Archivi categoria: cinema americano

A Beautiful Day: recensione

Joaquin Phoenix è il protagonista dello struggente thriller “A Beautiful Day” di Lynne Ramsay, dal 1 maggio al cinema.

La regista Lynne Ramsay ritorna sul grande schermo con il thriller “A Beautiful Day” con protagonista Joaquin Phoenix, dal 1 maggio nelle nostre sale.

Joe è un uomo difficile, con molti problemi. Veterano di guerra e sopravvissuto ad un padre violento, di mestiere fa’ il sicario: salva vittime innocenti dagli orchi cattivi. A casa Joe è un figlio premuroso ed amorevole: accudisce la madre anziana e malata. Il suo ultimo incarico è quello di salvare Nina, la figlia preadolescente di un politico locale, da un giro di prostituzione minorile. La situazione però si rivela essere molto più complessa e pericolosa del previsto. Joe dovrà infatti presto fare i conti anche con i suoi Demoni per poter salvare la bambina.

Se l’incipit del film sicuramente non risulta originale in quanto facilmente riecheggiano pellicole famose come “Leon” e “Taxy Driver”, la regia è sorprendentemente innovativa. Infatti la regista scozzese Ramsay (“Ratcatcher”, “…E ora parliamo di Kevin”) sembra una pittrice impressionista che, con vigore e maestria, ad ogni pennellata scava in profondità nei suoi personaggi, avvolge lo spettatore con musiche e colori in una giostra drammatica di emozioni e sentimenti, rabbia e dolore.

Joe è un killer cha ha avuto un’infanzia di violenze e maltrattamenti. È diventato lui stesso violento ma invece di essere l’orco è diventato il difensore di vittime innocenti a cui hanno rubato la stessa infanzia. Ma Joe è un uomo qualunque, che semplicemente con un martello cerca giustizia.

Fiumi di sangue scorrono copiosi, scontri feroci si rincorrono nelle buie e fumose strade americane. Il dolore prima del protagonista poi della vittima però sovrasta tutto: è un urlo straziante, sconvolgente, profondo.

Ottima è l’interpretazione di Joaquin Phoenix, deturpato nel corpo e nell’animo per interpretare un personaggio complesso, bellissima la fotografia di Thomas Townend.

Degno di nota è sicuramente anche il sonoro curato dal musicista inglese Jonny Greenwood: martellante come l’arma scelta dal protagonista, ritmata come il battito cardiaco in preda all’angoscia ed al tumulto.

A Beautiful Day” è un film intenso e profondo, che colpisce direttamente al cuore dello spettatore, un piccolo gioiello cinematografico di Lynne Ramsay.

Voto: 8

A Beautiful Day (“You Were Never Really Here”, Drammatico, USA, 2017) di Lynne Ramsay. Con Joaquin Phoenix, Ekaterina Samsonov, Alessandro Nivola, Alex Manette, John Doman, Judith Roberts, Jason Babinsky, Frank Pando, Kate Easton, Madison Arnold – In uscita nelle nostre sale da martedì 1 maggio 2018.


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Ready Player One: recensione

“Ready Player One”, dal 28 marzo al cinema, di Steven Spielberg è una piccola gemma cinematografica che omaggia la cultura pop degli ultimi decenni.

Il noto regista Steven Spielberg ritorna sul grande schermo con il film “Ready Player One”, dal 28 marzo nelle nostre sale.

Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Ernest Cline, libro cult del 2010 per gli appassionati di videogiochi, il film si ambienta nel 2045. Il diciassettenne Wade (Tye Sheridan) cerca di sfuggire alla sua povera triste esistenza rifugiandosi nella realtà virtuale di OASIS, società immaginifica dove ognuno può essere ciò che vuole. Il suo leggendario programmatore James Halliday (Mark Rylance) decide, alla sua morte, di lasciare in eredità i proventi e la gestione del suo programma a chi svelerà tre enigmi. Wade alias Parzival, raccoglie la sfida, insieme alla misteriosa Ar3mis (Olivia Cooke) ed altri amici virtuali. Tra enigmi e sfide a perdi fiato, i giovani amici dovranno vedersela anche con l’affarista e senza scrupoli Nolan Sorrento (Ben Mendelsohn).

Nonostante lo stesso Cline abbia partecipato alla sceneggiatura del film, questi si differenzia molto dal libro da cui trae ispirazione.

Ready Player One” è un bolckbuster, un enorme calderone di citazioni, strizzatine d’occhio, omaggi e rimandi alla cultura pop degli anni ’80-’90. Da “Il Gigante di Ferro” a “Ritorno al Futuro”, da “Gundam” a “Mad Max” fino alla “Febbre del sabato sera”: tanti sono gli omaggi ed i tributi che inevitabilmente riescono a toccare le corde emozionali dello spettatore, da quello più anziano a quello più giovane. E’ sicuramente una lettera d’amore verso il mondo dei videogiochi e la tecnologia, ma è soprattutto una dichiarazione d’amore da parte di Spielberg verso il cinema degli ultimi trent’anni.

Curato nel particolare, ben sceneggiato e con un ritmo sempre incalzante “Ready player One” è una giostra di colori e suoni.

La morale del film è molto profonda: la realtà virtuale è un grande traguardo tecnologico ma deve essere sempre calibrata e controllata perché non bisogna mai perdere il vero senso della realtà. Messaggio importante soprattutto perché viene da Spielberg che sulla soglia dei suoi 72 anni, dimostra come ancora si può sognare e sopravvivere nell’era digitale.

Ready Player One” è una piccola gemma cinematografica, divertente e visivamente spassosa diretta dal sempre ed intramontabile Steven Spielberg.

Voto: 8

Ready Player One (Fantascienza, USA, 2018) di Steven Spielberg. Con Tye Sheridan, Olivia Cooke, Simon Pegg, Mark Rylance, Hannah John-Kamen, T.J. Miller, Ben Mendelsohn, Julia Nickson, Lena Waithe – in uscita nelle nostre sale da giovedì 28 marzo 2018.


Tonya: recensione

Dal 29 marzo arriva nelle sale “Tonya”, il biopic su Tonya Harding, la famosa pattinatrice americana.

Tonya”, il biopic su Tonya Harding, la famosa pattinatrice americana protagonista di uno dei più grandi scandali dello sport mondiale, arriverà nelle nostre sale dal 29 marzo diretto da Craig Gillespie e con protagonista Margot Robbie.

Il film, acclamato dal pubblico e dalla critica dei vari festival in cui è stato presentato, è il ritratto tragico e al tempo stesso ironico di una donna forte e di una società bisognosa di creare miti per poi distruggerli.

Tonya Harding cresce in una periferia povera e con una madre molto dura. La sua passione ed il suo talento per il pattinaggio artistico su ghiaccio la resero prima una campionessa nazionale poi olimpica. In realtà, la Harding non è mai piaciuta ai giudici di gara perché non la ritenevano all’altezza per rappresentare gli Stati Uniti all’estero. Fumava, aveva una vita difficile caratterizzata da povertà e violenza. Tonya fu al centro di una grande scandalo: fu accusata per la nota aggressione alla rivale Nancy Kerrigan prima delle Olimpiadi del ’94.

Il regista Gillespie ricostruisce la vita di Tonya dai 4 ai suoi 44 anni, cioè ripercorre l’ascesa e la caduta della campionessa, che fu la seconda donna ad eseguire un triplo axel in una competizione ufficiale.

La pellicola inizia con un messaggio chiaro: “è tratto da interviste assolutamente vere, totalmente contraddittorie e prive di qualsiasi ironia con Tonya Harding e Jeff Gillooly”, il marito della pattinatrice.

Così tutta la pellicola è permeata da tanta ironia: i personaggi che circondano la protagonista, dal marito violento alla madre crudele ed anaffettiva, all’istruttrice sembrano tutte caricature di un’umanità goffa e stupida. Al centro della storia però c’è una donna, bistrattata e violentata dai mass media e dalla società perbenista, esclusa e denigrata semplicemente perché diversa.

Il regista non vuole condannare o giudicare le azioni di Tonya, ma attraverso il racconto struggente e nefasto della sua vita descrive un volto dell’America molto inusuale. Un’America che si vuole mostrare per qualcosa che non è, il mitico e tante volte citato ed agognato “sogno americano” in realtà risulta fasullo. Se appartieni alla periferia povera e non puoi vantare la classica famiglia americana alla “Happy Days” non ti basta il talento per emergere, perché resterai sempre esclusa. La stessa condanna da parte della Corte risulta spietata ed avvalora la tesi del regista, che come lo spettatore risulta ferito e confuso da tanta crudeltà.

Bravissima è Margot Robbie, che riesce a dare profondità ed a esprimere tutto il temperamento focoso e psicolabile della giovanissima protagonista, personaggio controverso ed estremamente complesso.

Tonya” è un film difficile, crudele ed ironico che ha il coraggio attraverso il sorriso di criticare ferocemente gli Stati Uniti d’America, colpendoli direttamente al cuore.

Voto: 8

Tonya (“I, Tonya”, Biografico, USA) di Craig Gillespie. Con Margot Robbie, Sebastian Stan, Allison Janney, Paul Walter Hauser, Julianne Nicholson, Bobby Cannavale, Mckenna Grace, Bojana Novakovic, Caitlin Carver, Amy Fox, Evan George Vourazeris, Joshua Mikel. – In uscita nelle sale da giovedì 29 marzo 2018.


Red Sparrow: recensione

Jennifer Lawrence è Red Sparrow, una sensuale spia russa durante la Guerra Fredda per “Red sparrow” dal 1 marzo al cinema.

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Dal 1 marzo arriva nelle nostre sale il film “Red Sparrow” diretto da Francis Lawrence (“Hunger Games”) con protagonista una super sexy Jennifer Lawrence.

Liberamente ispirato al romanzo “Nome in Codice: Diva” di Jason Matthews, il film si ambienta durante la Guerra fredda. Dominika (Jennifer Lawrence), in seguito ad una serie di sfortunati incidenti, si ritroverà arruolata in una scuola segreta dove verrà iniziata alle tecniche di seduzione per estorcere informazioni. L’addestramento è difficile, ma Dominika riesce a sopravvivere suo malgrado e viene mandata in missione. Dovrà stanare una talpa interna ai servizi segreti russi e per farlo dovrà circuire Nash, una spia della CIA. Proprio dal rapporto con Nash, Dominika riuscirà a capire che cosa vuole veramente.

“Red Sparrow” attinge moltissimo dai classici dello spionaggio, in particolare dalla saga di “James Bond”.

Il regista Francis Lawrence sceglie di raccontare una storia molto cruda, violenta. Punto di forza della pellicola è sicuramente la sua protagonista, Jennifer Lawrence, qui nelle vesti insolite di una donna forte, sicura del proprio corpo e della sua sensualità.

Ottimo anche il resto del cast: da Joel Edgerton (“Regali da uno sconosciuto”) alla sempre brava Charlotte Rampling, da Jeremy Irons a Mary-Louise Parker (“Weeds”).

Se la sceneggiatura pecca sicuramente di originalità, il ritmo risulta sempre sostenuto e la regia sempre attenta e puntuale.

Red Sparrow” è un film di spionaggio, senza grandi pretese o velleità artistiche, ma che sicuramente allieterà i fan del genere.

Voto: 7

Red Sparrow (Spionaggio, USA, 2018) di Francis Lawrence. Con Jennifer Lawrence, Joel Edgerton, Matthias Schoenaerts, Jeremy Irons, Mary-Louise Parker, Charlotte Rampling, Sergei Polunin, Joely Richardson, Ciarán Hinds, Thekla Reuten, Douglas Hodge – In uscita nelle nostre sale da giovedì 1 marzo 2018.


The Disaster Artist: recensione

James Franco dirige ed interpreta “The Disaster Artist”, commedia agro-dolce sul sogno americano.

Dal 22 febbraio arriva nelle nostre sale “The Disaster Artist”, diretto ed interpretato dal noto attore James Franco.

Il film, ispirato a fatti realmente accaduti, racconta il dietro le quinte della lavorazione di “The Room”, pellicola del 2003, passato alla cronaca come il film più brutto della storia del cinema. In realtà “The Room” ha spopolato con il passaparola e nel web, divenendo negli anni un film culto.

La pellicola fu prodotta, sceneggiata, diretta ed interpretata da Tommy Wiseau, un misterioso personaggio molto eccentrico sia nella parlata che nell’abbigliamento. Il punto di vista del film è quello di Greg Sestero (Dave Franco, il fratello di James), un giovane aspirante attore con il terrore del palcoscenico. Grazie al suo incontro con Tommy Wiseau, Greg potrà realizzare i suoi sogni artistici.

“The Disaster Artist” è un film molto americano che s’incentra sul tipico sogno a stelle e strisce della realizzazione personale. Il film rappresenta anche una forte critica al sistema hollywoodiano che guarda solo ai profitti e poco alla pura creatività seppur bizzarra come nel caso di Wiseau.

James Franco però non giudica né i personaggi né i fatti, si limita a descriverli con ironia. È una storia soprattutto d’amicizia tra due uomini, e del dolore profondo che prova il “diverso”, l’eccentrico e per questo suo modo d’essere emarginato e scanzonato dalla società.

La regia di James Franco è molto attenta e lineare, il ritmo sempre buono. La sceneggiatura è una ricostruzione precisa e quasi maniacale degli eventi, mentre le interpretazioni risultano eccellenti.

Bellissimo poi lo split screen finale dove si mettono a confronto le scene del vero “The Room” con quelle girate per “The Disaster Artist”.

James Franco dirige sicuramente la sua opera migliore per raccontare una storia tutta hollywoodiana dal retrogusto dolce-amaro.

voto: 8

The Disaster Artist (Commedia, USA, 2017) di James Franco. Con James Franco, Dave Franco, Seth Rogen, Alison Brie, Josh Hutcherson, Zac Efron, Kate Upton, Ari Graynor, Jacki Weaver, Hannibal Buress, Andrew Santino, Sugar Lyn Beard, Zoey Deutch, Bryan Cranston, Sharon Stone, Dylan Minnette, Melanie Griffith, Tommy Wiseau, Lizzy Caplan, Kristen Bell – In uscita nelle nostre sale da giovedì 22 febbraio 2018.


La vedova Winchester: recensione

Dal 22 febbraio arriva l’horror “La vedova Winchester”, basato su fatti realmente accaduti, con protagonista Helen Mirren.

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La nota e pluripremiato attrice britannica Helen Mirren è la protagonista della ghost story “La vedova Winchester” di Peter e Michael Spierig, dal 22 febbraio al cinema.

Basato su una storia vera, il film si ambienta nei primi anni del ‘900 e racconta della costruzione della Winchester Mansion, una delle case infestate dai fantasmi più famose al mondo.

Sarah Winchester è una facoltosa ed anziana vedova che vive in una casa in continua trasformazione. È un edificio con più di 100 stanze, un labirinto di corridoi e sfarzosi arredi, popolato dai fantasmi che sono state vittime della potenza di fuoco di un Winchester.
Il consiglio di amministrazione della grande azienda pensa che la donna abbia perso il senno e così decide di mandare uno psicologo, Eric Prince, che dichiari la sua infermità mentale.

“La vedova Winchester” non è un horror nel senso tradizionale del termine ma una ghost story, cioè una storia di fantasmi.

Il ritmo è incalzante, i “salti dalla poltrona” assicurati. La struttura narrativa risulta ben articolata, molto curata la scenografia ed i toni chiari- scuri arricchiscono di mistero la storia.

Preciso e puntuale anche il messaggio: la pericolosità delle armi da fuoco non sono solo responsabilità di chi effettivamente preme il grilletto ma anche di chi le costruisce!

La pellicola si arricchisce di déjà-vu necessari per strizzare l’occhio al grande pubblico: il bambino indemoniato, porte che cigolano, apparizioni spaventose, corridoi poco illuminati.

I registi Peter e Michael Spierig, dopo i successi di “Predestination” e “Saw Legacy”, con questo film hanno scelto di raccontare una storia, nota leggenda a stelle e strisce, che sicuramente incute terrore più per il sotteso che per l’apparizione fulminea delle anime indemoniate.

Protagonista assoluta della pellicola è sicuramente Helen Mirren, che attraverso un gioco sottile di sguardi e movenze, riesce a dare grande fisicità e profondità ad un personaggio complesso. Gli altri attori, primo fra tutti Jason Clarke (“Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie”, “Terminator Genisys”), non possono che scomparire dinanzi alla maestosità della Mirren.

La vedova Winchester” è una ghost story ben architettata e prodotta, che cerca di terrorizzare più per il suo messaggio che per la sua messa in visione.

Voto: 8

La vedova Winchester (“Winchester – The House That Ghosts Built”, horror, USA 2018) di Peter Spierig, Michael Spierig. Con Helen Mirren, Sarah Snook, Jason Clarke, Angus Sampson, Eamon Farren, Laura Brent, Tyler Coppin, Emm Wiseman, Dawayne Jordan, Jeffrey W. Jenkins, Thor Carlsson, Xavier Gouault – In uscita nelle nostre sale da giovedì 22 febbraio 2018.


50 Sfumature di Rosso: recensione

Mr Grey ed Anastasia Steele ritornano sul grande schermo per l’ultimo capitolo della della trasposizione cinematografica della trilogia erotica di E.L. James, “50 Sfumature di Rosso” dall’8 febbraio al cinema.

L’attesissimo capitolo finale della saga romantico-erotica di “50 Sfumature”, “50 Sfumature di Rosso” arriverà nelle nostre sale dall’8 febbraio.

Adattamento cinematografico dell’omonima trilogia erotica letteraria di E.L. James, il film è diretto da James Foley e vede il ritorno dei protagonisti Dakota Johnson e Jamie Dornan.

Anastasia e Christian Grey convolano finalmente a nozze. Sono una coppia di sposini nella norma: sesso tradizionale, prime incomprensioni. Il risvolto thriller con l’ex capo che cerca vendetta contro Mr Grey; l’happy end mieloso e molto american style. Il tutto sempre infarcito di macchine ed appartamenti super lussuosi, jet privati, vacanze da sogno.

A differenza dei precedenti capitoli dove il regista era alla continua ricerca di realizzare un soft-porno dai toni sadomaso, in “50 Sfumature di Rosso” la nota “Red Room”, una volta angolo delle perversioni, adesso viene usata per andarci a dormire da soli dopo aver litigato!

Così non c’è più la storia del formarsi di una coppia, ma del suo mantenimento in un momento di difficoltà: l’incipit che ha reso la saga letteraria famosa viene in questo modo totalmente tradita e svilita!.

Al di là dei soliti dialoghi minimalisti ed alla musica in sovrabbondanza, la pellicola svela una sottotrama sicuramente curiosa. Il perverso e ribelle Mr Grey, una volta sposato, diventa un padre-padrone: è geloso, possessivo, intransigente. Anastasia che sembra inizialmente piegarsi alle volontà del proprio coniuge, riesce a “domarlo”.

La pellicola così giunge a fotografare una situazione retrograda di coppia dove la donna è una manipolatrice scaltra che comanda dentro le mura domestiche, mentre l’uomo spadroneggia fuori!

Si sperava che nel 2018, in seguito anche allo scandalo Weinstein ed alla campagna “#MeToo”, nel momento storico in cui si combatte per la parità dei diritti e di eguaglianza sociale tra i sessi ci potesse essere un po più di orgoglio e rivalsa femminile!

Invece in “50 Sfumature” tutto finisce dove inizia: bastano un paio di manette ed un frustino in camera da letto per soffocare millenni di lotta femminista!

50 Sfumature di Rosso” è il capitolo finale di una trilogia che avrebbe dovuto sconvolgere e scioccare per i suoi temi hard, e che invece ha tradito completamente il suo incipit.

Voto: 5

50 Sfumature di Rosso (Fifty Shades Freed, Erotico – Sentimentale, USA 2018) di James Foley. Con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Arielle Kebbel, Kim Basinger, Tyler Hoechlin, Luke Grimes, Eric Johnson, Marcia Gay Harden, Brant Daugherty, Rita Ora, Max Martini, Eloise Mumford, Callum Keith Rennie, Dylan Neal, Robinne Lee, Michelle Harrison, Bruce Altman, Fay Masterson, Andrew Airlie, Amy Price-Francis, Victor Rasuk – In uscita nelle nostre sale da giovedì 8 febbraio 2018.

Ore 15:17 – Attacco Al Treno: recensione

Clint Eastwood ritorna sul grande schermo per raccontare una storia vera di eroismo “Ore 15:17 – Attacco Al Treno”, dall’8 febbraio al cinema.

Il noto regista dagli “occhi di ghiaccioClint Eastwood ritorna al cinema per raccontare una storia vera di eroismo: “Ore 15:17 – Attacco Al Treno”, dall’8 febbraio al cinema.

Il film narra la storia di tre ragazzi di Sacramento che, nell’agosto del 2015, riuscirono a sventare un attacco terroristico sul treno Amsterdam – Parigi.

Spencer Stone, Alek Skarlatos ed Anthony Sadler s’incontrano per la prima volta dal preside di una rigida scuola cattolica per ricevere l’ennesimo rimprovero. Nonostante la vita li divida, i tre amici continueranno a coltivare il loro legame. Sono tre ragazzoni americani che cercano di combinare qualcosa nella vita senza riuscirci mai veramente. Un giorno, durante un tour europeo, si ritrovano su un treno dove un attentatore dell’ISIS imbraccia un fucile. La loro vita cambierà per sempre, come quella delle migliaia di persone che hanno loro malgrado salvato.

“Ore 15:17 – Attacco Al Treno” è il quarto film di fila per Clint Eastwood che s’ispira ad una storia vera, dopo “Jersey Boys”, “American Sniper” e “Sully”.

Adattamento cinematografico del libro scritto dagli stessi protagonisti della storia, il film vede come attori principali gli stessi autori.

Eastwood, con queso film, vuole così raccontare nuovamente una storia di eroismo vero. È il mito dell’eroe contemporaneo, cioè quell’individuo qualsiasi, con i suoi difetti e le sue frustrazioni, che in situazioni eccezionali e soprattutto per il bene degli altri, riesce a compiere azioni incredibili.

L’eroismo è, come vuole la tradizione americana, sinonimo di altruismo: il bene sommo è la società, la Patria.

Il film si caratterizza per battute sagaci ed ironiche ma soprattutto per il leit motiv di “ FedeFamigliaPatria”.

La sceneggiatura risulta infarcita di cliché e fastidiosi luoghi comuni: Amsterdam è il simbolo del vizio e della goliardia; Roma per le belle donne seminude e socievoli!

Il film vanta un cast di non-attori sicuramente ottimi, che riescono a dare corposità e credibilità ai loro personaggi.

Pecca importante del film è che sia il trailer che la locandina risultano fuorvianti. Infatti lo spettatore si aspetta un film action che stenta ad arrivare. Lo scopo di Eastwood invece non è raccontare le vicende del treno, ma seguire il percorso di crescita dei tre protagonisti e come le loro vite siano cambiate in seguito a quegli accadimenti.

Ore 15:17 – Attacco Al Treno” sicuramente non è il miglior film di Eastwood, ma comunque merita molta attenzione non solo per la regia sempre puntuale e curata, ma soprattutto per la storia che racconta: una storia vera di bella e buona umanità.

Voto: 7

Ore 15:17 – Attacco al treno (“The 15:17 to Paris”, Drammatico, USA 2018) di Clint Eastwood. Con Anthony Sadler, Alek Skarlatos, Spencer Stone, Jenna Fischer, Judy Greer, Ray Corasani, Paul- Mikél Williams, Bryce Gheisar, William Jennings, Thomas Lennon, Jaleel White, Tony Hale, Cecil M. Henry, Sinqua Walls, Matthew Barnes, P.J. Byrne – In uscita nelle nostre sale da giovedì 8 febbraio 2018.


Solo – A Star Wars Story : il teaser trailer

L’attesissimo trailer di “Solo: A Star Wars Story, lo spin-off della saga di Star War” è stato pubblicato.

È stato pubblicato il primo teaser trailer di “Solo: A Star Wars Story”, lo spin-off della saga di “Star Wars” dedicato al personaggio di Han Solo, uno dei personaggi principali della trilogia originaria. 

Il film è il secondo spin-off della saga: nel 2016 era uscito nei cinema “Rogue One: A Star Wars Story”.

Scritto da Lawrence e Jon Kasdan, il film esplora le avventure del giovane Han Solo e del suo compagno d’avventura Ciubecca prima degli eventi di “Star Wars: Episodio IV – Una Nuova Speranza“, raccontando anche il loro primo incontro con l’altro celebre furfante e giocatore d’azzardo della galassia lontana lontana, Lando Calrissian.

Alla regia ritorna Ron Howard, mentre il protagonista sarà interpretato da Alden Ehrenreich. Il cast si compone anche di Woody Harrelson, Emilia Clarke, Donald Glover, Thandie Newton e Phoebe Waller-Bridge.

Solo: A Star Wars Story” arriverà nei cinema italiani il 25 maggio 2018.


Mission Impossible: Fall out – Le prime immagini video

Ritorna sul grande schermo l’agente Ethan Hunt – Tom Cruise per il sesto capitolo di “Mission Impossible”, “Mission Impossible: Fall out”. Sono Disponibili le prime immagini video in italiano.

Sono state pubblicate le prime immagini video in italiano di “Mission Impossible: Fall out“, il sesto capitolo della popolare saga d’azione, che vede Tom Cruise vestire nuovamente i panni dell’agente Ethan Hunt.

Il film diretto da Christopher McQuarrie, vede nel cast anche Henry Cavill, Simon Pegg, Rebecca Ferguson, VingRhames, Sean Harris, Angela Bassett, Vanessa Kirby, Michelle Monaghan, Alec Baldwin, Wes Bentley, Frederick Schmidt.

La sinossi ufficiale recita: “Ethan Hunt (Tom Cruise) ed il suo team IMF (Alec Baldwin, Simon Pegg, Ving Rhames) insieme ad alcuni alleati molto familiari (Rebecca Ferguson e Michelle Monaghan) saranno impegnati in una corsa contro il tempo dopo una missione fallita”.

Negli Stati Uniti “Mission: Impossible Fall-out” uscirà il 27 Luglio 2018, mentre ancora non abbiamo una data certa per la release italiana.