Festival di Cannes: tutti i vincitori

Il Festival di Cannes si è concluso con l’assegnazione della Palma d’Oro a “The Square” del regista svedese Ruben Östlund.

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La settantesima edizione del Festival di Cannes si è conclusa con l’assegnazione della Palma d’Oro al film svedese “The Square”, satira sul mondo dell’arte contemporanea, diretto  dal regista Ruben Östlund.

Il Grand Prix Speciale della Giuria è stato assegnato a “120 battements par minute” di Robin Campillo, mentre il Premio per la miglior regia è andato a Sofia Coppola per il suo “The Beguiled”. Per la categoria dei miglior attori, i premi sono stato assegnati a Diane Kruger, per “Aus dem Nichts” del regista turco Fatih Akin, ed a Joaquin Phoenix, protagonista di “You Were Never Really Her”.

Per l’Italia, Jasmine Trinca è stata premiata come migliore interprete nella sezione “Un Certain Regard” per il suo ruolo in “Fortunata” di Sergio Castellitto.

Premio speciale per il 70° anniversario del Festival è stato poi assegnato alla nota attrice australiana Nicole Kidman, presente a Cannes con ben quattro titoli, fra cui lo stesso “The Beguiled”.

Come da previsioni, e ricalcando il malessere più volte espresso dal presidente di giuria Pedro Almodovar, invece, nessun premio è stato riconosciuto ai titoli Netflix in concorso.

Di seguito tutti i premi:

  • Palma d’Oro: The Square, di Ruben Östlund
  • Premio del 70esimo anniversario: Nicole Kidman
  • Grand Prix:  Beats Per Minute di Robin Campillo
  • Miglior regista: Sofia Coppola, The Beguiled
  • Miglior attore: Joaquin Phoenix, You Were Never Really Here di Lynne Ramsay
  • Migliore attrice: Diane Kruger, In the Fade, di Fatih Akin
  • Premio della Giuria: Loveless, di Andrey Zvyagintsev
  • Camera d’Or al miglior primo film: “Jeunne Femme/Montparnasse Bienvenue,” di Leonor Serraille
  • Short Film Palme d’Or:“Xiao Cheng Er Yue (A Gentle Night)” di Qiu Yang
  • Queer Palm: “BPM (Beats Per Minute)” di Robin Campillo
  • Queer Palm (Short): “Islands” di Yann Gonzalez
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John Wick 3: tutte le novità

“John Wick” è pronto per ritornare sul grande schermo con il terzo capitolo della famosa saga action.

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Molte sono le novità riguardanti “John Wick: capitolo 3”, il nuovo avvincente capitolo della saga action.

Il regista Chad Stahelski ha recentemente confermato a Collider che il sequel del secondo capitolo è in via di produzione.

Il regista ha così dichiarato a riguardo:

“Stiamo scrivendo la sceneggiatura proprio ora”.

Per quanto riguarda i tempi invece il regista ha affermato:

“Faremo il più presto possibile. Credo che inizieremo le riprese entro la fine di quest’anno o al massimo all’inizio dell’anno prossimo. Al momento sto lavorando come regista preparatore. Spero che il tempo ci aiuti”.

In realtà ancora non è stato confermato Stahelski alla cabina di regia. Il regista però sembra fiducioso:

“Vorrei assolutamente essere io a dirigere il film. Se guardate i primi due, c’è solo un modo in cui le cose possono andare, perciò vedremo di risolvere tutti i problemi.”

È stato confermato invece il ritorno del protagonista Keanu Reeves.

Secondo alcune indiscrezioni il terzo capitolo potrebbe svelare importanti segreti del passato di John Wick.

I fan della saga aspettano con ansia le nuove avventure del killer cinematografico più famoso degli ultimi anni.

John Wick” è una garanzia anche per il box office: il primo capitolo della saga action risale al 2014 ed ha incassato circa 89 milioni di dollari a fronte di un esiguo budget. Il secondo è riuscito ad incassare ben 166,83 milioni. Il terzo capitolo sicuramente non deluderà ne i fan ne il box office.

Angela Bassett nel cast di Mission Impossible 6

L’affascinante attrice Angela Bassett è entrata a far parte del cast del nuovo ed attesissimo sesto capitolo di “Mission impossible”

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La “Black Panther” Angela Bassett è entrata a far parte del cast di “Mission Impossible 6” accanto al protagonista Tom Cruise.

Le riprese del film inizieranno nelle prossime settimane e la pellicola sarà diretta da Chris McQuarrie, già regista di “Mission Impossible Rogue Nation”.

La Bassett interpreterà il nuovo direttore della CIA.

L’attrice è nota per la sua interpretazione di Betty Shabazz in “Malcolm X” e di Tina Turner in “Tina – What’s Love Got to Do with It“, per la quale ha vinto il Golden Globe ed è stata candidata all’Oscar per la miglior attrice. Ha diretto il Capitolo 6 della nota serie tv “American Horror Story” ed ha partecipato a numerose serie televisive come “E.r. Medici in Prima Linea” a “Close to the Enemy” ed “Underground”.

Confermati nel cast per adesso ci sono accanto a Tom Cruise e ad Angella Bassett, anche Rebecca Ferguson, Jeremy Renner, Sian Brooke, Henry Cavill e Simon Pegg.

La release ufficiale del film “Mission: Impossible 6” è prevista nelle sale americane il 27 luglio 2018.

Sicilian Ghost Story: recensione

Strazianti pagine di cronaca nera e tanta magia per “Sicilian Ghost Story” di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, dal 18 maggio nelle nostre sale.

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Presentato al Festival di Cannes 2017 quale film di apertura della Semaine de la critique, arriva in contemporanea nelle nostre sale cinematografiche il nuovo film di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, “Sicilian Ghost Story”.

In omaggio a Giuseppe Di Matteo, ragazzo siciliano tenuto in prigionia e disciolto nell’acido perché figlio di pentito di Mafia, “Sicilian Ghost Story” racconta l’innocente storia d’amore tra i giovanissimi Salvo (Gaetano Fernandez) e Luna (Julia Jedlikowska). Quando Salvo viene rapito perché figlio di un pentito di mafia, Luna cerca di combattere prima contro l’omertà complice del paese e della sua famiglia, poi con la sua stessa giovane vita.

Facendo eco alle favole dei fratelli Grimm, la pellicola si avvale di atmosfere magiche, proiezioni oniriche, presagi nefasti ma anche di orchi terribili e spaventosa crudeltà umana.

Alle bellissime inquadrature di boschi e paesaggi siciliani corrisponde una regia molto lineare ed un percorso narrativo articolato e curato nei dettagli. Molte sono le giuste intuizioni e le aspirazioni artistiche della pellicola che però i registi non riescono a sviluppare, rendendo l’intero film piatto e senza pathos.

Alla novità del registro onirico-fiabesco nel raccontare note pagine di cronaca nera non corrisponde così una resa cinematografica degna delle sue velleità originarie.

Troppe infatti sono le imperfezioni che caratterizzano la pellicola: le interpretazioni non raggiungono la sufficienza, il ritmo zoppica ed inciampa numerose volte, lo stesso sviluppo narrativo langue ed annaspa tra gli spazi ed i tempi dell’immaginifico.

Sicilian Ghost Story” è un interessante prodotto cinematografico che cerca di raccontare una crudele piaga della nostra Italia con i toni della fiaba noir. Purtroppo però risulta essere una pellicola che non riesce a sfruttare al meglio le proprie potenzialità.

Voto: 5

Sicilian Ghost Story (Drammatico, Italia – Francia- Svizzera, 2017) di Fabio Grassadonia, Antonio Piazza. Con Julia Jedlikowska, Gaetano Fernandez, Corinne Musallari, Vincenzo Amato, Sabine Timoteo, Andrea Falzone, Federico Finocchiaro, Lorenzo Curcio, Filippo Luna, Nino Prester – In uscita nelle nostre sale da giovedì 18 maggio 2017.


Ritratto di famiglia con tempesta: recensione

“Ritratto di famiglia con tempesta”, l’ultimo film di Kore-eda Hirokazu, commuove ed affascina: dal 25 maggio nelle nostre sale.

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Acclamato all’ultima edizione del Festival di Cannes, nella sezione “Un Certain Regard”, la delicata commedia “Ritratto di famiglia con tempesta” del regista giapponese Kore-eda Hirokazu arriva nelle sale italiane dal 25 maggio.

Ryota è un giovane scrittore che per sopravvivere lavora in un’agenzia investigativa. È padre di un bambino che poco conosce, ex marito ancora innamorato, amorevole figlio di anziana madre. Ryota, in realtà, vorrebbe essere un padre ed un figlio migliore. A causa di un tifone, l’intera famiglia si ritroverà a trascorrere la notte insieme nel piccolo appartamento dell’anziana madre di lui: sarà l’occasione per ricreare e scoprire nuovi e sinceri legami.

Il noto regista Kore-eda Hirokazu, dopo “Little Sister” e “Father and Son”, ritorna sul grande schermo per raccontare una nuova storia di famiglia, di legami con il passato e di speranza per il futuro attraverso una lirica introspezione. Con estrema delicatezza e semplicità, con toni poetici ed armoniosi, il regista fotografa una realtà famigliare giapponese molto vicina a quella europea. Il protagonista stesso è deluso e ferito da un presente che non ha visto realizzare i suoi sogni di bambino, ma che allo stesso tempo deve crescere per poter essere un padre ed un figlio migliore. L’accettazione delle proprie sconfitte ed errori diventa elemento essenziale nella crescita dell’adulto per definire il suo percorso di vita.

C’è molta poesia ed uno stile rarefatto e metafisico nella pellicola: con estrema maestria ed eleganza il regista riesce a costruire una storia di sentimenti tanto silenziosi e sottaciuti quanto potenti ed avvolgenti.

Bellissime sono le figure femminili: l’anziana madre vedova, interpretata magistralmente da Kirin Kiki, tenace ed amorevole; l’ex moglie sempre paziente e comprensiva verso l’ex marito.

Ritratto di famiglia con tempesta” è una bellissima commedia agro dolce sulla difficoltà di diventare adulti e sulla complessità dei legami famigliari.

Voto: 8

Ritratto di famiglia con tempesta (After the storm, Giappone, 2016) di Hirokazu Kore-Eda con Hiroshi Abe, Yôko Maki, Taiyô Yoshizawa, Kirin Kiki, Lily Franky, Sôsuke Ikematsu, Satomi Kobayashi, Isao Hashizume – in uscita nelle nostre sale da giovedì 25 maggio 2017.


Scappa – Get Out: recensione

L’acclamato horror dell’anno “Scappa – Get out” arriva finalmente nelle sale italiane dal 18 maggio.

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Dopo aver sconvolto l’America ed aver conquistato il botteghino internazionale arriva finalmente anche in Italia l’horror dell’anno “Scappa – Get Out” dell’esordiente Jordan Peele, dal 18 maggio al cinema.

Chris e Rose sono felicemente fidanzati da cinque mesi. Lei lo vuole presentare ai genitori e cosi nel week end decidono di andare a trovarli. Chris è un po preoccupato perché lui è nero, ma lei subito lo tranquillizza, poiché la sua famiglia non è razzista. Arrivati nella splendida casa in mezzo al bosco, la famiglia di Rose inizialmente sembra essere molto accogliente. Chris intuisce subito che c’è qualcosa di strano e man mano che passa il tempo le sue preoccupazioni diventeranno un incubo mortale.

A metà strada tra “Indovina chi viene a cena?” e “Non aprite quella porta”, “Scappa – Get out” è un horror molto intelligente e sagace: inquieta ma allo stesso tempo affascina perché riesce a strappare sorrisi. Ironicamente gioca con tematiche razziste care e conosciute soprattutto dal pubblico americano, ma allo stesso tempo critica ferocemente la società attuale a livello più globale. L’uomo assetato di onnipotenza e di eternità è cittadino non solo del suolo americano!

L’esordiente regista Jordan Peele, noto attore comico del piccolo schermo, riesce a confezionare un horror perfetto: c’è tensione, ansia, paura che scaturiscono non da azioni violente o splatter ma da particolari situazioni, sguardi, suoni.

In realtà è soprattutto il messaggio del regista che sconvolge: la società odierna è caratterizzata solo da profondo odio e razzismo nonostante lo sbandierato buonismo che caratterizza tutte le società contemporanee!

Scappa – Get out” è un horror intrigante ed estremamente intelligente che vanta un’ottimo regia ed un buon cast.

voto: 9

Scappa – Get Out (Get Out, USA, 2017) di Jordan Peele; con Bradley Whitford, Allison Williams, Betty Gabriel, Caleb Landry Jones, Daniel Kaluuya. In uscita nelle nostre sale da giovedì 18 maggio 2017.


King Arthur – il potere della spada: recensione

Charlie Hunnam e Jude Law sono i protagonisti del fantasy-action “King Arthur – il potere della spada” di Guy Ritche, dal 10 maggio al cinema.

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Dal 10 maggio arriva nelle nostre sale l’attesissimo kolossal “King Arthur – Il potere della spada” diretto dal noto regista britannico Guy Ritche.

Il valoroso ed amato re d’Inghilterra, Uther Pendragon, viene assassinato dal perfido fratello Vortigern (Jude Law). Il figlio del re, Artù (Charlie Hunnam) viene messo in salvo e crescerà, senza sapere chi sia realmente, in un bordello, tra prostitute e criminali, imparando a sopravvivere ai pericoli della strada.
Il perfido zio, però, è alla ricerca del giovane, perché senza di lui non può estrarre la spada conficcata nella roccia, la mitica Excalibur, ed acquisire il potere che ne deriva.
Per caso Artù scoprirà di essere lui l’erede al trono e, nolente o volente, dovrà salvare il regno dalle perfide grinze dell’odioso zio.

Molte versioni cinematografiche sul mito di Re Artù hanno arricchito il grande schermo negli anni: quelle dai toni più romantici a quelle più avventurose. Lo stesso Artù è stato interpretato da noti ed amati volti del grande schermo, come Boris Karloff, Sean Connery, Malcolm McDowell, Martin Sheen e Clive Owen.

Il regista Guy Ritche riesce a confezionare un kolossal diverso dai precedenti, preferendo il lato più fantasy ed action alla storia originaria. Infatti lo stesso protagonista, Charlie Hunnam, è un’esplosione di muscoli ed arroganza, simpatia e tracotanza. Così la storia epica di Re Artù diventa realistica e vicina ai nostri giorni: un giovane si ritrova a dover fronteggiare una pesante eredità, e nonostante sia un piccolo criminale, deve diventare, contro la sua volontà, un eroe positivo! Per far questo il regista si avvale di ottimi effetti speciali, un montaggio frenetico, il ritmo incalzante, una scenografia dettagliata ed una sceneggiatura ben articolata.

A metà strada tra l’action ed il puro fantasy, il regista arricchisce la pellicola con scene di battaglie da videogames e paesaggi da “Il Signore degli Anelli”.

Ottime sono anche le interpretazioni: dal sempre apprezzato Jude Law al super muscoloso Charlie Hunnam (“Pacific Rim”).
Apprezzabile anche il cameo di David Beckham.

King Arthur – il potere della spada” è una rivisitazione in chiave action – fantasy della nota storia di re Artù: un kolossal ricco di effetti speciali e sicuramente molto divertente.

Voto: 8

King Arthur – il potere della spada (Usa, 2017, Fantasy) di Guy Ritchie; con Charlie Hunnam, Jude Law, Katie McGrath, Annabelle Wallis, Eric Bana, Aidan Gillen, Djimon Hounsou, Astrid Berges-Frisbey, Hermione Corfield, Mikael Persbrandt, David Beckham, Georgina Campbell, Freddie Fox, Poppy Delevingne – in uscita nelle nostre sale da mercoledì 10 maggio 2017.


Song to Song: recensione

Musica e cinema per il nuovo film di Terrence Malick “Song to song”, con protagonisti Ryan Gosling, Michael Fassbender, Rooney Mara e Natalie Portman.

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Il noto regista Terrence Malick ritorna al cinema con un nuovo ed emozionante film “Song to Song”, dal 10 maggio nelle nostre sale.

Nella effervescente capitale della musica, Houston, BV (Ryan Gosling) è un giovane musicista in cerca di successo. BV è supportato dalla sua compagna cantautrice (Rooney Mara) e dal “mefistofelico” produttore Cook (Michael Fassbender). Ben presto il semplice rapporto professionale si trasformerà in qualcosa di ben diverso: il successo, l’adrenalina, il lusso sfrenato tenteranno di corrompere l’animo genuino di BV. Il triangolo amoroso si amplierà con l’ingresso della giovane cameriera Rhonda (Natalie Portman), presto compagna di Cook. Tra tradimenti, amori lesbo, incontri sessuali estremi, i personaggi ricercano loro stessi, la loro anima più profonda.

Malick è un regista che si ama o si odia: i suoi film sono sempre caratterizzati da scelte stilistiche precise, scenografie molto curate, immagini preferite alle parole.

Song to Song” infatti vanta un’affascinante e fluida fotografia, curata da Lubezki; una seducente scenografia, firmata da Jack Fisk; una ricerca stilistica estrema.

Houston, come i vari cammei delle rock star, da Iggi Pop a Patti Smith, diventano un semplice pretesto per il regista per raccontare la sua storia.

La pellicola corre su due binari narrativi: la scenografia racconta una storia di spazi e silenzi, dove la natura e l’architettura si fondono. Dall’altro lato ci sono i personaggi, buoni e cattivi, corrotti ed infelici. Alla tranquillità e perfezione dell’ambiente circostante si contrappone così l’inquietudine rumorosa e spesso violenta dell’animo umano.

I veri protagonisti sono i personaggi che si lasciano corrompere dal successo e dalla ricchezza dimenticando la musica, quel canto unico e genuino della propria anima. Per ritrovare l’amore ed il proprio io necessita spogliarsi e ritornare a “sporcarsi le mani”, riscoprire la natura.

La sceneggiatura sicuramente risulta frammentaria, così come discutibili possono sembrare alcune scelte narrative. Il prodotto finale però avvolge e disturba lo spettatore, perché elegantemente sensuale e profondamente provocatorio.

Song to Song” è un universo di immagini, suoni ed emozioni che vanta una sempre ottima regia ed un cast d’eccezione.

Voto: 7

Song to Song (Drammatico, USA, 2017) di Terrence Malick; con Ryan Gosling, Rooney Mara, Michael Fassbender, Natalie Portman, Cate Blanchett, Holly Hunter, Bérénice Marlohe, Patti Smith, Val Kilmer – in uscita nelle nostre sale da mercoledì 10 maggio 2017.


Tutto quello che vuoi: recensione

Francesco Bruni ritorna sul grande schermo con una nuova commedia dedicata ai giovani “Tutto quello che vuoi”, dall’11 maggio nelle nostre sale.

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Dall’11 maggio arriva nelle sale “Tutto quello che vuoi” del regista e noto sceneggiatore Francesco Bruni (“Scialla !”, “Noi 4”).

Ispirata al libro “Poco più di niente” di Cosimo Calamini, la pellicola si ambiente a Roma ai giorni nostri.

Alessandro (Andrea Carpenzano) è un ventiduenne trasteverino che passa le sue giornate al bar con gli amici. Non ha ideali, cultura o scopi. Il padre gli trova un’occupazione part time come badante per un anziano poeta dimenticato, Giorgio (Giuliano Montaldo).
Con il passare dei giorni, Giorgio inizia a raccontare al giovane alcuni ricordi del passato, tra cui anche quello di un tesoro nascosto. Alessandro, insieme ai suoi amici, accompagneranno l’anziano poeta in un viaggio avventuroso alla ricerca del tesoro.

Il regista Bruni, con questo film, racconta di giovani che non hanno alcun sogno o cultura. Grazie a versi rubati e ricordi storici, però, gli stessi giovani riescono a ritrovare la via “smarrita”, ad imparare il vero valore della vita e degli affetti, a sognare per un domani migliore.

Il messaggio del regista è sicuramente importante: grazie agli anziani ed alla loro memoria storica si può imparare e costruire un futuro migliore!

Tutto quello che vuoi” però soffre di una sceneggiatura poco articolata ed un interpretazione molto mediocre. Non c’è alcun pathos o coinvolgimento: tutto risulta molto piatto e noioso.

Ad una sceneggiatura zoppicante corrispondono dialoghi blandi e ritmo altalenante.

“Tutto quello che vuoi” è una commedia leggera dedicata ai giovani, senza grandi pretese né dal punto di vista artistico né sociale.

Voto: 4

Tutto quello che vuoi (Commedia, Italia, 2017) di Francesco Bruni, con Giuliano Montaldo, Andrea Carpenzano, Donatella Finocchiaro, Emanuele Propizio, Antonio Gerardi, Raffaella Lebboroni, Arturo Bruni, Andrea Lehotska, Carolina Pavone – in uscita nelle nostre sale da giovedì 11 maggio 2017.


Qualcosa di troppo: recensione

Dall’11 maggio arriva nelle nostre sale l’irriverente commedia francese “Qualcosa di troppo” di Audrey Dana.

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L’attrice Audrey Dana ritorna dietro la macchina da presa per una nuova ed irriverente commediaQualcosa di troppo”.

Jeanne è una donna timida, insicura e dall’aspetto trasandato. Il suo quotidiano è un incubo: abbandonata e tradita dal marito, due bambini da crescere, un lavoro soffocante. Una mattina però la sua vita cambia: Jeanne si sveglia con l’organo maschile! La donna, in un primo momento vive con terrore la sua nuova situazione ma ben presto imparerà a cogliere gli aspetti positivi del suo lato maschile.

La regista Dana, dopo “11 donne a Parigi”, ritorna sul grande schermo con una commedia irriverente ed un messaggio molto provocatorio. Secondo la regista, infatti, nella società odierna maschilista una donna per poter sopravvivere deve avere l’attributo maschile. Attraverso la protagonista, la regista osserva e fotografa il mondo degli uomini: spadroneggiano per le strade trasudando sicurezza e potere, dettano regole a casa e sul lavoro. In realtà questo risulta essere solo un’apparenza, retaggio di una cultura maschilista millenaria. Infatti, come la stessa protagonista del film, una volta che la donna raggiunge il suo obiettivo di sicurezza e potere scopre come il mondo maschile sia fragile e debole, desideroso e bisognoso d’amore.

Qualcosa di troppo” è un film leggero e divertente che vanta una sceneggiatura semplice ed un ottimo cast come il sempre apprezzato Christian Clavier. Buono è il ritmo e non mancano gag divertenti.

Il film è stato ampiamente criticato oltralpe, in particolare sui social, perché definito “offensivo per la comunità LGTB”, “osceno”, “trans fobico” e “sessista”.

Sicuramente la pellicola rispecchia questo momento di confusione sociale di “madri surrogate” e “famiglie allargate”. In realtà la regista vuole semplicemente ironizzare sulla cultura maschilista che caratterizza la società odierna. L’uomo è da sempre simbolo di forza e potenza, mentre le donne vengono rilegate nell’angolo dell’insicurezza e delle bisognose di protezione. In realtà è solo una società di personaggi deboli, alla ricerca di una propria identità, al di là della propria sessualità, etnia o religione. Le figure femminili come quelle maschili nella pellicola sono ugualmente fragili e bisognose di attenzioni.

“Qualcosa di troppo” è una commedia leggera che ironizza su alcuni luoghi comuni e pregiudizi secolari.

Voto: 6

Qualcosa di troppo (Si j’étais un homme, commedia, Francia, 2017) di Audrey Dana. Con Audrey Dana, Christian Clavier, Eric Elmosnino, Alice Belaïdi, Jonathan Louis, Antoine Gouy, Joséphine Drai, Victoire Brunelle-Remy, Eric da Costa – in uscita nelle nostre sale da giovedì 11 maggio 2017.