Archivi categoria: thriller

The Broken Key: recensione

Dal 16 novembre arriva nelle sale “The Broken Key”, film di fantascienza di Luois Negro con la partecipazione di Christopher Lambert, Rutger Hauer, Geraldine Chaplin, Michael Madsen, Franco Nero, Maria de Medeiros, Kabir Bedi.

Il regista italiano Luois Nero ritorna al cinema con un nuovo film di fantascienza, “The Broken Key”, dal 16 novembre al cinema.

Torino, 2033. Arthur Adams (Andrea Cocco), un giovane archeologo, vuole svelare il mistero del frammento mancante del Canone di Torino. Ad aiutarlo ci sarà la giovane ed eclettica Sara (Diana Dell’Erba), l’anziano professore (Rutger Hauer) ed una serie di personaggi misteriosi.

A metà strada tra Dawn Brown e Blade Runner, il regista Nero preferisce infarcire la pellicola di riferimenti ed omaggi a tutta la simbologia dell’occulto, da Dante Alighieri a Nikola Tesla, da Hieronymus Bosch alla dea Iside.

Bellissima è sicuramente la location: Torino, la città magica ed esoterica per eccellenza, risulta sempre affascinante.

Alle ottime scenografie però non corrisponde una sceneggiatura all’altezza: frammentaria e confusionaria, spesso langue e si perde nei suoi stessi meandri risultando caotica ed inconcludente. Manca il ritmo tipico del thriller, non c’è alcuna tensione narrativa ed i dialoghi risultano banali e citofonati.

La pellicola vanta sicuramente un cast d’eccezione da Christopher Lambert, Rutger Hauer, Geraldine Chaplin, Michael Madsen, Franco Nero, Maria de Medeiros a Kabir Bedi. In realtà i noti personaggi sono ascrivibili a piccoli cammei e sembra che siano ospiti di un talent show in chiave “mistery”.

Mediocre e poco convincente risulta essere anche l’interpretazione del protagonista Andrea Cocco, vincitore del “Grande Fratello 11”.

Il film, dal punto di vista visivo è potente e non ha nulla da invidiare ai film di genere d’oltreoceano, però il regista non è riuscito ad amalgamare ed a rendere compatta la sua mastodontica e complessa opera.

The Broken Key” è un tentativo, mal costruito e fallito miseramente, di proporre un genere poco conosciuto dalla cinematografia italiana.

Voto: 5

The Broken Key (Thriller, Italia, 2016) di Louis Nero. Con Christopher Lambert, Rutger Hauer, Geraldine Chaplin, Michael Madsen, Franco Nero, Maria de Medeiros, Kabir Bedi, Marc Fiorini, Andrea Cocco, Marco Deambrogio, Walter Lippa, Diana Dell’Erba – In uscita nelle nostre sale da giovedì 16 novembre 2017

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La Ragazza nella Nebbia: recensione

Toni Servillo e Jean Reno sono i protagonisti del thriller “La Ragazza nella Nebbia” di Donato Carrisi, dal 26 ottobre al cinema.

Dal 26 ottobre arriva nelle nostre sale il thriller “La Ragazza nella Nebbia”, film d’esordio del noto scrittore Donato Carrisi, che inaugurerà la pre-apertura del Festival del Cinema di Roma 2017.

Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo dello stesso Carrisi, il film si ambienta ad Avechot, piccolo e sperduto paese di montagna del nord Italia. Alla vigilia di Natale scompare Anna Lou (Ekaterina Buscemi), la classica quindicenne “tutta casa e chiesa”. Ad indagare sul caso ci sarà l’ispettore Vogel (Toni Servillo), una figura molto controversa ed astuta. Prima i mass media poi tutta la comunità montana cercherà la scomoda verità: il “mostro” potrebbe essere il professor Loris Martini (Alessio Boni).

Carrisi racconta una storia piena di evidenti richiami ai recenti fatti di cronaca nera. Con sottile astuzia e profonda conoscenza della materia indaga sui personaggi, delineandone bene la psicologia in tutte le sue sfumature. Nulla infatti viene lasciato al caso: dalla scenografia ai dialoghi, dalle luci ai silenzi, ogni elemento è necessario per la ricostruzione della storia.

“La ragazza nella nebbia” è sicuramente un film sul Male, dove i “mostri” o i colpevoli sono tutti indistintamente. C’è chi lo fa per soldi, chi per la luce dei riflettori, chi per gelosia e non si salva nemmeno chi dovrebbe essere il rappresentante della giustizia. Perché nella società odierna la verità poco interessa; i riflettori, la fama mediatica diventano l’aspetto più importante. Il finale è amaro come il ritratto della società di oggi. Carrisi, infatti, non perdona nessuno e l’unica personificazione del Bene è la giovane vittima, che non ha alcuna voce ma solo lacrime.

Il film omaggia chiaramente il noir italiano anni ’60 ma anche i thriller d’oltreoceano più moderni: il ritmo è ben scandito, la tensione è sempre sostenuta.

Il regista dimostra con questa pellicola non solo di conoscere bene il mestiere della scrittura ma anche quello della macchina da presa.

Ottimo è il cast e primo fra tutti il sempre apprezzato Toni Servillo che regala un’interpretazione difficile e prismatico di un personaggio molto spigoloso.

“La ragazza nella nebbia” è un ottimo thriller tutto italiano, che vanta una buona regia d’esordio, un’ottima sceneggiatura ed un buon cast.

Voto: 8

La Ragazza nella Nebbia (Thriller, Italia, 2017) di Donato Carrisi. Con Toni Servillo, Alessio Boni, Lorenzo Richelmy, Galatea Ranzi, Michela Cescon, Lucrezia Guidone, Daniela Piazza, Thierry Toscan, Jacopo Olmo Antinori, Antonio Gerardi, Greta Scacchi, Jean Reno – In uscita nelle nostre sale da giovedì 26 ottobre 2017.


Almost Dead: recensione

“Almost Dead”, lo zombie movie claustrofobico di Giorgio Bruno conquista gli States.

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Il regista catanese Giorgio Bruno ha trionfato negli Stati Uniti con la sua nuova pellicola “Almost Dead”, lo zombie movie claustrofobico, che ha vinto il Premio come Miglior Thriller all’edizione 2017 del MiSciFi (Miami International Science Fiction Film Festival).

La dottoressa Hope Walsh, sopravvissuta a un terribile incidente d’auto, si ritrova in un luogo sconosciuto. Ha perso la memoria e siede accanto ad un cadavere. Il genere umano è stato colpito da una dilagante epidemia infettiva che ha trasformato quasi tutti in zombie. La dottoressa Hope avrà solo un cellulare per capire chi è e cosa sta succedendo. Infettata lei stessa dal morso di uno zombie, avrà a sua disposizione solo poche ore di tempo per trovare l’antidoto.

Il giovane regista Bruno, dopo il cortometraggio “L’Ultimo Uomo della Terra”, l’horror “Nero Infinito” e la pellicola a sfondo bellico del 2008 “Soli al Fronte”, ritorna sul grande schermo con un zombie movie adrenalinico.

Il film contiene tutti gli elementi principali delle pellicole del genere: un virus mortale sconosciuto, le orde di zombie affamati, i luoghi isolati.

Almost Dead” è sicuramente uno zombie movie claustrofobico: una macchina, un luogo isolato, un’unica protagonista.

Nonostante il low budget, il regista Bruno riesce a confezione un buon horror: ad un ritmo sempre crescente corrisponde una buona sceneggiatura ed un’attenta e curata regia.

La tensione sale e non mancano i colpi di scena.

Ottima è sicuramente l’interpretazione della protagonista Aylin Prandi: sostiene l’intero film da sola riuscendo a coinvolgere lo spettatore nel suo incubo.

Belle sono anche le musiche che aggiungono la dose giusta di suspense e tensione alla pellicola.

La release italiana di “Almost Dead” purtroppo non è ancora ufficiale.

Voto: 8

Almost Dead (horror, Ita, 2016) di Giorgio Bruno. Con Aylin Prandi, Sean James Sutton, Massimiliano Russo.


Rachel Weisz in “My Cousin Rachel”: il trailer

L’affascinante attrice Rachel Weisz diventa gotica per il film “My Cousin Rachel” diretto da Roger Michell.

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Grade attesa c’è per il thriller d’epoca “My cousin Rachel” (“Mia cugina Rachele”) diretto da Roger Michell (“Notting Hill”, “Ipotesi di reato”) che vede protagonista l’affascinante Rachel Weisz in versione gotica.

Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del 1951 scritto da Daphne du Maurier, il film ha avuto una prima trasposizione nel 1952 con protagonista Richard Burton e nel 1983 una miniserie per la BBC.

Accanto a Rachel Weisz c’è anche Sam Claflin, Holliday Grainger (“Posh”) e Iain Glen (“Game of Thrones”).

Dal trailer appena pubblicato si evince una storia piena di tensione e sospetti in un ambientazione ricca di fascino.

La sinossi del romanzo recita:

“Chi è “veramente” Rachele, la bellissima italiana che, dopo la morte del marito, avvenuta in circostanze poco chiare, arriva all’improvviso nella sua casa in Cornovaglia e con il suo fascino riesce a fare innamorare Philip, il cugino della vittima? È realmente travolta dalla passione o cerca soltanto di impadronirsi della sua ricchezza, come ha già fatto con il marito?”.

La release ufficiale del film “My Cousin Rachel” è prevista sugli schermi statunitensi per il 14 luglio 2017.

Almost dead vince il MiSciFi 2017

Il giovane regista catanese Giorgio Bruno ha vinto l’edizione 2017 del MisciFi con il thriller “Almost Dead”.

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Almost Dead” diretto da Giorgio Bruno (“”Unrated Senza Censura”) e prodotto da Susanna Fernando, Sonia Broccatelli ed Emanuela Morozzi in associazione con Daniele Gramiccia e Salvatore Lizzio, ha trionfato a Miami presso il festival sponsorizzato dalla NASA MiSciFi 2017, aggiudicandosi il premio “Miglior Thriller”.

Un premio importante per la première USA del film, che racconta la tragica avventura di Hope (Aylin Prandi), giovane donna che si sveglia all’interno di un’automobile sul ciglio di una strada deserta, seduta al fianco di un cadavere femminile, senza ricordare come sia giunta lì. Nell’abitacolo pochi oggetti: una pistola e un telefono cellulare quasi scarico; mentre un gruppo strane creature dal passo lento inizia a circondare la macchina, rendendo impossibile l’uscita, e una donna misteriosa, al telefono, rivela alla protagonista la presenza di un siero, in auto, capace di fermare il virus che sembra aver trasformato tutti in zombi affamati di carne umana.

Un prodotto di tensione che trae ispirazione da felici esperimenti cinematografici quali “Buried – sepolto“, in quanto, come il film di Rodrigo Cortés, testimonia la maniera in cui una sola ristretta location possa diventare parte integrante nello sviluppo della narrazione e del pathos filmico, in questo caso al servizio di una riuscita miscela di thriller psicologico, post-apocalittico e horror.

Fonte: Comunicato Stampa

Hostile: recensione

L’horror francese “Hostile”, diretto dal 14enne Nathan Ambrosioni, arriva nelle nostre sale dal 31 ottobre.

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Dopo aver conquistato il plauso della critica in molti festival europei, “Hostile” si appresta ad arrivare nelle sale italiane dal 31 ottobre al 2 novembre.

Il film ha fatto molto scalpore soprattutto perché è scritto e diretto da un quattordicenne, Nathan Ambrosioni, e vanta un budget irrisorio.

Meredith Langston ha appena adottato due orfanelle, Emilie (Julie Venturelli) ed Anna (Luna-Miti Belan). Tutto sembra procedere per il meglio, quando all’improvviso un evento inspiegabile cambia drammaticamente il modo in cui le due ragazze si comportano. Meredith allora decide di chiedere aiuto a “S.O.S. Adoption”, un programma trasmesso su una TV locale che segue i bambini durante il periodo di adattamento nelle famiglie adottive. La situazione però assumerà presto dei risvolti pericolosi oltre che misteriosi.

Se la trama non risulta essere troppo originale, così come molti suoi fotogrammi, la storia avvolge lo spettatore in una spirale di horror dalle tinte intimiste.

Infatti lo sviluppo narrativo continua a cambiare direzione così come il registro registico: si passa dal ghost movie alle possessioni demoniache, dalla fiction cinematografica al “found footage”. Il risultato è totalmente spiazzante per lo spettatore che annaspa nel terrore alla ricerca della verità.

“Hostile” è un thriller – horror pieno di rimandi e citazioni delle pellicole di genere più famose come “Sinister”, “Orphan” e molti altri. Allo stesso tempo però senza mai cadere nello splatter, Ambrosioni riesce a confezionare con un budget esiguo un horror molto attuale, con risvolti psicologici e sociali importanti come l’abuso di droga ed il fanatismo delle sette sataniche.

Il giovanissimo Nathan Ambrosioni, definito “l’enfant prodige dell’horror francese”, debutta sul grande schermo con un buon prodotto cinematografico, il primo di una lunga e sicuramente brillante carriera.

Voto: 7

Hostile (Thriller, Francia, 2014) di Nathan Ambrosioni, con Anatolia Allieis, Nathan Ambrosioni, Vanessa Azzopardi, Didier Beaumont, Luna Belan, Paul Brasselet, Richard Carré, Julien Croquet, Danielle Di Sandro, Lucille Donier, Mallow Garcia, Magali Gouyon – in uscita nelle nostre sale da lunedì 31 ottobre 2016.

Inferno: recensione

Robert Langdon – Tom Hanks ritorna sul grande schermo per svelare un nuovo terribile enigma: “Inferno” dal 13 ottobre nelle sale.

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Arriva nelle nostre sale dal 13 ottobre “Inferno” del premio Oscar Ron Howard, terzo adattamento cinematografico della nota saga letteraria di Dan Brown.

Protagonista è Tom Hanks che ritorna nei panni del professore di Harvard Robert Langdon, esperto di enigmi e misteri.

Un miliardario psicopatico vuole risolvere il problema della sovrappopolazione mondiale diffondendo il virus della peste nera. Langdon dovrà cercare di fermare il folle progetto in una corsa contro il tempo tra enigmi, passaggi segreti, opere d’arte e versi danteschi.

La storia si ambiente nella bellissima Firenze, per poi arrivare a Venezia e terminare ad Istanbul, città simbolo del confine tra l’Occidente e l’Oriente.

“Inferno” è il classico action – thriller che s’incentra sulla solita battaglia tra il bene e il male e che si caratterizza per il buon ritmo e le belle scenografie.

Fedele nella struttura al romanzo di Dan Brown, il film vanta una regia lineare ed uno sviluppo narrativo ben articolato.

I dialoghi risultano un po’ deboli e gli stessi personaggi sono mal caratterizzati, rischiando di divenire così caricature eccessive.

Nel complesso la pellicola risulta un buon prodotto cinematografico, e come i suoi capitoli precedenti (“il Codice Da vinci”, “Angeli e Demoni”), sicuramente incontrerà il favore degli amanti di Dan Brown e del professor Langdon.

Nota spiacevole del film è la gratuita e non necessaria critica al nostro Bel Paese: da un lato rappresentato quale culla inestimabile di storia, arte e cultura, dall’altro deriso per l’inefficienza delle forze dell’ordine.

“Inferno” di Ron Howard è un film action-thriller dai buoni sentimenti che regala tanti enigmi e misteri da scoprire in una Firenze sempre affascinante ed ammaliatrice.

Voto: 7

Inferno (Usa, 2016, thriller) di Ron Howard; con Tom Hanks, Felicity Jones, Sidse Babett Knudsen, Omar Sy, Irrfan Khan, Ben Foster, Ana Ularu, Ida Darvish, Wolfgang Stegemann – in uscita nelle nostre sale da giovedì 13 ottobre 2016

Mine: recensione

“Mine” scritto e diretto dagli esordienti Fabio Guaglione e Fabio Resinaro arriva al cinema dal 6 ottobre. Il film vede protagonista l’affascinante Armie Hammer.

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Dal 6 ottobre arriva al cinema “Mine” con Armie Hammer (“The Lone Ranger”, “Animali Notturni”) e diretto dai giovani Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, al loro esordio registico.

Mike è un valoroso marines in Afghanistan: dopo una missione si ritrova in un campo minato. Ha calpestato l’ordigno, pronto ad esplodere a qualsiasi suo movimento. Mike si trova nel deserto, il suo compagno è saltato su una mina, non ha acqua ed i soccorsi arriveranno solo dopo 50 ore. Inizia così la sua lotta per la sopravvivenza tra visioni, allucinazioni e flashback.
È immobile, come la sua vita, e necessita di fare quel passo in avanti, quell’azzardo verso l’ignoto per poter cambiare il suo presente e quindi il suo destino.

“Mine” è un film difficile da catalogare perché è un thriller, un survival movie ma anche un film drammatico ed intimista. Infatti tutta la pellicola s’incentra su one man show, un sempre bravissimo Armie Hammer, che deve affrontare una guerra interiore ben più terribile di quella che lo circonda.

Tanti sono i temi affrontati: la necessità di andare e guardare sempre avanti, anche se rischioso perché ignoto; il rapporto uomo -natura, in cui quest’ultima anche se avversa ed ostile riflette sempre la condizione dell’Io.

La regia attenta e puntuale si arricchisce di uno sviluppo narrativo ben articolato e con un buon ritmo. Ottima è l’interpretazione del protagonista, molto bella anche la musica scritta da Andrea Bonini.

Visivamente potente ed emotivamente profondo, “Mine” è un piccolo gioiello cinematografico visivamente interessante e ricco di spunti di riflessione.

Una pellicola intelligente e profonda diretta e scritta da due giovani e talentuosi italiani, Fabio Guaglione e Fabio Resinaro.

Voto: 9

Mine (Usa, thriller, dramma, 2016) di Fabio Guaglione, Fabio Resinaro; con Armie Hammer, Annabelle Wallis, Tom Cullen, Juliet Aubrey, Geoff Bell – in uscita nelle nostre sale da giovedì 6 ottobre 2016.


The Conjuring 2 – Il caso Enfield: recensione

Il maestro dell’horror James Wan ritorna sul grande schermo con un sequel d’eccezione “The Conjuring 2 – Il caso Enfield”, dal 23 giugno al cinema.

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Dopo aver sbancato i botteghini americani, arriva anche in Italia l’horror dell’anno diretto dal noto regista James Wan: “The Conjuring 2 – Il caso Enfield”, dal 23 giugno nelle nostre sale.

Ispirato a fatti realmente accaduti, il film è il sequel della pellicola di successo “L’Evocazione” del 2013 diretta sempre da Wan.

I coniugi Ed e Lorraine Warren, specializzati in demonologia, paranormale e chiaroveggenza, dopo il successo mediatico ottenuto con il “Caso Amytiville”, vorrebbero prendersi una pausa lavorativa. Ben presto però i Warren saranno chiamati ad intervenire nel piccolo paese inglese di Enfield, dove vive una madre single con quattro figli perseguitati da un’entità sovrannaturale-demoniaca.

Il film vanta in ogni sua piega il marco di fabbrica del maestro dell’horror Wan: ottima la ricostruzione storica, dettagliata la fotografia, ritmo incalzante ed eccellente accompagnamento sonoro. I personaggi son ben caratterizzati e lo sviluppo narrativo sapientemente articolato.

A differenza della prima pellicola e degli altri film del genere, “The Conjurig 2” proietta subito lo spettatore nel turbinio del terrore e con ritmo pressante non lo lascia mai. Nonostante la lunga durata della pellicola, l’horror attanaglia lo spettatore fino ai titoli di coda, momento forse più spaventoso di tutta la pellicola!

Inoltre, a differenza del primo capitolo, il regista Wan si sofferma sulle relazioni sentimentali dei protagonisti: da un lato c’è la coppia dei coniugi Warren, il cui amore reciproco e la grande fede rappresentano i punti di forza, dall’altro c’è il rapporto di profondo ed incondizionato amore tra madre e figlia posseduta.

Le vere protagoniste di questa pellicola, infatti, sono proprio le donne, sia presenza demoniaca che vittime innocenti. Così Lorraine Warren, come la giovane posseduta e la madre di questa, dopo un primo momento di smarrimento cercano di combattere, ognuno con le proprie forze e risorse, i nefasti accadimenti. Come nuove amazzoni affrontano il terrore armate solo del loro grande amore verso il prossimo!

“The Conjuring 2 – Il caso Enfield” è sicuramente un ottimo sequel che consacra James Wan quale uno dei più apprezzati maestri dell’horror.

Voto: 8

The Conjuring – Il caso Enfield” (Horror, USA, 2016) di James Wan con Vera Farmiga, Patrick Wilson, Frances O’Connor, Maria Doyle Kennedy, Sterling Jerins – in uscita nelle nostre sale da giovedì 23 giugno 2016


Nick Jonas nel thriller erotico “Careful What You Wish For”

È stato pubblicato il primo trailer del thriller erotico “Careful What You Wish For” con protagonista Nick Jonas.

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Il noto cantante americano Nick Jonas mostra tutti i suoi muscoli nel primo trailer del thriller erotico “Careful What You Wish For” diretto da Elizabeth Allen Rosenbaum (“Vampire Diaries”, “Gossip Girl”).

Il film, che arriverà nelle sale americane il 10 giugno, racconta la storia di Doug, un giovane che inizia una relazione con l’affascinante Lena Harper (Isabel Lucas), moglie di un potente banchiere. In seguito ad uno strano omicidio, i due amanti si troveranno coinvolti in uno scandalo e Doug dovrà scoprire inganni e misteriose verità celate.

Basato sulla sceneggiatura di Chris Frisina, “Careful What You Wish For” vede la partecipazione anche di Paul Sorvino, Kandyse McClure, Graham Rogers e Dermot Mulroney.

Il film negli Stati Uniti è stato classificato Rated R per i suoi contenuti sessuali e le molte scene di nudo.

“Careful What You Wish For” si preannuncia essere un thriller molto Hot!