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Napoli Velata: recensione

Giovanna Mezzogiorno è la protagonista de nuovo film di Ferzan Ozpetek “Napoli Velata”, dal 28 dicembre al cinema.

Il regista Ferzan Ozpetek ritorna sul grande schermo con un nuovo film tutto partenopeo “Napoli Velata” con protagonista Giovanna Mezzogiorno, dal 28 dicembre nelle nostre sale.

Napoli, ai giorni nostri. Adriana (Giovanna Mezzogiorno) è una donna con un passato traumatico. Una sera incontra Andrea, un giovane seducente, con cui trascorre una notta intensa di passione. Anatomopatologa per professione, presto scoprirà che il giovane di cui si è follemente innamorata è stato ucciso. Inizierà un’indagine poliziesca per scoprire la verità: Napoli si svelerà in tutte le sue sfumature e le sue ombre, nei suoi vicoli colorati, nelle sue nenie poetiche.

Il “velo” del titolo del film è quel delicato sudario che ricopre il “Cristo velato” di Giuseppe Sanmartino: un telo semitrasparente che apparentemente cela ma che in realtà svela dettagli e verità lungamente nascoste. Così la protagonista, a differenza degli altri personaggi che la circondano, a causa del trauma infantile vissuto guarda la realtà in modo diverso, supera le pieghe del dialogo ed i silenzi per riscoprire se stessa e la sua essenza vitale.

“Napoli Velata” è un melodramma dai toni noir che cerca di fare l’occhiolino ad Hitchcock.

Ozpetek, come nei suoi precedenti film (“Le fate ignoranti”), pone l’attenzione sul binomio perdita – incontro quale momento di rinascita e di ricostruzione: è un percorso emotivamente intenso, difficile e struggente.

Ad una scenografia ben curata corrisponde una sceneggiatura ben equilibrata. Il ritmo spesso langue e l’alone da “soap opera latino americana” minaccia più volte il rendimento dell’intera pellicola.

Buona è l’interpretazione di Giovanna Mezzogiorno, qui senza veli e protagonista di molte scene hot. Meno convincente risulta essere invece il giovane Alessandro Borghi, troppo ingessato e freddo.

Bellissima è la fotografia di Napoli: quel mix di culture antiche e pagane, quell’amore sviscerale per il bello e l’assoluto, la confusione di suoni e colori, la ferocia con la quale partorisce ed uccide i suoi stessi figli.

Napoli Velata” è un noir ben articolato con un finale a sorpresa.

Voto: 7

Napoli Velata (melodramma, Italia, 2017) di Ferzan Ozpetek. Con Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Borghi, Anna Bonaiuto, Isabella Ferrari, Lina Sastri. In uscita al cinema giovedì 28 dicembre 2017.


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Come diventare grandi nonostante i genitori: recensione

I giovani protagonisti di Alex & Co arrivano sul grande schermo per la commedia disneyana “Come diventare grandi nonostante i genitori”, dal 24 novembre nelle nostre sale.

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Dal 24 novembre arriva nelle sale “Come diventare grandi nonostante i genitori”, commedia targata Disney diretta da Luca Lucini (“Tre metri sopra il cielo”) e sceneggiata da Gennaro Nunziante (“Sole a catinelle”, “Quo vado?”).

Il film porta sul grande schermo i protagonisti della nota teen serie tv “Alex & Co”: Leonardo Cecchi, Eleonora Gaggero, Saul Nanni, Federico RussoBeatrice Vendramin.

Un gruppo di liceali appassionati di musica decide di voler partecipare ad un contest musicale. La perfida preside (Margherita Buy) cercherà di ostacolarli in ogni modo, apparentemente appoggiata dai genitori dei giovani. Grazie alla determinazione ed alla profonda passione dei ragazzi, il successo arriverà presto ed entrambi, genitori e figli, impareranno la lezione.

Il regista Luchini porta sul grande schermo una teen comedy che vuole riflettere sul difficile rapporto tra adolescenti e genitori, sull’importanza dei “no” e sul processo di crescita di entrambi.

Il film, sicuramente destinato ad un pubblico di giovanissimi, sembra rivolto più ai genitori che ai figli. Infatti non manca la classica “ramanzina” ai genitori sull’importanza della retta educazione dei figli, e sull’accettare gli adolescenti quali individui a se stanti con i loro pregi, le loro passioni ed i loro difetti. Il twist-ending finale, poi, lascia cadere la pellicola nella solita morale buonista e nel superfluo didascalismo.

 

Leggera e divertente la commedia vanta uno sviluppo narrativo fluido dai toni favolistici.

Bellissima è la fotografia di Milano e bravi risultano essere sia i giovanissimi attori, da quelli meno noti come Emanuele Misuraca, Chiara Primavesi e Toby Sebastian, a quelli più famosi come Leonardo Cecchi, Eleonora Gaggero, Saul Nanni, Federico Russo e Beatrice Vendramin; sia i professionisti come Margherita Buy, Giovanna Mezzogiorno e Matthew Modine.

La pellicola sicuramente risulta essere una novità per il panorama cinematografico italiano: dai toni al ritmo, tutto sembra far eco alle teen comedy americane. Infatti tutti i protagonisti, dai più giovani ai più adulti, sono belli e bravi, giudiziosi e coerenti. Non ci sono cattivi, ma solo buoni educatori e saggi figli! La favola disneyana risulta così completa in ogni suo elemento, peccato sia solo una fiaba…

“Come diventare grandi nonostante i genitori” è una commedia leggera e divertente destinata ad un pubblico di pre-adolescenti.

Voto: 7

Come diventare grandi nonostante i genitori (commedia, ita, 2016) di Luca Lucini con Margherita Buy, Giovanna Mezzogiorno, Matthew Modine, Sergio Albelli, Ninni Bruschetta, Paolo Calabresi, Giovanni Calcagno, Roberto Citran, Francesca De Martini, Gabriella Franchini, Paolo Pierobon, Federico Russo, Sara D’Amario, Elena Lietti, Aglaia Mora – in uscita da giovedì 24 novembre 2016


Il Libro della giungla: recensione

Il classico Disney “Il libro della Giungla” ritorna in live action sul grande schermo dal 14 aprile.

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A quasi 50 di distanza dal classico film d’animazione “Il libro della Giungla”, la Disney riporta sul grande schermo le avventure di Mowgli in live action ed in 3D dal 14 aprile nelle nostre sale.

Diretto da Jon Favreau (“Iron Man”) ed ideato dalla fantasia dello scrittore inglese Rudyard Kipling, la pellicola racconta la storia di Mowgli, un cucciolo d’uomo allevato da un branco di lupi nella giungla. Quando la temibile tigre Shere Khan lo minaccerà di morte, il piccolo, insieme alla sua fidata amica, la pantera Bagheera, si vedrà costretto a fuggire dalla giungla. Il viaggio si rivelerà essere un’avventura meravigliosa, irta di pericoli. Mowgli, infatti, dovrà affrontare il pitone ipnotizzatore Kaa e l’egocentrico King Luoi, ma incontrerà anche molti amici come il simpatico orso Baloo.

La trama si avvicina all’originale in molte sue parti: alcune gag sono simili, i motivi musicali sono appena accennati e mal inseriti, alcuni sketch divertenti come la “ronda mattutina degli elefanti” mancano completamente.

Il film però vanta una tecnologia all’avanguardia: la giungla è ben caratterizzata e curata nei dettagli, gli animali stessi sembrano reali a tutti gli effetti. L’animazione foto-realistica degli animali e lo sbalorditivo 3D immergono lo spettatore nella giungla, con i suoi colori ed i suoi rumori.

Abbandonati i toni favolistici, la pellicola predilige l’avventura e registri più dark. Per questo motivo il film poco si addice ai più piccoli.

Il film vanta un cast di doppiatori d’eccellenza quali Toni Servillo nel ruolo di Bagheera, Violante Placido in quelli dell’amorevole lupa Rashka, Neri Marcorè per Baloo, Giovanna Mezzogiorno per il pitone Kaa e Giancarlo Magalli per il re delle scimmie, Re Luigi.

“Il Libro della Giungla” è una bellissima avventura visiva ed estetica, che vuol omaggiare l’originale ma che allo stesso tempo perde tutta la sua magia ed innocenza infantile.

Voto: 6

Il Libro della Giungla (Usa, fantasy, live-action, 2016) di Jon Favreau; con Idris Elba, Scarlett Johansson, Lupita Nyong’o, Christopher Walken, Giancarlo Esposito, Ben Kingsley, Neel Sethi, Bill Murray, Emjay Anthony, Toni Servillo, Giovanna Mezzogiorno, Neri Marcorè, Violante Placido, Giancarlo Magalli – in uscita nelle nostre salee da giovedì 14 aprile 2016