Edoardo Leo: il cinema deve solo divertire

Secondo il regista e sceneggiatore Edoardo Leo il cinema, come ogni forma d’arte dovrebbe solo allietare, emozionare e divertire e non dovrebbe veicolare alcun messaggio sociale o riflessione pedagogica.

In occasione della presentazione alla stampa del suo terzo ed ultimo lungometraggio, “Noi e La Giulia”,che uscirà al cinema dal 29 febbraio, il regista Leo ha così dichiarato:

“Il cinema non deve essere didattico. Io non ho alcun messaggio da dare ai posteri. La commedia serve a raccontare quello che succede. Sono un commediante e voglio fare film che siano belle storie e che divertano il pubblico, guardando la vita sotto una lente di ironia”.

Le affermazioni del regista – sceneggiatore ed attore Edoardo Leo sembrano molto forti ed offensive soprattutto per chi ama il cinema, quale forma d’arte. L’arte, infatti, sotto tutti i suoi aspetti, è sinonimo di cultura e pertanto non può prescindere dal suo ruolo didattico e sociale.

Parafrasando Emir Kusturica:

“Nel secolo scorso, il cinema è stato la sintesi di letteratura, pittura e altre arti. Mi ha sempre ossessionato l’idea che un film, con la persuasione delle immagini, potesse rovesciare l’accaduto, la realtà: in una parola, la storia. Fin da piccolo, quando già m’interessavo a tutto, il cinema mi è stato gemello: fatto per chi sa tutto e niente.”

In fondo, come ha detto Hermann Hesse:

“La natura non si getta tra le braccia del primo venuto, così come del resto la cultura e l’arte pretende infinita passione, prima di svelarsi e di concedersi”!.

Così è se vi pare…

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