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Hitler contro Picasso e gli altri: il trailer

“Hitler contro Picasso e gli altri. L’ossessione nazista per l’arte”, prodotto da Nexo Digital e 3D Produzioni arriverà in anteprima mondiale nei cinema italiani solo il 13 e 14 marzo.

E’ stato pubblicato il trailer del film evento “Hitler contro Picasso e gli altri. L’ossessione nazista per l’arte”, prodotto da Nexo Digital e 3D Produzioni con la partecipazione di Sky Arte.

Il film arriverà in anteprima mondiale nei cinema italiani solo il 13 e 14 marzo e a seguire sugli schermi di altri 50 paesi del mondo.

Il documentario evento, che vanta la straordinaria partecipazione di Tony Servillo con colonna sonora originale di Remo Anzovino, guida per la prima volta il pubblico alla scoperta del Dossier Gurlitt, di rari materiali d’archivio, dei tesori segreti del Führer e di Goering.

In due modi il nazismo mise le mani sull’arte: tentando di distruggere ogni traccia delle opere classificate come ‘degenerate’ e attuando in tutta Europa un sistematico saccheggio di arte antica e moderna. Si calcola che le opere sequestrate nei Musei tedeschi siano state oltre 16.000 e oltre 5 milioni in tutta Europa. Tra gli artisti all’indice Max Beckmann, Paul Klee, Oskar Kokoschka, Otto Dix, Marc Chagall, El Lissitzky.

Diretto da Claudio Poli, la pellicola ci guida tra Parigi, New York, l’Olanda e la Germania raccogliendo testimonianze dirette sulle storie che prendono il via da quattro grandi esposizioni che in questi ultimi mesi hanno fatto il punto sull’arte trafugata, tra protagonisti di quegli anni, ultime restituzioni e preziosi materiali d’archivio.

Si parte da  “21 rue La Boétie”, la mostra parigina nata dalla volontà di esporre parte di un prezioso patrimonio recuperato, la collezione di Paul Rosenberg, uno dei più grandi collezionisti e mercanti d’arte di inizio ‘900, con quadri da Picasso a Matisse; e si passa  a “Looted Art”, alla mostra di Deventer, in Olanda, che espone i quadri provenienti dai depositi statali olandesi e dalle collezioni razziate dai nazisti; si esplora poi “Dossier Gurlitt”, la doppia esposizione di Berna e Bonn che per la prima volta espone la collezione segreta di Cornelius Gurlitt, figlio di uno dei collezionisti e mercanti d’arte che collaborarono coi nazisti, fermato per caso dalla polizia doganale su un treno per Monaco nel 2010. Tra le tele della collezione trafugata capolavori di Chagall, Monet, Picasso e Matisse.

Tra i protagonisti del film anche Simon Goodman (che in scatoloni pieni di vecchie carte e documenti ha scoperto la storia della sua famiglia e della sua magnifica collezione d’arte, che comprendeva opere di Degas, Renoir, Botticelli, nonché il cinquecentesco “Orologio di Orfeo”. Larga parte della collezione era finita nelle mani di Edgar Feuchtwanger (che nel 1929 fu il vicino di casa di Adolph Hitler, qualche anno prima che suo padre fosse deportato a Dachau, mentre dalla loro casa venivano sottratti mobili e libri preziosi) e Tom Selldorff (che è riuscito a recuperare quattordici opere appartenute alla sua famiglia cui furono sottratte negli anni ’30).

All’interno di “Hitler contro Picasso e gli altri. L’ossessione nazista per l’arte” troveranno inoltre spazio gli autorevoli interventi di Pierre Assouline, giornalista e scrittore, Jean-Marc Dreyfus, storico e autore del libro Il Catalogo di Goering, Timothy Garton Ash, storico, Berthold Hinz, storico dell’arte,  Meike Hoffmann, esperta di arte degenerata e della vicenda Gurlitt, autrice principale della biografia di Hildebrand Gurlitt Il mercante d’arte di Hitler, Eva Kleeman e Daaf Ledeboer, storici dell’arte e ideatori della mostra Looted Art di Deventer, Markus Krischer, giornalista di Focus che ha seguito l’inchiesta su Cornelius Gurlitt,  Agnieszka Lulińska, storica dell’arte e co-curatrice della mostra su Gurlitt a Bonn, Bernhard Maaz, direttore generale delle Bayerische Gemäldesammlungen, Christopher A. Marinello, mediatore nel recupero di opere d’arte, Art Recovery International, Inge Reist, direttrice del Frick Collection’s Center for the History of Collecting presso la Frick Art Reference Library, New York, Elizabeth Royer, gallerista parigina, esperta di restituzioni, Marei e Charlene von Saher, eredi del gallerista Jacques Goudstikker, Cynthia Saltzmann, storica dell’arte e autrice del libro Ritratto del dottor Gachet. Storia e avventure del capolavoro di Van Gogh, Tom Selldorff, erede, Christina Thomson, storica dell’arte e co-curatrice della mostra su Rudolph Belling, Anne Webber, cofondatrice e condirettrice Commition for Looted Art in Europe, Rein Wolfs, a guida della Bundeskunsthalle di Bonn e co-curatore della mostra su Gurlitt a Bonn, Nina Zimmer, direttrice del Kunstmuseum Bern – Zentrum Paul Klee e co-curatrice della mostra su Gurlitt a Berna.

Hitler contro Picasso e gli altri. L’ossessione nazista per l’arte” è prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital con la partecipazione di Sky Arte HD ed è distribuito nell’ambito del progetto della Grande Arte al Cinema con i media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it e ARTE.IT.

Fonte: Comunicato Stampa

 

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Caravaggio – L’Anima e il Sangue: recensione

Evento speciale dedicato al grande pittore Caravaggio dal 19 al 21 febbraio nelle nostre sale con “ Caravaggio – L’Anima e il Sangue”.

Caravaggio – L’Anima e il Sangue”, l’ultimo progetto cinematografico di Sky e Magnitudo Film dedicato all’Arte, arriva nelle sale italiane, quale evento speciale, dal 19 al 21 febbraio

Grazie ad una fotografia spettacolare, perché il film è stato girato in 8K, le bellissime tele di Caravaggio prendono vita sullo schermo, con le loro luci ed ombre, i dettagli più nascosti.

Attraverso la vita dell’artista, in seguito alle più recenti scoperte, il regista Jesus Garcés Lambert e la sceneggiatrice Laura Allievi raccontano l’uomo Caravaggio: un individuo tormentato e geniale, passionale in tutto quello che faceva.

Molti i quadri analizzati e studiati con la lente di ingrandimento: dal “Suonatore di liuto”, alla “Deposizione della Vergine”, al “San Matteo”.

Ci si inoltra tra chiese e viottoli, botteghe e cunicoli, da Roma a Napoli a Malta, dove il grande pittore ha rincorso la gloria e la fama.

Al centro della scena ci sono i turbamenti di un animo inquieto e contraddittorio, di un genio della pittura che si barcamena tra angoscia e rabbia, sensualità e redenzione.

La voce narrante del film è di Manuel Agnelli, cantante e chitarrista degli Afterhours, e giudice del programma X-factor. La voce fuori campo di Agnelli, in realtà non ottiene il risultato sperato: il suo accento marcato, la sua carente dizione leva tutta la poesia e magia all’intera opera cinematografica.

“Caravaggio – L’Anima e il Sangue” è un documentario molto interessante che vuole mettere in luce le debolezze e le contraddizioni dell’uomo che si cela dietro il noto pittore.

Voto: 6

Caravaggio – L’Anima e il Sangue (documentario, Italia, 2018) di Jesus Garces Lambert – in uscita nelle nostre sale da lunedì 19 febbraio 2018


Ferrante Fever: recensione

Giacomo Durzi racconta sul grande schermo la “scrittrice misteriosa” Elena Ferrante, “Ferrante Fever” dal 2 al 4 ottobre nelle nostre sale.

Solo il 23 e 4 ottobre arriva sul grande schermo il docu-film “Ferrante Fever” del giovane regista Giacomo Durzi.

La pellicola racconta lo straordinario successo letterario che parte dai vicoli di Napoli ad opera di una misteriosa scrittrice italiana, Elena Ferrante, che ha scelto l’anonimato. Una scelta sicuramente coraggiosa in quest’epoca di selfie e di marketing visivo che le ha fatto mancare quel successo mediatico che invece avrebbe dovuto avere.

Scrivo libri, non pensate possa bastare?” così coraggiosamente la scrittrice italiana, osannata negli Stati Uniti e tradotta in più di 45 Paesi, ha giustificato la sua scelta.

Il regista analizza lucidamente le storie ed i protagonisti delle sue opere attraverso la testimonianza di grandi personaggi e testimoni d’eccezione quali la traduttrice della Ferrante Ann Goldstein; il direttore di Europa Editions Michael Reynolds, gli scrittori Roberto Saviano e Francesca Marciano, Elizabeth Strout e Jonathan Franzen, fino ai registi che hanno adattato per il grande schermo i primi romanzi della Ferrante, quali Mario Martone e Roberto Faenza.

Il successo arriva nel 2013, quando il famoso e severo critico letterario James Wood del “The New Yorker” applaude il primo romanzo del ciclo “L’amica geniale”.
Così il caso “Elena Ferrante”, quale scrittrice napoletana sconosciuta che non ha mai voluto rivelare la sua vera identità, travalica i confini nazionali e diventa un fenomeno globale. Alla fine del 2014, la rivista americana “Foreign Policy” inserisce la Ferrante tra le cento personalità e pensatori più influenti del mondo. In Italia, invece, le opere dell’autrice riscuotono successo tra i lettori ma non da parte degli editori.

Il regista Durzi, infatti, ben sottolinea come il nostro Bel Paese pecchi di provincialismo e soprattutto manchi sempre nell’esaltare l’eccellenze italiane!

La pellicola è una produzione Malìa con Rai Cinema in collaborazione con Sky Arte Hd con Qmi in associazione con Inoxfucine Group Srl.

“Ferrante Fever” sarà al cinema dal 2 al 4 ottobre e prossimamente in esclusiva tv su Sky Arte Hd

Voto: 8

Ferrante Fever (docu-film, 2017, Italia) di Giacomo Durzi. In uscita nelle nostre sale da lunedì 2 ottobre 2017.


I Am Heat Ledger: il trailer

E’ stato pubblicato il trailer dell’atteso documentario “I Am Heath Ledger” sulla vita della star australiana, che sarà presentato al Tribeca Film Festival.

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In anteprima mondiale al Tribeca Film Festival, il 23 aprile, sarà presentato il documentario “I Am Heath Ledger”, sulla vita della star australiana prematuramente scomparsa.

Il trailer, appena pubblicato, è sicuramente commovente e toccante.

Diretto da Derik Murray, il film raccoglie testimonianze e i ricordi di molti amici e colleghi di Heath, tra cui Ang Lee, Naomi Watts, Ben Mendelsohn e Matt Amato.

Lo stesso Amato, nel trailer, ricorda: “Voleva la fama e quando l’ha ottenuta non la desiderava più”.

Heath Ledger, che fu il secondo attore ad essere premiato postumo agli Academy Awards per “Il Cavaliere Oscuro”, scomparve nel 2008 per overdose.

Il documentario sarà poi distribuito nelle sale cinematografiche il 3 maggio ed andrà in onda su Spike TV mercoledì 17 maggio.

L’ultimo metro di pellicola: anteprima al cinema Trevi

Anteprima romana a ingresso gratuito del documentario “L’ultimo metro di pellicola”, omaggio del regista Elio Sofia alla pellicola cinematografica.

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Venerdì 7 aprile 2017 alle 20.30 al Cinema Trevi (vicolo del Puttarello, 25, Roma) avrà luogo l’anteprima, a ingresso gratuito, del documentario “L’ultimo metro di pellicola”, omaggio del regista Elio Sofia alla pellicola cinematografica, alla presenza del regista e di Stefano Raffaele e Ciro Ippolito.

Il documentario autoprodotto dallo Studio Gazzoli – di cui fa parte lo stesso regista con Daniele Gangemi, Carmelo Sfogliano, Ottavio D’Urso e FIno La Leggia – racconta dell’epocale passaggio avvenuto tra la pellicola e le vecchie sale cinematografiche e la totale digitalizzazione della filiera. Immagini e testimonianze di vecchie sale, proiezionisti, storici gestori di cinema e il racconto unico di grandi nomi come l’attore Leo Gullotta e il regista e autore della fotografia Daniele Ciprì accompagnano lo spettatore in un viaggio fatto di ricordi, sale fumose e rumori di proiettori. Partendo da via Giuseppe De Felice, rinomata via catanese del cinema e un tempo sede di tutte le case di distribuzione, magazzini di pellicola e diversi cinema, viene affrontato un viaggio emozionante tra ricordi e aneddoti, con Tea Falco come musa di un mondo immaginifico tra passato e presente.

Opera prima del regista catanese Elio Sofia, la proiezione sarà preceduta, alle ore 17:00 dalla proiezione di “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore, film vincitore del Premio Oscar come Miglior Film Straniero nel 1990. Prima della proiezione, introduzione del regista, moderata da Stefano Raffaele, studioso di cinema e co-autore della trasmissione Stracult di Rai2 e da Ciro Ippolito, attore, regista e produttore.

Il film, scritto, diretto e interamente auto-prodotto dal regista Elio Sofia, sbarca a Roma dopo un grande successo iniziato con il Premio Cariddi alla 61a edizione del Taormina Film Fest, quindi il Premio del Pubblico come Miglior Documentario alla VIII° edizione dello Sciacca Film Fest. Finalista ai Nastri D’Argento Doc 2016 nella categoria ‘Documentari che raccontano il cinema e lo spettacolo’, il doc è stato quindi proiettato – tra gli altri – all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, al CineFesta Italia di Santa Fè, all’Università di Las Vegas, alla ‘Casa degli Italiani’ di Barcellona, centro di cultura italiana più antico al mondo ed è stato inserito nel catalogo Agis Scuola tra i documentari di diffusione tra i giovani ‘per l’alto contenuto storico e valore culturale oltre che educativo’.

L’ultimo metro di pellicola – nelle parole del regista – è un atto d’amore per la storia del Cinema, fatta di persone spesso non conosciute ai più ma che hanno contribuito al successo nell’immaginario collettivo della settima arte. Con questo documentario ho dato voce a un mondo che nessuno si era soffermato a raccontare prima, se non Giuseppe Tornatore con il suo magnifico Nuovo Cinema Paradiso”.

Fonte: Comunicato Stampa

Pino Daniele – Il Tempo Resterà: recensione

Solo il 20,21 e 22 marzo al cinema arriva il documentario dedicato al noto cantautore napoletano Pino Daniele, “Pino Daniele – Il Tempo Resterà”.

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A due anni di distanza dalla scomparsa del noto artista partenopeo, arriva sui grandi schermi solo il 20, 21 e 22 marzo il docu-film “Pino Daniele – Il Tempo Resterà”, diretto da Giorgio Verdelli.

Il docu-film è un viaggio attraverso la musica, i concerti e la vita di Pino Daniele, con una straordinaria serie di immagini, molte delle quali inedite.

“Pino Daniele – Il Tempo Resterà” non è solo un omaggio ai fan dell’artista napoletano per rivivere tutta la sua poesia e le note della sua chitarra, ma soprattutto racconta dell’uomo Pino, e di come ha cambiato la canzone napoletana, con un mix di blues e mandolini, rendendola famosa in tutto il mondo.

Molte sono le testimonianze dagli amici Peppe Lanzetta e James Senese fino ad Eric Clapton, Tullio De Piscopo, Tony Esposito e Joe Amoruso, passando per Renzo Arbore, Massimo Ranieri, Stefano Bollani, Ezio Bosso, Jovanotti, Clementino, Giuliano Sangiorgi, Vasco Rossi e tanti altri.

Il film, riconosciuto di interesse culturale nazionale e indicato come Progetto Speciale dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, è stato presentato in anteprima al Teatro San Carlo di Napoli il 19 marzo, giorno del compleanno di Pino Daniele, con il supporto della Regione Campania.


Revolution: Avanguardie russe sul grande schermo

Solo il 14 e 15 marzo arriva nelle sale italiane il docufilm della regista Margy Kinmonth dedicato alle avanguardie russe: una rivoluzione per l’arte negli anni che sconvolsero il mondo.

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Revolution – La Nuova Arte per un Mondo Nuovo” arriverà nelle sale italiane solo il 14 e 15 marzo nell’ambito della stagione della grande arte al cinema.

Il docufilm della regista Margy Kinmonth, pluripremiata autrice della BBC, racchiude il racconto di anni cruciali della storia russa e delle avanguardie artistiche che ne hanno cambiato per sempre il volto.

Grazie all’accesso privilegiato a collezioni di importanti istituzioni russe, “Revolution – La Nuova Arte per un Mondo Nuovo” si snoda attraverso le vicende rivoluzionarie che prendono il via nel 1917, fondendo i contributi di artisti contemporanei e di esperti d’arte con le testimonianze dirette dei discendenti dei personaggi che della rivoluzione russa sono stati gli assoluti protagonisti. Con questo mix ponderato e attento “Revolution – La Nuova Arte per un mondo nuovo” riporta in vita gli artisti dell’avanguardia russa e narra le storie di pittori come Chagall, Kandinskij, Malevic e dei pionieri che con loro accolsero una sfida utopica e ambiziosa: quella di costruire una nuova arte per un nuovo mondo, un’arte e un mondo che solo pochi anni dopo sarebbero stati bruscamente disconosciuti e condannati.

Attraverso preziose immagini d’epoca e i contributi di esperti come Direttore dell’Ermitage, Mikhail Piotrovsky e la direttrice della Galleria Tret’jakov (il museo moscovita che ospita una delle più grandi collezioni di belle arti russe al mondo), Zelfira Tregulova, il film indaga la storia e le opere delle principali correnti russe, dal raggismo al suprematismo, dal cubo-futurismo al costruttivismo e si interroga sul loro desiderio di liberarsi dal realismo per creare un’arte capace di recuperare l’originalità delle proprie radici. Un percorso artistico irrimediabilmente intrecciato alle vicende politiche della rivoluzione, che le avanguardie precedettero condividendone molte idee per finire poi perseguitate dopo la morte di Lenin. Grazie allo stile vivo e originale di questi artisti, la Russia divenne una punta di diamante dell’avanguardia europea, in ambito figurativo ma anche per quel che concerne la poesia, il cinema, il teatro. 

Spiega Margy Kinmonth:

“Perché la Russia? Come regista continuo a trovare tantissime storie da raccontare nel passato e nell’arte russa, storie che diventano per me fonte di ispirazione. In questo paese c’è una quantità enorme di arte, dipinti, romanzi, opere teatrali, balletti, opera, musica, architettura e soprattutto ci sono moltissime persone attraverso cui raccontare le storie stesse della Russia”.

 

La Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Sky Arte HD e MYmovies.it.

 

Fonte: Comunicato Stampa

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David Lynch: the art of life

Il 20 febbraio per Wanted arriva nelle sale italiane il documentario sul noto regista “David Lynch: the art life” di Rick Barnes, Jon Nguyen ed Olivia Neergaard-Holm.

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Il documentario “David Lynch: the art life” di Rick Barnes, Jon Nguyen ed Olivia Neergaard-Holm arriverà nei nostri cinema lunedì 20 febbraio per Wanted.

Nel documentario Lynch accompagna lo spettatore in un intimo e personale viaggio nel tempo, raccontando gli anni della sua formazione artistica.

Dall’infanzia nella tranquilla provincia Americana fino all’arrivo a Philadelphia, le tappe del percorso che ha portato Lynch a diventare uno dei più enigmatici e controversi registi del cinema contemporaneo. L’opera penetra nell’arte, nella musica e nei primi film di Lynch, gettando luce negli angoli oscuri del suo singolare mondo e permettendo al pubblico di capire meglio l’uomo e l’artista. Le immagini ritraggono Lynch nel suo studio sulle colline sopra Hollywood, mentre racconta aneddoti dal proprio passato, come fossero scene da un suo film. Strani personaggi emergono come ombre dalle pieghe del tempo, ma solo per scomparire ancora di nuovo, lasciando un segno indelebile sull’artista e sullo spettatore. 


L’opera mette anche in luce le paure, le contraddizioni e gli sforzi che Lynch ha dovuto superare durante la propria carriera, incontrando le persone che hanno contribuito alla sua formazione. Appare così evidente che già da giovane Lynch vedesse il mondo in modo diverso, assimilandone le ombre e impiegando i propri sogni fino a creare gli affreschi visionari che hanno ipnotizzato il pubblico di tutto il mondo. Questo film è dedicato alla più giovane figlia di Lynch ed è concepito come un diario privato da padre a figlia. Scostando il velo dall’icona, svela l’uomo David Lynch.

“Penso che ogni volta – racconta Lynch nel documentario – in cui creiamo qualcosa, un dipinto così come un film, si parta sempre con tante idee, ma è quasi sempre il nostro passato che le reinventa e le trasforma. Anche se si tratta di nuove idee, il nostro passato le influenza inevitabilmente”.

Fonte: Comunicato Stampa

Alla ricerca di un senso: recensione

Lo straordinario docu-road movie “Alla ricerca di un Senso” di Nathanaël Coste e Marc de la Ménardière racconta i sogni e le delusioni del Mondo di oggi, dal 20 febbraio nelle nostre sale.

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Dal 20 febbraio arriva nelle nostre sale “Alla ricerca di un senso”, il docu-road movie dei giovani cineasti francesi Nathanaël Coste e Marc de la Ménardière.

Marc ha un ottimo lavoro nel settore finanziario e vive a New York. Un giorno, dopo 10 anni di lontananza, irrompe nella sua vita l’amico d’infanzia Nathanaël che gli mostrerà alcuni documentari su cui sta lavorando. Marc, in preda ad una grave crisi personale, decide di seguire il suo amico per capire le cause della crisi economica attuale e scoprire qualche rimedio. Dall’India al Guatemala, passando per San Francisco e l’Ardeche, i giovani iniziano un viaggio iniziatico ed intimo per giungere ad una nuova coscienza. Le loro convinzioni e le loro stesse idee iniziano a vacillare: attraverso testimonianze disparate ma autentiche, dallo sciamano sudamericano all’astrofisico, dai coltivatori di agro-ecologia al biologo, i giovani scoprono un nuovo “pensiero”.

L’essere umano è un inquilino di questo Pianeta, e la natura offre quanto è necessario per vivere a tutti i suoi abitanti. Così il capitalismo ed il consumismo non fanno altro che depredare l’essere umano, lo svuotano e lo allontanano da ciò che è realmente importante per raggiungere il vero benessere: il suo rapporto con la Natura.

Al di là dei temi trattati riguardanti l’economia sostenibile o “altra-economia”, la guerra alle limitazioni delle sementi e dei pesticida, i giovani cineasti esaltano un altro aspetto poco dibattuto ma egualmente importante: la comunità degli uomini. Infatti, ogni testimonianza, di qualsiasi latitudine o religione o livello culturale, racconta di un popolo di uomini che si ribella ogni giorno alle leggi economiche per recuperare la propria armonia nella Natura e per costruire un Domani migliore, un mondo più sano e più equo.

“Alla ricerca di un senso” riflette su molte tematiche importanti e soprattutto rappresenta uno spiraglio di luce grazie al suo ottimismo giovanile, genuino e fresco. Un Mondo migliore, più sano ed equo è possibile!

“Alla ricerca di un senso” è una piccola opera cinematografica, intensa e profonda, importante non solo per i temi trattati ma anche e soprattutto per le domande che pone.

Voto: 8

Alla ricerca d un senso (Documentario, 2016) di e con Nathanaël Coste, Marc de la Ménardière – in uscita nelle nostre sale da lunedì 20 febbraio 2017.