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Loro 1: recensione

Dal 24 aprile arriva nelle nostre sale l’attesissimo film “Loro-1” di Paolo Sorrentino su Silvio Berlusconi.

Il noto regista napoletano Paolo Sorrentino ritorna sul grande schermo con il film molto atteso a molto criticato “Loro”. La pellicola divisa in due parti vede un primo film, “Loro 1”, che uscirà nelle sale il 24 aprile, mentre la seconda arriverà a maggio.

Il film vuole raccontare la caduta politica e sociale di Silvio Berlusconi. Giovani avvenenti cortigiane disposte a tutto pur di entrare nelle sue simpatie, faccendieri loschi e senza scrupoli, imprenditori e politici corrotti nell’animo: sono le persone che affollano il sottobosco del Cavaliere, coloro che vogliono far parte della sua corte. In realtà Berlusconi, interpretato magistralmente da Toni Servillo, appare solo negli ultimi fotogrammi: come lo Spirito Santo che discende sugli uomini, così il cavaliere arriva elegantemente, con le sue movenze teatrali, sempre altezzoso, egocentrico, sbruffone.

Molte sono le battute sagaci e le frecciatine puntuali a parole e commenti del programma del Cavaliere, che purtroppo ben conosciamo. Molte sono anche la allegorie che Sorrentino usa ed abusa: la spazzatura che soverchia gli antichi resti di una cultura e di una storia di glorie tutta italiana, numerosi topi che invadono la città.

Il regista, infatti, in questa prima parte, sottolinea ed evidenzia con crudele cinismo la differenza tra il cavaliere e la sua corte. Il primo sempre “candido” e spiritoso, l’altro sporco ed infimo al pari di un girone infernale.

Sicuramente c’è un eccesso di nudità, festini a luci rosse, uso di droghe ed alcool che alla fine della prima parte stomacano ed infastidiscono.

Bisognerà aspettare la seconda parte per poter meglio valutare l’opera di Sorrentino, ma questa prima pellicola è sicuramente un secchio d’acqua gelata per tutto il putridume che mette in scena.

Voto: 6

Loro 1 (Italia, 2018) di Paolo Sorrentino. Con Toni Servillo, Elena Sofia Ricci, Riccardo Scamarcio, Kasia Smutniak, Euridice Axen, Fabrizio Bentivoglio, Roberto De Francesco, Dario Cantarelli, Anna Bonaiuto, Giovanni Esposito, Ugo Pagliai, Ricky Memphis, Duccio Camerini, Yann Gael, Alice Pagani, Caroline Tillette, Iaia Forte, Michela Cescon e Roberto Herlitzka. In uscita nelle nostre sale da martedì 24 aprile 2018.


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Napoli Velata: recensione

Giovanna Mezzogiorno è la protagonista de nuovo film di Ferzan Ozpetek “Napoli Velata”, dal 28 dicembre al cinema.

Il regista Ferzan Ozpetek ritorna sul grande schermo con un nuovo film tutto partenopeo “Napoli Velata” con protagonista Giovanna Mezzogiorno, dal 28 dicembre nelle nostre sale.

Napoli, ai giorni nostri. Adriana (Giovanna Mezzogiorno) è una donna con un passato traumatico. Una sera incontra Andrea, un giovane seducente, con cui trascorre una notta intensa di passione. Anatomopatologa per professione, presto scoprirà che il giovane di cui si è follemente innamorata è stato ucciso. Inizierà un’indagine poliziesca per scoprire la verità: Napoli si svelerà in tutte le sue sfumature e le sue ombre, nei suoi vicoli colorati, nelle sue nenie poetiche.

Il “velo” del titolo del film è quel delicato sudario che ricopre il “Cristo velato” di Giuseppe Sanmartino: un telo semitrasparente che apparentemente cela ma che in realtà svela dettagli e verità lungamente nascoste. Così la protagonista, a differenza degli altri personaggi che la circondano, a causa del trauma infantile vissuto guarda la realtà in modo diverso, supera le pieghe del dialogo ed i silenzi per riscoprire se stessa e la sua essenza vitale.

“Napoli Velata” è un melodramma dai toni noir che cerca di fare l’occhiolino ad Hitchcock.

Ozpetek, come nei suoi precedenti film (“Le fate ignoranti”), pone l’attenzione sul binomio perdita – incontro quale momento di rinascita e di ricostruzione: è un percorso emotivamente intenso, difficile e struggente.

Ad una scenografia ben curata corrisponde una sceneggiatura ben equilibrata. Il ritmo spesso langue e l’alone da “soap opera latino americana” minaccia più volte il rendimento dell’intera pellicola.

Buona è l’interpretazione di Giovanna Mezzogiorno, qui senza veli e protagonista di molte scene hot. Meno convincente risulta essere invece il giovane Alessandro Borghi, troppo ingessato e freddo.

Bellissima è la fotografia di Napoli: quel mix di culture antiche e pagane, quell’amore sviscerale per il bello e l’assoluto, la confusione di suoni e colori, la ferocia con la quale partorisce ed uccide i suoi stessi figli.

Napoli Velata” è un noir ben articolato con un finale a sorpresa.

Voto: 7

Napoli Velata (melodramma, Italia, 2017) di Ferzan Ozpetek. Con Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Borghi, Anna Bonaiuto, Isabella Ferrari, Lina Sastri. In uscita al cinema giovedì 28 dicembre 2017.


Mamma o Papà?: recensione

Paola Cortellesi ed Antonio Albanese sono i protagonisti della commedia “Mamma o Papà?”, dal 14 febbraio nelle nostre sale.

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Dal 14 febbraio arriva nelle nostre sale la commedia agro-dolce diretta da Riccardo MilaniMamma o Papà?”, con protagonisti Paola Cortellesi ed Antonio Albanese.

Remake italiano della commedia francese “Papa ou maman?”, diretta da Martin Bourboulon nel 2015, il film è una sorta di “Guerra dei Roses” irriverente ed inopportuna.

Valeria e Nicola, sposi da 15 anni, hanno una qualità della vita molto alta, sono realizzati professionalmente ed hanno tre figli. Tutto sembra idilliaco fino al momento in cui i due coniugi decidono di divorziare perché hanno perso la passione e l’amore sembra si sia tramutato in amicizia. Quando però arriva l’opportunità per entrambi di andare all’estero per lavoro, i coniugi decidono di far scegliere ai figli con quale genitore andare. Entrambi così cercheranno di inimicarsi la prole, compiendo atti meschini e riprovevoli, sperando di poter partire liberamente!

“Mamma o Papà?” vorrebbe essere una commedia divertente ed irriverente. In realtà risulta essere una pellicola stomachevole che sgretola ed insulta il valore della famiglia e soprattutto quello della genitorialità. Infatti i genitori sono dei bambini capricciosi ed egoisti che rinnegano la loro stessa natura, mettendo in pericolo la vita e l’integrità fisica e mentale dei loro cuccioli. Entrambi sono così accecati da loro stessi e dai loro bisogni che poco gli importa della prole indifesa e bisognosa di affetto.

Ad uno script irritante corrisponde una sceneggiatura, curata a sei mani da Giulia Calenda -Riccardo Milani – Paola Cortellesi, piatta, insulsa e lacunosa. Si cerca un ritmo che tarda ad intravedersi, con dialoghi scarni ed interpretazioni superficiali. La stessa Paola Cortellesi, sempre apprezzata comica, risulta imbrigliata in un ruolo troppo artificioso! Migliore, ma non troppo, risulta essere Antonio Albanese con il suo personaggio “padre crudele – medico per il sociale”.

Mamma o Papà?” è una commedia amara che vorrebbe irridere le situazioni, spesso difficili e gravose, dei figli dei divorziati.

Voto: 1

Mamma o Papà? (Ita, commedia, 2017) di Riccardo Milani; con Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Anna Bonaiuto, Carlo Buccirosso, Roberto De Francesco, Stefania Rocca, Claudio Gioé, Luca Angeletti, Matilde Gioli, Luca Marino, Marianna Cogo, Alvise Marascalchi – in uscita nelle nostre sale da martedì 14 febbraio 2017.