Silence: Andrew Garfield nel trailer del nuovo film di Martin Scorsese

È stato pubblicato il primo trailer di “Silence”, il nuovo film di Martin Scorsese con Andrew Garfield e Liam Neeson.
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La Paramount Pictures ha pubblicato finalmente il primo trailer di “Silence“, l’attesissimo film di Martin Scorsese con protagonisti Andrew Garfield e Liam Neeson.

Il film, che arriverà nelle sale a gennaio 2017, s’ispira al romanzo dello scrittore giapponese Shūsaku Endō “Silenzio” del 1966.

La storia è ambientata nel 17° secolo e racconta le vicende di due sacerdoti gesuiti mandati in Giappone per indagare su delle presunte persecuzioni religiose.

I protagonisti sono Andrew Garfield, Liam Neeson, Adam Driver, Ciaran Hinds e Tadanobu Asano.

La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso regista Scorsese insieme a Jay Cocks, già suo collaboratore per “Gangs of New York” e “L’età dell’innocenza”.

Il film avrà la sua première in Vaticano il 1° dicembre alla presenza di centinaia di gesuiti ed altri prelati. La partecipazione di Papa Francesco è ancora in attesa di conferma, ma il regista non mancherà di incontrarlo durante la sua visita a Roma.


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La Stoffa dei Sogni: recensione

Dal 1 dicembre arriva nelle nostre sale “La stoffa dei sogni” di Gianfranco Cabiddu: una commedia degli equivoci da Shakespeare a De Filippo.

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Sergio Rubini ed Ennio Fantastichini sono i protagonisti de “La stoffa dei sogni” di Gianfranco Cabiddu, in arrivo nelle nostre sale dal 1 dicembre.

Ispirato a “L’Arte della Commedia” di Eduardo De Filippo ed alla sua traduzione della “Tempesta” di William Shakespeare, il film si ambienta sulla selvaggia ed incontaminata isola dell’Asinara. Una modesta compagnia di teatranti capeggiati da Oreste Campese (Sergio Rubini) naufraga sull’isola-carcere insieme ad alcuni famosi camorristi, che per evitare la prigione, cercheranno di confondersi tra gli attori. Il direttore del carcere (Ennio Fantastichini) allora, per smascherare i malavitosi, chiede al capocomico di mettere in scena “La tempesta” di William Shakespeare. Campese dovrà riscrivere il famoso copione con un linguaggio più consono ai malavitosi. Sullo sfondo c’è anche la storia d’amore tra la giovane Miranda (Kraghede Bellugi), figlia adolescente e semi-reclusa del direttore del carcere, ed il camorrista naufrago disperso, Ferdinando Aloisi (Maziar Fayrouz); il canto solitario di un pastore sardo; i sogni di fuga delle guardie carcerarie.

Omaggiando due grandissimi maestri del teatro nazionale ed internazionale, Eduardo De Filippo e William Shakespeare, il regista Cabiddu racconta una storia intima e personale di sentimenti contrastanti, dall’abbandono all’amore, dall’isolamento alla ricerca del proprio io.

La stessa isola, brulla e difficile, zattera incontaminata immersa nel mare più profondo, diventa il simbolo della prigione individuale: ogni personaggio, di pirandelliana memoria, cerca il suo ruolo confondendo e celando il proprio essere.

Molti sono i rimandi come le citazioni, molte le tematiche affrontate. La sceneggiatura però risulta sofferente in molte sue parti, lasciando spesso lo spettatore disorientato e dubbioso.

Ottima è sicuramente l’interpretazione di Sergio Rubini ed Ennio Fantastichini, come apprezzabile è l’amichevole partecipazione di Luca De Filippo, figlio di Eduardo, nell’ultima presenza al cinema prima della sua scomparsa il 27 novembre 2016.

Il cast si compone anche di Renato Carpentieri, Francesco Di Leva, Ciro Petrone, Alba Gaïa Kraghede Bellugi, Teresa Saponangelo.

 

“La stoffa dei sogni” è un film interessante e profondo, che vuole riflettere sulla “prigione” personale di ognuno di noi.

Voto: 6

La stoffa dei Sogni (Ita, Commedia, 2015) di Gianfranco Cabiddu, con Sergio Rubini, Ennio Fantastichini, Alba Gaïa Bellugi, Teresa Saponangelo, Renato Carpentieri, Francesco Di Leva, Ciro Petrone, Luca De Filippo – in uscita nelle nostre sale da giovedì 1 dicembre 2016


Animali Fantastici e dove trovarli: recensione

L’immaginifico mondo di J.K.Rowling ritorna sul grande schermo con ““Animali Fantastici e Dove Trovarli”, spin-off della magica saga di Harry Potter.

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Dal 17 novembre arriva nelle sale l’attesissimo film fantasy “Animali Fantastici e Dove Trovarli”, spin-off della magica saga di Harry Potter.

Il film, primo capitolo di un nuovo franchise, nato sempre dalla penna della nota scrittrice inglese J.K. Rowling, è un successo annunciato: ha gia collezionato critiche e pareri positivi a livello internazionale e sicuramente appagherà l’attesa dei fan della saga cinematografica di successo di Harry Potter.

Alla regia c’è David Yates, regista degli ultimi 4 film del franchise del famoso maghetto di Hogwarts, mentre la sceneggiatura è stata curata per la prima volta dalla stessa J.K. Rowling.

New York, 1926. Il magizoologo Newt Scamander, interpretato dal premio Oscar Eddie Redmayne, arriva nella Grande Mela con una valigia piena di straordinarie e magiche creature. Alcune di queste creature però riescono a scappare ed il giovane Scamander, insieme al “babbano” Jacob ed alle sorelle Tina (Katherine Waterstone) e Queenie (Alison Sudol), dovrà correre ai ripari. Nel frattempo, in città incombe un pericolo ben più grave: i maghi temono di essere scoperti a causa della fuga di Gellert Grindelwald, uno dei più potenti Maghi Oscuri di tutti i tempi. Scamander ed il suo gruppo di strampalati amici dovranno affrontare molte spinose e bizzarre situazioni.

Dopo cinque anni dalla fine di una delle saghe più amate del mondo letterario e cinematografico, il caso “Harry Potter”, il regista Yates ritorna nell’immaginifico mondo della Rowling: c’è tutta la magia, le visioni oniriche e fantastiche della sempre ricca fantasia della scrittrice britannica.

Molti sono i temi affrontati dal razzismo e “paura del diverso” al rispetto della natura, fonte inesauribile di informazioni e suggerimenti.

Con un ottimo e ben bilanciato uso di effetti speciali ed uno sviluppo narrativo molto semplice, il regista riesce a gettar le basi per un nuovo franchise di successo, che sicuramente appassionerà i fan della saga originaria e conquisterà il nuovo pubblico di giovanissimi.

Ben caratterizzati risultano anche i personaggi, dal “goffo” ed impacciato Newt Scamander, che ricorda molto Charlie Chaplin, al simpaticissimo “Babbano” Jacob.

Il cast si compone, oltre a Eddie Redmayne, anche di Ezra Miller, Colin Farrell, Ron Perlman, Jon Voight, Samantha Morton, Gemma Chan, Katherine Waterston, Carmen Ejogo, Dan Fogler, Christine Marzano, Lasco Atkins, Alison Sudol, Peter Breitmayer, Jenn Murray, Lucie Pohl, Jason Newell. A Johnny Depp è stato riservato un piccolo cammeo finale.

Animali Fantastici e Dove Trovarli” è un film fantasy ben confezionato, pieno di buoni sentimenti, buon ritmo, bei effetti visivi, che sicuramente è destinato ad allietare un pubblico di giovanissimi e di famiglie.

voto: 8

Animali Fantastici e Dove Trovarli (Fantastic Beasts and Where To Find Them, Usa, Uk, 2016, fantasy) di David Yates; con Ezra Miller, Eddie Redmayne, Colin Farrell, Ron Perlman, Jon Voight, Samantha Morton, Gemma Chan, Katherine Waterston, Carmen Ejogo, Dan Fogler, Christine Marzano, Lasco Atkins, Alison Sudol, Peter Breitmayer, Jenn Murray, Lucie Pohl, Jason Newell – in uscita nelle nostre sale da giovedì 17 novembre 2016.

Animali Fantastici e dove trovarli: curiosità

“Animali Fantastici e dove trovarli”, lo spin off di Harry Potter, arriva nelle nostre sale dal 17 novembre per la regia di David Yates.

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Dal 17 novembre tutta la magia e la poesia di J.k.Rowling arriva sul grande schermo con “Animali Fantastici e dove trovarli”, primo capitolo di un nuovo franchise di successo.

Spin-off della nota saga cinematografica e letteraria di “Harry Potter”, il film è diretto da David Yates e sceneggiato dalla stessa scrittrice britannica J.k.Rowling.

Molte sono le curiosità che riguardano il film.

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  • L’omonimo romanzo da cui è tratto il film risale al 2001 e si articolerà in ben 5 capitoli. Tutti i capitoli della saga saranno diretti dal David Yates, regista già di ben 4 film di “Harry Potter”: Harry Potter e l’Ordine della Fenice (2007), Harry Potter e il principe mezzosangue (2009), Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1 (2010) e Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2 (2011).
  • Tutti i capitoli della saga cinematografica saranno sceneggiati dalla scrittrice britannica J.k.Rowling.
  • J. K. Rowling ha dichiarato che questo film “non è né un prequel, né un sequel” della serie di Harry Potter, ma un’estensione del mondo magico.
  • Il ruolo di Scamander era stato conteso inizialmente tra Matt Smith e Nicholas Hoult. La scelta è poi ricaduta su Eddie Redmayne. Per J. K. Rowling, Rednayne rappresentava la prima ed unica scelta.
  • Eddie Redmayne aveva già fatto il provino per il ruolo di Tom Riddle in “Harry Potter e la camera dei segreti” (2002) ma al suo posto fu scelto Christian Coulson.
  • Il nome di Newt Scamander appare sulla Mappa del Malandrino nel film “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban” (2004).
  • Il film è stato girato a Liverpool ed ai Leavesden Film Studios, a pochi chilometri da Londra.
  • Se al cinema arriva il prequel, al Palace Theatre del West End di Londra va in scena il sequel, “Harry Potter e la maledizione dell’erede” sulle avventure del primogenito, Albus Severus.
  • In Usa il film ha ricevuto un PG-13 per “alcune scene di violenza”.

La Bella e la Bestia: il trailer da sogno

È stato pubblicato il trailer ufficiale dell’attesissimo film in live action “La Bella e la Bestia” con Emma Watson, che arriverà nelle nostre sale il prossimo marzo.

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La Disney ha finalmente pubblicato il primo trailer ufficiale de “La Bella e la Bestia”, film in live action che arriverà nelle nostre sale il 17 marzo 2017.

Tutta la magia del pluripremiato film d’animazione arriverà sul grande schermo per la regia di Bill Condon.

La colta e romantica Belle sarà interpretata da Emma Watson, mentre nei panni della Bestia troveremo Dan Stevens, noto per la serie tv “Downton Abbey”.

Dal trailer si evince tutta la magia e l’incanto del film d’animazione del ’91.

In questa nuova versione però non mancheranno le novità. Infatti la stessa Belle sarà, non solo un’inguaribile sognatrice come l’originale, ma anche un’inventrice eccentrica che attirerà le antipatie ed i sospetti degli abitanti del villaggio. Inoltre la pellicola di Bill Condon continuerà a fare delle musiche uno dei suoi punti di forza: il famoso Alan Menken si occuperà della colonna sonora ed accanto ai brani già noti ci saranno alcuni scritti inediti appositamente per il live-action.

Nel cast, insieme ai protagonisti Emma Watson e Dan Stevens, ci sono anche Kevin Kline (il padre di Belle), Luke Evans (Gaston) e Josh Gad (Lefou).

Nella versione originale, il film vanterà anche un cast vocale d’eccezione: Ewan McGregor nel ruolo di Lumière, Emma Thompson per Mrs. Brick, Ian McKellen per Tockins.

Michelle Williams sarà Janes Joplin nel suo biopic

L’affascinante attrice Michelle Williams interpreterà la nota icona rock Janes Joplin nel suo biopic diretto da Sean Durkin.

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La nota attrice americana Michelle Williams è stata scelta per interpretare l’icona del rock Janes Joplin nel biopic “Janis” diretto da Sean Durkin (“La fuga di Martha”).

Adattamento cinematografico del romanzo “Love, Janis” della sorella Laura Joplin, la pellicola ripercorrà la carriera della rocker americana dai suoi albori fino al mitico concerto di Woodstock e la sua prematura scomparsa per overdose nel 1970.

La sceneggiatura è stata affidata a Clara Brennan ed Andrew Renzi, mentre la produzione è prevista per il 2018.

Già tre volte candidata al Premio Oscar per “I segreti di Brokeback Mountain”, “Blue Valentine” e “Marilyn”, la Williams ritornerà presto sul grande schermo con l’applaudissimo “Manchester by the Sea” accanto a Casey Affleck e diretto da  Kenneth Lonergan. 

Michelle Williams reciterà anche in un altro biopic, previsto per il 2018, su PT Barnum, “The Greatest Showman”, accanto a Hugh Jackman.

Agnus Dei: recensione

Anne Fontaine porta al cinema un film straziante e potente: “Agnus Dei”, dal 17 novembre nelle nostre sale.

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Tratto da una storia vera, “Agnus Dei” è un film drammatico, violentemente profondo e struggente firmato dalla nota regista francese Anne Fontaine.

Polonia, 1945. Nel paesaggio solitario ed innevato sorge un convento, all’apparenza oasi di preghiera e di canti gregoriani. Dopo l’occupazione nazista, il convento è caduto nell’orrore e nell’atrocità della guerra: le truppe sovietiche hanno ucciso e violentato le suore. Alcune di queste sono rimaste gravide: la Madre superiore preferisce il silenzio nella paura che il Convento venga chiuso, ma le innocenti vittime necessitano di cure mediche. In loro soccorso arriverà una giovane dottoressa francese della Croce Rossa che cercherà di aiutare le partorienti non solo nel corpo ma anche nello spirito.

Con estrema delicatezza e ricercatezza di colori e suoni, la regista Fontaine racconta un dramma tutto al femminile: la violazione del corpo e dello spirito, la gravidanza quale scandalo e frutto dell’orrore; il terrore e la crisi della fede.

La drammatica questione, in realtà, si concentra sulla donna, vittima due volte non solo dell’atrocità della guerra ma anche della società ecclesiastica e civile. Infatti la regista non si sofferma sulla dicotomia tra scienza e fede, bensì sull’universo femminile e sulle atrocità ed orrori che deve affrontare ogni giorno, in ogni tempo e latitudine. Perché le vittime delle guerre e dei fondamentalismi, dei pregiudizi e dei silenzi sono sempre le donne ed i bambini. In questo caso la situazione è ancor più grave e spinosa poiché sono donne che hanno fatto il voto di castità, le spose di Cristo. Per le suore il problema è ancora più complesso: sono state violentate nel corpo, nello spirito e soprattutto nella fede.

Con una scrittura intelligente e delicata, i personaggi respirano e vivono la propria condizione in assoluta soggettività e solitudine.

La stessa fede vacilla come la ragione: l’uomo è l’artefice del male; la donna, volente o nolente, è comunque portatrice di vita e quindi di futuro.

La regista Fontaine accompagna lo spettatore in un percorso sofferto e difficile, senza mai cadere nel vittimismo o nella retorica, per poi giungere ad un finale di speranza che trova tutta la sua forza nel vagito innocente del neonato, nello sguardo d’amore della madre verso il figlio, nello straziante coraggio delle donne.

Bellissima e potente risulta la fotografia: il paesaggio innevato, candido e solitario, il convento spoglio, le lodi mattutine ed il calpestio dei passi in un silenzio claustrale quasi irreale. Questo si contrappone alla violenza del vissuto, si respira tutto l’orrore ed il dramma con cui devono convivere le donne.

Ottimo è anche il cast di attrici: dalla bravissima Lou de Laâge che interpreta la dottoressa Mathilde, alle interpreti polacche Agata Buzek ed Agata Kulesza, rispettivamente nei ruoli di Suor Maria e della Madre Superiore.

“Agnus Dei” racconta una storia vera, spesso taciuta e negata dallo stesso Vaticano: è un problema spinoso affiorato negli ultimi anni con la guerra in Bosnia-Erzegovina, ed ai giorni nostri nei numerosi conflitti armati che interessano soprattutto il continente asiatico e quello africano.

Il film vuole essere una denuncia ed al tempo stesso una richiesta di aiuto per affrontare tali eventi drammatici.

La regista Fontaine firma con questo film, una pellicola da Oscar: c’è delicata poesia, intenso lirismo, molte lacrime amare, tanta fede.

“Agnus Dei” è un film necessario e profondo, assolutamente struggente.

Voto: 9

Agnus Dei (“Les Innocentes”, Francia-Polonia, 2016) di Anne Fontaine con Lou de Laâge, Agata Buzek, Agata Kulesza, Vincent Macaigne, Joanna Kulig – in uscita nelle nostre sale da giovedì 17 novembre 2016.


Come diventare grandi nonostante i genitori: recensione

I giovani protagonisti di Alex & Co arrivano sul grande schermo per la commedia disneyana “Come diventare grandi nonostante i genitori”, dal 24 novembre nelle nostre sale.

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Dal 24 novembre arriva nelle sale “Come diventare grandi nonostante i genitori”, commedia targata Disney diretta da Luca Lucini (“Tre metri sopra il cielo”) e sceneggiata da Gennaro Nunziante (“Sole a catinelle”, “Quo vado?”).

Il film porta sul grande schermo i protagonisti della nota teen serie tv “Alex & Co”: Leonardo Cecchi, Eleonora Gaggero, Saul Nanni, Federico RussoBeatrice Vendramin.

Un gruppo di liceali appassionati di musica decide di voler partecipare ad un contest musicale. La perfida preside (Margherita Buy) cercherà di ostacolarli in ogni modo, apparentemente appoggiata dai genitori dei giovani. Grazie alla determinazione ed alla profonda passione dei ragazzi, il successo arriverà presto ed entrambi, genitori e figli, impareranno la lezione.

Il regista Luchini porta sul grande schermo una teen comedy che vuole riflettere sul difficile rapporto tra adolescenti e genitori, sull’importanza dei “no” e sul processo di crescita di entrambi.

Il film, sicuramente destinato ad un pubblico di giovanissimi, sembra rivolto più ai genitori che ai figli. Infatti non manca la classica “ramanzina” ai genitori sull’importanza della retta educazione dei figli, e sull’accettare gli adolescenti quali individui a se stanti con i loro pregi, le loro passioni ed i loro difetti. Il twist-ending finale, poi, lascia cadere la pellicola nella solita morale buonista e nel superfluo didascalismo.

 

Leggera e divertente la commedia vanta uno sviluppo narrativo fluido dai toni favolistici.

Bellissima è la fotografia di Milano e bravi risultano essere sia i giovanissimi attori, da quelli meno noti come Emanuele Misuraca, Chiara Primavesi e Toby Sebastian, a quelli più famosi come Leonardo Cecchi, Eleonora Gaggero, Saul Nanni, Federico Russo e Beatrice Vendramin; sia i professionisti come Margherita Buy, Giovanna Mezzogiorno e Matthew Modine.

La pellicola sicuramente risulta essere una novità per il panorama cinematografico italiano: dai toni al ritmo, tutto sembra far eco alle teen comedy americane. Infatti tutti i protagonisti, dai più giovani ai più adulti, sono belli e bravi, giudiziosi e coerenti. Non ci sono cattivi, ma solo buoni educatori e saggi figli! La favola disneyana risulta così completa in ogni suo elemento, peccato sia solo una fiaba…

“Come diventare grandi nonostante i genitori” è una commedia leggera e divertente destinata ad un pubblico di pre-adolescenti.

Voto: 7

Come diventare grandi nonostante i genitori (commedia, ita, 2016) di Luca Lucini con Margherita Buy, Giovanna Mezzogiorno, Matthew Modine, Sergio Albelli, Ninni Bruschetta, Paolo Calabresi, Giovanni Calcagno, Roberto Citran, Francesca De Martini, Gabriella Franchini, Paolo Pierobon, Federico Russo, Sara D’Amario, Elena Lietti, Aglaia Mora – in uscita da giovedì 24 novembre 2016


Agnus Dei: intervista ad Anne Fontaine

La regista francese Anne Fontaine racconta “Agnus Dei” e gli orrori della Chiesa moderna.

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Dal 17 novembre arriva nelle nostre sale il film drammatico “Agnus Dei” della regista francese Anne Fontaine. In occasione dell’anteprima romana del film, la regista ha incontrato la stampa, insieme a suor Carmen Sammut, presidente dell’Unione Internazionale delle Superiori Generali e Lucetta Scaraffia, storica e direttrice di “Donna, Chiesa, Mondo”, il femminile dell’Osservatore Romano.

La storia descritta dal film è “indescrivibile”, qualcosa di difficile da immaginare”.

Anne Fontaine:

“Non si può raccontare una storia del genere senza implicarsi nella vita del convento, nei riti, nel ritmo, nel mistero e nella fragilità della fede, ho lavorato in modo molto speciale. Ho partecipato a dei ritiri per scoprire com’era la vita all’interno di un convento ed ho scoperto la drammaturgia della vita di un convento, noi pensiamo che la vita sia regolamentata all’interno di gruppo, un gruppo che segue le stesse regole e sensibilità uguali, invece, si scopre che è come stare in famiglia, esistono sensibilità e individualità diverse. Fragilità, individualità, e la fede non è la stessa per tutte le suore e non è così solida e ferma, questo mi ha permesso di avvicinarmi alla storia in modo diverso e di dirigere in modo diverso le differenti attrici che ricoprono ruoli diversi e hanno diverse reazioni rispetto a un evento così drammatico”.

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Nel film si toccano i temi della femminilità e della spiritualità, una dicotomia che stride

Suor Carmen Sammut:

“In questo film, come nella vita, il cammino della spiritualità, di una vita religiosa è una scelta di essere madre in qualche senso, nel punto di vista non naturale, ma al servizio delle persone, attraverso le preghiere e l’azione, non vedo una dicotomia fra i due modi di essere donna. Quello che ho amato molto in questo film, le sorelle che hanno fatto voto di castità e non possono essere madri in senso fisico, per esempio non si lasciano toccare anche dal medico, negano quello che è successo, e poi quando diventano madri, ce n’è una, in particolare, che dice: adesso so che sono, sono madre”.

Lucetta Scaraffia:

“La questione è quella di fondo del film a cui Agnus Dei risponde in modo profondo. Queste donne riescono a mettere insieme la loro scelta ascetica e il loro corpo di donna, il corpo materno. Il film è come queste due identità, all’inizio conflittuali, alla fine riescono a convivere insieme in modo armonioso, in nome dell’altruismo e della generosità ed è proprio il corpo delle donne a fornire la soluzione. È un film in cui il simbolismo del corpo femminile assume un significato profondo”.

Cosa l’ha spinta verso questa storia? C’è un legame con il presente?

Anne Fontaine:

“Quando ho scoperto questa storia mi ha sconvolto personalmente, è ispirata a fatti realmente accaduti. Il diario di questo medico descrive semplicemente i fatti. Sono dei fatti completamente nascosti e dimenticati in Polonia, ho dovuto fare delle ricerche molto precise, anche gli storici polacchi che ho contattato non n’erano al corrente. È accaduto in tre regioni della Polonia, ma non credo che la Chiesa abbia avuto una reazione riguardo a questi stupri, né il Vaticano. Il film è stato proiettato in Vaticano, qualche mese fa e c’erano solo religiosi e uno, il Vescovo Carvalho ha detto che è un film terapeutico per la Chiesa”. Mi ha colpito molto questa storia, probabilmente, è dovuto al fatto che la mia famiglia è religiosa, mio padre era organista e ho due zie suore, ma volevo che questa storia rappresentasse l’oggi, non volevo che fosse un film in costume. Lo stupro è un’arma di guerra, oggi del tutto banalizzata. La violenza a queste donne è inaccettabile, nulla interrompe queste violenze. Si tratta di uno stupro doppio perché è contro la donna e la donna religiosa”.

Suor Sammut:

“Le prime denunce di stupri risalgono al 1998, una delle sorelle che mi hanno preceduto aveva denunciato che c’erano ancora delle consorelle e delle donne vittime di stupro all’interno della Chiesa, questo è stato molto difficile ammettere e portare alla luce. Quest’anno le suore – durante la riunione di congregazione – dei Paesi più colpiti dalle violenze, mi hanno detto di ringraziare la sorella che aveva parlato nel 1998 perché grazie a lei oggi ne possiamo parlare”.

Lucetta Scaraffia ha raccontato degli stupri durante la guerra nella ex Jugoslavia:

“I monasteri in cui sono avvenuti gli stupri sono stati cinque, il Vaticano non ha mai ammesso che siano avvenute queste violenze e non si è mai saputo che fine abbiano le suore che sono rimaste incinte perché se le suore sono solo violentate possono rimanere nel monastero, quelle incinte sono state espulse e sono state aiutate a sopravvivere con i loro bambini. Su questo tema sono uscite lettere, denunce e anche una falsa lettera di una suora che voleva denunciare la situazione che era quella di doversene andare e abbandonare una vita religiosa a cui si sentiva ancora legata. Il problema è molto grave ed emerge tutte le volte che si parla di questo, tempo fa in una riunione nel Vaticano si è parlato di stupro di guerra, la baronessa Henry ha organizzato l’incontro e si è parlato di donne violentate. Quando le religiose aiutano le donne che sono vittime di stupri di guerra si espongono ancora di più. In Africa, dove le suore accolgono le donne vittime di stupro insieme ai loro figli, anche loro possono continuare. La cosa più grave, denunciata nel 1998 è che molti di questi stupri avvengono all’interno della Chiesa, le gerarchie ecclesiastiche nei confronti delle religiose, sia in Africa che in Asia. Sono stupri e non stupri di guerra e in questo caso è ancora più grave che le donne vengano allontanate dalla vita religiosa. Questo film aiuterà sicuramente.”

Topolino e Disney Yunior arrivano al cinema

Sabato 12 e domenica 13 novembre la magia del canale Disney arriva sul grande schermo con “Tutti al cinema con Topolino e Disney Yunior”

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Sabato 12 e domenica 13 novembre, per  la gioia dei più piccoli, arriva sul grande schermo “Tutti al cinema con Topolino e Disney Yunior”.

 

Un evento speciale targato Disney che vedrà tutta la magia, la musica ed il divertimento del mondo fiabesco disneyano dedicato alle famiglie.

Ci sarà Topolino che interagirà con i bambini e li guiderà alla visione di tre puntate inedite delle celebri serie “Sofia la Principessa” in compagnia di Olaf, il pupazzo di neve di “Frozen – Il Regno di Ghiaccio”,  della “Dottoressa Peluche” e “La Casa di Topolino”. Faranno capolino anche note ed amate principesse come Cenerentola e fatine.

In occasione di questo imperdibile appuntamento, Disney Italia  ha in serbo un’altra sorpresa per tutta la famiglia: a fronte dell’acquisto di un biglietto intero, infatti, il secondo sarà in omaggio per tutti coloro che alle casse dei cinema mostreranno uno dei buoni distribuiti gratuitamente presso tutti i Disney Store e Toys Center d’Italia.

Fonte: Comunicato Stampa