Io sono Tempesta: recensione

Marco Giallini ed Elio Germano sono i protagonisti della commedia dolce-amara “Io sono Tempesta” dal 12 aprile nelle nostre sale.

Il regista romano Daniele Luchetti ritorna sul grande schermo dal 12 aprile con “Io sono Tempesta”, commedia dolce amara con protagonisti Marco Giallini ed Elio Germano.

Numa Tempesta è un facoltoso imprenditore che vive in un albergo di lusso, possiede aerei privati e yacht, e si circonda di gentili ed aitanti “signorine”. A causa di una condanna per frode fiscale, Numa dovrà scontare un anno ai servizi sociali presso un centro d’accoglienza. L’imprenditore, tra il pulire le latrine e continuare a svolgere i suoi loschi traffici, dovrà cercare di simpatizzare con gli ospiti del centro, un gruppo variegato di senzatetto capeggiati da Bruno (Elio Germano).

Ispirandosi ai fatti di cronaca che hanno visto coinvolto Silvio Berlusconi e parafrasando l’opera del “Don Giovanni” di Mozart, il regista Luchetti vuole raccontare un’Italia molto sterile e povera d’animo. Infatti nella pellicola, nonostante i toni propri della commedia ed alcune gag divertenti, non ci sono buoni ne vincitori, ma solo “cattivi”. Lo stesso imprenditore ed i senza tetto sono solo stesso piano morale: entrambi vogliono solo arricchirsi sulle spalle dei più deboli o sfortunati.

Il regista Luchetti con maestria regista non vuole giudicare ne condannare, si limita a fotografare una realtà drammatica dove non c’è spazio per i valori ne per l’umiltà, non c’è carità o semplicemente il rispetto per l’altro. L’era delle grandi ideologie, come il socialismo e le battaglie del proletariato sono ormai un lontano ricordo, il fine ultimo dell’individuo di oggi, al di là del suo ceto di appartenenza o la sua estrazione culturale, è sempre il Dio denaro, quello che gli assicura la felicità!

Ottimo è il cast che riesce subito a creare empatia con lo spettatore: Marco Giallini regala un personaggio profondo e complesso, Elio Germano un simpatico e raffazzonato senza tetto, Eleonora Danco una severa responsabile del centro d’accoglienza.

“Io sono Tempesta” è una buona commedia dai toni agro-dolci, ben articolata e con un ritmo sempre incalzante, che vuole riflettere sull’arida realtà sociale e politica dell’Italia odierna.

Voto: 8

Io sono Tempesta (Commedia, Italia, 2018) di Daniele Luchetti. Con Marco Giallini, Elio Germano, Eleonora Danco, Jo Sung, Francesco Gheghi, Carlo Bigini, Marcello Fonte, Franco Boccuccia, Paola Da Grava, Federica Santoro, Pamela Brown, Luciano Curreli – in uscita nelle nostre sale da giovedì 12 aprile 2018.


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Romics 2018: la fiera del fumetto a Roma

Tantissimi gli appuntamenti e le special guest attese in questa 23esima edizione di Romics: da Tsukasa Hojo, il `papà´ di Occhi di gattoal divo britannico Martin Freeman.

La 23esima edizione di Romics, la grande fiera del fumetto, torna a Roma da mercoledì 5 aprile fino a domenica 8 aprile, con un calendario ricchissimo di eventi.

La grande novità di quest’anno è rappresentata dall’area Comics City, un grande spazio dove ci saranno anteprime, premiazioni e incontri con gli autori. Questi ultimi utilizzeranno l’area Comics City per realizzare in diretta murales e disegni.

Molte anche le mostre dedicate al fumetto, che vedranno in esposizione le illustrazioni di “Occhi di Gatto” di Tsukasa Hojo, le tavole di Tex e Brendon di Massimo Rotundo e i pannelli del fumetto cult Il Corvo: Memento Mori realizzati da Werther dell’Edera e Matteo Scalera.

Tutto al femminile sarà l’evento “Donne che disegnano Donne: non solo principesse”, una mostra con una live performance con le più brave fumettiste italiane e internazionali. Saranno presenti Arianna Rea, Giada Perissinotto e la giapponese Yoshiko Watanabe.

Tanti gli ospiti attesi: da Tsukasa Hojo, leggendario autore di Occhi di gatto, City Hunter e Angel Heart a Massimo Rotundo e Simon Hanselmann fino al noto attore britannico Martin Freeman, presto sul grande schermo con “Ghost Stories”.

Ci sarà il panel sulla scrittura con lo sceneggiatore e regista Massimilano Bruno, la presentazione di “Tonno Spiaggiato” il nuovo film di Frank Matano. Ovviamente, non mancherà l’esibizione di Cristina D’Avena al PalaRomics, prevista per l’8 aprile alle 16:00.

Io c’è: recensione

Edoardo Leo e Margherita Buy sono i protagonisti della nuova ed irriverente commedia “Io c’è” diretta da Alessandro Aronadio.

Dal 29 marzo arriva nelle nostre sale la divertente commedia di Alessandro AronadioIo c’è” con protagonisti Edoardo Leo, Margherita Buy e Giuseppe Battiston.

Massimo Alberti (Edoardo Leo) è il proprietario del “Miracolo Italiano”, un bed and breakfast di lusso ridotto ormai ad una fatiscente palazzina a causa della grave crisi economica e finanziaria di questi anni. Massimo cerca allora una soluzione e scopre che se vuole sopravvivere deve trasformare il suo b&B in un luogo di culto, cosi da poter evadere facilmente le tasse ed attirare ingenui turisti. Per realizzare il suo piano pero deve prima fondare una sua religione: lo “Ionismo”, la prima fede che non mette Dio al centro dell’universo, ma l’individuo stesso. E’ una religione senza precetti o comandamenti, aperta a tutti. Ad accompagnare Massimo nella sua missione c’è la sorella Adriana (Margherita Buy), integerrima commercialista, e Marco (Giuseppe Battiston), scrittore frustrato e perfetto ideologo del nuovo credo.

Dopo i successi di “Orecchie”, il regista romano Aronadio ritorna sul grande schermo per parlare di religione.
Vista la tematica delicata, il regista ironizza sulla necessità dell’essere umano di credere in qualcosa di soprannaturale. Così il regista in conferenza stampa ha dichiarato: “Da migliaia di anni miliardi di persone hanno bisogno di credere in morti che resuscitano, fasci di luce portentosi, entità superiori magnanime o vendicative, personaggi che volano o camminano sulle acque. Com’è possibile?“.

In realtà, la scusa della religione è solo un pretesto per il regista per raccontare i sotterfugi e scappatoie fantasiose che gli italiani usano per evitare il fisco! Al di là di questo costume tipicamente e drammaticamente italiano, c’è anche una sorta di redenzione spirituale del suo protagonista. infatti Massimo – Edoardo Leo cerca di ritornare sui suoi passi appena scopre le pericolose conseguenze della sua religione. Lo “Ionismo” stesso infondo non è così trasgressivo e fantasioso come il regista cerca di raccontare: la società moderna è sicuramente caratterizzata da un individualismo esasperato e da una totale assenza di precetti cristiani!

Io c’è” è una divertente commedia che vanta un ottimo cast ed una buona sceneggiatura.

Voto: 8

Io c’è (commedia, Italia, 2018) di Alessandro Aronadio. Con Edoardo Leo, Margherita Buy, Giuseppe Battiston, Massimiliano Bruno, Giulia Michelini – in uscita nelle nostre sale da giovedì 29 marzo 2018.


Molly Monster: recensione

Per la gioia dei più piccoli arriva sul grande schermo dal 29 marzo “Molly Monster”.

Dal 29 marzo arriva al cinema il lungometraggio d’animazione “Molly Monster” tratto dall’omonima serie tv in onda su Rai YOYO.

Il film è stato diretto dallo stesso autore Ted Sieger, insieme a Matthias Bruhn e Michael Ekbladh.

La piccola Molly vive insieme ai genitori a Mostrilandia, un tranquillo Paese di mostri, fatto di colline, vulcani e geyser. Presto Molly avrà un fratellino e piena di gioia decide di fare un cappellino per il nascituro. Ma a Mostrilandia, le mamme depongono le uova ed i padri le tengono al caldo fino all’isola dell’Uovo, dove queste si schiudono. I genitori, infatti, devono partire e Molly viene affidata alle cure degli zii pasticcioni Alfredo e Santiago. Quando però Molly scoprirà che il papà ha dimenticato di portare con se il cappellino, deciderà di raggiungere i genitori. Molly così, insieme al suo amico meccanico Edison, intraprenderà un lungo viaggio pieno di molte e divertenti avventure.

Molly Monster” è un delizioso e piacevole lungometraggio d’animazione adatto ai piccoli di età prescolare. La trama è semplice, il disegno lineare. Semplici e facilmente orecchiabili sono le melodie che accompagnano il filmato, sempre divertenti i suoi personaggi.

Molte sono poi le tematiche affrontate: la gelosia per il nuovo arrivato, il senso dell’amicizia, il senso stesso della famiglia e del diventare una sorella maggiore.

L’autore e regista Sieger confeziona così un piccolo e delizioso gioiello cinematografico dedicato esclusivamente ai bambini al di sotto dei 7 anni: è un viaggio di emozioni e colori che sicuramente conquisterà i più piccoli.

Voto: 8

Molly Monster” (Molly Monster the Movie, Animazione, Germania, Svizzera, Svezia, 2016) di Ted Sieger, Matthias Bruhn, Michael Ekbladh. In uscita nelle nostre sale da giovedì 29 marzo 2018.

Ready Player One: recensione

“Ready Player One”, dal 28 marzo al cinema, di Steven Spielberg è una piccola gemma cinematografica che omaggia la cultura pop degli ultimi decenni.

Il noto regista Steven Spielberg ritorna sul grande schermo con il film “Ready Player One”, dal 28 marzo nelle nostre sale.

Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Ernest Cline, libro cult del 2010 per gli appassionati di videogiochi, il film si ambienta nel 2045. Il diciassettenne Wade (Tye Sheridan) cerca di sfuggire alla sua povera triste esistenza rifugiandosi nella realtà virtuale di OASIS, società immaginifica dove ognuno può essere ciò che vuole. Il suo leggendario programmatore James Halliday (Mark Rylance) decide, alla sua morte, di lasciare in eredità i proventi e la gestione del suo programma a chi svelerà tre enigmi. Wade alias Parzival, raccoglie la sfida, insieme alla misteriosa Ar3mis (Olivia Cooke) ed altri amici virtuali. Tra enigmi e sfide a perdi fiato, i giovani amici dovranno vedersela anche con l’affarista e senza scrupoli Nolan Sorrento (Ben Mendelsohn).

Nonostante lo stesso Cline abbia partecipato alla sceneggiatura del film, questi si differenzia molto dal libro da cui trae ispirazione.

Ready Player One” è un bolckbuster, un enorme calderone di citazioni, strizzatine d’occhio, omaggi e rimandi alla cultura pop degli anni ’80-’90. Da “Il Gigante di Ferro” a “Ritorno al Futuro”, da “Gundam” a “Mad Max” fino alla “Febbre del sabato sera”: tanti sono gli omaggi ed i tributi che inevitabilmente riescono a toccare le corde emozionali dello spettatore, da quello più anziano a quello più giovane. E’ sicuramente una lettera d’amore verso il mondo dei videogiochi e la tecnologia, ma è soprattutto una dichiarazione d’amore da parte di Spielberg verso il cinema degli ultimi trent’anni.

Curato nel particolare, ben sceneggiato e con un ritmo sempre incalzante “Ready player One” è una giostra di colori e suoni.

La morale del film è molto profonda: la realtà virtuale è un grande traguardo tecnologico ma deve essere sempre calibrata e controllata perché non bisogna mai perdere il vero senso della realtà. Messaggio importante soprattutto perché viene da Spielberg che sulla soglia dei suoi 72 anni, dimostra come ancora si può sognare e sopravvivere nell’era digitale.

Ready Player One” è una piccola gemma cinematografica, divertente e visivamente spassosa diretta dal sempre ed intramontabile Steven Spielberg.

Voto: 8

Ready Player One (Fantascienza, USA, 2018) di Steven Spielberg. Con Tye Sheridan, Olivia Cooke, Simon Pegg, Mark Rylance, Hannah John-Kamen, T.J. Miller, Ben Mendelsohn, Julia Nickson, Lena Waithe – in uscita nelle nostre sale da giovedì 28 marzo 2018.


Una festa esagerata: recensione

Vincenzo Salemme dirige ed interpreta “Una Festa Esagerata”, una brillante commedia ironica sull’essere italiani, dal 22 marzo al cinema.

Una Festa Esagerata”, il nuovo film diretto ed interpretato dal noto attore comico Vincenzo Salemme, arriva nelle nostre sale dal 22 marzo.

Adattamento cinematografico dell’omonima pièce teatrale scritta e diretta da Salemme, il film vede un cast ricco di volti noti: da Tosca D’Aquino a Iaia Forte, da Giovanni Cacioppo a James Senese.

Gennaro Parancandolo è un geometra che vive in un bellissimo appartamento a Posillipo. Ha una moglie molto vanitosa ed ambiziosa ed una figlia, la tipica diciottenne viziata. Per festeggiare i diciott’anni della figlia, i genitori hanno deciso di organizzare una festa molto pomposa e sfarzosa sulla loro terrazza. I preparativi fervono ma molti saranno gli spiacevoli inconvenienti, incluso un improvviso decesso, che Gennaro dovrà affrontare e risolvere.

“Una festa esagerata” è una commedia briosa, leggera e piena di sketch divertenti. La sceneggiatura, che vede la collaborazione di Enrico Vanzina, è lineare, ben strutturata.

Tutta la pellicola si regge sicuramente sul suo protagonista ed autore: Vincenzo Salemme, che con la sua comicità pulita e puntuale riesce a sorreggere tutta la struttura narrativa.

In realtà il film ha un retrogusto amaro, perché risulta essere una fotografia cinica e purtroppo molto realistica della società moderna. I “furbetti”, i “figli di papà”, lo sfarzo e la pomposità a cui tutti aspirano quale schiaffo morale a “chi non può permetterselo”, ma anche le piccole vendette e sterili sotterfugi sono tutti elementi su cui Salemme ironizza, ma che ben rispecchiano la nostra drammatica realtà.

Una Festa Esagerata” è una buona commedia, leggera e divertente, ma anche profonda che riflette ed ironizza sull’essere proprio degli italiani.

Voto: 8

Una festa esagerata (Commedia, Italia, 2018) di Vincenzo Salemme. Con Vincenzo Salemme, Massimiliano Gallo, Tosca D’Aquino, Iaia Forte, Nando Paone, Francesco Paolantoni, Giovanni Cacioppo, Andrea Di Maria, James Senese, Vincenzo Borrino, Antonella Morea, Mirea Flavia Stellato, Teresa Del Vecchio – In uscita nelle nostre sale da giovedì 22 marzo 2018.


Tonya: recensione

Dal 29 marzo arriva nelle sale “Tonya”, il biopic su Tonya Harding, la famosa pattinatrice americana.

Tonya”, il biopic su Tonya Harding, la famosa pattinatrice americana protagonista di uno dei più grandi scandali dello sport mondiale, arriverà nelle nostre sale dal 29 marzo diretto da Craig Gillespie e con protagonista Margot Robbie.

Il film, acclamato dal pubblico e dalla critica dei vari festival in cui è stato presentato, è il ritratto tragico e al tempo stesso ironico di una donna forte e di una società bisognosa di creare miti per poi distruggerli.

Tonya Harding cresce in una periferia povera e con una madre molto dura. La sua passione ed il suo talento per il pattinaggio artistico su ghiaccio la resero prima una campionessa nazionale poi olimpica. In realtà, la Harding non è mai piaciuta ai giudici di gara perché non la ritenevano all’altezza per rappresentare gli Stati Uniti all’estero. Fumava, aveva una vita difficile caratterizzata da povertà e violenza. Tonya fu al centro di una grande scandalo: fu accusata per la nota aggressione alla rivale Nancy Kerrigan prima delle Olimpiadi del ’94.

Il regista Gillespie ricostruisce la vita di Tonya dai 4 ai suoi 44 anni, cioè ripercorre l’ascesa e la caduta della campionessa, che fu la seconda donna ad eseguire un triplo axel in una competizione ufficiale.

La pellicola inizia con un messaggio chiaro: “è tratto da interviste assolutamente vere, totalmente contraddittorie e prive di qualsiasi ironia con Tonya Harding e Jeff Gillooly”, il marito della pattinatrice.

Così tutta la pellicola è permeata da tanta ironia: i personaggi che circondano la protagonista, dal marito violento alla madre crudele ed anaffettiva, all’istruttrice sembrano tutte caricature di un’umanità goffa e stupida. Al centro della storia però c’è una donna, bistrattata e violentata dai mass media e dalla società perbenista, esclusa e denigrata semplicemente perché diversa.

Il regista non vuole condannare o giudicare le azioni di Tonya, ma attraverso il racconto struggente e nefasto della sua vita descrive un volto dell’America molto inusuale. Un’America che si vuole mostrare per qualcosa che non è, il mitico e tante volte citato ed agognato “sogno americano” in realtà risulta fasullo. Se appartieni alla periferia povera e non puoi vantare la classica famiglia americana alla “Happy Days” non ti basta il talento per emergere, perché resterai sempre esclusa. La stessa condanna da parte della Corte risulta spietata ed avvalora la tesi del regista, che come lo spettatore risulta ferito e confuso da tanta crudeltà.

Bravissima è Margot Robbie, che riesce a dare profondità ed a esprimere tutto il temperamento focoso e psicolabile della giovanissima protagonista, personaggio controverso ed estremamente complesso.

Tonya” è un film difficile, crudele ed ironico che ha il coraggio attraverso il sorriso di criticare ferocemente gli Stati Uniti d’America, colpendoli direttamente al cuore.

Voto: 8

Tonya (“I, Tonya”, Biografico, USA) di Craig Gillespie. Con Margot Robbie, Sebastian Stan, Allison Janney, Paul Walter Hauser, Julianne Nicholson, Bobby Cannavale, Mckenna Grace, Bojana Novakovic, Caitlin Carver, Amy Fox, Evan George Vourazeris, Joshua Mikel. – In uscita nelle sale da giovedì 29 marzo 2018.


Benvenuti a Casa mia: recensione

Dall’8 marzo arriva nelle sale italiane la brillante commedia francese “Benevnuti a casa mia” di Philippe de Chauveron.

Dopo il successo travolgente di “Non sposate le mie figlie”, ritorna nelle sale italiane il regista francese Philippe de Chauveron con una nuova commedia brillante ed arguta “Benvenuti a casa mia”.

Jean-Etienne Fougerole è il tipico intellettuale di sinistra, sedicente progressista che vive in una lussuosa villa con una sofistica moglie artista ed un figlio. Durante un dibattito televisivo, dinanzi alla provocazione del suo rivale, un giovane candidato di destra, Fougerole afferma che sarebbe disposto ad accogliere in casa sua una famiglia Rom. La famiglia di Babik, uno stravagante e simpatico Rom con tanto di madre, moglie, figli, nipoti ed animali, raccoglie l’invito di Fougerole. L’intellettuale, per non venir meno alla parola data davanti alla nazione, invita la famiglia Rom ad accomodarsi in giardino con la loro roulotte.
Nonostante la famiglia Fougerole si mostrerà aperta e progressista, ben presto dovrà fare i conti con le proprie paure più intime e pregiudizi.

Il regista Philippe de Chauveron, con questo film, in maniera sottile ed arguta vuole criticare gli intellettuali di sinistra: di facciata sempre pronti all’accoglienza, dentro casa invece molto razzisti e poco tolleranti. Il regista non manca di criticare neanche la destra, qui tratteggiata in tutte le sue contraddizioni.

Il punto di forza della pellicola è proprio nei cliché che il regista riprende fedelmente, dall’idea del rom sporco e ladro a quella del redical-chic di sinistra che nasconde l’argento in casa, per poi ribaltarli e scanzonarli.

Se la sceneggiatura risulta ben articolata, i dialoghi sono sempre brillanti e le gag divertenti si susseguono e si sovrappongono.

Ottima sempre l’interpretazione di Christian Clavier, buone quelle del cast, da Ary Abittan ad Elsa Zylberstein.

Benevenuti a casa mia” è una commedia brillante che assicura tante risate ma dal retro gusto amaro, che deride la società attuale di falsi progressisti e perbenisti.

Voto: 8

Benvenuti a casa mia (À bras ouverts, Commedia, Francia, Belgio 2017) di Philippe de Chauveron. Con Christian Clavier, Ary Abittan, Elsa Zylberstein, Cyril Lecomte, Nanou Garcia, Oscar Berthe, Mirela Nicolau, Ioana Visalon, Sofiia Manousha, Nikita Dragomir – In uscita al cinema da giovedì 8 marzo 2018.


Anche senza di te: recensione

Nicolas Vaporidis e Myriam Catania sono i protagonisti della commedia “Anche senza di te” di Francesco Bonelli, dall’8 marzo al cinema.

Dall’8 marzo arriva nelle nostre sale la commedia “Anche senza di te” diretta da Francesco Bonelli con protagonisti Nicolas Vaporidis e Myriam Catania.

Sara è un’insegnate di scuola elementare soggetta a “crisi di panico”. Lasciata sull’altare da Andrea, chirurgo bello e facoltoso, si ritrova sola. Sara, allora, decide di dedicarsi ai suoi alunni: vuole applicare il progetto pedagogico di Loris Malaguzzi, il noto “metodo Reggio Emilia”. A scuola incontrerà Nicola, un altro insegnante seguace del metodo di Malaguzzi.
Attraverso il nuovo metodo educativo, Sara e Nicola riusciranno loro stessi a comprendere e gestire meglio le loro emozioni.

Anche senza di te” è un film sulla crescita personale attraverso il riconoscimento e la gestione responsabile delle proprie emozioni.

Il regista Francesco Bonelli con questo film affronta molti problemi e tematiche drammaticamente attuali: dalla scuola al precariato, dalla fuga di cervelli alla depressione e profonda solitudine dell’essere umano.

Se la sceneggiatura presenta alcuni aspetti e temi interessanti, spesso zoppica e scade nella confusione; i dialoghi risultano banali e scontati. Il ritmo langue in molte sue parti, ed i personaggi sono appena abbozzati.

“Anche senza di te” pone al centro le emozioni di grandi e piccoli, tematica assai più complessa e pericolosa di come il regista l’affronta. La società odierna basa tutto sul raggiungimento della felicità personale, dimenticando spesso che facciamo parte di una collettività, e che quindi le emozioni o felicità dell’individuo dovrebbe rispecchiare quello dell’altro e non semplicemente un atto individualista ed egoistico.

Voto: 4

Anche senza di te (commedia, Italia, 2018) di Francesco Bonelli. Con Myriam Catania, Nicolas Vaporidis, Matteo Branciamore, Alessio Sakara, Pietro De Silva, Valentina Ruggeri, Tatjana Nardone, Anna Ferruzzo, Paolo De Vita, Patrizia Loreti, Raffaele Vannoli, Antonella Bavaro, Carmine Recano – In uscita al cinema da giovedì 8 marzo 2018.


Red Sparrow: recensione

Jennifer Lawrence è Red Sparrow, una sensuale spia russa durante la Guerra Fredda per “Red sparrow” dal 1 marzo al cinema.

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Dal 1 marzo arriva nelle nostre sale il film “Red Sparrow” diretto da Francis Lawrence (“Hunger Games”) con protagonista una super sexy Jennifer Lawrence.

Liberamente ispirato al romanzo “Nome in Codice: Diva” di Jason Matthews, il film si ambienta durante la Guerra fredda. Dominika (Jennifer Lawrence), in seguito ad una serie di sfortunati incidenti, si ritroverà arruolata in una scuola segreta dove verrà iniziata alle tecniche di seduzione per estorcere informazioni. L’addestramento è difficile, ma Dominika riesce a sopravvivere suo malgrado e viene mandata in missione. Dovrà stanare una talpa interna ai servizi segreti russi e per farlo dovrà circuire Nash, una spia della CIA. Proprio dal rapporto con Nash, Dominika riuscirà a capire che cosa vuole veramente.

“Red Sparrow” attinge moltissimo dai classici dello spionaggio, in particolare dalla saga di “James Bond”.

Il regista Francis Lawrence sceglie di raccontare una storia molto cruda, violenta. Punto di forza della pellicola è sicuramente la sua protagonista, Jennifer Lawrence, qui nelle vesti insolite di una donna forte, sicura del proprio corpo e della sua sensualità.

Ottimo anche il resto del cast: da Joel Edgerton (“Regali da uno sconosciuto”) alla sempre brava Charlotte Rampling, da Jeremy Irons a Mary-Louise Parker (“Weeds”).

Se la sceneggiatura pecca sicuramente di originalità, il ritmo risulta sempre sostenuto e la regia sempre attenta e puntuale.

Red Sparrow” è un film di spionaggio, senza grandi pretese o velleità artistiche, ma che sicuramente allieterà i fan del genere.

Voto: 7

Red Sparrow (Spionaggio, USA, 2018) di Francis Lawrence. Con Jennifer Lawrence, Joel Edgerton, Matthias Schoenaerts, Jeremy Irons, Mary-Louise Parker, Charlotte Rampling, Sergei Polunin, Joely Richardson, Ciarán Hinds, Thekla Reuten, Douglas Hodge – In uscita nelle nostre sale da giovedì 1 marzo 2018.


Cinema al femminile