Rogue One: A Star Wars Story

Dal 15 dicembre arriva nelle sale l’attesissimo nuovo episodio della saga di Star Wars, “Rogue One: A Star Wars Story”, diretto da Gareth Edwards.

rog0

Il primo spin-off di Guerre Stellari, “Rogue One: A Star Wars Story”, arriva nelle nostre sale dal 15 dicembre.

Prequel dell’Episodio IV della saga, il film è diretto da Gareth Edwards, noto regista di “Godzilla” e “Monsters”.

Galen Erso (Mads Mikkelsen) è un ingegnere costretto a lavorare per l’Impero, che gli ha commissionato di progettare la “Morte Nera”, arma definitiva per eliminare i ribelli. La figlia di Galen, Jyn (Felicity Jones), viene così affidata alle cure dell’amico Saw Gerrera (Forest Whitaker), capo dei rivoltosi più estremisti. Quando l’Alleanza scoprirà i nuovi piani nefasti dell’Impero affiderà a Cassian Andor (Diego Luna) ed a Jyn l’impresa impossibile di sabotare la letale arma.

Tanta azione e ricercatezza nelle atmosfere per questo nuovo episodio di una delle saghe di fantascienza più amate e seguite degli ultimi 30 anni. Il regista Edwards deve confezionare un anello di congiunzione con l’episodio IV: l’operazione può sembrare non facile ma allo stesso tempo permette piena libertà di azione e di spazio.

A parte la roboante macchina scenografica, la pellicola manca di magia e fascino. La sceneggiatura è singhiozzante, i dialoghi spesso blandi e ridondanti, il cast poco incisivo. Gli stessi protagonisti Felicity Jones e Diego Luna non riescono a creare alcuna empatia né tra loro né con lo spettatore.

Manca anche quel tocco di mistero che ha sempre caratterizzato la saga: Edwards racconta tutto, non lascia alcuna domanda aperta ne alcuno spiraglio per l’immaginazione personale o per sognare.

Rogue One: A Star Wars Story” è un nuovo capitolo che non manca di omaggiare la saga, ma che allo stesso tempo vive di una vita propria, autonomamente con tutti i suoi pregi e difetti.

Voto: 6

Rogue One: A Star Wars Story (USA, 2016) di Gareth Edwards. Con Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Mads Mikkelsen, Riz Ahmed, Forest Whitaker, Donnie Yen, Jiang Wen, Alan Tudyk, Jonathan Aris, James Earl Jones, Genevieve O’Reilly, Warwick Davis e Valene Kane – in uscita nelle nostre sale da giovedì 15 dicembre 2016.

FacebookTwitterGoogle+EmailCondividi

Fuga da Reuma Park: recensione

Il noto trio milanese Aldo, Giovanni e Giacomo ritornano sul grande schermo dal 15 dicembre con la commedia “Fuga da Reuma Park”.

fuga0

Aldo, Giovanni e Giacomo, il noto trio comico milanese, ritornano nelle nostre sale con la nuova commedia “Fuga da Reuma Park”.

Dopo una brillante carriera teatrale ed un’altalenante avventura cinematografica, il noto trio arriva sul grande schermo con una commedia agro-dolce, la più intimista e personale.

Aldo, Giovanni e Giacomo sono ormai anziani e dopo molti anni si rincontrano casualmente a Reuma Park, una sorta di ospizio – luna park. Nonostante i numerosi acciacchi, il trio tenta la fuga da quel parco giochi degli orrori e soprattutto da Ludmilla (Silvana Fallisi), l’infermiera aguzzina.

“Fuga da Reuma Park” riflette così sulla morte non solo materiale ma soprattutto artistica. Infatti la pellicola, nonostante i toni leggeri ed i tanti sorrisi strappati, risulta essere un melanconico “addio alle scene” da parte del trio che ci ha sempre regalato tanta allegria e spensieratezza.

L’operazione sicuramente non è facile: c’è molta auto-celebrazione della loro comicità con i personaggi tanti amati come il conte Vlad, l’avvoltoio, i sardi. Ci sono molti rimandi ed omaggi alle opere cinematografiche da “Tre uomini e una gamba” a “Così è la vita”.

L’ultimo canto è forse il più doloroso: il trio saluta il suo pubblico e ripaga l’affetto ricevuto con un ultimo sorriso, amaro forse ma anche molto dolce.

“Fuga da Reuma Park” è un’opera cinematografica sicuramente coraggiosa perché invece che allietare come ci si aspetterebbe dalla solita commedia del trio milanese, è permeata da un’angosciosa e melanconica atmosfera. La morte artistica è forse ancor più difficile di quella fisica.

Come hanno recentemente dichiarato i comici milanesi:

“È una amicizia che ci portiamo dietro da 25 e 30 anni, abbiamo condiviso gran parte della nostra vita insieme e tutta la nostra carriera. La malinconia è un elemento di questo film ma abbiamo cercato di sfidarla mettendo dentro l’elemento della fuga. Tragicamente si scappava dalla nostra vecchiaia”

Voto: 6

Fuga da Reuma Park (commedia, Italia, 2016) di Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti e Morgan Bertacca. Con Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Silvana Fallisi, Salvatore Ficarra, Valentino Picone e Giorgio Centamore – in uscita nelle nostre sale da giovedì 15 dicembre 2016.


Poveri ma ricchi: recensione

Christian De Sica ed Enrico Brignani ritornano al cinema per la nuova commedia natalizia “Poveri ma ricchi” diretta da Fausto Brizzi.

pov0

Dal 15 dicembre arriva nelle nostre sale il cinepanettone “Poveri ma Ricchi” di Fausto Brizzi con protagonisti Christian De Sica ed Enrico Brignani.

Remake della commedia francese “Les Tuche” del 2011, il film racconta le vicende della famiglia Tucci: padre mozzarellaro, madre casalinga, nonna teledipendente, cognato botanico nullafacente, figlia vanitosa e figlio genio incompreso. I Tucci sono una famiglia povera che vive in un piccolo paese laziale. Un giorno però la loro sorte cambia: vincono ben 100 milioni di euro. Entusiasti ed ubriachi da tanta ricchezza si trasferiscono tra i grattacieli di Milano. Ma il denaro è sinonimo di felicita’? Sicuramente non è sinonimo di alta classe, soprattutto per gli snob milanesi!

Il noto sceneggiatore e regista Brizzi porta sul grande schermo una fiaba popolare, dove la tipica critica sociale e di classe lascia spazio ad una ritrovata comicità più pulita e genuina dei cinepanettoni degli anni ’80. Infatti “Poveri ma ricchi” risulta essere una commedia leggera e divertente che si prende gioco e deride la lotta di classe tra ricchi e poveri, tra vegani salutisti e “burini” romani, tra l’elegante Milano e la più cafona Roma.

Nonostante la tematica affrontata dalla pellicola non sia delle più originali, il regista Brizzi riesce comunque a confezionare un cinepanettone genuino e pulito, senza ricorrere a nudi e sketch volgari.

Molte, infatti, sono le gag divertenti e ben assortito risulta il cast. Così la coppia Christian De Sica e Lucia Ocone è ben armonizzata ed è arricchita dalla sempre apprezzabile Anna Mazzamauro. Il noto comico romano Enrico Brignano è una degna spalla per il filone romantico con l’ex volto Disney Lodovica Comello.

Spassoso anche il cameo del cantautore italiano Al Bano.

“Poveri ma ricchi” è una commedia natalizia divertente e leggera che sicuramente allieterà il pubblico italico.

Voto: 6,5

Poveri ma Ricchi (commedia, Italia, 2016) di Fausto Brizzi; con Christian De Sica, Enrico Brignano, Lucia Ocone, Lodovica Comello, Anna Mazzamauro, Ubaldo Pantani, Al Bano, Gabriel Garko, Giobbe Covatta, Gianmarco Tognazzi, Bebo Storti, Camila Raznovic – in uscita nelle nostre sale da giovedì 15 dicembre 2016.


Golden Globes 2017: tutte le nomination

Molte sorprese e prime polemiche per le annunciate ed attese nomination “Golden Globes 2017”.

gold0

Sono state annunciate le nomination per i “Golden Globes 2017”, i premi assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association.

Molte sono state le sorprese soprattutto riguardo le clamorose assenze come il caso di “Sully”, l’acclamato film di Clint Eastwood.

Tra le nomination nessun titolo italiano, mentre la commedia “La La Land” si aggiudica ben sette candidature, dalla regia alla sceneggiatura a Damien Chazelle ai protagonisti Emma Stone e Ryan Gosling.

La cerimonia di premiazione avrà luogo l’8 gennaio al Beverly Hilton Hotel a Beverly Hills ed a condurla sarà Jimmy Fallon: il premio alla carriera verrà assegnato a Meryl Streep, candidata come miglior attrice per “Florence”.

Tutte le nomination:

<!—more–>

Cinema

Miglior film drammatico

  • Hacksaw Ridge
  • Hell or High Water
  • Lion
  • Manchester by the Sea
  • Moonlight
  • Miglior commedia o musical
  • 20th Century Women
  • Deadpool
  • Florence
  • La La Land
  • Sing Street
    Miglior regista
  • Damien Chazelle, La La Land
  • Tom Ford, Animali Notturni
  • Mel Gibson, Hacksaw Ridge
  • Barry Jenkins, Moonlight
  • Kenneth Lonergan, Manchester by the Sea
  • Miglior sceneggiatura
  • Damien Chazelle, La La Land
  • Tom Ford, Animali Notturni
  • Barry Jenkins, Moonlight
  • Kenneth Lonergan, Manchester by the Sea
  • Taylor Sheridan, Hell or High Water
    Miglior attrice in un film drammatico
  • Amy Adams, Arrival
  • Jessica Chastain, Miss Sloane
  • Isabelle Huppert, Elle
  • Ruth Negga, Loving
  • Natalie Portman, Jackie
    Miglior attore in un film drammatico
  • Casey Affleck, Manchester by the Sea
  • Joel Edgerton, Loving
  • Andrew Garfield, Hacksaw Ridge
  • Viggo Mortensen, Captain Fantastic
  • Denzel Washington, Barriere
    Miglior attrice in una commedia o musical
  • Annette Bening, 20th Century Women
  • Lily Collins, L’eccezione alla regola
  • Hailee Steinfeld, The Edge of Seventeen
  • Emma Stone, La La Land
  • Meryl Streep, Florence
    Miglior attore in una commedia o musical
  • Colin Farrell, The Lobster
  • Ryan Gosling, La La Land
  • Hugh Grant, Florence
  • Jonah Hill, Trafficanti
  • Ryan Reynolds, Deadpool
    Miglior attrice non protagonista
  • Viola Davis, Barriere
  • Naomie Harris, Moonlight
  • Nicole Kidman, Lion
  • Octavia Spencer, Il Diritto di Contare
  • Michelle Williams, Manchester by the Sea
    Miglior attore non protagonista
  • Mahershala Ali, Moonlight
  • Jeff Bridges, Hell or High Water
  • Simon Helberg, Florence
  • Dev Patel, Lion
  • Aaron Taylor-Johnson, Animali Notturni
    Migliore colonna sonora originale
  • Moonlight
  • La La land
  • Arrival
  • Lion
  • Il diritto di contare
    Miglior canzone originale
  • Can’t Stop the Feeling, Trolls
  • City of Stars, La La Land
  • Faith, Sing
  • Gold, Gold
  • How Far I’ll Go, Oceania
    Miglior film animato
  • Kubo e la Spada Magica
  • Oceania
  • La mia vita da Zucchina
  • Sing
  • Zootropolis
    Miglior film straniero
  • Divines
  • Elle
  • Neruda
  • The Salesman
  • Toni Erdmann

È solo la fine del mondo: emozionante Dolan

“È solo la fine del mondo”: il film più maturo e diverso di Xavier Dolan arriva finalmente anche nelle nostre sale.

dol0

L’enfant prodige canadese, Xavier Dolan, acclamato a livello internazionale e premiato al Festival di Cannes, ritorna al cinema con un nuovo e straziante film drammatico “È solo la fine del mondo”.

Adattamento cinematografico dell’omonima pièce teatrale di Jean-Luc Lagarce, il film vanta un cast d’eccezione: Marion Cotillard, Léa Seydoux, Vincent Cassel, Nathalie Baye, Gaspard Ulliel.

Louis (Gaspard Ulliel) è uno scrittore e sceneggiatore affermato, che dopo un’assenza lunga dodici anni, ha deciso di tornare a casa per comunicare una tragica notizia. A casa lo aspettano l’eccentrica madre (Nathalie Baye), la giovane ed insicura sorella Suzanne (Léa Seydoux), il fratello maggiore Antoine (Vincent Cassell) e la moglie di quest’ultimo, Catherine (Mario Cotillard). Nonostante siano passati molti anni, Luois si ritroverà suo malgrado a dover affrontare vecchie dinamiche di rancori mai sopiti, grida di abbandono e celati amori.

Protagonista assoluto è l’amore, spezzato, rubato, ferito, deluso verso la propria madre, il fratello, la sorella. È un amore infinito e combattuto che supera i confini terreni e che vuole solo urlare la propria esistenza.

Il noto regista di “Mommy” sceglie con questo film di raccontare una storia molto complessa e difficile fatta di sguardi e silenzi più che di parole. È un esperimento molto difficile che richiederebbe altissima maestria della macchina da presa e matura consapevolezza della sceneggiatura: il giovanissimo Dolan riesce ancora una volta sorprendere confezionando un piccolo gioiello cinematografico, profondo ed emozionante.

Il film è scandito dai primissimi piani degli attori, dialoghi serrati con frasi spezzate o ripetute, flashback poetici e potenti momenti musicali. La tensione estetica resta altissima ed il virtuosismo linguistico risulta essere stupefacente.

Ottime sono le interpretazioni dei protagonisti grazie anche ad una regia attenta e sempre incredibilmente perfetta.

“È solo la fine del mondo” è un vero e proprio gioiello cinematografico ed il giovane regista canadese Xavier Dolan si conferma essere un sensibile e stupefacente interprete della Settima Arte.

Voto: 10

E’ solo la fine del mondo (Juste la fin du monde, drammatico, Canada/Francia, 2016) di Xavier Dolan. Con Marion Cotillard, Léa Seydoux, Vincent Cassel, Nathalie Baye, Gaspard Ulliel ed Arthur Couillard – in uscita nelle nostre sale da mercoledì 7 dicembre 2016.

La festa prima delle feste: recensione

Jennifer Aniston e Jason Bateman sono i protagonisti della nuova scatenata commedia natalizia “La festa prima delle feste”, dal 7 dicembre nel nostre sale.

festa0

Dal 7 dicembre arriva nelle nostre sale l’irriverente commedia natalizia “La festa prima delle feste” con Jennifer Aniston, Jason Bateman e TJ Miller.

Diretto da Josh Gordon e Will Speck, che hanno già diretto Jennifer Aniston e Jason Bateman in “Due cuori e una provetta”, il film si basa sulla storia di Jon Lucas e Scott Moore, noti sceneggiatori di “Una notte da leoni”.

Lo spietato amministratore delegato (Jennifer Aniston) di una grande azienda decide di voler chiudere la filiale capeggiata dal fratello scapestrato. Così il direttore della filiale insieme ai suoi collaboratori decidono di organizzare un selvaggio party natalizio aziendale per impressionare un potenziale cliente e chiudere una vendita che salverà il posto di lavoro a tutti.

“La festa prima delle feste” è la classica commedia natalizia americana che assicura tanto divertimento e confusione.

Molte sono le gag divertenti e spassose grazie anche ad un cast di volti noti ed amati dal grande pubblico, da Jason Bateman a Jennifer Aniston.

Feste esagerate, tanto alcool e sesso: questo sembra essere il mix perfetto e prediletto dai cinepanettoni nazionali e d’oltreoceano! Infatti ad un buon ritmo e gag spassose corrispondono alcuni sketch estremamente volgari e scurrili, che risultano essere superflui e non necessari per lo svolgimento narrativo. C’è così l’impiegata repressa e petomane, il cannone spara cocaina che colpisce l’inconsapevole ospite d’onore, vari ed espliciti riferimenti sessuali ed accoppiamenti insoliti.

Ad eccezione di tali gag, degne proprio degli sceneggiatori di “Una notte da leoni”, la commedia risulta essere semplicemente una storia leggera che vuole ridere e far ridere di se stessa.

Voto: 6

La festa prima delle feste (Commedia, USA, 2016) di Josh Gordon e Will Speck, con Kate McKinnon, Olivia Munn, Jennifer Aniston, Jamie Chung, Jason Bateman, T.J. Miller, Abbey Lee, Courtney B. Vance, Matt Walsh, Jillian Bell, Rob Corddry, Randall Park, Oliver Cooper – in uscita nelle nostre sale da mercoledì 7 dicembre 2016


Oceania: recensione

Tanta avventura e colori sgargianti per “Oceania”, il nuovo film d’animazione Disney in arrivo nelle nostre sale dal 22 dicembre.

moana0

Per la gioia dei più piccoli con le feste natalizie arriva “Oceania”, il nuovo film d’animazione targato Disney.

Ispirato a leggende e storie popolari delle isole del Pacifico, i registi Ron Clements e John Musker, storici registi Disney di “Basil l’investigatopo“, “La Sirenetta”, “Aladdin” e “La principessa e il ranocchio”, portano sul grande schermo una storia d’avventura piena di musica e colori sgargianti.

Il titolo originario del film è “Moana”, che in lingua maori significa “Oceano”, che solo per l’Italia è stato cambiato con “Oceania” per evitare antipatici malintesi con la famosa omonima pornostar italiana.

Vaiana è la figlia di un capo villaggio che fin da bambina sogna di navigare l’Oceano nonostante i divieti assoluti del padre. Un giorno però, per salvare il proprio popolo e la propria isola, la giovane dovrà intraprendere un avventuroso viaggio e sconfiggere epici mostri per risvegliare la mitologica figura della Madre Terra, che secoli prima è stata privata del proprio cuore. Durante il difficile viaggio Vaiana sarà accompagnata dal simpaticissimo Maui, un semi-Dio caduto in disgrazia.

Il film vanta tutti gli ingredienti tipici delle pellicole Disney: ci sono gag divertenti, musiche facilmente orecchiabili, altissima qualità d’animazione, un’eroina energica ed impavida. C’è il tema del rispetto dell’ambiente, l’importanza del ritrovare le proprie origini, la ricerca dei propri sogni, ma anche il valore della famiglia da cui però bisogna allontanarsi per la propria crescita personale.

Bellissimi sono anche gli effetti visivi: i colori sono sgargianti, le scenografie paradisiache e l’oceano stesso è cosi reale che ipnotizza lo spettatore!

Sicuramente Oceania rientra nell’ultima tendenza Disney dell’eroine senza romanticismo. Infatti non c’è alcun principe pronto a salvarla, come fu nel caso di Elsa di Frozen. Inoltre è un’eroina che poco rispecchia i canoni della bellezza classica: Vaiana è goffa, abbastanza tozza, non troppo alta. Non ha la dolcezza di Biancaneve, ne l’eleganza di Cenerentola o la simpatia di Rapunzel.

Il mondo dell’infanzia ha veramente bisogno di tutte queste eroine solitarie?

Secondo la Disney le bambine di oggi possono solo sognare di attraversare oceani e di sconfiggere mostri, ma non hanno diritto ad un po’ di romanticismo.

“Oceania” è un film d’animazione che vanta degli effetti meravigliosi e che sicuramente allieterà i più piccoli.

Voto: 7

Oceania (Moana, animazione, Disney, 2016) di John Musker, Ron Clements; con Dwayne Johnson, Alan Tudyk, Auli’i Cravalho, Phillipa Soo, Nicole Scherzinger, Jemaine Clement, Temuera Morrison, Rachel House – in uscita nelle nostre sale da giovedì 22 dicembre 2016.


Sully: recensione

Clint Eastwood ritorna sul grande schermo con “Sully”, il film sul “miracolo dell’Hudson” per parlare di eroismo e patriottismo.

sully0

Dal 1 dicembre arriva nelle nostre sale il nuovo film di Clint EastwoodSully” con protagonista Tom Hanks.

Ispirato a fatti realmente accaduti, il film racconta la storia del capitano Chesley Sullenberger, detto Sully, che Il 15 gennaio 2009 al comando di un aereo di linea decolla dall’aeroporto La Guardia di New York. Poco dopo si ritrova con entrambi i motori fuori uso a causa dell’impatto con uno stormo di uccelli: il pilota Sully decide di utilizzare il fiume Hudson come pista per un atterraggio di emergenza. La manovra riesce, tutti i 155 passeggeri ne escono illesi, ma la compagnia aerea lo indaga per negligenza.

Il film vanta una fedele ed attenta ricostruzione storica degli accadimenti di quei giorni grazie non solo alla collaborazione sul set del pilota in persona ma anche per le sue memorie, “Highest Duty: My Search for What Really Matters”, da cui ha tratto ispirazione lo sceneggiatore Todd Komarnicki (“Perfect Stranger”).

Ad una regia asciutta e lineare corrisponde una sceneggiatura concisa e ben articolata.

Ottime sono le interpretazioni dei protagonisti, da Tom Hanks ad Aaron Eckhart, molto bella la fotografia.

Il regista Eastwood riflette con questo film su temi sempre cari agli americani come l’eroismo ed il patriottismo. Infatti il vero eroismo non è da ricercare in gesti sporadici o nella ricerca di fama, bensì nel compiere semplicemente il proprio dovere con coscienza e sempre nel rispetto del prossimo. Il vero eroe diventa così la comunità, la nazione intera, che si unisce nei momenti di dolore o di gioia.

Il “Miracolo dell’Hudson”, come è stato definito, è l’emblema di una nazione che è capace di combattere sempre per le proprie idee, e riesce a rialzarsi più unita e forte di prima. Allo stesso tempo la critica verso una società capitalistica priva di valori che troppo spesso elegge eroi, che si rivelano essere solo falsi miti.

Eastwood all’alba dei suoi 86 anni firma così il suo trentacinquesimo film da regista, forse il più conciso ed asciutto della sua filmografia, confermandosi un vero “eroe” del cinema d’oltreoceano.

Voto: 9

Sully (USA, 2016, drammatico) di Clint Eastwood; con Tom Hanks, Aaron Eckhart, Anna Gunn, Laura Linney, Autumn Reeser – in uscita nelle sale da giovedì 1 dicembre 2016.