Oujia – l’origine del male: recensione

Dal 27 ottobre arriva nelle sale italiane l’attesissimo horror “Oujia – l’origine del male” diretto da Mike Flanagan.

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Il noto e sempre apprezzato regista horror Mike Flanagan (“Oculus”) ritorna al cinema con “Oujia – l’origine del male”, dal 27 ottobre nelle nostre sale.

Prequel di “Oujia”, il film si ambienta negli anni ’50. Alice Zander, dopo la recente e violenta scomparsa del marito, cerca di mantenere le sue figlie inscenando sedute spiritiche. In seguito all’acquisto di un’apparentemente innocua tavola ouija, pero, le cose cambieranno. La figlia più piccola, Doris, diventerà il canale attraverso cui gli spiriti di quella casa sveleranno terrificanti segreti.

“Oujia – le origini del male” contiene tutti gli elementi tipici dei film horror, dal ritmo crescente ai colpi di scena.

In realtà la pellicola ricalca molti déjà vu: l’innocente e pura bambina vittima dei demoni, gli occhi bianchi, il prete dubbioso della propria fede che corre in soccorso, la madre incredula. Molti fotogrammi sono stancamente già visti tante e forse troppe volte ed i colpi di scena sono citofonati!

Sicuramente il regista Flanagan non ha avuto molta libertà d’azione, essendo la pellicola un prequel del film del 2015, ma avrebbe potuto apportare qualcosa di più che invece manca. Apprezzabile è sicuramente la costruzione e la messa in scena: il regista sapientemente utilizza i suoi strumenti assicurando i classici “sobbalzi dalla sedia”.

Infine, ottima è l’interpretazione della giovane Lulu Wilson nei panni della “posseduta” Doris Zander.

“Oujia – le origini del male” è un film horror al limite della sufficienza, anche se è sicuramente migliore del primo capitolo.

Voto: 6

Ouija – L’origine del male (horror, USA, 2016) di Mike Flanagan. Con Elizabeth Reaser, Henry Thomas, Kate Siegel, Lin Shaye e Doug Jones – in uscita nelle nostre sale da giovedì 27 ottobre 2016

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La ragazza senza nome: recensione

I fratelli Dardenne ritornano al cinema con “La ragazza senza nome”, un film sulla ricerca d’identità.

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I noti cineasti belgi Jean-Pierre e Luc Dardenne ritornano sul grande schermo dal 27 ottobre con un nuovo film “La ragazza senza nome” (“La fille inconnue”).

Jenny Davin (Adèle Haenel) è un giovane medico condotto che lavora in un piccolo sobborgo vicino Liegi. Una sera, un’ora dopo la chiusura d’esercizio, la dottoressa rifiuta di rispondere a una chiamata al citofono del suo ambulatorio. Il giorno dopo, la polizia rinviene il corpo di una giovane sulle rive di un canale: la ragazza in fuga aveva cercato aiuto proprio all’ambulatorio di Jenny.

Così, in preda ai sensi di colpa, Jenny cerca di scoprire la vera identità di quella ragazza. La sua ossessiva ricerca avrà presto drammatiche ripercussioni sulla vita del tranquillo sobborgo.

I fratelli Dardenne fotografano, con questa pellicola, la società moderna: violenta ed allo stesso tempo egoista, dove non c’è spazio per le debolezze o i sentimenti. Allo stesso tempo è una realtà senza nome, dove i personaggi sono tutti ripiegati unicamente sui loro piccoli drammi quotidiani. Tra tutti spicca la bravissima Adèle Haenel nel ruolo della dottoressa: l’unica che, per mestiere ed indole, mostra di avere una coscienza ed una profonda sensibilità.

La donna, però, per perdonarsi ed allo stesso tempo riscattarsi, necessita di risvegliare anche la coscienza del prossimo. Il processo di riflessione sulla propria identità diviene così la condizione indispensabile per la costruzione di una società umana più giusta.

Il messaggio dei fratelli Dardenne è sicuramente difficile e complesso da condividere: la società che ci circonda preferisce isolare l’individuo e ridurlo a mera e sterile statistica.

Ad una regia sempre attenta corrisponde un ritmo altalenante. Infatti a differenza delle precedenti pellicole dei cineasti belgi, c’è poca empatia con la protagonista che si cela sempre dietro una costante ed apparente freddezza. La scenografia come i suoi personaggi risultano così distanti e l’intera pellicola cade in un eccessivo didascalismo narrativo.

“La ragazza senza nome” è un film di genere sicuramente importante ed originale per le tematiche affrontate.

Voto: 7

La ragazza senza nome (“La fille inconnue”, Belgio/Francia, 2016) di Luc e Jean-Pierre Dardenne. Con Adéle Haenel, Jérémie Renier, Olivier Gourmet, Fabrizio Rongione, Thomas Doret e Christelle Cornil – in uscita nelle nostre sale dal 27 ottobre 2016

Margot Robbie nel cast di Peter Rabbit

L’affascinante modella – attrice australiana Margot Robbie è entrata nel cast di “Peter Rabbit”, adattamento cinematografico dei libri di Beatrix Potter.

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Dopo il successo di “Suicide Squad” e dopo esser stata eletta “la più sexy e bella d’Australia” dalla rivista lifestyle Maxim, Margot Robbie presterà la sua voce ad uno dei personaggi del film “Peter Rabbit”.

Secondo The Hollywood Reporter, i dettagli del coinvolgimento della Robbie sarebbero ancora nascosti, ma molto probabilmente interpreterà uno dei conigli.

Adattamento cinematografico dei libri scritti da Beatrix Potter, il film sarà diretto da Will Gluck (“Easy Girl”, “Amici di letto”), che ha anche curato la sceneggiatura insieme a Rob Lieber.

Il cast si compone, oltre alla Robbie, di James Corden, Rose Byrne, Domhnall Gleeson, Daisy Ridley ed Elizabeth Debicki.

Le riprese dovrebbero iniziare nel gennaio 2017, mentre la release internazionale è prevista per aprile 2018.

La bellissima modella attrice australiana Margot Robbie, dopo aver preso parte al film “Suicide Squad” e “La leggenda di Tarzan”, ritornerà presto sul grande schermo con il film d’animazione della Dreamworks “Larrikins” accanto a Hugh Jackman e Naomi Watts.

Hostile: recensione

L’horror francese “Hostile”, diretto dal 14enne Nathan Ambrosioni, arriva nelle nostre sale dal 31 ottobre.

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Dopo aver conquistato il plauso della critica in molti festival europei, “Hostile” si appresta ad arrivare nelle sale italiane dal 31 ottobre al 2 novembre.

Il film ha fatto molto scalpore soprattutto perché è scritto e diretto da un quattordicenne, Nathan Ambrosioni, e vanta un budget irrisorio.

Meredith Langston ha appena adottato due orfanelle, Emilie (Julie Venturelli) ed Anna (Luna-Miti Belan). Tutto sembra procedere per il meglio, quando all’improvviso un evento inspiegabile cambia drammaticamente il modo in cui le due ragazze si comportano. Meredith allora decide di chiedere aiuto a “S.O.S. Adoption”, un programma trasmesso su una TV locale che segue i bambini durante il periodo di adattamento nelle famiglie adottive. La situazione però assumerà presto dei risvolti pericolosi oltre che misteriosi.

Se la trama non risulta essere troppo originale, così come molti suoi fotogrammi, la storia avvolge lo spettatore in una spirale di horror dalle tinte intimiste.

Infatti lo sviluppo narrativo continua a cambiare direzione così come il registro registico: si passa dal ghost movie alle possessioni demoniache, dalla fiction cinematografica al “found footage”. Il risultato è totalmente spiazzante per lo spettatore che annaspa nel terrore alla ricerca della verità.

“Hostile” è un thriller – horror pieno di rimandi e citazioni delle pellicole di genere più famose come “Sinister”, “Orphan” e molti altri. Allo stesso tempo però senza mai cadere nello splatter, Ambrosioni riesce a confezionare con un budget esiguo un horror molto attuale, con risvolti psicologici e sociali importanti come l’abuso di droga ed il fanatismo delle sette sataniche.

Il giovanissimo Nathan Ambrosioni, definito “l’enfant prodige dell’horror francese”, debutta sul grande schermo con un buon prodotto cinematografico, il primo di una lunga e sicuramente brillante carriera.

Voto: 7

Hostile (Thriller, Francia, 2014) di Nathan Ambrosioni, con Anatolia Allieis, Nathan Ambrosioni, Vanessa Azzopardi, Didier Beaumont, Luna Belan, Paul Brasselet, Richard Carré, Julien Croquet, Danielle Di Sandro, Lucille Donier, Mallow Garcia, Magali Gouyon – in uscita nelle nostre sale da lunedì 31 ottobre 2016.

Colin Firth nel sequel di Mary Poppins

L’affascinante attore Colin Firth parteciperà al sequel del noto film Disney “Mary Poppins” accanto ad Emily Blunt.

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Il noto attore inglese Colin Firth è in trattative con la Disney per interpretare William Weatherall Wilkins, il presidente della Fidelity Fiduciary Bank, nel sequel del famoso film del 1964 “Mary Poppins”, “Mary Poppins Return”.

Accanto a Firth ci sarà Emily Blunt, che interpreterà Mary Poppins, e Meryl Streep nel ruolo della cugina di Poppins. Lin-Manuel Maranda, invece, sarà Jack. 

“Mary Poppins Returns” è diretto da Rob Marshall, mentre la sceneggiatura è stata affidata al candidato premio Oscar David Magee e si baserà sul romanzo “The Mary Poppins Stories” di PL Travers.

La storia di svolgerà nella Londra colpita dalla Depressione e seguirà le vicende di Jane e Michael Banks che, con i loro tre figli, riceveranno una visita da Mary Poppins, in seguito ad una perdita personale. Con le sue abilità magiche e l’aiuto del suo amico Jack, la tata aiuterà la famiglia a riscoprire la gioia e la speranza che mancava nella loro vita.

“Mary Poppins Returns” debutterà nelle sale il 25 dicembre 2018.

Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato: arriva il prequel

La Warner Bros pensa ad un prequel per “Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato” sotto la guida di di David Heyman.

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Il noto film “Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato” avrà un prequel: secondo Variety, la Warner Bros avrebbe già acquisito i diritti e starebbe formando la squadra per iniziare i lavori al più presto.

Adattamento cinematografico dall’omonimo libro di di Dahl del 1964, reso famoso nel 1971 con protagonista Gene Wilder, e nel 2005 con il reboot diretto da Tim Burton con il poliedrico Johnny Depp, la pellicola si appresta ora ad avere un prequel.

Il film sarà prodotto da David Heyman, produttore di “Animali Fantastici e dove trovarli”, Michael Siegel e Kevin McCormick.

Lo script è stato affidato a Simon Rich, autore del film d’animazione  “Inside Out” e “Pets”.

Ancora non si conosce il nome del regista o del cast.

Michael Moore in TrumpLand: Moore dichiara guerra a Donald Trump

Il noto regista Michael Moore ha dichiarato guerra al candidato presidenziale Donald trump con una nuova e piccante pellicola, “Michael Moore in TrumpLand”.

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Il regista premio Oscar Michael Moore, famoso per i suoi docu-film di denuncia, ha lanciato la sua campagna politica contro i candidati presidenziali americani con la sua ultima pellicola “Michael Moore in TrumpLand”.

Il film, presentato in anteprima e gratuitamente martedì notte in un cinema di Brooklyn, l’IFC Center di New York, si appresta ad invadere i grandi schermo negli Stati Uniti, mentre ancora non si conosce la possibile release italiana.

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Moore ipotizza e riflette su cosa accadrebbe se Trump o la Clinton vincessero le elezioni. Secondo il regista, Trump – presidente significherebbe  bombardamenti aerei alle città di frontiera messicane, e Rosie O’Donnell, l’attivista per diritti delle persone LGBT, deportata alle isole Samoa. Anche la candidata Hilary Clinton non raccoglie i suoi favori, ma secondo il regista rappresenterebbe il “male minore”!

Così il regista ha dichiarato ironicamente: “gli uomini bianchi con più di 35 anni sono obsoleti nel 21esimo secolo” mentre le donne non creano così tanti problemi dato che:

“Nessuna donna ha inventato la bomba a idrogeno o quella atomica e una ragazza non è mai andata in una scuola a sparare tutt’intorno. Siamo davvero al sicuro con il 51% della popolazione. Di qualunque cosa tu abbia paura, non indossa un abito o un tailleur.”

“Michael Moore in TrumpLand” riflette i timori e le ansie di molti elettori americani ed osservatori internazionali: la politica estera ed interna degli Stati Uniti nel prossimo futuro dipenderà da sarà il nuovo presidente!.

The Young Pope: il papa irriverente di Sorrentino

Dal 21 ottobre arriva su Sky l’attesissima serie tv scritta e diretta dal regista premio Oscar Paolo Sorrentino: “The young Pope”

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Il regista premio Oscar Paolo Sorrentino abbandona temporaneamente il grande schermo per dedicarsi alla serie tv “The Young Pope”, dal 21 ottobre in onda su Sky.

Le prime puntate presentate prima fuori concorso alla 73esima edizione del Festival di Venezia poi nei giorni scorsi alla stampa, hanno raccolto il plauso della critica.

“The Young Pope” segue le vicende di Lenny Belardo, salito al soglio pontificio con il nome di Pio XIII, primo papa americano della storia. La sua elezione sembra esser il risultato dei soliti complotti e calcoli della curia: il nuovo Papa però sconvolgerà ben presto le logiche del Vaticano.

Il Papa di Sorrentino, interpretato da un sempre talentuoso Jude Law, è sicuramente molto singolare: scontroso ma determinato, saccente ed irriverente (fuma tranquillamente nelle stanze del Vaticano), ironico e sagace. Non ama la popolarità e soprattutto vuole riportare il cristianesimo alle origini, all’umiltà ed all’essenza.

Con un’ottica sicuramente laica e razionale, il regista riflette su molte tematiche attuali quali il nuovo ruolo della Chiesa, corrotta e ripiegata sempre su se stessa; la necessità per il cristianesimo di ritrovare vigore attraverso l’umiltà dell’animo; il bisogno universale per l’essere umano, al di là del suo credo, di sentirsi abbracciato e protetto da un Padre.

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Come ha dichiarato lo stesso regista Sorrentino la serie s’incentra su:

“I segni evidenti dell’esistenza di Dio. I segni evidenti dell’assenza di Dio. Come si cerca la fede e come si perde la fede. La grandezza della Santità, così grande da ritenerla insopportabile.”

Ad una prima puntata più onirica segue un nuovo capitolo denso di colpi di scena e premesse interessanti per il futuro svolgimento della serie.

C’è tutto Sorrentino: la sua elegante ricerca dell’estetica, la regia sempre attenta alle luci ed alle ombre, alle pause ed agli spigoli; la fotografia molto curata; la musica travolgente.

Il regista ha recentemente affermato che molto probabilmente la serie avrà un sequel.

Il cast di “The Young Pope”  si compone di nomi importanti sia a livello nazionale che internazionale: Jude Law (Pio XIII), Diane Keaton (Suor Mary), Silvio Orlando (Cardinal Voiello), Scott Shepherd (Cardinal Dussolier), Cécile de France (Sofia), Javier Cámara (Cardinal Gutierrez), Ludivine Sagnier (Esther), Toni Bertorelli (Cardinal Caltanissetta) e James Cromwell (Cardinal Michael Spencer).

L’attesissima serie tv andrà in onda su Sky Atlantic dal 21 ottobre.

Sex and the City 3: tutte le novità

Secondo Sarah Jessica Parker “Sex and the City 3”, terzo capitolo dell’omonimo franchise di successo, potrebbe realizzarsi al più presto!

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Dopo alcuni rumors che si sono avvicendati negli ultimi mesi, l’attrice Sarah Jessica Parker ha recentemente dichiarato che il terzo capitolo di “Sex and the City” potrebbe arrivare al più presto sul grande schermo.

Le quattro amiche Carrie, Samantha, Miranda e Charlotte sarebbero così pronte a ritornare sul grande schermo per una nuova ed emozionante avventura.

La notizia ha riscosso molto scalpore tra i fan della serie prima tv e poi cinematografica.

Sarah Jessica Parker durante un’intervistata da Jane Pauley alla CBS Sunday Morning ha così dichiarato:

“l’idea di Sex And The City 3 è ancora nel cassetto; non ne stiamo ancora discutendo, ma chi la conserva la tirerà fuori entro breve”.

Alle riflessioni del giornalista riguardo l’eta avanzata delle protagoniste, la Parker ha risposto alla Carrie Bradshaw:

“Immagino quelle donne (Carrie, Miranda, Samantha e Charlotte) sempre pronte a guardare al futuro rimanendo consapevoli del loro passato, e dovremmo vivere tutti come loro!”.

Nel frattempo Sarah Jessica Parker è la protagonista della sit com per la tv “Divorce” creata da Sharon Horgan.

Inferno: recensione

Robert Langdon – Tom Hanks ritorna sul grande schermo per svelare un nuovo terribile enigma: “Inferno” dal 13 ottobre nelle sale.

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Arriva nelle nostre sale dal 13 ottobre “Inferno” del premio Oscar Ron Howard, terzo adattamento cinematografico della nota saga letteraria di Dan Brown.

Protagonista è Tom Hanks che ritorna nei panni del professore di Harvard Robert Langdon, esperto di enigmi e misteri.

Un miliardario psicopatico vuole risolvere il problema della sovrappopolazione mondiale diffondendo il virus della peste nera. Langdon dovrà cercare di fermare il folle progetto in una corsa contro il tempo tra enigmi, passaggi segreti, opere d’arte e versi danteschi.

La storia si ambiente nella bellissima Firenze, per poi arrivare a Venezia e terminare ad Istanbul, città simbolo del confine tra l’Occidente e l’Oriente.

“Inferno” è il classico action – thriller che s’incentra sulla solita battaglia tra il bene e il male e che si caratterizza per il buon ritmo e le belle scenografie.

Fedele nella struttura al romanzo di Dan Brown, il film vanta una regia lineare ed uno sviluppo narrativo ben articolato.

I dialoghi risultano un po’ deboli e gli stessi personaggi sono mal caratterizzati, rischiando di divenire così caricature eccessive.

Nel complesso la pellicola risulta un buon prodotto cinematografico, e come i suoi capitoli precedenti (“il Codice Da vinci”, “Angeli e Demoni”), sicuramente incontrerà il favore degli amanti di Dan Brown e del professor Langdon.

Nota spiacevole del film è la gratuita e non necessaria critica al nostro Bel Paese: da un lato rappresentato quale culla inestimabile di storia, arte e cultura, dall’altro deriso per l’inefficienza delle forze dell’ordine.

“Inferno” di Ron Howard è un film action-thriller dai buoni sentimenti che regala tanti enigmi e misteri da scoprire in una Firenze sempre affascinante ed ammaliatrice.

Voto: 7

Inferno (Usa, 2016, thriller) di Ron Howard; con Tom Hanks, Felicity Jones, Sidse Babett Knudsen, Omar Sy, Irrfan Khan, Ben Foster, Ana Ularu, Ida Darvish, Wolfgang Stegemann – in uscita nelle nostre sale da giovedì 13 ottobre 2016