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ll libro di Henry: recensione

Naomi Watts è la protagonista del film drammatico “Il libro di Henry”, diretto da Colin Trevorrow, nelle nostre sale dal 23 novembre.

Dal 23 novembre arriva nelle nostre sale il film drammatico “Il libro di Henry” con protagonista Naomi Watts e diretto da Colin Trevorrow (“Jurassic Park”).

Hudson Valley, tranquilla cittadina americana, piena di verde e di deliziose villette. Susan Carpenter (Naomi Watts) è una madre single di due ragazzi: Henry (Jaeden Lieberher), undicenne prodigioso; ed il piccolo Peter (Jacob Tremblay). Quando Henry scoprirà che la vicina di casa, sua compagna di classe, cela dei segreti inconfessabili, deciderà di aiutarla. Nel frattempo però Henry scoprirà di avere un’incurabile malattia così dovrà essere Susan, suo malgrado, a dover metter in atto il piano del piccolo per salvare la vicina di casa.

A metà strada tra il thriller ed il sentimentale, “Il libro di Henry” è un film coinvolgente e drammaticamente realistico.

La sceneggiatura è complessa e la pellicola ha due anime ben distinte: la prima parte della pellicola racconta il mondo di Henry, bambino prodigio e pilastro della sua famiglia. È un padre e compagno premuroso di una madre infantile e fragile, affettuoso genitore ed amico del fratello minore. La seconda parte della pellicola vede protagonista Susan, e la sua crescita emotiva, la sua evoluzione dall’età infantile a quella matura.

Diversi sono anche i toni narrativi: si passa dalla tradizionale comedy al thriller, per poi arrivare ad un finale sicuramente mieloso e positivo. La scarsa linearità narrativa che caratterizza questa pellicola lo ha reso bersaglio di molte critiche oltreoceano. In realtà il film scorre velocemente come un fiume in piena, coinvolgendo ed avvolgendo lo spettatore in un turbinio di emozioni e lacrime.

Bellissimi sono i dialoghi e la scenografia, curata la fotografia, sostenuto il ritmo.

Molto buone sono anche le interpretazioni: da una piacevolmente ritrovata Naomi Watts, al giovane Jaeden Lieberher, già apprezzato nel recente remake di “It”.

“Il libro di Henry” è un film drammatico, poeticamente straziante che vuole riflettere sul senso della vita al di là della morte.

Il messaggio del film è molto semplice ma allo stesso tempo importante: ciò che importa sono le azioni buone che si compiono oggi per costruire un domani migliore.

Non mancano le lacrime, ma anche qualche sorriso per questo piccolo delizioso prodotto cinematografico che è “Il libro di Henry”.

Voto: 8

Il libro di Henry (The Henry’s Book, Drammatico, USA, 2017) di Colin Trevorrow. Con Naomi Watts, Jaeden Lieberher, Jacob Tremblay, Sarah Silverman, Lee Pace, Maddie Ziegler, Dean Norris, Tonya Pinkins – in uscita nelle nostre sale da giovedì 23 novembre 2017.

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Saw Legacy: recensione

Jigsaw è tornato. Dal 31 ottobre arriva nelle nostre sale “Saw Legacy”, ottavo capitolo della saga horror dell’Enigmista, diretto da Michael e Peter Spierig.

Dal 31 ottobre arriva nelle nostre sale l’attesissimo film horror “Saw Legacy”, ottavo capitolo della famosa saga di “Saw”, diretto dai fratelli Michael e Peter Spierig (“Predestination”).

Jigsaw è tornato. Cinque persone, che hanno commesso gravi peccati, vengono rinchiusi in un capanno. Inizia il gioco: bisogna espiare le proprie colpe affrontando diverse prove. E’ un gioco perverso e sanguinario, poiché le vittime inevitabilmente muoiono. E’ una corsa contro il tempo e le indagini della polizia sono capitanate sia dal cinico e corrotto detective Halloran (Callum Keith Rennie) che dal medico Logan (Matt Passmore) e dalla sua misteriosa assistente Eleanor (Hannah Emily Anderson).

La saga di “Saw” è iniziata nel lontano 2004 con “Saw – L’enigmista” di James Wan, ed ha subito raccolto il plauso sia della critica che degli spettatori poiché per la prima volta venivano commistionati elementi da slasher-movie ad una componente enigmistica in una situazione claustrofobia di ambienti chiusi e poco illuminati.

La saga ha registrato poi negli anni momenti di più o meno successo.

Dopo sette anni da quello che si pensava fosse il capitolo finale nel 2010 diretto da Kevin Greutert, arriva al cinema un ottavo capitolo che si pone come un prequel, poiché Jigsaw non è ancora morto ma addestra un adepto!

“Saw Legacy” a differenza dei precedenti capitoli, però, manca totalmente di quelle caratteristiche che hanno reso famosa la saga. Pochi sono gli ambienti chiusi, scarsa la tensione, ridicoli ed esigui i particolari sanguinosi. Gli stessi enigmi, poi, vengono subito risolti, svelando anticipatamente le situazioni ed i fotografi successivi.

La sceneggiatura risulta piatta e poco articolata, i personaggi sono poco caratterizzati, i dialoghi banali. Il finale cerca in vano di salvare l’intera pellicola con una serie spiazzante di colpi di scena.

I fratelli Spierig hanno preferito forse confezionare una pellicola troppo bilanciata, risultando anonima.

Saw Legacy” è un film horror sicuramente guadabile, ma che poco e niente ha a che fare con una saga che ha levato il sonno a molti spettatori.

Voto: 5

Saw Legacy (Horror, USA, 2017) di Michael Spierig, Peter Spierig. Con Laura Vandervoort, Tobin Bell, Matt Passmore, Callum Keith Rennie, Hannah Emily Anderson, Brittany Allen, Tina Jung. – In uscita nelle nostre sale da mercoledì 31 ottobre 2017.

Shining: un Halloween da urlo

Per Halloween, come evento speciale, arriva nelle sale “Shining”, il film cult di Kubrick con un ineguagliabile e giovane Jack Nicholson.

Solo dal 31 ottobre fino al 2 novembre, ritorna sul grande schermo “Shining”, film horror più pauroso di tutti i tempi, diretto dal regista premio Oscar Stanley Kubrick.

Come evento speciale il film cult sarà presentato nella sua versione da 119 minuti e sarà anticipato dall’inedito cortometraggio intitolato “Work and Play”, ovvio richiamo alla nota frase di Jack Torrance.

Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Stephen King del 1977, il film racconta la storia di Jack Torrance (Jack Nicholson), uno scrittore in crisi con molti problemi, che per ritrovare l’ispirazione accetta un lavoro come guardiano, durante la stagione invernale, all’Overlook Hotel, tra le montagne innevate del Colorado. Con sua moglie Wendy ed il figlio di sette anni, Danny, Jack presto scoprirà che l’hotel non è disabitato e le loro vite cambieranno per sempre.

In occasione di Halloween e a 40 anni della pubblicazione del best seller di Stephen King, torna su grande schermo un film cult che ha eguagliato se non superato la fama del romanzo a cui si è ispirato. Un evento imperdibile per riscoprire un film che è diventato un cult nella storia del cinema e per godersi su grande schermo il capolavoro horror di uno dei più grandi registi di sempre, il premio Oscar Stanley Kubrick.

Tra il regista e lo scrittore ci furono diversi battibecchi durante le riprese del film: Kubrick cambiò molte parti del libro e questo non piacque a King, che non mancò di criticare ferocemente la pellicola. I due furono disaccordo finanche sulla scelta di Jack Nicholson quale protagonista, quando invece il pubblico ha osannato la scelta del regista.

Molti sono stati i romanzi di King adattati sul piccolo e grande schermo: dal recente “IT”, che ha sbaragliato il botteghino internazionale, a “La Torre Nera” e le serie tv “The Mist”.

“Shining” però resta e si conferma il migliore e più famoso horror di tutti i tempi perché si avvale di una sceneggiatura articolata e ben strutturata, una regia magnifica ed un cast d’eccezione.

IT: recensione

Il demoniaco Pennywise tornerà sul grande schermo dal 12 ottobre con “It” diretto da Andy Muschietti.

Dal 12 ottobre arriva in Italia l’attesissimo film horror “It”, remake dell’omonimo film tv del 1990 diretto da Tommy Lee Wallace ed adattamento cinematografico del best seller di Stephen King.

Derry, provincia americana, anni ’80. Il piccolo Georgie rincorre la sua barchetta di carta lungo il fiumiciattolo creato dalla pioggia sul bordo della strada. La barchetta finisce in un tombino, Georgie cerca di prenderla. Come il piccolo così altri bambini scompariranno nel nulla in breve tempo. Il fratello maggiore di Georgie ed i suoi amici, allora, insospettiti inizieranno ad indagare e si dovranno scontrare con il clown malefico Pennywise.

Come nella serie tv, il vero protagonista è Pennywise: crudele, famelico, misterioso, assetato di sangue innocente. Sullo sfondo c’è la tipica provincia americana dove in apparenza tutto è tranquillo, ma che in realtà nasconde orribili segreti.

A differenza però sia del romanzo omonimo che del film originale, il regista Muschietti ha scelto alcune licenze poetiche e libertà interpretative per attualizzare la pellicola che risultano non necessarie se non fastidiose al fine della storia.

Nonostante il CGI sia perfetto, come tutta la scenografia ben curata nei dettagli, viene però a mancare quell’atmosfera di tensione e di terrore propria dei racconti di Stephen King.

Tutto è esplicitato: c’è tanto sangue, lessico volgare, arti mozzati. Ciò che manca però è il ritmo e la suspence propri dei film horror, il classico “salto dalla poltrona”. Tutto risulta citofonato, atteso.

Ottimo è sicuramente Bill Skarsgård, nei panni del clown malefico e ben eredita il ruolo che fu di Tim Curry.

“It” è un libro meraviglioso e la serie tv degli anni ’90 ha consacrato Pennywise uno dei re dell’horror. Il suo remake, nonostante il grande budget ed il successo di botteghino già ottenuto oltreoceano, non riesce a ricreare quella poesia di terrore che è propria di “It”.

“It” è un buon horror che sicuramente incontrerà i favori dei fan del genere, ma che deluderà chi ha passato notti insonni ripensando al Pennywise del libro e della serie tv.

Voto: 7

It (USA, 2017, Horror) di Andy Muschietti; con Bill Skarsgård, Owen Teague, Jaeden Lieberher, Finn Wolfhard, Wyatt Oleff. – In uscita al cinema da giovedì 19 ottobre 2017.


LEGO Ninjago: recensione

I mattoncini più famosi del mondo, i Lego ritornano sul grande schermo per una nuova avventura con “LEGO Ninjago”, dal 12 ottobre al cinema.

LEGO Ninjago”, secondo spin-off del film “The LEGO Movie”, dopo “LEGO Batman”, arriva nelle nostre sale dal 12 ottobre diretto da Charlie Bean, al suo esordio registro per il grande schermo ma veterano dell’animazione tv (“Tiny Toons Adventures”, “Il laboratorio di Dexter”, “Le superchicche”).

La città di Ninjago è sotto attacco del perfido signore della guerra Garmadon. A difesa della città ci sono i giovani guerrieri ninja, addestrati dal Maestro Wu: Lloyd, il ninja verde; i fratelli Kai e Nya, il focoso ninja rosso e la tenace dominatrice dell’acqua; il nidroid del ghiaccio Zane; il flemmatico Cole, guerriero della terra, e lo stravagante ninja blu, Jay. Ma Garmadon è il padre di Master Builder Lloyd, il ninja Verde: ben presto il conflitto padre -figlio sconfinerà i semplici piani di invasione o salvaguardia della città. La giovane squadra di ninja dovrà imparare a controllare i propri sentimenti ed a lavorare insieme per scoprire le proprie innate doti da Spinjitzu.

Mattonino dopo mattoncino, così il film racconta, con i toni leggeri propri dei film per famiglie, l’amore ed i contrasti tra padre e figlio. Lo stesso messaggio del cercare la vera identità e la propria forza all’interno del proprio Io è sempre positivo ed apprezzabile.

Bella è la scenografia, sempre curata come nei precedenti capitoli della saga tanto amata dai più piccoli.

vA differenza degli altri capitoli, però “LEGO Ninjago” è sicuramente più rivolta ad un pubblico di giovanissimi, gli stessi fruitori dei mattoncini giocattolo, risultando forse un po’ noiosa per gli adulti-accompagnatori.

Buono è il ritmo, carino anche l’espediente narrativo del gatto come del cameo del sempre simpatico Jackie Chan.

LEGO Ninjago” è un buon prodotto cinematografico che sicuramente allieterà il pubblico dei più piccoli.

Voto: 7

LEGO Ninjago (Animazione, Usa, 2017) di Charlie Bean. In uscita nelle nostre sale da giovedì 12 ottobre 2017.


Saw – Legacy: il trailer italiano

Dal 31 ottobre arriva “Saw: Legacy”, l’attesissimo ottavo episodio della saga horror di “Saw”.

Il sanguinario enigmista è tornato. In concomitanza con Halloween, il 31 ottobre arriverà nelle nostre sale “Saw: Legacy”, l’ottavo capitolo della nota saga horror di “Saw”.

A 13 anni dal primo film della saga, “Saw: L’enigmista” di James Wan, l’ottavo capitolo sarà diretto dai fratelli Spierig, famosi sceneggiatori e registi di importanti horror e thriller come “Daybreakers – L’ultimo vampiro” (2009) e “Predestination” (2014).

La sceneggiatura è stata scritta da Pete Goldfinger e Josh Stolberg.

La sinossi ufficiale del film recita:

“Dopo una serie di omicidi che portano il marchio di Jigsaw, le forze dell’ordine si trovano a dare la caccia ad un uomo che credevano morto da più di dieci anni, intrappolati in un nuovo gioco che è solo all’inizio. John Kramer è veramente tornato o è solo un inganno?”

Del cast fanno parte Tobin Bell (Jigsaw) oltre a Laura Vandervoort e Hannah Anderson, Mandela Van Peebles, Brittany ALlen, Callum Keith Rennie, Matt Passmore, Michael Bolsvert, James Gomez, Josiah Black, Shaquan Lewis.


Jared Leto in Blade Runner 2049: tutte le curiosità

L’affascinante ed eclettico Jared Leto interpreta il villan di “Blade Runner 2049”. Molte sono le curiosità sulla sua partecipazione al film di fantascienza tanto atteso.

Jared Leto, frontman dei “Thirty Seconds To Mars” e noto attore (Premio Oscar per “Dallas Buyers Club”) interpreta il villain Niander Wallace nel nuovo ed attesissimo film di fantascienza “Blade Runner 2049”, sequel di “Blade Runner” del 1982.

Leto offre un’ottima interpretazione del suo personaggio: Niander Wallace è un diabolico creatore cieco di replicanti, migliorati e perfezionati, chiamati Nexus 9.

In realtà, il regista Denis Villeneuve ha recentemente dichiarato in un’intervista a Metro U.K. che Leto non sarebbe stata la sua prima scelta. Il regista infatti ha affermato che il ruolo di Wallace era stato pensato per il noto cantante David Bowie, prematuramente scomparso nel 2016. Così il regista ha dichiarato:

“La nostra prima idea del personaggio era David Bowie, che ha influenzato durante la sua carriera “Blade Runner” in molti modi”.

In seguito alla scomparsa di Bowie, la scelta sarebbe ricaduta su un altro cantante, quale Leto.

Come in altri film, anche per “Blade Runner 2049” Leto per entrare al meglio nel personaggio ha optato per un percorso difficoltoso. Il suo personaggio è cieco, e l’attore ha indossato delle lenti opache che gli ostruivano la vista per tutta la durata delle riprese, necessitando dell’aiuto di una guida.

Il regista ha così raccontato:

“Tutti noi abbiamo sentito un sacco di storie su come lui riesca a trasformarsi nei suoi personaggi. Eppure, non ero davvero pronto per quello di cui sarei stato testimone… (Leto) Non vedeva letteralmente nulla. Camminava con un assistente, molto lentamente. Era come vedere Gesù che entrava nel Tempio. Tutti facevano silenzio, era come assistere a qualcosa di sacro. Erano tutti in piena ammirazione. Era tutto così straordinario e potente che mi sono commosso!”.

Leto ha dichiarato che il suo personaggio non è un vero villain, ma solo un uomo astuto e profondo che cerca di salvare a modo suo l’umanità.

Così l’attore ha dichiarato in merito:

“Non penso che (Wallace) sia realmente cattivo. È spietato, è ambizioso, è determinato, è molto intelligente, è davvero potente. Sembra il ritratto dei magnati dell’industria, da Dale Carnegie ai Rockefeller a Steve Jobs al Dalai Lama. Ha una sua spiritualità. Ha un’idea chiara su quello che deve essere fatto per salvare l’umanità, ed è pronto a fare tutto quello che è necessario per farlo.”

Wallace non sarà cattivo come Joker, ma non sembra proprio essere un personaggio buono e gentile!

Kate Winslet nel cast di Avatar 2

Il cast di “Avatar 2” si arricchisce con la la nota attrice Kate Winslet. La release del film è stata programmata per il 2020.

L’attrice Kate Winslet ed il famoso regista James Cameron ritornano insieme sul set non per “Titanic” ma per il sequel di “Avatar”.

La nota attrice, infatti, è entrata a far parte ufficialmente del cast di “Avatar 2” nel ruolo di Ronal.

Il regista Cameron ha dichiarato:

“Kate ed io cerchiamo di fare qualcosa insieme da vent’anni, fin dalla nostra collaborazione in “Titanic”, sicuramente una delle più appaganti della mia carriera. Non vedo l’ora di di vederla portare Ronal in vita.”

“Avatar” avrà ben quattro sequel che saranno diretti da James Cameron, e vedranno il ritorno nel cast di Sam Worthington, Zoe Saldana, Stephen Lang, Sigourney Weaver e Joel David Moore. Tra le new entry figura Cliff Curtis (“Fear the Walking Dead”) nel ruolo di Tonowari, leader del clan Metkayina.

I sequel usciranno rispettivamente nel 2020, 2021, 2024 e 2025.

Non sono stati divulgati altri dettagli sulle produzioni ne sulla possibilità della partecipazione della Winslet agli altri sequel.

Blade Runner 2049: recensione

Dal 5 ottobre arriva nelle nostre sale l’attesissimo “Blade Runner 2049”, sequel del film cult “Blade Runner”, diretto dal visionario regista Denis Villeneuve.

L’attesissimo film di fantascienza “Blade Runner 2049”, sequel del cult movie del 1982 “Blade Runner”, arriverà nelle nostre sale dal 5 ottobre diretto dal sempre acclamato regista Denis Villeneuve.

Sono passati molti anni dal primo film, ed in seguito ad un black out generale il mondo è sull’orlo di un collasso. È il 2049, la Tyrell Corporation è fallita dopo diverse ribellioni ed è stata rilevata dall’industria Wallace. I Blade Runner devono ritirare i modelli di replicanti obsoleti e pericolosi. All’agente K (Ryan Gosling) è stato affidato il compito di indagare su degli strani eventi: è stato rinvenuto in un campo d’allevamento di vermi una cassa che custodiva i resti di una donna incinta, morta in seguito al parto. K dovrà scontrarsi con i diabolici piani della Wallace, la ribellione dei replicanti ed i segreti oscuri di Rick Deckard (Harrison Ford).

A Denis Villeneuve, uno dei migliori registi di fantascienza degli ultimi anni, è stato affidato un compito molto difficile: la pesante eredità di un film cult che ha conquistato il pubblico e la critica negli anni ’80.

In realtà, il regista riesce a confezionare un buon prodotto cinematografico: la sua cura quasi maniacale dei dettagli arricchisce una scenografia densa e visionaria. Bellissima è la fotografia, vivi sono i colori che riempiono lo schermo accompagnati da un ritmo sempre in crescendo.

Molti sono gli omaggi e le citazioni al film originario dell’82, ma allo tesso tempo “Blade Runner 2049” è degno figlio dei nostri tempi sia dal punto di vista visivo che di montaggio che di sceneggiatura.

Sempre ottima è l’interpretazione di Harrison Ford che ritorna nei panni di Deckard, come quella “demoniaca” di Jared Leto nei panni di Wallace e di Sylvia Hoeks, l’angelo prediletto di Wallace.

Protagonista assoluto del film è Ryan Gosling nella più difficile interpretazione della sua carriera. Apprezzato attore, Gosling non riesce però, nonostante tutti i suoi sforzi, ad entrare completamente nel personaggio. Infatti tutto il percorso emotivo altamente drammatico di chi anela ad avere un’anima non riesce in alcun modo a trasparire nelle sue espressioni mono-tono! La potenza comunicativa e scenica di Roy-Rutger Hauer restano solo un ricordo tristemente lontano.

La sceneggiatura sicuramente non ha aiutato Gosling: spesso citofonata non lascia mai uno spazio di riflessione o di dubbio. Il film chiarisce tutto e subito, il filosofeggiare sull’eterno quesito tecnologia – umanità su cui si basava la pellicola originale, viene appena accennato e si risolve nel giro di qualche minuto!

Blade Runner 2049” è sicuramente un buon film di fantascienza che vanta un’ottima regia e spettacolari effetti visivi. L’unica pecca della pellicola è che risulta essere degna figlia del nostro tempo nel bene e nel male.

Voto: 8

Blade Runner 2049 (USA, 2017) di Denis Villeneuve. Con Harrison Ford, Ryan Gosling, Jared Leto, Ana de Armas, Robin Wright, Mackenzie Davis, Dave Bautista, Barkhad Abdi, Lennie James, David Dastmalchian, Edward James Olmos, Elarica Johnson e Sylvia Hoeks- In uscita nelle nostre sale da giovedì 5 ottobre 2017.


Jukai – La foresta dei suicidi: recensione

Natalie Dormer è la protagonista del film horror “Jukai – La foresta dei suicidi”, opera prima di Jason Zada, che arriverà al cinema dal 28 settembre.

Jason Zada, noto sceneggiatore per “Halloween Night”, dirige il suo primo lungometraggio: “Jukai – La foresta dei suicidi”, dal 28 settembre nelle nostre sale.

Sara (Natalie Dormer) riceve una telefonata da Tokyo che le annuncia la scomparsa della gemella, una maestra d’inglese nella capitale giapponese. Le autorità infatti ritengono che la giovane insegnante sia andata a suicidarsi ad Aokigahara, una maestosa foresta ai piedi del Monte Fuji. Aokigahara è un luogo molto misterioso, dove gli spiriti dei morti ritornano arrabbiati perché non hanno trovato ancora la pace eterna.

Sara decide allora di andare a cercare la sorella. Nella sua pericolosa missione si accompagnerà a Rob (Taylor Kinney), un fotografo australiano ed alla guida forestale Michi (Yukiyoshi Ozawa).

Jukai – La foresta dei suicidi” è un film horror che ricorda molto quelli orientali soprattutto per il ritmo e la tempistica. Infatti i colpi di scena tardano ad arrivare e sono introdotti da musica e suoni. La tensione sale fotogramma dopo fotogramma, per un finale non del tutto scontato.

C’è tanto del genere orientale anche per tutto l’aspetto del mistero, delle leggende, degli spiriti.

La foresta, bellissima e rigogliosa, quale luogo dove ritrovare o perdere la propria anima è un tema caro soprattuttto alle produzioni del Sol Levante.

Buone sono le interpretazioni dei protagonisti da Natalie Dormer, nota per la serie tv “Trono di Spade” e la saga “Hunger Games”, a Taylor Kinney “Tutte contro lui” nei panni del giornalista Aiden.

Nonostante l’incipit non sia dei più originali, Zara riesce comunque a confezionare un buon horror, pieno di colpi di scena e ben curato sia nella sceneggiatura che nella fotografia.

Voto: 8

Jukai – La foresta dei suicidi (The Forest, horror, USA, 2016) di Jason Zada; con Natalie Dormer, Taylor Kinney, Eoin Macken, Stephanie Vogt, Yukiyoshi Ozawa – in uscita nelle nostre sale da giovedì 28 settembre 2017.