Johnny Depp: niente più Pirati dei Caraibi

Johnny Depp potrebbe dire addio alla saga piratesca Disney “Pirati dei Caraibi”. Dal 24 maggio arriverà nelle nostre sale l’attesissimo quinto capitolo“Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar”.

depp0

L’eclettico e temibile capitano Jack Sparrow, interpretato dal sex symbol Johnny Depp, potrebbe lasciare per sempre il franchise di successo di “Pirati dei Caraibi”.

Durante le riprese del quinto capitolo sono successi molti incidenti che si sono rivelati essere costosi e pericolosi per i vertici della Disney. Infatti, secondo quanto riportato da Radar Online, i costi di produzione del film sarebbero lievitati enormemente a causa di Depp, dei suoi “capricci” e del suo “rumoroso” divorzio.

Secondo Radar online alla Disney:

“Sono molto preoccupati per un altro scandalo di Depp al lancio del nuovo film. Hanno cercato di trovare un accordo con lui chiedendogli di sottomettersi al test anti droga, ma lui avrebbe rifiutato. in cambio comunque Depp avrebbe promesso di restare completamente sobrio sia durante il tour promozionale che alle première.”

Depp sta seguendo un programma di disintossicazione e riabilitazione. Infatti secondo gli ultimi rumor, l’attore avrebbe già perso 7 chili!

Al di là degli accordi tra l’attore e la Disney, l’importante è che il film superi gli 800 milioni di dollari d’incassi per assicurare un certo margine di profitto alla Disney. In caso contrario, la Disney potrebbe allontanare l’attore per sempre.

L’intera saga senza il suo capitano Jack Sparrow perderebbe l’anima e non avrebbe motivo di continuare ad esistere!

Pirati dei Caraibi: la Vendetta di Salazar”, che arriverà nelle nostre sale il 24 maggio sarà diretto da Joachim Ronning e Espen Sandberg. style=”text-align: justify;”> Accanto a Jack Sparrow c’è Geoffrey Rush nei panni di Barbarossa, uno strepitoso Javier Bardem nel ruolo del vendicativo Capitano Salazar, Orlando Bloom (Will Turner) e due nuovi personaggi interpretati da Brenton Thwaites e Kaya Scodelario.

depp6

FacebookTwitterGoogle+EmailCondividi

A casa nostra: recensione

Lucas Delvaux racconta le paure della Francia di oggi in “A casa nostra”, dal 27 aprile nelle nostre sale.

casa0

Il regista Lucas Belvaux, noto per il suo ultimo film “Sarà il mio tipo?”, porta sul grande schermo il film drammatico “A Casa nostra”, alla vigilia delle elezioni presidenziali francesi, per raccontare paure e timori della Francia e di tutta l’Europa di oggi.

Pauline (Emilie Duquenne) è un’infermiera di provincia nel distretto di Pas de Calais, nel nord della Francia. Divisa tra il lavoro, la cura del padre malato e dei due figli, Pauline è benvoluta da tutti, anche dal vecchio dottor Berthier che le chiede di candidarsi alle municipali con il Rassemblement National Populaire, partito di estrema destra. Il partito ed il suo leader Agnes Dorgelle coinvolgono Pauline nel loro programma nazionalista. Ben presto però la giovane infermiera si renderà conto di essere soltanto un burattino nelle loro mani e che il loro scopo è solo professare l’odio interraziale.

Il regista Belvaux attraverso un’attento e lucido sguardo sulla provincia francese analizza il rischio del malcontento e del terrore che imperversa nella società odierna. Infatti come in passato così oggi l’odio verso gli immigrati, insieme alla disoccupazione ed alla povertà dilagante sono gli ingredienti principali per un nuova guerra.

I popoli si sentono “traditi”, come afferma il regista nel film, perché sono stanchi di una classe politica che guarda solo ai propri profitti, dall’Eliseo a Bruxelles; sono delusi per delle ideologie ormai antiquate e per questo esige un cambiamento. Il problema, secondo Belvaux, è il rischio attuale e tangibile di un ritorno a governi di estrema destra: la stessa Agnes Dorgelle non è altro che l’alter-ego cinematografico del reale leader del FN, Marine Le Pen!

“A casa nostra” è un film molto profondo e realistico. Nonostante alcune imperfezioni stilistiche, il regista riesce bene a ricreare lo spaesamento dei personaggi, i dubbi e le paure che appartengono ad ognuno di noi.

<!—more—>

Come ha dichiarato lo stesso Belvaux:

“Sta accadendo in Francia, ogni giorno. È un discorso che sta diventando banale. Parole che vengono scatenate, come una marea che si alza. È un discorso che cambia a seconda del pubblico, che si adatta ai tempi, che segue il flusso. Un discorso che mette le persone l’una contro l’altra. E la gente passa, dapprima impercettibilmente, poi più chiaramente, dalla solitudine al rancore; dal rancore alla paura; dalla paura all’odio; e da lì alla rivoluzione, con la sua inevitabile eco di Révolution nationale.
Se ne parla ed è visibile, ma tuttavia nulla viene fatto, lasciando una sensazione di déjà-vu, di impotenza, e anche di stupore. La sensazione che si sia provato di tutto, che ogni parola, ogni tentativo di controbattere si rivolti contro la persona che lo compie. Che ogni affermazione – politica, morale o culturale – sia definitivamente scontata e illegittima”.

A casa nostra” è un film importante ed impegnato che ben descrive la situazione pericolosa che sta vivendo la Francia e tutta l’Europa di oggi.

Voto: 8

A casa nostra (Chez nous, Drammatico, Belgio – Francia, 2017) di Lucas Belvaux, con André Dussollier, Anne Marivin, Émilie Dequenne, Bernard Eylenbosch, Bernard Mazzinghi, Catherine Jacob, Charlotte Talpaert, Christophe Moyer, Coline Marcourt, Corentin Lobet, Cyril Descours, Gérard Dubouche, Guillaume Gouix, Julien Roy, Mateo Debaets, Michel Ferracci, Patrick Descamps, Stéphane Caillard, Thibault Roux, Tom Robelin – in uscita nelle nostre sale da giovedì 27 aprile 2017.

 

Mal di pietre: recensione

Marion Cotillard e Louis Garrel sono i protagonisti della straziante storia d’amore “Mal di Pietre” dal 13 aprile nelle nostre sale.

mal00

Nicole Garcia dirige e scrive “Mal di pietre”, un’avvincente storia d’amore con protagonista Marion Cotillard, dal 13 aprile nelle nostre sale cinematografiche.

Ispirato liberamente all’omonimo romanzo di Milena Angus, il film racconta la storia di una giovane donna ossessionata dall’idea dell’amore. Contro il suo volere, i genitori la obbligano a sposare José (Alex Brendemühl), un onesto contadino spagnolo. Un giorno però Gabrielle andrà sulle Alpi svizzere per curare i suoi calcoli renali ed incontrerà André (Louis Garrel), un affascinante reduce di guerra, che risveglierà in lei la passione sopita.

“Mal di pietre” è una struggente storia d’amore che rivela come il sentimento e la passione generino illusioni e visioni anche distorte della realtà. La passione più profonda, quasi animalesca che tutti bramano, in realtà risulta essere momentanea o addirittura prodotto delle proprie fantasie. Quando invece il vero amore è quello che avvolge accudisce silenziosamente, incurante anche dello scorrere del tempo. Perché, secondo la regista, l’amore vero è quello che si sacrifica e si dona completamente all’altro e per l’altrui felicità.

La stessa protagonista così diventa emblema dell’universo femminile di ieri e di oggi: la sua affannosa ricerca dell’amore quale sinonimo di passione, che stravolge la mente e s’impossessa del corpo, quel sentimento irrazionale che diventa trasgressione altro non è che fuga dalla realtà, da una quotidianità vissuta come una prigione. In verità è proprio nella fatica e silenziosa ripetitività della routine di ogni singolo giorno che si può scoprire il vero amore, che non può essere fuga ma responsabilità e coscienza del proprio essere e dell’altro.

Tutto il film regge sulla sua protagonista, la sempre apprezzata Marion Cotillard. L’attrice indossa perfettamente e vive profondamente la pellicola in tutte le sue sfumature e pieghe, nei silenzi, negli sguardi, nei gesti.

Buone sono anche le interpretazioni degli altri attori, dall’affascinante Louis Garrel ad Alex Brendemühl.

Mal di pietre” è una bellissima storia d’amore dedicata all’universo femminile sempre desideroso di passione e sentimenti.

Voto: 8

Mal di pietre (Mal de pierres, Francia, 2016) di Nicole Garcia. Con Marion Cotillard, Louis Garrel, Alex Brendemühl, Brigitte Rouan, Gwendoline Fiquet, Victoire Du Bois, Aloïse Sauvage, Inès Grunenwald, Victor Quilichini e Caroline Megglé – in uscita nelle nostre sale da giovedì 13 aprile 2017


The Bye Bye Man: recensione

Non dirlo, non pensarlo…” arriva l’horror low budget “The bye Bye Man” dal 19 aprile nelle nostre sale.

buy0

Dal 19 aprile arriva sul grande schermo il film horror “The Bye Bye Man” diretto da Stacy Title, apprezzato regista de “Il Diavolo Dentro” e “Hood of Horror”.

Liberamente ispirato al libro di Robert Damon Schneck e a fatti realmente accaduti, la pellicola racconta di un’ossessione che prende forma in “The bye bye Man” e che diventa mortale.

Elliot, interpretato da Douglas Smith (“Vinyl”, “Ouija“), Sasha (Cressida Bonas) e John (Lucien Laviscount) sono tre giovani studenti universitari che affittano una sinistra casa appena fuori dal College.
Un giorno casualmente s’imbattono nella leggenda di “The Bye Bye Man”, un’oscura presenza che produce illusioni e distorsioni della realtà, fino a diventare mortale. Così i ragazzi ben presto scopriranno che l’unico modo per eliminare questa sinistra presenza è far dimenticare il suo nome ed eliminare tutte le persone che ne sono a conoscenza.

Se l’incipit è sicuramente buono, la pellicola pecca sia nella sceneggiatura sia per la regia. Infatti l’idea dell’ossessione che come una cantilena viene sussurrata e sospirata ricorda gli horror movie degli anni ’80 come “Candyman” di Bernard Rose o lo stesso “Freddy Krueger” di “Nightmare“, mentre la sceneggiatura risulta zoppicante e manca completamente di suspense.

Mancando completamente la tensione, il film sembra preferire il registro del thriller a quello dell’horror! A fronte di un esiguo budget, gli effetti visivi sono essenziali ed elementari: the bye bye man ed il suo cane sono un déjà vu che poco spaventano.

Gli stessi interpreti sembrano soffrire della sceneggiatura poco consistente e male articolata risultando poco credibili.

The Bye bye Man” è un piccolo film horror che omaggia le pellicole di genere degli anni ’80 senza riuscire però a ricrearne l’atmosfera.

Voto: 4

The Bye Bye Man (horror, Usa, 2017) di Stacy Title; con Douglas Smith, Lucien Laviscount, Cressida Bonas, Doug Jones, Michael Trucco, Faye Dunaway, Erica Tremblay, Cleo King, Marisa Echeverria, Jenna Kanell, Carrie-Anne Moss, Ava Penner, Seth William Meier, Dan Anders, Kurt Yue, Jessica Graie, Erica Collins, Dave Kammerman -In uscita nelle nostre sale da mercoledì 19 aprile 2017.


Personal Shopper: recensione

Il noto regista Olivier Assayas dirige il film drammatico ed esistenziale “Personal Shopper” con Kristen Stewart, dal 13 aprile al cinema.

pers0

Presentato all’ultimo Festival di Cannes, il film drammatico “Personal Shopper” del noto regista francese Olivier Assayas, arriva sul grande schermo dal 13 aprile.

Maureen (Kristen Stewart) è una giovane americana che lavora a Parigi come personal shopper di Kyra, una star. Suo fratello gemello, Lewis, è morto di recente a causa di una complicazione cardiaca. Maureen, che è una medium, cerca lo spirito del fratello defunto tra case disabitate e vecchie conoscenze, per ritrovare la sua vera identità.

Il regista Olivier Assayas (“Sils Maria”, “Qualcosa nell’aria“) sceglie con questo film di raccontare una storia complessa e difficile: alla realtà lussuosa di boutique e gioielli, simbolo della società odierna consumistica, si oppone una realtà più oscura ed interiore, la ricerca della proprio essere. La stessa Maureen ambisce e sospira i lussuosi abiti ed i sfavillanti gioielli, mentre cerca di scoprire ed identificare il suo essere più profondo.

Ad una sceneggiatura contorta e complessa, che rende di difficile catalogazione la pellicola, spaziando dal “ghost movie” al “thriller”, corrisponde una regia molto attenta ed ambiziosa. La camera e tutta la storia si concentrano solo sulla protagonista: misteriosa, contraddittoria, effimera.

La pellicola pecca sicuramente nella scelta della sua interprete principale: Kristen Stewart risulta essere fredda, apatica, inespressiva.

Presentato all’ultima edizione del Festival di Cannes, la pellicola è stata accolta da molti fischi e critiche. In realtà “Personal Shopper” è un film difficile, complesso che sicuramente presenta alcune pecche ma che al tempo stesso risulta essere denso di riflessioni.

Voto: 7

Personal Shopper (Drammatico, Francia, 2016) di Olivier Assayas. Con Kristen Stewart, Lars Eidinger, Anders Danielsen Lie, Nora von Waldstätten, Sigrid Bouaziz, David Bowles, Ty Olwin, Fabrice Reeves, Pamela Betsy Cooper, Leo Haidar, Benoit Peverelli ed Abigail Millar – in uscita nelle nostre sale da giovedì 13 aprile 2017


Fast & Furious 8: recensione

Si accendono i motori: arriva nelle nostre sale dal 13 aprile l’ottavo capitolo della saga più famosa del grande schermo, “Fast & Furious 8”.

fast0

Dal 13 aprile arriva nelle nostre sale “Fast & Furious 8”, ottavo capitolo di una saga di successo e molto longeva.

L’ottavo capitolo è stato affidato a F.Gary Gray, noto regista di “Straight Outta Compton”, e promette tanta action, colori e bellissime macchine.

Dominic Toretto (Vin Diesel) è stato costretto a tradire i suoi amici per passare al terribile nuovo nemico di turno, Cipher (Charlize Theron), una hacker imprendibile che ha come obiettivo la conquista del mondo. Per fronteggiare Cipher e Toretto, la banda si arricchirà del villain dell’episodio precedente, ora diventato buono: Jason Statham.

Tanti gli effetti scenici, coreografie curate nel dettaglio e ritmo a mozzafiato.

Come nei precedenti capitoli, le tante star protagoniste, da Vin Diesel a Dwayne “The Rock” Johnson fino a Statham, riescono ognuno a ritagliarsi il loro spazio ed allo stesso tempo a coadiuvarsi armoniosamente con gli altri per lo sviluppo della storia.

La chiave del successo del franchise è sicuramente il fatto che non si prende sul serio: molte sono le gag spettacolari ed assurde che rasentano il ridicolo!

E’ puro e semplice spettacolo: nulla è esagerato o assurdo, ne la gara tra macchine e sommergibile russo ne la pioggia di automobili che cadono dai grattacieli della Grande Mela. L’importante è il coinvolgimento scenico e visivo, anche a scapito della veridicità o realismo delle azioni.

Perché tutto questo e su questo il franchise ha sempre puntato ed ha costruito il suo successo.

Si ride e si corre dalle strade dell’assolata Cuba a quelle trafficate di Manhattan, fino a raggiungere i ghiacciai. Perché anche l’ottavo capitolo della famosa saga promette tanto divertimento e stupendi effetti visivi.

Voto: 9

Fast & Furious 8 (Azione, Usa, 2017) di F. Gary Gray. Con Vin Diesel, Jason Statham, Dwayne Johnson, Scott Eastwood, Helen Mirren, Charlize Theron, Kurt Russell, Eva Mendes, Lucas Black, Michelle Rodriguez, Kristofer Hivju, Tyrese Gibson. – In uscita nelle nostre sale da giovedì 13 aprile 2017.


Lasciati andare: recensione

Dal 13 aprile arriva nelle nostre sale la commedia brillante “Lasciati Andare” con Toni Servillo.

left0

Lasciati andare” è la nuova commedia diretta e co-sceneggiata da Francesco Amato (“Cosimo e Nicole”) con protagonista Toni Servillo e Veronica Echegui, dal 13 aprile nelle nostre sale.

Elia (Toni Serpillo) è un analista ebreo arido di sentimenti ed estremamente pigro. Tiene tutti a distanza, anche l’ex moglie Giovanna (Carla Signoris) con cui condivide ancora l’appartamento. Un giorno però, a causa di un malore, gli viene prescritto sport e dieta. Così nella tranquilla e monotona vita di Elia irrompe Claudia (Veronica Echegui), una personal trainer eccentrica che lo coinvolgerà in situazioni pericolose.

“Lasciati andare” è una commedia divertente e brillante che ricorda lo stile di Billie Wilder e Woody Allen. Infatti lo stesso protagonista Elia è un ebreo caratterizzato dagli stereotipi negativi del genere e molto critico verso la sua comunità.

Il regista Amato, con questa storia, riflette ed ironizza sull’eterno conflitto mente/corpo. Nella società odierna dove l’apparire è sempre più importante dell’essere, il regista ricorda che tanto il contenuto quanto il contenitore sono fondamentali. L’aspetto più importante è forse il riuscire a “lasciarsi andare” qualche volta, ad uscire dal proprio ruolo e dai costrutti della società per potersi riappropriare di quella leggerezza e spontaneità dell’animo necessari per il buon vivere.

Ad una regia lineare corrisponde un buon ritmo ed una curata fotografia.

Ottima risulta sempre l’interpretazione del noto attore Toni Servillo, affiancato da volti noti del piccolo e grande schermo come Carla Signoris (“Ex”, “Crozza Alive”), Luca Marinelli (“Lo chiamavano Jeeg Robot”), Giacomo Poretti del famoso trio comico Aldo-Giovanni e Giacomo, Paolo Graziosi.

“Lasciati andare” è una commedia leggera e divertente che vanta una buona sceneggiatura ed un ottimo cast.

Voto: 7

Lasciati andare (Commedia, Italia, 2017) di Francesco Amato. Con Toni Servillo, Verónica Echegui, Carla Signoris, Luca Marinelli, Pietro Sermonti, Carlo Luca De Ruggieri, Valentina Carnelutti, Giulio Beranek, Vincenzo Nemolato e Giacomo Poretti. – In uscita nelle nostre sale da giovedì 13 aprile 2017.


Underworld Blood Wars: recensione

La sexy vampira Selene ritorna sul grande schermo per il quinto episodio di “Under world Blood Wars”, dal 6 aprile nelle nostre sale.

under1

Dal 6 aprile arriva nelle nostre sale “Underworld Blood Wars”, quinto capitolo della nota saga di “Underworld”, diretto dall’esordiente Anna Foerster.

La vampira Selene (Kate Beckinsale) vuole proteggere sua figlia Eve, ibrido tra la sua specie ed i Lycan, nella guerra tra le due razze. Dopo averle promesso che non l’avrebbe cercata per nessuna ragione, e dopo aver ottenuto la clemenza, i vampiri della Congrega dell’Est le chiedono di addestrare i giovani Venditori di Morte per affrontare Marius, nuovo formidabile leader dei Lycan.

Scontri e combattimenti tra licantropi e vampiri, ma anche gelosie e faide familiari, tradimenti ed innamoramenti per la conquista del potere sono i soliti ingredienti degli action fantasy movie.

Una saga al suo quinto episodio, stanca e logora, con un budget minimo cerca il “passaggio di testimone” per trovare una nuova linfa che tarda ad arrivare.

In realtà, a differenza dei precedenti capitoli, la sceneggiatura risulta zoppicante e gli effetti speciali ridotti all’essenziale. Il ritmo è altalenante e più che un prodotto cinematografico sembra una puntata di una serie tv! Infatti al di là dei sanguinosi combattimenti e delle magnifiche trasformazioni, la pellicola si caratterizza per lunghe pause di dialoghi e voci narranti tra le lussuose stanze del castello, che vista anche la partecipazione di attori come Charles Dance e Tobias Menzies, non può che rimandare alla nota serie tv “Games of Thrones”.

Underworld Blood Wars” è un nuovo capitolo della famosa saga che da ben quattordici anni allieta i suoi fan ma che poco aggiunge ai precedenti episodi in termini di spettacolarità o azione.

Voto: 6

Underworld – Blood Wars (Fantasy, USA, 2016) di Anna Foerster. Con Theo James, Kate Beckinsale, Bradley James, Lara Pulver, Daisy Head, Clementine Nicholson, Tobias Menzies, Charles Dance, Alicia Vela-Bailey, James Faulkner, Trent Garrett, Oliver Stark, Peter Andersson Brian Caspe. – in uscita nelle nostre sale da giovedì 6 aprile 2017.

I Am Heat Ledger: il trailer

E’ stato pubblicato il trailer dell’atteso documentario “I Am Heath Ledger” sulla vita della star australiana, che sarà presentato al Tribeca Film Festival.

heath0

In anteprima mondiale al Tribeca Film Festival, il 23 aprile, sarà presentato il documentario “I Am Heath Ledger”, sulla vita della star australiana prematuramente scomparsa.

Il trailer, appena pubblicato, è sicuramente commovente e toccante.

Diretto da Derik Murray, il film raccoglie testimonianze e i ricordi di molti amici e colleghi di Heath, tra cui Ang Lee, Naomi Watts, Ben Mendelsohn e Matt Amato.

Lo stesso Amato, nel trailer, ricorda: “Voleva la fama e quando l’ha ottenuta non la desiderava più”.

Heath Ledger, che fu il secondo attore ad essere premiato postumo agli Academy Awards per “Il Cavaliere Oscuro”, scomparve nel 2008 per overdose.

Il documentario sarà poi distribuito nelle sale cinematografiche il 3 maggio ed andrà in onda su Spike TV mercoledì 17 maggio.

La notte che mia madre ammazzò mio padre: il trailer

L’attesa black comedy spagnola “La notte che mia madre ammazzò mio padre” arriverà nelle nostre sale l’11 maggio.

no0

Dopo aver sbancato il botteghino spagnolo ed aver vinto il Premio del Pubblico al Festival del cinema di Malaga 2016, l’attesa black comedy “La notte che mia madre ammazzò mio padre” di Inés Paris arriverà nelle nostre sale dall’11 maggio.

E’ stato pubblicato il trailer ufficiale: le risate sono assicurate!

Il film racconta di Isabel, che una sera organizza una cena informale per suo marito, scrittore di gialli, e la sua ex-moglie, regista, che vogliono convincere un famoso attore argentino a diventare il protagonista del loro prossimo film. Durante la cena, però, suona il campanello di casa: è l’ex di Isabel, accompagnato dalla sua nuova, giovane fiamma. La serata prende una piega inaspettata: sarà una cena che nessuno dimenticherà mai.

Nel cast di lusso, Belén Rueda (già in “Mare Dentro” – Premio Goya Miglior Attrice rivelazione, “Con gli occhi dell’assassino” e “The Orphanage”), Eduard Fernández (“Biutiful”), Fele Martínez (“Tesis”, “La mala educación”), Diego Peretti (“The German Doctor”).

Il film sarà presentato in anteprima a Roma il 5 maggio, nell’ambito del Festival del cinema spagnolo.

Fonte: Comunicato Stampa

no6