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Saw Legacy: recensione

Jigsaw è tornato. Dal 31 ottobre arriva nelle nostre sale “Saw Legacy”, ottavo capitolo della saga horror dell’Enigmista, diretto da Michael e Peter Spierig.

Dal 31 ottobre arriva nelle nostre sale l’attesissimo film horror “Saw Legacy”, ottavo capitolo della famosa saga di “Saw”, diretto dai fratelli Michael e Peter Spierig (“Predestination”).

Jigsaw è tornato. Cinque persone, che hanno commesso gravi peccati, vengono rinchiusi in un capanno. Inizia il gioco: bisogna espiare le proprie colpe affrontando diverse prove. E’ un gioco perverso e sanguinario, poiché le vittime inevitabilmente muoiono. E’ una corsa contro il tempo e le indagini della polizia sono capitanate sia dal cinico e corrotto detective Halloran (Callum Keith Rennie) che dal medico Logan (Matt Passmore) e dalla sua misteriosa assistente Eleanor (Hannah Emily Anderson).

La saga di “Saw” è iniziata nel lontano 2004 con “Saw – L’enigmista” di James Wan, ed ha subito raccolto il plauso sia della critica che degli spettatori poiché per la prima volta venivano commistionati elementi da slasher-movie ad una componente enigmistica in una situazione claustrofobia di ambienti chiusi e poco illuminati.

La saga ha registrato poi negli anni momenti di più o meno successo.

Dopo sette anni da quello che si pensava fosse il capitolo finale nel 2010 diretto da Kevin Greutert, arriva al cinema un ottavo capitolo che si pone come un prequel, poiché Jigsaw non è ancora morto ma addestra un adepto!

“Saw Legacy” a differenza dei precedenti capitoli, però, manca totalmente di quelle caratteristiche che hanno reso famosa la saga. Pochi sono gli ambienti chiusi, scarsa la tensione, ridicoli ed esigui i particolari sanguinosi. Gli stessi enigmi, poi, vengono subito risolti, svelando anticipatamente le situazioni ed i fotografi successivi.

La sceneggiatura risulta piatta e poco articolata, i personaggi sono poco caratterizzati, i dialoghi banali. Il finale cerca in vano di salvare l’intera pellicola con una serie spiazzante di colpi di scena.

I fratelli Spierig hanno preferito forse confezionare una pellicola troppo bilanciata, risultando anonima.

Saw Legacy” è un film horror sicuramente guadabile, ma che poco e niente ha a che fare con una saga che ha levato il sonno a molti spettatori.

Voto: 5

Saw Legacy (Horror, USA, 2017) di Michael Spierig, Peter Spierig. Con Laura Vandervoort, Tobin Bell, Matt Passmore, Callum Keith Rennie, Hannah Emily Anderson, Brittany Allen, Tina Jung. – In uscita nelle nostre sale da mercoledì 31 ottobre 2017.

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IT: recensione

Il demoniaco Pennywise tornerà sul grande schermo dal 12 ottobre con “It” diretto da Andy Muschietti.

Dal 12 ottobre arriva in Italia l’attesissimo film horror “It”, remake dell’omonimo film tv del 1990 diretto da Tommy Lee Wallace ed adattamento cinematografico del best seller di Stephen King.

Derry, provincia americana, anni ’80. Il piccolo Georgie rincorre la sua barchetta di carta lungo il fiumiciattolo creato dalla pioggia sul bordo della strada. La barchetta finisce in un tombino, Georgie cerca di prenderla. Come il piccolo così altri bambini scompariranno nel nulla in breve tempo. Il fratello maggiore di Georgie ed i suoi amici, allora, insospettiti inizieranno ad indagare e si dovranno scontrare con il clown malefico Pennywise.

Come nella serie tv, il vero protagonista è Pennywise: crudele, famelico, misterioso, assetato di sangue innocente. Sullo sfondo c’è la tipica provincia americana dove in apparenza tutto è tranquillo, ma che in realtà nasconde orribili segreti.

A differenza però sia del romanzo omonimo che del film originale, il regista Muschietti ha scelto alcune licenze poetiche e libertà interpretative per attualizzare la pellicola che risultano non necessarie se non fastidiose al fine della storia.

Nonostante il CGI sia perfetto, come tutta la scenografia ben curata nei dettagli, viene però a mancare quell’atmosfera di tensione e di terrore propria dei racconti di Stephen King.

Tutto è esplicitato: c’è tanto sangue, lessico volgare, arti mozzati. Ciò che manca però è il ritmo e la suspence propri dei film horror, il classico “salto dalla poltrona”. Tutto risulta citofonato, atteso.

Ottimo è sicuramente Bill Skarsgård, nei panni del clown malefico e ben eredita il ruolo che fu di Tim Curry.

“It” è un libro meraviglioso e la serie tv degli anni ’90 ha consacrato Pennywise uno dei re dell’horror. Il suo remake, nonostante il grande budget ed il successo di botteghino già ottenuto oltreoceano, non riesce a ricreare quella poesia di terrore che è propria di “It”.

“It” è un buon horror che sicuramente incontrerà i favori dei fan del genere, ma che deluderà chi ha passato notti insonni ripensando al Pennywise del libro e della serie tv.

Voto: 7

It (USA, 2017, Horror) di Andy Muschietti; con Bill Skarsgård, Owen Teague, Jaeden Lieberher, Finn Wolfhard, Wyatt Oleff. – In uscita al cinema da giovedì 19 ottobre 2017.


Saw – Legacy: il trailer italiano

Dal 31 ottobre arriva “Saw: Legacy”, l’attesissimo ottavo episodio della saga horror di “Saw”.

Il sanguinario enigmista è tornato. In concomitanza con Halloween, il 31 ottobre arriverà nelle nostre sale “Saw: Legacy”, l’ottavo capitolo della nota saga horror di “Saw”.

A 13 anni dal primo film della saga, “Saw: L’enigmista” di James Wan, l’ottavo capitolo sarà diretto dai fratelli Spierig, famosi sceneggiatori e registi di importanti horror e thriller come “Daybreakers – L’ultimo vampiro” (2009) e “Predestination” (2014).

La sceneggiatura è stata scritta da Pete Goldfinger e Josh Stolberg.

La sinossi ufficiale del film recita:

“Dopo una serie di omicidi che portano il marchio di Jigsaw, le forze dell’ordine si trovano a dare la caccia ad un uomo che credevano morto da più di dieci anni, intrappolati in un nuovo gioco che è solo all’inizio. John Kramer è veramente tornato o è solo un inganno?”

Del cast fanno parte Tobin Bell (Jigsaw) oltre a Laura Vandervoort e Hannah Anderson, Mandela Van Peebles, Brittany ALlen, Callum Keith Rennie, Matt Passmore, Michael Bolsvert, James Gomez, Josiah Black, Shaquan Lewis.


Jukai – La foresta dei suicidi: recensione

Natalie Dormer è la protagonista del film horror “Jukai – La foresta dei suicidi”, opera prima di Jason Zada, che arriverà al cinema dal 28 settembre.

Jason Zada, noto sceneggiatore per “Halloween Night”, dirige il suo primo lungometraggio: “Jukai – La foresta dei suicidi”, dal 28 settembre nelle nostre sale.

Sara (Natalie Dormer) riceve una telefonata da Tokyo che le annuncia la scomparsa della gemella, una maestra d’inglese nella capitale giapponese. Le autorità infatti ritengono che la giovane insegnante sia andata a suicidarsi ad Aokigahara, una maestosa foresta ai piedi del Monte Fuji. Aokigahara è un luogo molto misterioso, dove gli spiriti dei morti ritornano arrabbiati perché non hanno trovato ancora la pace eterna.

Sara decide allora di andare a cercare la sorella. Nella sua pericolosa missione si accompagnerà a Rob (Taylor Kinney), un fotografo australiano ed alla guida forestale Michi (Yukiyoshi Ozawa).

Jukai – La foresta dei suicidi” è un film horror che ricorda molto quelli orientali soprattutto per il ritmo e la tempistica. Infatti i colpi di scena tardano ad arrivare e sono introdotti da musica e suoni. La tensione sale fotogramma dopo fotogramma, per un finale non del tutto scontato.

C’è tanto del genere orientale anche per tutto l’aspetto del mistero, delle leggende, degli spiriti.

La foresta, bellissima e rigogliosa, quale luogo dove ritrovare o perdere la propria anima è un tema caro soprattuttto alle produzioni del Sol Levante.

Buone sono le interpretazioni dei protagonisti da Natalie Dormer, nota per la serie tv “Trono di Spade” e la saga “Hunger Games”, a Taylor Kinney “Tutte contro lui” nei panni del giornalista Aiden.

Nonostante l’incipit non sia dei più originali, Zara riesce comunque a confezionare un buon horror, pieno di colpi di scena e ben curato sia nella sceneggiatura che nella fotografia.

Voto: 8

Jukai – La foresta dei suicidi (The Forest, horror, USA, 2016) di Jason Zada; con Natalie Dormer, Taylor Kinney, Eoin Macken, Stephanie Vogt, Yukiyoshi Ozawa – in uscita nelle nostre sale da giovedì 28 settembre 2017.

It: al via il sequel

L’attesissimo Horror “It” dopo il successo riscosso oltreoceano si prepara ad avere un sequel nel 2019.

Dopo aver sbancato il botteghino oltreoceano il remake del film horror “It”, tratto dall’omonimo libro di Stephen King, avrà un sequel.

La New line Cinema e la Warner Bros hanno infatti ufficialmente confermato che il sequel del film arriverà sul grande schermo il 6 settembre 2019.

La sceneggiatura sarà firmata nuovamente da Gary Dauberman, mentre Andres Muschietti ritornerà dietro la macchina da presa.

Il sequel, seguendo il romanzo di Stephen King, si ambienterà 27 anni dopo il primo capitolo. I ragazzi del Club dei Perdenti hanno ormai lasciato Derry e si sono rifatti una vita, ad eccezione di Mike Hanlon, che è rimasto in città come guardiano. Sarà proprio Mike a riunire il gruppo 27 anni dopo per sconfiggere il sanguinario Pennywise.

“It” arriverà nei cinema italiani il 19 ottobre.

The Bye Bye Man: recensione

Non dirlo, non pensarlo…” arriva l’horror low budget “The bye Bye Man” dal 19 aprile nelle nostre sale.

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Dal 19 aprile arriva sul grande schermo il film horror “The Bye Bye Man” diretto da Stacy Title, apprezzato regista de “Il Diavolo Dentro” e “Hood of Horror”.

Liberamente ispirato al libro di Robert Damon Schneck e a fatti realmente accaduti, la pellicola racconta di un’ossessione che prende forma in “The bye bye Man” e che diventa mortale.

Elliot, interpretato da Douglas Smith (“Vinyl”, “Ouija“), Sasha (Cressida Bonas) e John (Lucien Laviscount) sono tre giovani studenti universitari che affittano una sinistra casa appena fuori dal College.
Un giorno casualmente s’imbattono nella leggenda di “The Bye Bye Man”, un’oscura presenza che produce illusioni e distorsioni della realtà, fino a diventare mortale. Così i ragazzi ben presto scopriranno che l’unico modo per eliminare questa sinistra presenza è far dimenticare il suo nome ed eliminare tutte le persone che ne sono a conoscenza.

Se l’incipit è sicuramente buono, la pellicola pecca sia nella sceneggiatura sia per la regia. Infatti l’idea dell’ossessione che come una cantilena viene sussurrata e sospirata ricorda gli horror movie degli anni ’80 come “Candyman” di Bernard Rose o lo stesso “Freddy Krueger” di “Nightmare“, mentre la sceneggiatura risulta zoppicante e manca completamente di suspense.

Mancando completamente la tensione, il film sembra preferire il registro del thriller a quello dell’horror! A fronte di un esiguo budget, gli effetti visivi sono essenziali ed elementari: the bye bye man ed il suo cane sono un déjà vu che poco spaventano.

Gli stessi interpreti sembrano soffrire della sceneggiatura poco consistente e male articolata risultando poco credibili.

The Bye bye Man” è un piccolo film horror che omaggia le pellicole di genere degli anni ’80 senza riuscire però a ricrearne l’atmosfera.

Voto: 4

The Bye Bye Man (horror, Usa, 2017) di Stacy Title; con Douglas Smith, Lucien Laviscount, Cressida Bonas, Doug Jones, Michael Trucco, Faye Dunaway, Erica Tremblay, Cleo King, Marisa Echeverria, Jenna Kanell, Carrie-Anne Moss, Ava Penner, Seth William Meier, Dan Anders, Kurt Yue, Jessica Graie, Erica Collins, Dave Kammerman -In uscita nelle nostre sale da mercoledì 19 aprile 2017.


The Conjuring 2 – Il caso Enfield: recensione

Il maestro dell’horror James Wan ritorna sul grande schermo con un sequel d’eccezione “The Conjuring 2 – Il caso Enfield”, dal 23 giugno al cinema.

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Dopo aver sbancato i botteghini americani, arriva anche in Italia l’horror dell’anno diretto dal noto regista James Wan: “The Conjuring 2 – Il caso Enfield”, dal 23 giugno nelle nostre sale.

Ispirato a fatti realmente accaduti, il film è il sequel della pellicola di successo “L’Evocazione” del 2013 diretta sempre da Wan.

I coniugi Ed e Lorraine Warren, specializzati in demonologia, paranormale e chiaroveggenza, dopo il successo mediatico ottenuto con il “Caso Amytiville”, vorrebbero prendersi una pausa lavorativa. Ben presto però i Warren saranno chiamati ad intervenire nel piccolo paese inglese di Enfield, dove vive una madre single con quattro figli perseguitati da un’entità sovrannaturale-demoniaca.

Il film vanta in ogni sua piega il marco di fabbrica del maestro dell’horror Wan: ottima la ricostruzione storica, dettagliata la fotografia, ritmo incalzante ed eccellente accompagnamento sonoro. I personaggi son ben caratterizzati e lo sviluppo narrativo sapientemente articolato.

A differenza della prima pellicola e degli altri film del genere, “The Conjurig 2” proietta subito lo spettatore nel turbinio del terrore e con ritmo pressante non lo lascia mai. Nonostante la lunga durata della pellicola, l’horror attanaglia lo spettatore fino ai titoli di coda, momento forse più spaventoso di tutta la pellicola!

Inoltre, a differenza del primo capitolo, il regista Wan si sofferma sulle relazioni sentimentali dei protagonisti: da un lato c’è la coppia dei coniugi Warren, il cui amore reciproco e la grande fede rappresentano i punti di forza, dall’altro c’è il rapporto di profondo ed incondizionato amore tra madre e figlia posseduta.

Le vere protagoniste di questa pellicola, infatti, sono proprio le donne, sia presenza demoniaca che vittime innocenti. Così Lorraine Warren, come la giovane posseduta e la madre di questa, dopo un primo momento di smarrimento cercano di combattere, ognuno con le proprie forze e risorse, i nefasti accadimenti. Come nuove amazzoni affrontano il terrore armate solo del loro grande amore verso il prossimo!

“The Conjuring 2 – Il caso Enfield” è sicuramente un ottimo sequel che consacra James Wan quale uno dei più apprezzati maestri dell’horror.

Voto: 8

The Conjuring – Il caso Enfield” (Horror, USA, 2016) di James Wan con Vera Farmiga, Patrick Wilson, Frances O’Connor, Maria Doyle Kennedy, Sterling Jerins – in uscita nelle nostre sale da giovedì 23 giugno 2016


Somnia: recensione

Dal 25 maggio arriva nelle nostre sale “Somnia”, il nuovo film horror dell’acclamato regista Mike Flanagan

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Il promettente regista Mike Flanagan ritorna al cinema con un nuovo film horror “Somnia” (“Before I Wake“), nelle nostre sale dal 25 maggio.

Cody (Jacob Tremblay) è un bambino gentile e sensibile di otto anni. Dopo la morte della madre, il piccolo è stato affidato ad alcune coppie, che presto si sono rivelate poco adatte ad accudirlo. Jessie (Kate Bosworth) e Mark (Thomas Jane), sono una giovane coppia che hanno perso tragicamente il loro bambino e decidono di prendere in affidamento Cody per poter ritrovare la serenità perduta. Cody però ha paura ad addormentarsi perché i suoi sogni si materializzano. In un primo momento Jessie e Mark saranno affascinati dall’incredibile fantasia di Cody, ma in seguito scopriranno anche i suoi terribili incubi notturni. Ben presto le strane apparizioni aumenteranno e diventeranno sempre più inquietanti e minacciose.

Dopo “Absentia” ed “Oculus – il riflesso del male”, il regista Flanagan ritorna sul grande schermo con un horror dalle forti tinte tipiche del thriller psicologico. Infatti sia l’incipit che la sceneggiatura sono interessanti: si affronta il tema del lutto e le sue conseguenze sia dal punto di vista del genitore sia da quello del figlio, il tema delle paure infantili ed ataviche che fanno parte del nostro subconscio, la sempre affascinante dimensione onirica.

Molti sono i rimandi e le citazioni a pellicole dello stesso genere: dal più famoso “Shining” a “Nightmare” fino a “Boogeyman”.

La pellicola inoltre riesce a ben equilibrare momenti profondamente emozionanti e poetici a colpi di scena che fanno sobbalzare dalla poltrona.

Buona è la regia di Flanagan sempre attenta e lineare. Lo sviluppo narrativo invece langue nel déjà vu e non c’è alcuna crescita psicologica dei suoi personaggi. In particolare la protagonista femminile Kate Bosworth (“Superman Returns”) risulta inespressiva e decisamente monotona per tutta la durata del film.

La pessima interpretazione della Bosworth ed il finale favolistico della pellicola rovinano completamente il film, deludendo tutte le aspettative.

Somnia” è un film horror che cerca di far presa sulle paure più intime ed infantili del subconscio, ma che in realtà risulta essere solo una bella favola infarcita di terrore!

Voto: 6

Somnia (Before I Wake, Horror – Thriller, USA, 2016) di Mike Flanagan con Kate Bosworth, Thomas Jane, Jacob Tremblay, Annabeth Gish, Scottie Thompson, Dash Mihok, Lance E. Nichols – in uscita nelle sale da mercoledì 25 maggio 2016


Somnia: il trailer

“I peggiori incubi evocati dalla fantasia di un bambino diventano realtà”: dal 25 maggio arriva nelle nostre sale l’horror “Somnia” diretto da Mike Flanagan e distribuito da Koch Media.

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E’ stato pubblicato il trailer dell’horror più atteso dell’anno: “Somnia” (“Before I Wake“), diretto da Mike Flanagan, noto regista di “Oculus“.

Il film, che arriverà nelle sale italiane dal 25 maggio distribuito da Koch Media, promette molto horror e suspense.

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La sinossi ufficiale del film recita:

“Se nasci a Salem, il tuo destino non può essere che l’horror. Proprio come il regista Mike Flanagan, originario della famigerata città del Massachusetts, che torna sul grande schermo con un film dove i peggiori incubi evocati dalla fantasia di un bambino si trasformeranno in un’atroce realtà. Protagonista è l’enfant prodige Jacob Tremblay, star dell’acclamato “Room”, qui nei panni del piccolo Cody, un bambino in grado di generare sogni tanto reali quanto terrificanti. Essie (Kate Bosworth) e Mark (Thomas Jane), in seguito alla tragica scomparsa del loro unico figlio, decidono di adottare il piccolo Cody (Jacob Tremblay), un dolce e amorevole bambino di otto anni. Ma Cody nasconde un inconfessabile segreto, che lo porta a essere terrorizzato alla sola idea di addormentarsi. In un primo momento la coppia crede che il suo passato tormentato sia la causa della sua avversione per il sonno, ma presto scoprono il vero motivo: i sogni di Cody si manifestano nella realtà mentre dorme, trasformandosi inJessie e Mark, in seguito alla tragica scomparsa del loro unico figlio, decidono di adottare il piccolo Cody, un dolce e amorevole bambino di otto anni. Ma Cody nasconde un inconfessabile segreto, che lo porta a essere terrorizzato alla sola idea di addormentarsi. In un primo momento la coppia crede che il suo passato tormentato sia la causa della sua avversione per il sonno, ma presto scoprono il vero motivo: i sogni di Cody si manifestano nella realtà mentre dorme, trasformandosi in veri e propri incubi”.


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PPZ – Pride and Prejudice and Zombies: recensione

Jane Austen infarcita di Zombies nell’Inghilterra vittoriana: così “PPZ” si racconta sul grande schermo. Un po’ trash, un po’ horror, molto sentimentale.

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Dal 4 febbraio arriva nelle nostre sale “Pride and Prejudice and Zombies”, tratto dall’omonimo romanzo di Seth Grahame-Smith, bestseller del New York Times, e diretto da Burr Steer.

Nell’Inghilterra Vittoriana c’è stata un’apocalisse zombie: i morti viventi sono ovunque ed affamati. La nobiltà inglese cerca di sopravvivere da un lato sforzandosi di vivere la loro vita come prima, tra partite a carte ed eleganti feste, dall’altro combattendo. Gli stessi costumi sono cambiati: le donne dell’alta società vengono mandate in Oriente per affinare le tecniche di combattimento.

Come nell’originario romanzo di Jane Austen, c’è la famiglia Bennet ed il tenebroso Darcy. Storie d’amore e di risentimento infarciscono lo sviluppo narrativo, tra eroine armate di spade e coltelli alla “principessa Xena”, cavalieri coraggiosi e zombie.

In realtà “PPZ – Pride and Prejudice and Zombies” risulta un film senza genere: non è un horror né uno splatter, dato che gli zombie sono pochi e gli scontri ridotti al minimo. Non è neanche una commedia sentimentale perché le vere protagoniste sono le donne guerriere, coraggiose e determinate, poco inclini alle arti della seduzione e più dedite alle spade. La stessa Elizabeth Bennet trae la sua forza interiore dalla sua abilità nel massacrare senza scrupoli i morti viventi.

Così l’intera pellicola cerca di barcamenarsi tra generi diversi, senza mai trovare un vero fil rouge di appartenenza. L’errore grossolano del regista risulta proprio nel voler tentare senza riuscire, voler osare ma restare intimidito. Il risultato finale è una pellicola godibile visibilmente, ma senza sostanza, senza trama. Scimmiotta il noto romanzo della Austen e vorrebbe essere accattivante per il pubblico giovanile: il risultato non può che essere deludente sia per gli amanti della Austen che per i giovani neofiti.

“PPZ – Pride and Prejudice and Zombies” è una commedia piena di premesse e spunti interessanti che non riesce ad esprimere le sue potenzialità, risultando così una “terra di mezzo” senza un perché.

Voto:5

PPZ – Pride and Prejudice and Zombies (USA, 2016) di Burr Steers. Con Lily James, Sam Riley, Jack Huston, Douglas Booth, Bella Heathcote, Matt Smith, Charles Dance, Lena Headey, Emma Greenwell, Suki Waterhouse, Hermione Corfield, Dolly Wells e Aisling Lotus – in uscita nelle nostre sale da giovedì 4 febbraio 2016.