Warcraft – l’Inizio: recensione

Dal 1 giugno arriva l’epica battaglia degli Orchi contro gli umani nel fantasy “Warcraft – l’Inizio”, primo capitolo di una preannunciata saga di successo

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Adattamento cinematografico del videogioco di Blizzard Entertainment “World of Warcraft”, “Warcraft – l’inizio” arriverà nelle sale italiane dal 1 giugno diretto dal giovane e talentoso regista Duncan Jones (“Moon”, “Source Code”).

Il mondo degli orchi, esseri giganteschi e mostruosi, è andato distrutto. Grazie alla terribile magia del nuovo tiranno, gli Orchi sono riusciti ad arrivare nel pacifico e rigoglioso regno degli umani di Azeroth: due popoli dovranno fronteggiarsi per la salvezza della propria specie. La sanguinosa guerra è appena iniziata.

Con un ottima ricostruzione grafica e visiva, “Warcraft” vanta un meraviglioso CGI ed una trasposizione abbastanza fedele all’atmosfera del videogame omonimo.

Se la sceneggiatura langue in alcuni punti, il ritmo risulta sempre crescente.

Molti sono gli omaggi e gli ammiccamenti cinematografici ad altre pellicole del genere più famose, primo fra tutti “Avatar” ma anche “Il Signore degli Anelli”.

In realtà il regista Duncan cerca di “umanizzare” il videogioco, caratterizzando i personaggi con un’emotività ed introspezione psicologica poco pertinenti. Tutte le epiche battaglie ed affascinanti avventure proprie del film fantasy vengono così sacrificate a favore di sketch sentimentali spesso superflui e stucchevoli.

Inoltre la pellicola risulta anche infarcita di impropri rimandi biblici: il saggio Guardiano è troppo simile al Gesù di stampo Zeffirelliano, c’è la storia di Mosè con annessa culla affidata alle acque, la lotta del popolo alla ricerca della Terra Promessa, il Diavolo che rovina tutto ciò che tocca, il giovane puro di cuore che riuscirà a salvare i suoi simili, il solito messaggio biblico che dalle “tenebre nasce la luce”.

Ridotte all’essenziale sono così le scene di battaglie, unico e vero punto di forza di quello che sarebbe dovuto essere il film.

Molti sono stati negli ultimi anni i tentativi di rimpiazzare franchise di successo conclusi, da “Il Signore degli Anelli” alla più recente saga di “Hunger Games”. Obiettivo della Major era sicuramente colmare tale vuoto con questo film.

In realtà gli appassionati del videogioco non mancheranno di essere allietati da questo e dai suoi futuri episodi. Per tutti gli altri resterà una pellicola bella visivamente, ma poco entusiasmante.

Voto: 6

Warcraft – l’inizio (fantasy, USA, 2016) di Duncan Jones con Ben Foster, Toby Kebbell, Dominic Cooper, Travis Fimmel, Paula Patton, Clancy Brown, Ryan Robbins, Robert Kazinsky, Daniel Wu, Ben Schnetzer, Ruth Negga, Callum Keith Rennie, Anna Galvin, Burkely Duffield, Dean Redman – in uscita nelle nostre sale da mercoledì 1 giugno 2016


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Nick Jonas nel thriller erotico “Careful What You Wish For”

È stato pubblicato il primo trailer del thriller erotico “Careful What You Wish For” con protagonista Nick Jonas.

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Il noto cantante americano Nick Jonas mostra tutti i suoi muscoli nel primo trailer del thriller erotico “Careful What You Wish For” diretto da Elizabeth Allen Rosenbaum (“Vampire Diaries”, “Gossip Girl”).

Il film, che arriverà nelle sale americane il 10 giugno, racconta la storia di Doug, un giovane che inizia una relazione con l’affascinante Lena Harper (Isabel Lucas), moglie di un potente banchiere. In seguito ad uno strano omicidio, i due amanti si troveranno coinvolti in uno scandalo e Doug dovrà scoprire inganni e misteriose verità celate.

Basato sulla sceneggiatura di Chris Frisina, “Careful What You Wish For” vede la partecipazione anche di Paul Sorvino, Kandyse McClure, Graham Rogers e Dermot Mulroney.

Il film negli Stati Uniti è stato classificato Rated R per i suoi contenuti sessuali e le molte scene di nudo.

“Careful What You Wish For” si preannuncia essere un thriller molto Hot!

The Nice Guys: recensione

Russell Crowe e Ryan Gosling sono la “strana coppia” della divertente commedia “The Nice Guys” diretta da Shane Black.

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Dal 1 giugno arriva nelle sale la buddy action comedy “The Nice Guys” di Shane Black con protagonisti Russell Crowe e Ryan Gosling.

Los Angeles, anni ’70. In seguito alla misteriosa morte di un’attrice di film porno ed alla scomparsa di una ragazza, i due investigatori Holland March (Ryan Gosling) e Jackson Healy (Russell Crowe) si ritrovano loro malgrado a collaborare. I due casi, apparentemente slegati fra loro, finiranno invece per indirizzarli verso un unico “cattivo”, la potente lobby dell’industria automobilistica americana. Nonostante la goffaggine e la diversità dei due detective, il caso si risolverà grazie soprattutto all’aiuto della saggia e riflessiva Molly, la figlia tredicenne di March.

Lo sceneggiatore e regista Shane Black (“Kiss Kiss Bang Bang”, “Iron Man 3”) confeziona un buddy-action movie di puro intrattenimento.

Ad una trama semplice e poco originale corrisponde un ottimo ritmo ed un buon sviluppo narrativo. Molte sono le gag divertenti e le situazioni rocambolesche di fughe e sparatorie, che non mancheranno di allietare il pubblico.

Vera rivelazione del film è sicuramente la coppia comica Crowe – Gosling. Il primo interpreta un uomo intuitivo e rissoso ma con una sua profonda etica; l’altro invece è più superficiale e temerario. L’alchimia tra i due risulta perfetta e l’empatia con lo spettatore è garantita. La “strana coppia”, infatti, è così male-assortita che sul grande schermo diventa irresistibile!

“The Nice Guys” è una buddy action comedy spassosa e brillante che assicura molto divertimento e leggerezza.

Voto: 8

The Nice Guys (commedia, Usa, 2016) di Shane Black con Ryan Gosling, Russell Crowe, Angourie Rice, Matt Bomer, Kim Basinger, Margaret Qualley, Keith David – in uscita nelle sale da mercoledì 1 giugno 2016


Somnia: recensione

Dal 25 maggio arriva nelle nostre sale “Somnia”, il nuovo film horror dell’acclamato regista Mike Flanagan

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Il promettente regista Mike Flanagan ritorna al cinema con un nuovo film horror “Somnia” (“Before I Wake“), nelle nostre sale dal 25 maggio.

Cody (Jacob Tremblay) è un bambino gentile e sensibile di otto anni. Dopo la morte della madre, il piccolo è stato affidato ad alcune coppie, che presto si sono rivelate poco adatte ad accudirlo. Jessie (Kate Bosworth) e Mark (Thomas Jane), sono una giovane coppia che hanno perso tragicamente il loro bambino e decidono di prendere in affidamento Cody per poter ritrovare la serenità perduta. Cody però ha paura ad addormentarsi perché i suoi sogni si materializzano. In un primo momento Jessie e Mark saranno affascinati dall’incredibile fantasia di Cody, ma in seguito scopriranno anche i suoi terribili incubi notturni. Ben presto le strane apparizioni aumenteranno e diventeranno sempre più inquietanti e minacciose.

Dopo “Absentia” ed “Oculus – il riflesso del male”, il regista Flanagan ritorna sul grande schermo con un horror dalle forti tinte tipiche del thriller psicologico. Infatti sia l’incipit che la sceneggiatura sono interessanti: si affronta il tema del lutto e le sue conseguenze sia dal punto di vista del genitore sia da quello del figlio, il tema delle paure infantili ed ataviche che fanno parte del nostro subconscio, la sempre affascinante dimensione onirica.

Molti sono i rimandi e le citazioni a pellicole dello stesso genere: dal più famoso “Shining” a “Nightmare” fino a “Boogeyman”.

La pellicola inoltre riesce a ben equilibrare momenti profondamente emozionanti e poetici a colpi di scena che fanno sobbalzare dalla poltrona.

Buona è la regia di Flanagan sempre attenta e lineare. Lo sviluppo narrativo invece langue nel déjà vu e non c’è alcuna crescita psicologica dei suoi personaggi. In particolare la protagonista femminile Kate Bosworth (“Superman Returns”) risulta inespressiva e decisamente monotona per tutta la durata del film.

La pessima interpretazione della Bosworth ed il finale favolistico della pellicola rovinano completamente il film, deludendo tutte le aspettative.

Somnia” è un film horror che cerca di far presa sulle paure più intime ed infantili del subconscio, ma che in realtà risulta essere solo una bella favola infarcita di terrore!

Voto: 6

Somnia (Before I Wake, Horror – Thriller, USA, 2016) di Mike Flanagan con Kate Bosworth, Thomas Jane, Jacob Tremblay, Annabeth Gish, Scottie Thompson, Dash Mihok, Lance E. Nichols – in uscita nelle sale da mercoledì 25 maggio 2016


Remix: rassegna cinematografica romana

Dal 25 al 27 maggio avrà luogo “REMIX”, rassegna cinematografica in collaborazione con il CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche che coniuga racconto cinematografico e approccio scientifico sul tema delle migrazioni e della convivenza. Tante le proiezioni interessanti.

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Dal 25 al 27 maggio, Presso il cinema KINO di Roma (Via Perugia, 34), dal 25 al 27 maggio, avrà luogo la rassegna “REMIX“, evento cinematografico che, nell’intento degli organizzatori, vuole coniugare racconto cinematografico e approccio scientifico per affrontare una realtà sfaccettata come quella delle migrazioni e della convivenza.

Tre i film attorno ai quali ruotano proiezioni e incontri della rassegna: “Space Metropoli“, di Giorgio De Finis e Fabrizio Boni, “Dustur” di Marco Santarelli e “Loro di Napoli” di Pierfrancesco Li Donni. Tre documentari che si tramutano in tre giornate di studio sul tema dell’integrazione degli stranieri in Italia, affrontandone aspetti diversi, dal diritto allo sport all’arte come strumenti di dialogo e di inclusione. Ogni proiezione sarà accompagnata da un incontro tra gli autori dei documentari e i ricercatori del CNR.

Come ha dichiarato Maria Eugenia Cadeddu, primo ricercatore CNR:

“Perché una cultura delle migrazioni si costruisce non solo con studi e dati, ma anche attraverso il racconto di storie, incontri, esperienze di quotidiana convivenza”.

REMIX prevede un biglietto di 10 euro per l’intera rassegna, mentre l’entrata è gratuita per tutte le proiezioni per i minori di 26 anni.

Il programma in dettaglio:

Mercoledì 25 maggio, alle ore 20:30 : la proiezione di “Space Metropoli”, del regista, antropologo e fondatore del MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove, Giorgio De Finis e del regista Fabrizio Boni e a seguire incontro con i due registi e con Cristina Marras, ricercatore del CNR. Alle ore 22:30 la replica del film. Space Metropoliz, già vincitore del Premio come Miglior Documentario al FestArte Videoart Festival, è una storia di fantascienza, ma anche una storia di convivenza, di condivisione e di impegno politico. È la storia di un’occupazione e di una provocazione artistica, di un’astronave e di un museo. Metropoliz è una ex-fabbrica di salami abbandonata alla periferia di Roma, dove un gruppo di Italiani, Tunisini, Peruviani, Ucraini, Africani e Rom un giorno rompe il lucchetto del cancello della vecchia fabbrica e decide di trasformare quel posto nella loro casa. Ristrutturano, riparano, organizzano e abitano quello spazio, cercando di farne un luogo dove condurre una vita decorosa.

Giovedì 26 maggio, sempre alle ore 20:30: la proiezione di “Dustur”, di Marco Santarelli e a seguire incontro con il regista, che ne ha curato anche sceneggiatura, fotografia e montaggio, e con Marco Accorinti, ricercatore del CNR. Il film viene replicato alle ore 22:30. Dustur, vincitore, tra gli altri, di tre premi al Torino Film Festival e del Prix des Jeunes al festival parigino Cinéma du Réel, è un documentario girato nella biblioteca del carcere di Bologna, dove un gruppo di detenuti musulmani partecipa a un corso organizzato da insegnanti e volontari sulla Costituzione italiana. Un giovane arabo in attesa del fine pena è alle prese con “gli inverni e le primavere” della libertà e un futuro tutto da scrivere. Un viaggio dentro e fuori il carcere, per raccontare illusione e speranza di chi ha sognato e continua a sognare un “mondo più giusto”.

Venerdì 27 maggio alle ore 20:30: proiezione di “Loro di Napoli”, di Pierfrancesco Li Donni e a seguire incontro con il regista e con Mattia Vitiello, ricercatore del CNR. Alle 22:30, la replica. Il documentario, presentato lo scorso anno al Festival dei Popoli, dove ha vinto il Premio Cinemaitaliano.info – CG Entertaiment e vincitore, tra l’altro, del Telerama Prize al Festival di Biarritz, racconta dell’Afro-Napoli United, una squadra di calcio di migranti partenopei provenienti dall’Africa e dal Sud America, composta da italiani di seconda generazione e napoletani. Giocano tornei amatoriali nei campi della periferia nord di Napoli e vincono. Sempre. Cinque anni dopo il sogno di Antonio, il presidente e fondatore dell’Afro-Napoli, è quello di portare i suoi ragazzi a calcare i campi dei campionati Figc. Ed è proprio allora che il progetto si scontra con il muro di gomma della burocrazia sportiva e delle leggi italiane.

Sarà parte del progetto REMIX anche un evento speciale, che si terrà a settembre nella sede centrale del CNR a Roma, con la proiezione del film “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi, vincitore del Festival di Berlino 2016.

Il cinema Kino ha creato in cinque anni un marchio riconosciuto nella diffusione della cultura audiovisiva, riferimento del cinema di qualità a livello nazionale ed europeo. Il DSU del CNR da molti anni è istituzione di riferimento nei migration studies e svolge il ruolo di National Contact Point italiano dell’European Migration Network (EMN), su incarico del Ministero dell’Interno. L’intenzione dei due partner è di fare di questo progetto l’inizio di una collaborazione più ampia e che prosegua nel tempo, per lavorare insieme sulla relazione tra i fenomeni di migrazione e la loro rappresentazione audiovisiva. Una delle ragioni specifiche della collaborazione tra una realtà che si occupa principalmente di diffusione della cultura cinematografica (KINO) e l’ente di ricerca più importante sul territorio nazionale (CNR), è quello di osservare, verificare e discutere le forme e i modi attraverso i quali le migrazioni vengono raccontate e mostrate nella contemporaneità. Diventa necessario affiancare alle reazioni emotive legate alle proiezioni, anche il supporto di un punto di vista rigoroso, di chi studia, analizza ed elabora dati con metodi condivisi, avendo come obiettivo primario l’avanzamento della conoscenza. Per questo i ricercatori sono stati coinvolti attivamente fin dalle fasi iniziali della progettazione dell’iniziativa, nella convinzione che l’incontro tra KINO e CNR possa produrre risultati positivi e inediti e, altresì, raggiungere un pubblico molto ampio.

Fonte: Comunicato stampa

Per informazioni:

KINO
Via Perugia, 34 – Roma
tel. 06 96525810
Ingresso con tessera Arci
Biglietto singolo – 5 euro
Biglietto intera rassegna (3 film) – 10 euro
Ingresso gratuito per i minori di 26 anni

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Festival di Cannes: Palma d’oro a Ken Loach

Ken Loach è il vincitore di questa 69esima edizione del Festival di Cannes con il suo emozionante “I, Daniel Blake”.

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Il noto regista britannico Ken Loach si è aggiudicato l’ambita Palma D’Oro del Festival di Cannes 2016 con il suo emozionante film “I, Daniel Blake”.

Dopo dieci anni dal premiato “Il vento che accarezza l’erba”, il cineasta inglese ritorna sul podio della kermesse francese con un film che ha conquistato il favore del pubblico e della critica con la toccante storia di un manovale cinquantenne e di una mamma con due figli piccoli, entrambi bisognosi di un contributo previdenziale.

A differenza della Palma d’Oro, gli altri premi non hanno mancato di suscitare molte critiche. Infatti sia il Gran Premio della Giuria che quello per Miglior Regista sono andati a due dei film più fischiati e criticati del festival. il Premio della Giuria è stato assegnato ad Andrea Arnold per “American Honey”, mentre quello per la regia, è andato ex-aequo a Cristian Mungiu per “Graduation” ed a Olivier Assayas per “Personal Shopper”.

Altri premi discutibili sono stati quello a Jaclyn Jose per suo ruolo in “Ma’ Rosa”, ed il Grand Priz a Xavier Dolan per “It’s Only The End of The World”.

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Comunque anche quest’edizione della nota kermesse francese si è conclusa tra grandi ospiti e noti registi.

Di seguito l’elenco dei vincitori:

  • Palma d’oro per il miglior film: 

Ken Loach per “I, Daniel Blake”
  • Miglior regia: 

Cristian Mungiu per “Graduation” – 
Olivier Assayas per “Personal Shopper”
  • Miglior sceneggiatura: 

Asghar Farhadi per “The Salesman”
  • Miglior attore

: Shahab Hosseini per “The Salesman”
  • Miglior attrice: 

Jaclyn Jose per “Ma’ Rosa”
  • Prix du Jury: 

Andrea Arnold per “American Honey”
  • Grand Prix: 

Xavier Dolan per “It’s Only The End of The World”
  • Caméra d’Or: 

Houda Benyamina per “Divines”
  • Palma d’oro alla carriera: 

Jean-Pierre Léaud
  • Premio ‘Un Certain Regard’: “

The Happiest Day in the Life” di Olli Mäki
  • Un Certain Regard – Premio della giuria

: Koji Fukada per “Armonium”
  • Un Certain Regard – Premio alla regia: 

Matt Ross per “Captain Fantastic”
  • ‘Un Certain Regard’ – Premio alla sceneggiatura: 

Delphine Coulin e Muriel Coulin per “The Stopover”
  • Un Certain Regard – Premio speciale: 

Michael Dudok de Wit per “The Red Turtle”
  • Semaine Internationale de la Critique – Gran Premio: 

Oliver Laxe per “Mimosas”

Money Monster – l’altra faccia del denaro: recensione

George Clooney e Julia Roberts sono i protagonisti del thriller “Money Monster” diretto da Jodie Foster. Elogio al femminismo.

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Applaudito in questo giorni al Festival di Cannes, presentato nella sezione “fuori concorso”, arriva anche nelle sale italiane il thriller “Money Monster – l’altra faccia del denaro” diretto da Jodie Foster.

Il film vanta un cast di star hollywoodiane: dal sempre affascinante George Clooney alla famosa Julia Roberts.

Lee Gates (George Clooney) è un noto conduttore di uno show televisivo che consiglia investimenti in borsa, tra simpatici siparietti, tante pajettes e rumorose gag. Un giorno però un giovane, Kyle Budwell, (Jack O’Connell) irrompe negli studios in diretta, gli punta una pistola alla testa e minaccia di far saltare tutto in aria perché, avendo seguito i suoi consigli, ha perso tutto i suoi risparmi. Il giovane vuole delle spiegazioni e delle scuse ufficiali dinanzi a tutti gli spettatori del programma. La trasmissione, in realtà, diventa subito un caso mediatico e dietro la guida della saggia regista Patty Fenn (Julia Roberts), si cercherà la scomoda verità.

Jodie Foster, nota enfant prodige del cinema in veste di attrice e vincitrice di due premi Oscar, tre Golden Globe, tre BAFTA e uno Screen Actors Guild Award, riesce a confezionare un buon thriller, ben articolato e drammaticamente profondo.

Lo sviluppo narrativo, infatti, si articola su due piani. Il primo riguarda il complesso mondo finanziario, con i suoi incomprensibili algoritmi, le fluttuazioni della borsa e tutti i meccanismi fraudolenti della finanza virtuale nell’era della globalizzazione.

L’altro aspetto, più interessante, riguarda la potenza dei media nella società odierna. La trasmissione diventa subito live, la gente accorre in ogni dove per guardare cosa accade sul grande schermo, i social media impazzano. Quando la trasmissione trova il suo epilogo, gli spettatori ritornano alle proprie vite come se nulla sia accaduto, incuranti del dramma che si è appena consumato. La regista così riflette sulla società di oggi dove i media non sono più strumento d’informazione ma solo d’intrattenimento. Infatti dinanzi alla drammatica realtà di quanto stia succedendo nello Studios, le persone tifano e gioiscono come se fossero ad una partita di calcio, incuranti delle vite umane in pericolo.

Sicuramente l’incipit della pellicola non è dei più originali: molti sono i rimandi cinematografici da “Quinto Potere” a “La grande scommessa”.

In realtà la regista Foster non solo riesce a confezionare un buon thriller pieno di suspense e molto chiaro nelle sue sfumature, ma anche una crudele fotografia della società odierna.

Interessante è poi lo sguardo tutto femminile per una pellicola all’apparenza maschile e maschilista. Infatti la star della tv come l’attentatore ed il boss finanziario sono tutti uomini. Dietro di questi, però, ci sono tre rispettive figure femminili, all’apparenza quiete amanti in realtà vere protagoniste della storia. Dinanzi ad un conduttore televisivo capriccioso tutto preso dal suo divismo c’è la regista Patty Fenn, che riuscirà non solo a proteggere il divo ed a salvare tutto lo staff, ma anche a condurre il gioco mediatico. C’è poi il giovane attentatore, impacciato e goffo nelle sue azioni. Accanto a lui c’è Molly, la moglie incinta, che ogni giorno lavora duramente per assicurare una tranquillità economica al figlio che ha in grembo. Quando Molly scoprirà che Kyle ha dissipato tutti i loro risparmi “giocandoli in borsa” non mancherà di offenderlo e colpevolizzarlo pubblicamente. Infine c’è Diane Lester, l’affascinante portavoce del grande boss della IBIS Global Capital, nonché sua fedele amante. Quando Diane scoprirà di esser stata strumentalizzata ed ingannata dal suo capo, non mancherà di vendicarsi aiutando a scoprire la verità.

Money Monster – L’altra faccia del denaro” è un thriller interessante e molto gradevole, che vanta un ottimo cast di attori, una buona sceneggiatura e soprattutto diversi spunti riflessivi.

Voto: 8

Money Monster – l’altra faccia del denaro (Money Monster, Thriller, USA 2016) di Jodie Foster. Con George Clooney, Julia Roberts, Jack O’Connell, Dominic West, Caitriona Balfe, Giancarlo Esposito, Lenny Venito, Emily Meade, Olivia Luccardi, Chris Bauer, Katrina E. Perkins, Aly Mang, Dennis Boutsikaris, Joseph D. Reitman, Christopher Denham, Darri Ingolfsson – in uscita nelle sale da giovedì 12 maggio 2016.


Alice attraverso lo specchio: recensione

Ritorna sul grande schermo Johnny Depp in versione Cappellaio Matto per una nuova avventura nel magico Sottomondo di Alice, dal 25 maggio nelle nostre sale.

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Il mondo incantato creato da Lewis Carroll torna sul grande schermo nel nuovo film Disney “Alice Attraverso lo Specchio” diretto da James Bobin.

Scritto da Linda Woolverton e sequel del fortunato “Alice in Wonderland” di Tim Burton del 2010, la pellicola riunisce il cast stellare presente nel precedente film, inclusi Johnny Depp, Anne Hathaway, Mia Wasikowska e Helena Bonham Carter. A questi si aggiungeranno nuovi personaggi come Zanik Hightopp (Rhys Ifans), il padre del Cappellaio Matto e Kronos – il Tempo (Sacha Baron Cohen).

Alice Kingsleigh (Mia Wasikowska) ha trascorso gli ultimi anni tra gli oceani seguendo le impronte paterne. Una volta rientrata a Londra, Alice avrà una nuova missione da compiere. Attraversando uno specchio magico ritornerà nel Sottomondo dove scoprirà che il suo amico, il Cappellaio Matto (Johnny Depp) ha perso la sua Mollezza e rischia di morire. Così la regina Mirana (Anne Hathaway) manderà Alice alla ricerca della Chronosphere, per poter tornare indietro nel tempo e salvare il Cappellaio Matto.

“Alice attraverso lo specchio” ha ben poco a che fare con l’opera di Carroll o con la visione di Tim Burton del 2010. La sceneggiatura risulta raffazzonata, lo sviluppo narrativo poco articolato, il ritmo stancamente cerca un suo perché. Sicuramente visivamente il film regala tanta emozione e colori: è un vero trionfo di computer grafica e 3D.

Gli stessi personaggi risultano stanchi e piatti nei loro ruoli: Depp risulta fin troppo misurato, la Wasikowska abbastanza inespressiva, insopportabile la Hathaway tutta “smorfie e sorrisini”. Sempre brava invece è Bonham-Carter e ben caratterizzato Cronos interpretato da Sacha Baron Cohen quale eterno narciso ed eclettico egocentrico.

Inoltre il film ripercorre tutte le tematiche care alla Disney degli ultimi anni: c’è il tema dell’amore tra sorelle della fiaba “Frozen”; il rapporto conflittuale tra madre e figlia di “Ribelle”; c’è anche l’inganno e la menzogna quale causa di ogni male come in “Maleficient”. I soliti messaggi buonisti e femministi della Disney degli ultimi anni sembrano essersi tutti concentrati in questa pellicola!

Altro problema di “Alice attraverso lo specchio” è che non ha un vero target di riferimento: risulta essere troppo adulto per i più piccoli ed allo stesso tempo troppo semplicistico per un pubblico più maturo.

“Alice attraverso lo specchio” è un film fantasy che vanta una bellissima computer grafica. Purtroppo però questo non basta a renderlo un film appetibile o sufficiente!.

Voto: 5

Alice attraverso lo specchio (Alice Through the Looking Glass, fantasy, USA, 2016) di James Bobin. Con Johnny Depp, Anne Hathaway, Mia Wasikowska, Helena Bonham Carter, Rhys Ifans, Sacha Baron Cohen, Matt Lucas, Ed Speleers, Stephen Fry, Alan Rickman, Michael Sheen, Paul Whitehouse, Barbara Windsor, Timothy Spall, Toby Jones – in uscita nelle sale da mercoledì 25 maggio 2016.


Toto Bond: Daniel Craig disdegna compenso miliardario

Il famoso 007 Daniel Craig ha rinunciato al suo ruolo di James Bond nonostante la Majors gli abbia offerto un compenso miliardario!

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Impazza il toto – Bond che ormai negli ultimi mesi ha invaso il web, tra social, rumors e smentite.

L’interprete ufficiale degli ultimi quattro capitoli del famoso franchisee di 007, Daniel Craig, aveva annunciato che, dopo “Casino Royale“, “Quantum of Solace” e “Skyfall”,“Spectre” sarebbe stato il suo ultimo film. Recentemente il Daily Mail ha dichiarato che Craig avrebbe rinunciato ad un compenso pari a ben 68 milioni di dollari per interpretare 007 in altri due film.

Secondo quanto riportato dal Daily Mail:

“Daniel ha detto semplicemente basta ai pezzi grossi della MGM dopo “Spectre”. Loro lo hanno ricoperto di enormi quantità di denaro, ma non era ciò che lui voleva. La MGM aveva pensato che offrendogli più soldi Craig avrebbe accettato di continuare.”

Dopo l’annunciato ritiro di Daniel Craig, in questi mesi molte voci si sono rincorse riguardo i suoi possibili eredi.

Secondo i principali bookmakers inglesi tra i possibili candidati ci sarebbe stato Tom Hardy, noto interprete di “Mad Max: Fury Road”, Idris Elba (“Beasts of No Nation”), Damian Lewis (“Il Traditore Tipo”), la star di “Superman” Henry Cavill e Tom Hiddleston, noto interprete di “Thor”.

In realtà gli stessi bookmakers inglesi avrebbero sospeso le scommesse sul possibile nuovo Bond dando per quasi certo il nome di Hiddleston.

Secondo alcuni rumors, l’attore inglese avrebbe già incontrato il regista del prossimo capitolo della saga di James Bond, Sam Mendes, insieme ai produttori del film. Non ci sono però ancora dichiarazioni ufficiali in merito.

Kristen Stewart fischiata a Cannes

Kristen Stewart è stata fischiata a Cannes per il film che la vede protagonista “Personal Shopper”. L’attrice si difende: “A qualcuno il film è piaciuto”

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La nota attrice Kristen Stewart, ex star della saga romantico-vampiresca di “Twilight” è stata clamorosamente fischiata al Festival di Cannes, durante la proiezione del film “Personal Shopper” che la vede protagonista.

La pellicola, diretta dal regista francese Olivier Assayas, è una sorta di fashion ghost story.

La Stewart interpreta Maureen, una ragazza che lavora come personal shopper di una star ma che, in realtà, è una medium: il suo unico interesse è comunicare con il gemello morto a causa di una malformazione al cuore.

La critica presente al Festival di Cannes ha accompagnato i titoli di coda con roboanti fischi e commenti al vetriolo.

Il regista Assayas ha così commentato l’accaduto:

“Quando vieni a Cannes, devi essere preparato a qualsiasi cosa. I film hanno una vita propria..la gente ha delle aspettative su un film e poi il film si rivela essere qualcos’altro”.

La Stewart avrebbe solo commentato:

“Non tutti hanno fischiato. A qualcuno il film è piaciuto!”.

L’attrice, comunque, continua a far parlare di sé non solo dal punto di vista cinematografico. Infatti sul red carpet della kermesse francese è stata paparazzato mano nella mano con la ex Alicia Cargile. Famosa nell’immaginario collettivo come la “fidanzatina di Robert Pattinson”, la Stewart recentemente ha dichiarato:

“Preferisco non definire la mia sessualità”.

Al di là delle preferenze sessuali della Stewart, l’attrice ha sicuramente infuocato il red carpet di Cannes con il suo caschetto biondo platino e le sue affermazioni!