cinema con “Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet”, una pellicola dedicata all’immaginifico mondo dell’infanzia.

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Dal 28 maggio arriva nelle sale “Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet” di Jean-Pierre Jeunet, acclamato regista de “Il favoloso mondo di Amélie”.

Il film, adattamento cinematografico del romanzo “Le mappe dei miei sogni” di Reif Larsen, racconta la storia di un enfant prodige, T.S. Spivet, un bimbo di appena 10 anni con il talento per le invenzioni scientifiche. Spivet (Kyle Catlett) vive in un ranch sperduto nel Montana, insieme alla madre, una dottoressa in morfologia degli insetti; il padre, un cowboy di altri tempi; la sorella quattordicenne che sogna di diventare Miss America ed il gemello Layton, prematuramente scomparso. Un giorno il prestigioso Istituto Smithsonian di Washington assegna un premio importante all’invenzione del giovane Spivet, che decide, di nascosto dalla sua famiglia, di andarlo a ritirare e svelare così la sua giovane età.

“Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet” è un road movie atipico che segue le gesta goffe e delicate del piccolo protagonista che vuole allontanarsi dal suo nucleo familiare per superare la morte del fratello. Il viaggio così diventa un’avventura: il mondo visto con gli occhi di un bambino è pieno di sorprese, favole e strane creature!

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Cenerentola: recensione

Poca magia e tanto colore per “Cenerentola”, adattamento cinematografico live-action della popolare fiaba Disney.

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Dal 12 marzo arriva nelle sale italiane l’attesissimo “Cenerentola”, live-action della popolare ed omonima fiaba. Una via di mezzo tra la versione di Charles Perrault, quella dei Fratelli Grimm e la prima versione Disney degli anni 50, “Cenerentola” è diretta dal noto attore-regista Kenneth Branagh.

La storia, con qualche licenza poetica e qualche “aggiustamento”, è abbastanza fedele all’originale. C’è la giovane, orfana di genitori, che si ritrova a vestire i panni dell’umile serva per soddisfare i capricci della crudele matrigna e delle sue figlie. Finché un giorno il principe organizza un ballo a cui parteciperà la giovane, che grazie alla magia della fata Madrina sembrerà una vera principessa. Il principe non potrà che innamorarsene.

Le differenze con la storia originale sono tante: le origini della fanciulla; la stessa madre morente in versione “new age”; una matrigna forse troppo moderna; la mancanza dei topolini ed uccellini che aiutano la giovane ad affrontare la sua difficile quotidianità.

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