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Le baby gang di Stefano Calvagna

Stefano Calvagna torna dietro la macchina da presa per raccontare le baby gang e ilcyber bullismoIl cineasta romano Stefano Calvagna riparte con una nuova opera.

Dopo aver girato un film internazionale a Londra, con attori del calibro di Sean Cronin (Mission: Impossible – Rogue Nation, Harry Potter e la camera dei segreti), Ilario Calvo (Rush di Ron Howard e la famosa serie tv internazionale Outlander) e Adam Shaw (Salvate il soldato Ryan, Red 2, Doctor Who serie tv), il noto regista romano Stefano Calvagna torna alle origini con un docufilm sulle realtà di una Roma cruda e realistica: le vite dei membri una baby gang che vuole prendere il controllo del quartiere e fare soldi, intrecciate con quelle dei coetanei che fanno, invece, una vita da normali sedicenni.

Un viaggio nel bullismo contemporaneo accentuato anche a causa dell’ammirazione che igiovanissimi nutrono nei confronti dei protagonisti negativi di alcuni videogiochi, film o serie tv. Di questi prodotti, infatti, i ragazzi non percepiscono il messaggio di denuncia”, dichiara Calvagna, “ma, piuttosto, rendono gli antieroi figure iconiche che li spingono all’emulazione di comportamenti criminali, poiché non sono in grado di comprendere i confini fra realtà e finzione e le gravi conseguenze che ne scaturiscono. Per di più, la moderna società impone metodi educativi molto più tolleranti rispetto al passato, ma, spesso, si fa l’errore di trasformare tale tolleranza in un permissivismo che non consente ai giovani di imparare ad apprezzare alcuni valori”. E, ovviamente, nel docufilm, non mancherà la tematica del cyber bullismo, che allarga enormemente le possibilità di essere vittima di scherno, tanto da conoscenti, quanto da persone sconosciute e lontane. Perché i social network mettono ogni persona “in vetrina”, alla portata dei giudizi di chiunque, e le giovani ragazze, inoltre, possono diventare vittime,più o meno coscienti, della prostituzione minorile, scegliendo di diventare baby squillo al fine di garantirsi denaro e beni materiali.

Un percorso nella psicologia e nelle storie dei ragazzi che vivono intorno a noi.

Fonte: Comunicato stampa

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Romics 2018: la fiera del fumetto a Roma

Tantissimi gli appuntamenti e le special guest attese in questa 23esima edizione di Romics: da Tsukasa Hojo, il `papà´ di Occhi di gattoal divo britannico Martin Freeman.

La 23esima edizione di Romics, la grande fiera del fumetto, torna a Roma da mercoledì 5 aprile fino a domenica 8 aprile, con un calendario ricchissimo di eventi.

La grande novità di quest’anno è rappresentata dall’area Comics City, un grande spazio dove ci saranno anteprime, premiazioni e incontri con gli autori. Questi ultimi utilizzeranno l’area Comics City per realizzare in diretta murales e disegni.

Molte anche le mostre dedicate al fumetto, che vedranno in esposizione le illustrazioni di “Occhi di Gatto” di Tsukasa Hojo, le tavole di Tex e Brendon di Massimo Rotundo e i pannelli del fumetto cult Il Corvo: Memento Mori realizzati da Werther dell’Edera e Matteo Scalera.

Tutto al femminile sarà l’evento “Donne che disegnano Donne: non solo principesse”, una mostra con una live performance con le più brave fumettiste italiane e internazionali. Saranno presenti Arianna Rea, Giada Perissinotto e la giapponese Yoshiko Watanabe.

Tanti gli ospiti attesi: da Tsukasa Hojo, leggendario autore di Occhi di gatto, City Hunter e Angel Heart a Massimo Rotundo e Simon Hanselmann fino al noto attore britannico Martin Freeman, presto sul grande schermo con “Ghost Stories”.

Ci sarà il panel sulla scrittura con lo sceneggiatore e regista Massimilano Bruno, la presentazione di “Tonno Spiaggiato” il nuovo film di Frank Matano. Ovviamente, non mancherà l’esibizione di Cristina D’Avena al PalaRomics, prevista per l’8 aprile alle 16:00.

Il regista Roberto Leggio debutta nei video clip

Il regista Roberto Leggio si dedica ai video clip con “Blood Red Wine”.

Il regista Roberto Leggio, già coautore del lungometraggio “Il mistero di Lovecraft”, del documentario “Ipotesi di un viaggio in Italia”  uscito in DVD edito da 01 Distribution e del documentario “Il Partigiano Carlo”, tributo a Carlo Lizzani, presentato in molti festival oggi debutta nel mondo dei video clip. Lo fa con “Blood Red Wine” , una canzone di cui è autore del testo per il gruppo Lon’s Project.

 Si tratta di un video, girato in una Roma notturna e deserta, dalle atmosfere dark affascinanti che coniuga seduzione e mistero.

La canzone racconta di un incontro fatale fra una bellissima ragazza ed un misterioso uomo. Lui la porta a casa dopo una festa in maschera ed inizia un normale gioco di seduzione fino al colpo di scena finale. Ma il vero protagonista di quest’opera è il cinema  di Friedrich Wilhelm Murnau.

“Blood Red Wine” è una canzone con musiche originali di Bruno Iliariuzzi, eclettico autore e produttore musicale specializzato in colonne sonore, tra l’altro vincitore nel 2015 con Matteo Papini, del concorso “Premio Maurizio Soliani (K) musica d’ arte performativa edizione 1.0 presso Teatro del cerchio di Parma.

 

I Lon’s Project nascono per volontà di Roberto Leggio e Bruno Iliariuzzi, amici da anni, che hanno voluto unire le loro passioni, Roberto per il cinema e Bruno per la musica in un unico progetto. I Lon’s Project non è un gruppo nel normale senso del termine, ma un progetto con musicisti provenienti da vari generi ed esperienze musicali. Il nome Lon’s Project è mutuato da Lon, il vampiro buono tra i protagonisti del romanzo World Enough and Time di James Khan.

Il videoclip è il primo estratto di un EP in fase di completamento che prevederà altri tre pezzi che saranno correlati da altrettanti videoclip.

Blood Red Wine è interpretata da Gian Maria Pierotti autore,chitarrista e cantante che ha lavorato, tra l’altro, insieme due musicisti inglesi Matthew Braim e Angie Smith al progetto Seven Percent Solution.

Le riprese sono state effettuate da Roberto De Amicis e il montaggio è stato curato da Daniele Carioti.

I due giovani attori protagonisti sono Daniele Califano e Irene Mirenda.

Fonte: Comunicato stampa

https://vimeo.com/user71164781

Solo – A Star Wars Story : il teaser trailer

L’attesissimo trailer di “Solo: A Star Wars Story, lo spin-off della saga di Star War” è stato pubblicato.

È stato pubblicato il primo teaser trailer di “Solo: A Star Wars Story”, lo spin-off della saga di “Star Wars” dedicato al personaggio di Han Solo, uno dei personaggi principali della trilogia originaria. 

Il film è il secondo spin-off della saga: nel 2016 era uscito nei cinema “Rogue One: A Star Wars Story”.

Scritto da Lawrence e Jon Kasdan, il film esplora le avventure del giovane Han Solo e del suo compagno d’avventura Ciubecca prima degli eventi di “Star Wars: Episodio IV – Una Nuova Speranza“, raccontando anche il loro primo incontro con l’altro celebre furfante e giocatore d’azzardo della galassia lontana lontana, Lando Calrissian.

Alla regia ritorna Ron Howard, mentre il protagonista sarà interpretato da Alden Ehrenreich. Il cast si compone anche di Woody Harrelson, Emilia Clarke, Donald Glover, Thandie Newton e Phoebe Waller-Bridge.

Solo: A Star Wars Story” arriverà nei cinema italiani il 25 maggio 2018.


Mission Impossible: Fall out – Le prime immagini video

Ritorna sul grande schermo l’agente Ethan Hunt – Tom Cruise per il sesto capitolo di “Mission Impossible”, “Mission Impossible: Fall out”. Sono Disponibili le prime immagini video in italiano.

Sono state pubblicate le prime immagini video in italiano di “Mission Impossible: Fall out“, il sesto capitolo della popolare saga d’azione, che vede Tom Cruise vestire nuovamente i panni dell’agente Ethan Hunt.

Il film diretto da Christopher McQuarrie, vede nel cast anche Henry Cavill, Simon Pegg, Rebecca Ferguson, VingRhames, Sean Harris, Angela Bassett, Vanessa Kirby, Michelle Monaghan, Alec Baldwin, Wes Bentley, Frederick Schmidt.

La sinossi ufficiale recita: “Ethan Hunt (Tom Cruise) ed il suo team IMF (Alec Baldwin, Simon Pegg, Ving Rhames) insieme ad alcuni alleati molto familiari (Rebecca Ferguson e Michelle Monaghan) saranno impegnati in una corsa contro il tempo dopo una missione fallita”.

Negli Stati Uniti “Mission: Impossible Fall-out” uscirà il 27 Luglio 2018, mentre ancora non abbiamo una data certa per la release italiana.


Razzie Awards 2018: tutte le nomination

Il peggio del cinema sarà premiato con i temuti Razzie Awards il 3 marzo. Tra le nomination Jennifer Lawrence, Emma Watson e Tom Cruise.

Sono state annunciate le nomination dei temutissimi Razzie Awards, i premi cinematografici che sanciscono i peggiori film ed attori del 2017.

La Golden Raspberry Award Foundation, giunta alla sua 38esima edizione, annuncerà i vincitori il 3 marzo, un giorno prima degli Oscar, a simboleggiare che “oltre al meglio c’e’ sempre un peggiore”.

Tra i peggiori film si contendono la poco ambita statuetta “Cinquanta Sfumature di Nero”, il penultimo capitolo della saga erotico-letteraria e “Transformers – L’ultimo Cavaliere”, quinta pellicola della saga diretta da Michael Bay.

Tutte le nomination:

Peggior Film
• Baywatch
• Emoji: Accendi le Emozioni
• Cinquanta Sfumature di Nero
• La Mummia
• Transformers: L’ultimo Cavaliere

Peggior Attrice
• Katherine Heigl – L’amore Criminale (Unforgettable)
• Dakota Johnson – Cinquanta Sfumature di Nero
• Jennifer Lawrence – Madre!
• Tyler Perry – Boo! 2: A Madea Halloween
• Emma Watson – The Circle

Peggior Attore
• Tom Cruise, La Mummia
• Johnny Depp, Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar
• Jamie Dornan, Cinquanta Sfumature di Nero
• Zac Efron, Baywatch
• Mark Wahlberg, Daddy’s Home 2 e Transformers: L’ultimo Cavaliere

Peggior Attore non Protagonista
• Javier Bardem – Madre! e Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar
• Russell Crowe – La Mummia
• Josh Duhamel – Transformers: L’ultimo Cavaliere
• Mel Gibson – Daddy’s Home 2
• Anthony Hopkins – Autobahan – Fuori Controllo (Collide) e Transformers: L’ultimo Cavaliere

Peggior Attrice non Protagonista
• Kim Basinger – Cinquanta Sfumature di Nero
• Sofia Boutella – La Mummia
• Laura Haddock – Transformers: L’ultimo Cavaliere
• Goldie Hawn – Snatched
• Susan Sarandon – A Bad Moms Christmas

Peggior Remake, Rip-off o Sequel
• Baywatch
• Boo! 2: A Madea Halloween
• Cinquanta Sfumature di Nero
• La Mummia
• Transformers: L’ultimo Cavaliere

Peggior Regista
• Darren Aronofsky – Madre!
• Michael Bay -Transformers: L’ultimo Cavaliere
• James Foley – Cinquanta Sfumature di Nero
• Alex Kurtzman – La Mummia
• Anthony Leonidis – Emoji: Accendi le Emozioni

Peggior Sceneggiatura
• Baywatch
• Emoji: Accendi le Emozioni
• Cinquanta Sfumature di Nero
• La Mummia
• Transformers: L’ultimo Cavaliere

Oscar 2018: tutte le nomination

Poche sorprese per le nomination all’edizione degli Oscar 2018: tra i favoriti “La forma dell’acqua” e “Dunkirk”.

Sono state annunciate le nomination degli Oscar 2018, i premi più importanti del cinema.

Alla 90esima edizione, l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences si prepara alla nota notte degli Oscar, il più importante evento cinematografico dell’anno, che avrà luogo il prossimo 4 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles, e sarà condotta dal comico Jimmy Kimmel.

Il film che ha ricevuto più candidature è “La forma dell’acqua” di Guillermo del Toro, con ben tredici nomination, seguito da “Dunkirk” di Christopher Nolan con otto. L’avvincente “The Post” di Steven Spielberg ha ottenuto solo due nomination, mentre “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino gareggia come miglior film, miglior attore, miglior sceneggiatura e miglior canzone originale.

Greta Gerwig è la prima donna a essere candidata come migliore regista per “Lady Bird” dal 2010, quando Kathryn Bigelow lo vinse per “The Hurt Locker”.

Rachel Morrison, invece, è la prima donna candidata al premio per la miglior fotografia.

Tutte le nomination:

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Miglior film

  • Chiamami col tuo nome
  • Dunkirk
  • 
Get Out
  • Il filo nascosto
  • Lady Bird
  • La forma dell’acqua
  • L’ora più buia
  • The Post
  • Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior regia

  • Christopher Nolan, Dunkirk
  • Greta Gerwig, Lady Bird
  • Paul Thomas Anderson, Il filo nascosto
  • Guillermo del Toro, La forma dell’acqua
  • Jordan Peele, Get Out

Miglior attore protagonista

  • Daniel Day-Lewis, Il filo nascosto
  • Daniel Kaluuya, Get Out
  • Denzel Washington, Roman J. Israel, Esq.
  • Gary Oldman, L’ora più buia
  • Timothée Chalamet, Chiamami col tuo nome

Miglior attrice protagonista

  • Frances McDormand, Tre manifesti a Ebbing, Missouri
  • Margot Robbie, Io, Tonya
  • Meryl Streep, The Post
  • Sally Hawkins, La forma dell’acqua
  • Saoirse Ronan, Lady Bird

Miglior attore non protagonista

  • Christopher Plummer, Tutti i soldi del mondo
  • Richard Jenkins, La forma dell’acqua
  • Sam Rockwell, Tre manifesti a Ebbing, Missouri
  • Willem Dafoe, The Florida Project
  • Woody Harrelson, Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior attrice non protagonista

  • Allison Janney, Io, Tonya
  • Laurie Metcalf, Lady Bird
  • Lesley Manville, Il filo nascosto
  • Mary J. Blige, Mudbound
  • Octavia Spencer, La forma dell’acqua

Miglior film d’animazione

  • Baby Boss
  • Coco
  • Loving Vincent
  • Ferdinand
  • The Breadwinner

Miglior documentario

  • Abacus: Small Enough to Jail
  • Faces Places
  • Icarus
  • Strong Island
  • Last man in Aleppo

Miglior film straniero

  • A Fantastic Woman
  • Loveless
  • The Insult
  • On body and soul
  • The Square

Miglior sceneggiatura originale

  • Get Out
  • Lady Bird
  • La forma dell’acqua
  • The Big Sick
  • Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior cortometraggio documentario

  • Edith+Eddie
  • Heaven is a Traffic Jam on the 405
  • Heroin(e)
  • Knife Skills
  • Traffic Stop

Miglior canzone

  • “Mighty River”, Mudbound
  • “Mystery of Love”, Chiamami col tuo nome
  • “Remember me”, Coco
  • “Stand Up for Something”, Marshall
  • “This is me”, The Greatest Showman

Miglior sceneggiatura non originale

  • Chiamami col tuo nome
  • Logan
  • Molly’s Game
  • Mudbound
  • The Disaster Artist

Migliore scenografia

  • Blade Runner 2049
  • La Bella e la Bestia
  • Dunkirk
  • La forma dell’acqua
  • L’ora più buia

Miglior cortometraggio

  • DeKalb Elementary
  • My Nephew Emmett
  • The Eleven O’Clock
  • The Silent Child
  • Watu Wote/All of Us

Miglior effetti speciali (“visual effects”)

  • Blade Runner 2049
  • Guardiani della Galassia: Vol. 2.
  • Kong: Skull Island
  • Star Wars: Gli ultimi Jedi
  • The War – Il pianeta delle scimmie

Miglior fotografia

  • Blade Runner 2049
  • Dunkirk
  • La forma dell’acqua
  • L’ora più buia
  • Mudbound

Miglior colonna sonora originale

  • Dunkirk
  • Il filo nascosto
  • La forma dell’acqua
  • Star Wars: Gli ultimi Jedi
  • Tre manifesti a Ebbing, Missouri
  • Miglior montaggio
  • Baby Driver
  • Dunkirk
  • Io, Tonya
  • La forma dell’acqua
  • Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Golden Globe 2018: le star vs le molestie sessuali

Red carpet in total black per le bellissime protagoniste dell’ultima edizione dei Golden Globe 2018 per manifestare contro le molestie sessuali e per la parità di genere nel patinato mondo hollywoodiano.

Si è conclusa la cerimonia della 75esima edizione dei Golden Globe, tra i premi più importanti al mondo per il cinema e la televisione. La cerimonia, al di là dell’assegnazione dei premi, ha visto protagoniste le star femminili che hanno scelto un look total black per manifestare dopo lo scandalo Weinstein e quello di Kevin Spacey, che negli ultimi mesi ha sconvolto Hollywood.

Le affascinanti star, infatti, hanno sfoggiato eleganti vestiti neri in segno di adesione alla campagna dell’associazione Time’s Up con l’hashtag #WhyWeWearBlack e per richiamare l’attenzione sull’urgente e necessaria parità di genere.

L’iniziativa sarebbe stata organizzata da tre dive, icone del movimento femminista d’oltreoceano e note per il loro attivo impegno politico e sociale: Emma Watson, “Hermione” della saga di Harry Potter, qui in veste di presentatrice; l’affascinante Jessica Chastain (nominata per “Molly’s Game”) e Meryl Streep, nomination per il suo ruolo in “The Post”.

Il total black è valso anche per le star maschili: alcuni come l’attore Dwayne Johnson hanno appuntato al bavero della giacca la spilletta di Time’s Up, mentre altri come Ewan McGregor hanno perfino indossato una camicia di colore nero.

Molti sono stati gli appelli accorati, i momenti di commozione e di condivisione. Oprah Winfrey ha sottolineato l’urgenza di un cambiamento per un maggior rispetto e parità tra uomo-donna in tutto il mondo; Jessica Chastain non ha risparmiato battute taglienti sulla disparità salariale con i colleghi uomini e Natalie Portman ha sottolineato durante la premiazione della categoria miglior regia come questa non sia una categoria per donne!.

L’iniziativa ha riscosso sicuramente molto successo ed un’adesione totale da parte sia delle star femminili che di quelle maschili.

I prossimi premi sono gli ambiti Oscar: la protesta continuerà probabilmente anche su quel red carpet.

Golden Globe 2018: tutti i vincitori

Tutti i vincitori dei Golden Globe, tra sorprese inaspettate e movimento anti-molestie.

Il 7 gennaio, al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, a Los Angeles, in California, sono stati i consegnati i Gloden Globe, tra i premi più importanti al mondo per il cinema e la televisione.

La 75esima edizione dei noti premi, che vengono annualmente assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association, è stata caratterizzata da alcune sorprese e soprattutto da un red carpet di star in nero con l’hashtag #WhyWeWearBlack in risposta allo scandalo delle molestie sessuali che ha sconvolto il patinato mondo di Hollywood negli ultimi mesi.

Il film che ha raccolto più premi è stato “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” diretto da Martin McDonagh, che si è aggiudicato anche il premio per il “Miglior film drammatico” e di “Miglior Sceneggiatura”, battendo il favorito “The Shape of Water” di Guillermo del Toro, che si è dovuto accontentare del riconoscimento per la “Miglior Regia”.

Lady Bird” ha vinto il premio come “Miglior commedia”, mentre per le serie tv i vincitori sono stati “The Marvelous Mrs. Maisel” di Amazon Prime Video e “Big Little Lies” che ha vinto quattro premi, compresi quelli per Nicole Kidman e Laura Dern.

Il film italiano “Chiamami col tuo nome” (Call Me By Your Name) di Luca Guadagnino, che arriverà nelle nostre sale il prossimo 25 gennaio, non ha purtroppo raccolto alcun premio.

Tutti i vincitori per il cinema:

  • Miglior film drammatico:
    Tre manifesti a Ebbing, Missouri
  • Miglior film comico/musicale:
    Lady Bird
  • Miglior attore in film drammatico:
    Gary Oldman, L’ora più buia
  • Miglior attrice in un film drammatico:
    Frances McDormand, Tre manifesti a Ebbing, Missouri
  • Miglior attore in un film comico-musical:
    James Franco, The Disaster Artist
  • Miglior attrice in un film comico-musical:
    Saoirse Ronan, Lady Bird
  • Miglior attore non protagonista:
    Sam Rockwell, Tre manifesti a Ebbing, Missouri
  • Migliore attrice non protagonista:
    Allison Janney, I, Tonya
  • Miglior film animato:
    Coco
  • Miglior regia:
    Guillermo del Toro, La forma dell’acqua – The Shape of Water
  • Miglior sceneggiatura:
    Martin McDonagh, Tre manifesti a Ebbing, Missouri
  • Miglior film straniero:
    Oltre la notte (Germania)

Premio Dina D’Isa: a Serrone la seconda edizione

Nella splendida cornice di Serrone si è svolta la seconda edizione del Premio Dina D’Isa – Giornalismo e Critica Cinematografica.

Grande successo di pubblico per la seconda edizione del Premio Dina D’Isa – Giornalismo e Critica Cinematografica, che si è svolta anche quest’anno nell’Aula Consigliare del Comune di Serrone, sabato 16 dicembre.

A presentare l’evento è stata l’attrice e conduttrice Michelle Carpente.

Il premio, ideato dalle giornaliste di cinema AnnaMaria Piacentini e Oriana Maerini è dedicato a Dina D’Isa, critico cinematografico nonché penna d’oro del Quotidiano ‘Il Tempo’, prematuramente scomparsa due anni fa.

La ricorderanno con un videomessaggio: Christian De Sica, Alessandro Gassman, Massimo Boldi e Isabel Russinova. Quest’anno i premi sono stati assegnati a Cristiana Paternò Vicedirettore di CinecittàNews, Elena Varriale di Teleuniverso, Lucilla Quaglia del Quotidiano Il Messaggero, Paola Dei giornalista presso GSA (Giornalisti Specializzati Associati) e Prisca Civitenga di Radio Dimensione Suono Roma.

Non solo giornalismo però in questa II^ edizione, ma anche cinema, teatro e cultura. Il ricco programma, infatti, ha previsto la proiezione del cortometraggio “Per i nemici Nora” di Mario Spinocchio, alla presenza delle attrici Francesca Rettondini e Antonella Ponziani, “Pizza Marconi” che segna il debutto dietro la macchina da presa di Maurizio Matteo Merli (presente all’evento) e, infine “Il Partigiano Carlo – Ricordi Resistenti di un Maestro del Cinema” alla presenza del regista Roberto Leggio.

Sono stati inoltre presenti le attrici Chiara Leonetti, Laura Anzani e Adele Piras che presenteranno il progetto “DIRETTAmente in SCENA”, un nuovo linguaggio innovativo sul teatro in streaming, sfruttando Facebook e Instagram. Presente all’evento anche il regista siciliano Massimo Coglitore che ha presentato in anteprima il suo prossimo progetto cinematografico dal titolo “The Elevator“, in uscita al cinema nel 2018, un thriller psicologico ambientato a New York.

È stato annunciato, inoltre, l’esclusivo Annullo Filatelico di Poste Italiane per celebrare il Presepe etnografico di Serrone.

Nel corso dell’evento, infine, c’è stata una raccolta di beneficenza a favore di Telethon.

Fonte: Comunicato Stampa