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Bigfoot Junior: recensione

“Bigfoot Junior”, il nuovo film d’animazione diretto da Ben Stassen, promette tante risate per i più piccoli e per i più grandi, dal 25 gennaio al cinema.

Dal 25 gennaio arriva nelle sale il film d’animazione “Bigfoot Junior”, sesto lungometraggio del regista belga Ben Stassen.

Adam è un tredicenne un po’ sfortunato, cresciuto senza padre e preso di mira dai bulli della scuola. Un giorno però Adam scopre che il padre è ancora vivo e decide di andarlo a cercare. Ben presto scoprirà che suo padre è nientemeno che il leggendario Bigfoot, rimasto nascosto per anni nella foresta per proteggere se stesso e la sua famiglia dalla HairCo., una potente compagnia farmaceutica che vuole utilizzare il suo speciale DNA per condurre esperimenti scientifici. Adam scoprirà anche di avere gli stessi poteri del padre e dovrà, con l’aiuto di alcuni animali della foresta, salvare il padre dalla temibile e crudele compagnia farmaceutica.

Con un uso sapiente del 3D, il regista riesce a confezionare un buon prodotto cinematografico sia dal punto di vista visivo che di narrazione.

Infatti buono è il ritmo, belli i colori della foresta fitta e rigogliosa.

Molte sono le gag divertenti e ben caratterizzati i personaggi.

Lo stesso messaggio di “Bigfoot Junior” risulta essere abbastanza innovativo per un film d’animazione: accanto alle tematiche dell’accettazione del “diverso”, del bullismo delle scuole e degli sconvolgimenti adolescenziali, il film si concentra sia sul tema padre-figlio che sulla vanità maschile.

Un film sicuramente tutto al maschile: si sottolinea l’importanza della figura paterna nella crescita di un figlio, ma si fotografa anche una società moderna in cui gli uomini sono più vanitosi delle donne! Così l’uomo moderno è ossessionato dal suo aspetto esteriore ed è disposto a tutto pur di ottenere magari una folta chioma come l’azienda farmaceutica HairCo.

“Bigfoot Junior” è un buon film d’animazione, ben curato che vanta un ottimo uso del 3D. Il film sicuramente allieterà il pubblico dei più piccoli e strizzerà l’occhio agli adulti che li accompagneranno.

Voto: 7

Bigfoot junior (film d’animazione, Belgio-Francia, 2017) diretto da Jeremy Degruson e Ben Stassen – In uscita al cinema da giovedì 25 gennaio 2018.


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Ferdinand: recensione

Le avventure del toro dall’animo sensibile, Ferdinando, arriveranno al cinema dal 21 dicembre diretto dal regista brasiliano Carlos Saldana.

Dal 21 dicembre arriva nelle sale “Ferdinand”, il nuovo film d’animazione diretto dal regista brasiliano Carlos Saldana e distribuito da 20th Century Fox.

La pellicola s’ispira a “La storia del toro Ferdinando”, libro per ragazzi scritto da Munro Leaf ed illustrato da Robert Lawson nel 1936. Nel 1938 la Disney confezionò il noto cortometraggio “Il toro Ferdinando” diretto da Dick Rickard che vinse il premio Oscar come miglior corto animato.

Ferdinando è un piccolo vitello che vive insieme al padre in un allevamento di tori. A differenza dei suoi coetanei, il giovane toro preferisce prendersi cura dei fiori piuttosto che prepararsi ai combattimenti nella corrida. Un giorno Ferdinando scappa dall’allevamento e viene adottato da una bambina. Ben presto però il toro, diventato ormai grande e forte, verrà scelto per partecipare alla corrida da El Primero, il più grande torero del mondo. Ferdinando non vuole combattere ed insieme ai suoi amici cercherà di fuggire.

Il regista Carlos Saldana (“Rio”, “L’era glaciale” e “Robots”) torna al cinema con un nuovo ed entusiasmante film d’animazione dedicato ai più piccoli.

Ad una bella grafica si affianca un buon ritmo e tanta musica e colori che sicuramente allieteranno i bambini ed anche i loro genitori.

Con un uso sapiente del 3D, curata risulta la scenografia e ben articolata la sceneggiatura.

Il messaggio del film è sicuramente importante e ben delineato: il toro Ferdinando è diverso dagli altri suoi coetanei e, per questo motivo, viene presto deriso ed allontanato. La diversità pero può diventare anche un punto di forza: grazie a Ferdinando, infatti, nessun toro perirà più nell’arena. C’è anche il messaggio dell’amicizia e della non-violenza: grazie agli amici ed al suo animo gentile, il toro dimostrerà al mondo intero che la bontà d’animo vince sempre soprattutto sulla crudeltà umana.

Una curiosità che riguarda la pellicola è che, all’epoca, la storia fu etichettata come “sovversiva” per i suoi contenuti pacifisti ed i regimi di Franco e di Hitler lo censurarono!

In realtà “Ferdinand” è semplicemente un film sull’amicizia, sulla diversità e sulla bontà d’animo.

A dicembre il toro “Ferdinand” sicuramente conquisterà tutti, dai più piccoli ai più grandi, con la sua travolgente simpatia.

Voto: 8

Ferdinand (Animazione, 2017) di Carlos Saldanha. In uscita nelle nostre sale da giovedì 21 dicembre 2017


Monster Family: recensione

Dal 19 ottobre arriva nelle sale “Monster Family”, film d’animazione diretto dal regista Holger Tappe.

Monster Family” arriverà nelle nostre sale dal 19 ottobre, diretto dal regista tedesco Holger Tappe (“Impy e il mistero dell’isola magica”, “Impy Superstar – Missione Luna Park”, “Animal United”).

Adattamento cinematografico del romanzo “Happy Family” (in Italia con il titolo “La mia famiglia e altri orrori”) scritto dal vincitore dell’Emmy Award David Safier, il film vede la partecipazione nel doppiaggio italiano di due famose voci del panorama musicale: Carmen Consoli e Max Gazzè.

La famiglia Wishbone non è propriamente un famiglia felice: la maldestra mamma Emma deve fronteggiare due ingestibili figli ed un marito sempre troppo stanco a causa del suo alienante lavoro. Quando però Emma sarà scelta dal triste e solitario Conte Dracula per diventare sua moglie, la vita della famiglia Wishbone sarà sconvolta. Infatti grazie ad un potente incantesimo i componenti della famiglia saranno trasformati in orribili mostri: Emma si trasforma in un vampiro, Frank nel mostro di Frankenstein, Fay in una mummia e Max in un piccolo lupo mannaro. Solo il ritrovato e rispettivo amore dei vari componenti riuscirà a spezzare il terribile incantesimo.

“Monster Family” è un film d’animazione 3D destinato ai più piccoli ed alle famiglie. Il messaggio è semplice e diretto: solo l’unione e l’amore filiale possono vincere tutte le avversità!

La pellicola vanta un buono ritmo ed una buona grafica. Buone sono anche alcune idee che omaggiano figure cinematografiche di ieri e di oggi: il gobbo servitore del conte Vlad risulta un divertente incrocio tra Renfield ed Igor; Dracula si veste come Magneto, con tanto di casco e tutina aderente.

In realtà la pellicola presenta una struttura narrativa troppo confusionaria ed un umorismo troppo triviale. Infatti il film riesce a strappare molti sorrisi, ma poche risate.

Il regista, infatti, preferisce un registro cauto, senza troppe velleità o trovate interessanti.

“Monster Family” è un film per i più piccoli in perfetto clima di Halloween.

Voto: 6

Monster Family (Germania, Animazione, 2017) di Holger Tappe, con Carmen Consoli, Max Gazzè, Emily Watson, Jason Isaacs, Nick Frost, Jessica Brown Findlay, Celia Imrie, Catherine Tate – in uscita nelle nostre sale da giovedì 19 ottobre 2017.

Loving, Vincent: recensione

Solo il 16, 17 e 18 ottobre arriverà nelle nostre sale “Loving, Vincent” di Dorota Kobiela e Hugh Welchman: film d’animazione realizzato con attori e ridipinto utilizzando i quadri dell’artista Van Gogh.

kinopoisk.ru

Un evento speciale, solo per tre giorni, 16, 17 e 18 ottobre, arriverà sul grande schermo lo straordinario film di Dorota Kobiela ed Hugh Welchman, “Loving, Vincent”: un film d’animazione realizzato con attori e ridipinto utilizzando i quadri del famoso pittore Vincent Van Gogh.

La pellicola racconta le ultime settimane di vita del pittore olandese trasferitosi ad Arles, in Francia, nel 1888 ed indaga sulle vere cause della sua morte.

Il famoso pittore Vincent Van Gogh, pioniere dell’arte contemporanea e personaggio tormentato, nel luglio 1890 si spara in un campo di grano nei pressi di Arles. Il giovane Armand, figlio del postino Roulin, caro amico di Van Gogh, non convinto del suicidio dell’artista, ripercorre le sue ultime settimane di vita attraverso i luoghi e le persone che gli sono state vicine.

L’eccezionalità della pellicola consta sulla tecnica usata: è il primo lungometraggio interamente dipinto in cui gli attori animano i protagonisti dei quadri di Van Gogh. La pellicola d’animazione è stata fatta da una squadra di centoventicinque artisti che hanno riprodotto su tela, in puro stile Van Gogh, ognuna delle 65mila inquadrature.

Il risultato è semplicemente sorprendente: le vigorose pennellate dell’artista prendono vita in un turbinio di colori ed emozioni vivissime.

L’arte quale poesia dell’anima, respiro di vita si ritrova nelle parole dello stesso Van Gogh: “possiamo parlare soltanto attraverso i nostri quadri”.

I dipinti sono dunque la voce dell’artista, il suo mondo di emozioni e paure, che sopravvivono all’autore stesso.

La pittrice polacca Dorota Kobiela ed il regista inglese Hugh Welchman hanno reso possibile questo.

Loving, Vincent” è un prodotto cinematografico senza precedenti: una vera opera d’arte!

Voto: 10

Loving, Vincent (Gran Bretagna, Polonia, 2016) di Dorota Kobiela, Hugh Welchman. Con Aidan Turner, Helen McCrory, Saoirse Ronan, Douglas Booth, Jerome Flynn – In uscita nelle nostre sale da lunedì 16 ottobre 2017.


Animavì: il Festival Internazionale del Cinema d’animazione poetico

Tante le sorprese e gli ospiti per questa seconda edizione di “Animavì: il Festival Internazionale del Cinema d’animazione poetico”.

Dal 13 al 16 luglio 2017, nella bellissima cittadina marchigiana di Pergola, in provincia di Pesaro – Urbino, avrà luogo la seconda edizione di “Animavì, il Festival Internazionale del Cinema d’animazione poetico”, diretto dal regista Simone Massi.

Ospite d’eccezione il Maestro svizzero Georges Schwizgebel, regista di fama internazionale premiato nei festival di tutto il mondo, da Cannes ad Annecy, autore di oltre venti cortometraggi d’animazione (tra cui La Course à l’abîme; The Man with No Shadow; Romance; Jeu; Erlkönig), in cui applica una tecnica originale, artigianale, che consiste nel dipingere a mano ogni fotogramma, realizzando una pittura animata, di fatto opere d’arte dinamiche. Tra gli ospiti il regista Aleksandr Sokurov, il disegnatore Staino, gli attori Marco Paolini e Ninetto Davoli. A condurre le serate, che vedranno la partecipazione di ospiti musicali e personaggi del mondo della cultura italiana e internazionale, Luca Raffaelli, giornalista, saggista, sceneggiatore e uno dei massimi esperti di fumetti e animazione in Italia.

A contendersi il Bronzo Dorato, prezioso trofeo artistico, ispirato all’omonimo gruppo equestre di epoca romana e simbolo della cittadina marchigiana, saranno 16 opere di animazione provenienti da tutto il mondo, dall’Australia alla Svizzera passando per l’italiano “Confino“, di Nico Bonomolo, già inserito nella long list dei Premi Oscar 2018, ma anche lavori da Spagna, Francia, Russia, Cina, Corea del Sud, Polonia, Lettonia, Portogallo e Danimarca. La Croazia sarà rappresentata quindi da ‘1000’ di Danijel Zezelj.

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Animavì vuole soprattutto rappresentare a livello internazionale il “cinema d’animazione artistico e di poesia”, quel genere di animazione indipendente e d’autore che si propone di raccontare per suggestione, prendendo le distanze in maniera netta dall’animazione mainstream.

Come sottolinea il direttore artistico Simone Massi:

“Vogliamo cercare di portare a Pergola dei ‘giganti’ in un piccolo paese e in un piccolo festival. Un tentativo che facciamo in maniera scanzonata e allo stesso tempo con la consapevolezza che qualcosa di importante ce l’abbiamo anche noi: le colline, i piccoli borghi, la nostra Storia”.

Animavì, primo festival al mondo dedicato specificatamente all’animazione poetica e d’autore, vanta il supporto di numerose figure di spicco della cultura e dell’arte, insieme a contadini, minatori, partigiani: Pierino Amedano, Franco Armino, Andrea Bajani, Luca Bergia, Valentina Carnelutti, Max Casacci, Dilo Ceccarelli, Ascanio Celestini, Erri De Luca, Nino De Vita, Goffredo Fofi, Daniele Gaglianone, Gang, Valeria Golino, Nastassja Kinski, Emir Kusturica, La Macina, Neri Marcoré, Mau Mau, Laura Morante, Marco Paolini, Lyudmila Petrushevskaya, Umberto Piersanti, Alba Rohrwacher, Francesco Scarabicchi, Silvio Soldini, Oreste Tagnani, Paolo e Vittorio Taviani, Miklós Vámos, Daniele Vicari, Emily Jane White, Massimo Zamboni.

Animavì è un evento realizzato grazie all’organizzazione di Mattia Priori, Leone Fadelli, Silvia Carbone e dall’associazione culturale Ars Animae, con il contributo e patrocinio di Regione Marche, Ministero deI Beni Culturali e delle attività culturali e del turismo, Marche Film Commission, Marche Cinema Multimedia, Comune di Pergola, Provincia di Pesaro e Urbino, SNGCI – Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani e Accademia del Cinema Italiano Premio David di Donatello. Il festival ha ricevuto dal Presidente della Repubblica la Medaglia al Merito per il valore culturale dell’iniziativa.

Fonte: Comunicato Stampa

Per maggiori informazioni:

www.animavi.org
info@animavi.org

https://www.facebook.com/animavifestival

Ballerina: recensione

Dal 16 febbraio arriva il film d’animazione “Ballerina” di Eric Summer ed Éric Warin dedicato alle giovanissime aspiranti Étoile.

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L’Opéra di Parigi apre le sue porte ai sogni della protagonista di “Ballerina” film d’animazione diretto da Eric Summer ed Éric Warin, dal 16 febbraio nelle nostre sale.

Francia, fine ‘800. Félicie è un’orfana che vive in Bretagna. Il suo sogno è di poter danzare all’Opéra di Parigi. Un giorno la bambina decide, insieme al suo amico Victor, di fuggire nella capitale francese per realizzare i suoi desideri. Félicie incontrerà Odette, un’étoile caduta in disgrazia, che presto diventerà la sua guida, mentre si dovrà scontrare con l’aspirante ballerina Camille e la sua arcigna madre Madame Le Haut.

“Ballerina” è un film d’animazione rivolto ai più piccoli.

Ad una sceneggiatura lineare corrisponde una grafica digitale semplice, quasi essenziale.

Molti sono i rimandi e le citazioni a personaggi e film cari agli spettatori più adulti: la protagonista assomiglia a “Pippi Calze Lunghe”, il suo allenamento ricorda quello di “Karate Kid”. Gli stessi personaggi cattivi, come il custode dell’orfanotrofio o Madame Le Haut fanno il verso rispettivamente al “Gobbo di Notre dame” ed alla matrigna di “Cenerentola”.

Ad uno script che non brilla di originalità corrisponde anche un messaggio ridondante e sentito: per realizzare i propri sogni ci vuole perseveranza, duro lavoro e soprattutto cuore!

Il film d’animazione francese vede al doppiaggio italiano: Sabrina Ferilli, l’Etoile Eleonora Abbagnato, Federico Russo (“I Cesaroni”, “Alex & Co.”) ed Emanuela Ionica (voce italiana di “Violetta”).

La colonna sonora del film include il brano originale “Tu sei una favola” di Francesca Michielin.

“Ballerina” è un film d’animazione semplice e senza alcuna velleità artistica dedicato alle piccole appassionate di danza.

Voto: 6

Ballerina (Animazione, Francia, 2016) di Eric Summer, Éric Warin. Con Elle Fanning, Dane DeHaan, Carly Rae Jepsen, Shoshana Sperling, Maddie Ziegler. -in uscita nelle nostre sale da giovedì 16 febbraio 2017.

Oceania: recensione

Tanta avventura e colori sgargianti per “Oceania”, il nuovo film d’animazione Disney in arrivo nelle nostre sale dal 22 dicembre.

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Per la gioia dei più piccoli con le feste natalizie arriva “Oceania”, il nuovo film d’animazione targato Disney.

Ispirato a leggende e storie popolari delle isole del Pacifico, i registi Ron Clements e John Musker, storici registi Disney di “Basil l’investigatopo“, “La Sirenetta”, “Aladdin” e “La principessa e il ranocchio”, portano sul grande schermo una storia d’avventura piena di musica e colori sgargianti.

Il titolo originario del film è “Moana”, che in lingua maori significa “Oceano”, che solo per l’Italia è stato cambiato con “Oceania” per evitare antipatici malintesi con la famosa omonima pornostar italiana.

Vaiana è la figlia di un capo villaggio che fin da bambina sogna di navigare l’Oceano nonostante i divieti assoluti del padre. Un giorno però, per salvare il proprio popolo e la propria isola, la giovane dovrà intraprendere un avventuroso viaggio e sconfiggere epici mostri per risvegliare la mitologica figura della Madre Terra, che secoli prima è stata privata del proprio cuore. Durante il difficile viaggio Vaiana sarà accompagnata dal simpaticissimo Maui, un semi-Dio caduto in disgrazia.

Il film vanta tutti gli ingredienti tipici delle pellicole Disney: ci sono gag divertenti, musiche facilmente orecchiabili, altissima qualità d’animazione, un’eroina energica ed impavida. C’è il tema del rispetto dell’ambiente, l’importanza del ritrovare le proprie origini, la ricerca dei propri sogni, ma anche il valore della famiglia da cui però bisogna allontanarsi per la propria crescita personale.

Bellissimi sono anche gli effetti visivi: i colori sono sgargianti, le scenografie paradisiache e l’oceano stesso è cosi reale che ipnotizza lo spettatore!

Sicuramente Oceania rientra nell’ultima tendenza Disney dell’eroine senza romanticismo. Infatti non c’è alcun principe pronto a salvarla, come fu nel caso di Elsa di Frozen. Inoltre è un’eroina che poco rispecchia i canoni della bellezza classica: Vaiana è goffa, abbastanza tozza, non troppo alta. Non ha la dolcezza di Biancaneve, ne l’eleganza di Cenerentola o la simpatia di Rapunzel.

Il mondo dell’infanzia ha veramente bisogno di tutte queste eroine solitarie?

Secondo la Disney le bambine di oggi possono solo sognare di attraversare oceani e di sconfiggere mostri, ma non hanno diritto ad un po’ di romanticismo.

“Oceania” è un film d’animazione che vanta degli effetti meravigliosi e che sicuramente allieterà i più piccoli.

Voto: 7

Oceania (Moana, animazione, Disney, 2016) di John Musker, Ron Clements; con Dwayne Johnson, Alan Tudyk, Auli’i Cravalho, Phillipa Soo, Nicole Scherzinger, Jemaine Clement, Temuera Morrison, Rachel House – in uscita nelle nostre sale da giovedì 22 dicembre 2016.


Fuga dal pianeta Terra: recensione

Le divertenti e rocambolesche avventure di un alieno blu che cerca di scappare dal nostro pianeta: “Fuga dal pianeta Terra”, dal 28 aprile al cinema.

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Fuga dal pianeta Terra”, film d’animazione e primo lungometraggio di Cal Brunker, noto co-sceneggiatore di “Ortone e il mondo dei chi”, “Cattivissimo me” e “L’era glaciale 4 – Continenti alla deriva”, arriva nelle nostre sale dal 28 aprile.

Basato su un racconto di Tony Leech e Cory Edwards, la pellicola racconta le vicende di un alieno blu del Pianeta Baab che si ritrova sulla Terra.

Durante una missione sul pericolosissimo Pianeta Oscuro (la Terra), il celebre astronauta Scorch Supernova verrà fatto prigioniero, facendo perdere i suoi contatti, nell’Area 51. Toccherà al fratello Gary intraprendere una nuova e pericolosa missione di salvataggio. Sulla Terra, i fratelli Supernova incontreranno altri simpatici alieni imprigionati e costretti a creare una terribile macchina per il malvagio generale Shanker.

“Fuga dal pianeta Terra” è un film d’animazione dedicato ai più piccoli.

La pellicola non vanta un particolare grafica o un’articolata sceneggiatura.

Molti poi sono i rimandi e gli omaggi, sia sonori che visivi, a pellicole del genere fantasy più famose. Il ritmo spesso arranca e lo sviluppo narrativo langue in più punti.

Il film risulta anche infarcito di messaggi più o meno espliciti: quali la necessaria cooperazione tra popoli ed i veri valori, quali la famiglia. Alla gloria paventata ed acclamata così si preferisce l’intelligenza per risolvere le situazioni più difficili.

Il regista Brunker confeziona una pellicola ad hoc per un pubblico infantile: senza molte pretese o aspirazioni. Se i più piccoli sicuramente apprezzeranno il film, gli adulti accompagnatori rischiano di annoiarsi!

Voto: 5

Fuga dal pianeta Terra (Escape From Planet Earth, USA, 2013) di Cal Brunker. Con Brendan Fraser, Rob Corddry, Ricky Gervais, Jonathan Morgan Heit, Jessica Alba, Sofía Vergara, Paul Scheer, Sarah Jessica Parker e James Gandolfini – in uscita nelle nostre sale da giovedì 28 aprile 2016

Zootropolis: recensione

Il divertimento è assicurato con le rocambolesche avventure della coniglietta Judy e la volpe Nick per “Zootropolis”, il nuovo film d’animazione Disney

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Dal 18 febbraio arriva nelle sale il nuovo film d’animazione Disney “Zootropolis” diretto da Jared Bush, Byron Howard (“Rapunzel – L’Intreccio della Torre”, “Bolt”) e Rich Moore (“Ralph Spaccatutto“, “I Simpson – Il Film”).

55esimo classico Disney, il film è il terzo titolo ad avere animali antropomorfi come protagonisti esclusivi, dopo “Robin Hood” (1973) e “Chicken Little” (2005).

Judy Hopps è un’ottimista e sognatrice coniglietta di campagna che sogna di diventare una poliziotta. Dopo aver faticosamente raggiunto il suo obiettivo viene mandata a Zootropolis, la grande città. Zootropolis è una metropoli suddivisa in quartieri-habitat diversi dove mammiferi di ogni taglia coabitano pacificamente: c’è Piazza Sahara dove vivono gli animali del deserto, la glaciale Tundratown dove vivono alci e orsi polari, l’umidissimo Distretto di Foresta Pluviale, Little Rodentia per i roditori più piccoli. La coabitazione pacifica però viene messa presto in crisi in seguito alla misteriosa scomparsa di alcuni animali. La piccola Judy insieme al suo compagno, la volpe Nick, dovranno presto svelare il mistero.

“Zootropolis” è un film divertente e molto brioso. Tanti sono gli sketch esilaranti, come la scena del bradipo Flash, tante le battute divertenti. Molte poi sono le citazioni e gli omaggi, rivolti soprattutto agli spettatori più grandi, da “Il Padrino” a “Breaking Bad”.

Attenta e molto curata è la scenografia, ben articolata la sceneggiatura, sempre bella la musica di Shakira.

Infine, molti sono i messaggi tipicamente Disney. Il titolo originario “Zootopia” allude ad un mondo utopico dove prede e predatori co-abitano pacificamente. In realtà Zootropolis riflette la società odierna, divisa tra Nord e Sud, ricchi e poveri, forti e deboli. Ma, se “i sogni son desideri” come cantava Cenerentola, qui impersonificati dalla tenacia e dolcissima coniglietta Judy, a Zootropolis o nella nostra società: ognuno può diventare ciò che vuole! Basta crederci e desiderarlo fermamente!

Altri importanti ed attuali tematiche che la pellicola affronta sono il superamento dei pregiudizi e dei soliti cliché; la necessità di ribellarsi al bullismo, l’accettare ed apprezzare le diversità.

Ottimo è il cast del doppiaggio: da Massimo Lopez, Paolo Ruffini, Nicola Savino, Frank Matano, Diego Abatantuono, Teresa Mannino a Leo Gullotta.

“Zootropolis” è un buon prodotto cinematografico che sicuramente conquisterà il pubblico dei più piccoli ed allieterà quello dei più grandi.

Voto: 8.5

Zootropolis (Usa, Animazione, 2016) di Byron Howard, Rich Moore, Jared Bush; con Massimo Lopez, Paolo Ruffini, Nicola Savino, Frank Matano, Diego Abatantuono, Teresa Mannino, Leo Gullotta – Jason Bateman, Ginnifer Goodwin, Shakira, Alan Tudyk, Katie Lowes, Idris Elba, J. K. Simmons, Nate Torrence, Jenny Slate, Bonnie Hunt, Tommy ‘Tiny’ Lister, Octavia Spencer, John Di Maggio, Tommy Chong, Raymond S. Persi, Jesse Corti, Don Lake, Peter Mansbridge – in uscita nelle sale da giovedì 18 febbraio 2016