10 Cloverfield Lane: errori e curiosità

Tante sono le curiosità su “10 Cloverfield Lane”, il fanta thriller claustrofobia prodotto da JJ Abrahams dal 28 aprile nelle nostre sale.

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JJ Abrams ha prodotto un nuovo gioiello cinematografico “10 Cloverfield Lane”. Costato appena 15 milioni di dollari, il film ha conquistato i pareri favorevoli della critica e del pubblico guadagnando in poche settimane di programmazione oltre 60 milioni di dollari sono negli Stati Uniti.

Il film diretto da Dan Trachtenberg, vede protagonisti Mary Elizabeth Winstead, John Goodman e John Gallagher Jr.

Molte sono le curiosità e gli errori che riguardano questo film:

  • La stazione di servizio in cui Michelle si ferma si chiama “Kevin”. E’ un easter egg di JJ Abrams che mette in tutti i suoi film, come nello sci-fi “Super 8” (2011), quale omaggio alla sua amata nonna materna Henry Kelvin.
  • Il produttore JJ Abrams lo ha definito definire un “consanguineo” o “successore spirituale” della famosa pellicola “Cloverfield” del 2008.
  • La voce al telefono del fidanzato di Michelle è quella dell’affascinante attore Bradley Cooper
  • Il marchio “Slushie” del Cloverfield originale (2008) appare anche nella finestra di un negozio in questo film.
  • Il titolo del film è stato celato durante le riprese anche all’intero cast per evitare possibili fughe di notizie. Inoltre inizialmente la pellicola si sarebbe dovuta chiamare “The Cellar”, poi però lo script è stato acquisito dalla casa di produzione di J.J. Abrams ed ha assunto il nome attuale.
  • In una scena John Goodman guarda in tv il film “Bella in Rosa” (1986). In quel film la protagonista ha l’hobby del confezionare vestiti. Michelle, interpretata da Mary Elizabeth Winstead, desidera diventare anche lei una stilista!
  • Il plot del film è simile a quello di “Metal Hurlant Chronicles: Shelter Me” (2012), in cui una giovane donna, Michelle Ryan, si sveglia e si trova in un bunker dove c’è un uomo, James Masters, che le dice che c’ è stata la fine del mondo. La stessa idea di bunker e di aria contaminata è presente anche nella seconda stagione di “Lost” (2004) il cui produttore era sempre JJAbrams.
  • Infine, Michelle costruisce una bomba molotov con una bottiglia di Whiskey. Nella realtà non funzionerebbe perché il Whiskey ha di solito solo circa il 40-50% di alcol, per questo in genere si preferisce la benzina. Inoltre la protagonista usa come miccia la carta: un errore grossolano dato che la carta brucia troppo velocemente e non accenderebbe il liquido!
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10 Cloverfield Lane: recensione

Il noto regista e produttore JJAbrahams ritorna al cinema con un nuovo fanta thriller clasutrofobico “10 Cloverfield Lane”, dal 28 aprile nelle nostre sale.

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Dal 28 aprile arriva nelle nostre sale il fanta-thriller “10 Cloverfield Lane” diretto da Dan Trachtenberg e prodotto da JJ Abrams.

La pellicola è un vero casus cinematografico: costato appena 15 milioni di dollari, in appena 4 settimane di programmazione nelle sale americane ha guadagnato ben 63 milioni di dollari!.

Michelle (Mary Elizabeth Winstead), in seguito ad un grave incidente automobilistico, si risveglia in un bunker sotterraneo. Il proprietario è Howard (John Goodman), un uomo di mezz’età che asserisce di averle salvato la vita e che l’intera umanità è stata sterminata da un attacco batteriologico. Nel bunker c’è anche il Emmett (John Gallager Jr.), il giovane aiutante di Howard nella nella costruzione del fabbricato. Michelle, non credendo ad Howard cercherà di scoprire la verità e di fuggire.

Il regista Dan Trachtenberg confeziona un buon thriller: buona è la sceneggiatura, molto articolata; ottimo il ritmo sempre in crescendo.

Con movimenti lenti di camera, il regista riesce a creare la giusta tensione e suspense, interrogando lo spettatore sul fatto che il “mostro” sia esterno o da ricercare dentro di noi.

Ottime sono anche le interpretazioni: dall’eroina femminile Mary Elizabeth Winstead al sempre apprezzatissimo John Goodman.

Unica pecca del film è forse il finale: sicuramente a sorpresa che omaggia “Cloverfield“, la pellicola del 2008.

Infatti la somiglianza del titolo con la pellicola del 2008 vede lo stesso produttore in JJ Abrams definire “10 Cloverfield Lane” un “consanguineo” o “successore spirituale” della famosa pellicola del 2008. Si differenzia dal film precedente per la mancanza di riprese in stile found footage e per essere stato realizzato con un badget ridotto, ma c’è lo stesso gusto old-fashioned per la fantascienza.

“10 Cloverfield Lane” è un fanta-thriller claustrofobico che assicura molta tensione e terrore.

Voto: 8

10 Cloverfield Lane (thriller, USA, 2016) di Dan Trachtenberg. Con Mary Elizabeth Winstead, John Goodman, John Gallagher Jr, Mat Vairo, Cindy Hogan e Jamie Clay – in uscita nelle nostre sale da giovedì 28 aprile 2016

Alita – Battle Angel: AAA cercasi protagonista

“Alita: Battle Angel”, il noto manga giapponese diventa un film live action diretto da Robert Rodriguez. Molte sono le attrice in lizza per la parte della protagonista.

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Alita: Battle Angel” cerca la sua protagonista. Il produttore James Cameron (“Avatar”) ed il regista Robert Rodriguez stanno cercando la protagonista per l’adattamento cinematografico della nota graphic novel giapponese “Alita: Battle Angel” di Yukito Kishiro del 1991.

La short list includerebbe, secondo THR: la bellissima Zendaya Coleman (“Spider-Man: Homecoming”), Maika Monroe (“Indipendence Day: Resurgence”), Rosa Salazar (“Maze Runner: The Scorch Trials”) e Bella Thorne (“Shake it up”).

Secondo alcuni rumors la favorita dovrebbe essere Zendaya Coleman. Bisognerà vedere se l’attrice sarà disponibile per l’inizio delle riprese del film, visto i suoi numerosi impegni.

“Alita: Battle Angel” racconta la storia di una cyborg femmina, Alita, che viene recuperata da uno scienziato, il Dr.Daisuke Ido, da una discarica del 26esimo secolo. Alita non ha alcuna memoria del suo passato. Ido scopre che lei è una sorta di Angelo della Morte che potrebbe rompere il cerchio di morte e distruzione nel quale ruota questo mondo post-apocalittico, devastato 300 anni prima da una terribile guerra mondiale. Alita così dovrà affrontare terribili battaglie per sconfiggere il cyber-criminale Makaku e s’innamorerà del giovane fuorilegge Yugo.

Il produttore e regista James Cameron ha dichiarato che il film si baserà sullo script rielaborato dalla sceneggiatrice Laeta Kalogridis, nota autrice di film di successo quali “Alexander” di Oliver Stone e “Shutter Island” di Martin Scorsese.

Somnia: il trailer

“I peggiori incubi evocati dalla fantasia di un bambino diventano realtà”: dal 25 maggio arriva nelle nostre sale l’horror “Somnia” diretto da Mike Flanagan e distribuito da Koch Media.

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E’ stato pubblicato il trailer dell’horror più atteso dell’anno: “Somnia” (“Before I Wake“), diretto da Mike Flanagan, noto regista di “Oculus“.

Il film, che arriverà nelle sale italiane dal 25 maggio distribuito da Koch Media, promette molto horror e suspense.

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La sinossi ufficiale del film recita:

“Se nasci a Salem, il tuo destino non può essere che l’horror. Proprio come il regista Mike Flanagan, originario della famigerata città del Massachusetts, che torna sul grande schermo con un film dove i peggiori incubi evocati dalla fantasia di un bambino si trasformeranno in un’atroce realtà. Protagonista è l’enfant prodige Jacob Tremblay, star dell’acclamato “Room”, qui nei panni del piccolo Cody, un bambino in grado di generare sogni tanto reali quanto terrificanti. Essie (Kate Bosworth) e Mark (Thomas Jane), in seguito alla tragica scomparsa del loro unico figlio, decidono di adottare il piccolo Cody (Jacob Tremblay), un dolce e amorevole bambino di otto anni. Ma Cody nasconde un inconfessabile segreto, che lo porta a essere terrorizzato alla sola idea di addormentarsi. In un primo momento la coppia crede che il suo passato tormentato sia la causa della sua avversione per il sonno, ma presto scoprono il vero motivo: i sogni di Cody si manifestano nella realtà mentre dorme, trasformandosi inJessie e Mark, in seguito alla tragica scomparsa del loro unico figlio, decidono di adottare il piccolo Cody, un dolce e amorevole bambino di otto anni. Ma Cody nasconde un inconfessabile segreto, che lo porta a essere terrorizzato alla sola idea di addormentarsi. In un primo momento la coppia crede che il suo passato tormentato sia la causa della sua avversione per il sonno, ma presto scoprono il vero motivo: i sogni di Cody si manifestano nella realtà mentre dorme, trasformandosi in veri e propri incubi”.


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Fuga dal pianeta Terra: recensione

Le divertenti e rocambolesche avventure di un alieno blu che cerca di scappare dal nostro pianeta: “Fuga dal pianeta Terra”, dal 28 aprile al cinema.

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Fuga dal pianeta Terra”, film d’animazione e primo lungometraggio di Cal Brunker, noto co-sceneggiatore di “Ortone e il mondo dei chi”, “Cattivissimo me” e “L’era glaciale 4 – Continenti alla deriva”, arriva nelle nostre sale dal 28 aprile.

Basato su un racconto di Tony Leech e Cory Edwards, la pellicola racconta le vicende di un alieno blu del Pianeta Baab che si ritrova sulla Terra.

Durante una missione sul pericolosissimo Pianeta Oscuro (la Terra), il celebre astronauta Scorch Supernova verrà fatto prigioniero, facendo perdere i suoi contatti, nell’Area 51. Toccherà al fratello Gary intraprendere una nuova e pericolosa missione di salvataggio. Sulla Terra, i fratelli Supernova incontreranno altri simpatici alieni imprigionati e costretti a creare una terribile macchina per il malvagio generale Shanker.

“Fuga dal pianeta Terra” è un film d’animazione dedicato ai più piccoli.

La pellicola non vanta un particolare grafica o un’articolata sceneggiatura.

Molti poi sono i rimandi e gli omaggi, sia sonori che visivi, a pellicole del genere fantasy più famose. Il ritmo spesso arranca e lo sviluppo narrativo langue in più punti.

Il film risulta anche infarcito di messaggi più o meno espliciti: quali la necessaria cooperazione tra popoli ed i veri valori, quali la famiglia. Alla gloria paventata ed acclamata così si preferisce l’intelligenza per risolvere le situazioni più difficili.

Il regista Brunker confeziona una pellicola ad hoc per un pubblico infantile: senza molte pretese o aspirazioni. Se i più piccoli sicuramente apprezzeranno il film, gli adulti accompagnatori rischiano di annoiarsi!

Voto: 5

Fuga dal pianeta Terra (Escape From Planet Earth, USA, 2013) di Cal Brunker. Con Brendan Fraser, Rob Corddry, Ricky Gervais, Jonathan Morgan Heit, Jessica Alba, Sofía Vergara, Paul Scheer, Sarah Jessica Parker e James Gandolfini – in uscita nelle nostre sale da giovedì 28 aprile 2016

Lui è tornato: recensione

Divertente, irriverente e pericoloso è “Lui è tornato”, film campione d’incassi in Germania diretto da David Wnendt, dal 26 al 28 aprile nelle nostre sale.

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Dopo aver sbancato il botteghino tedesco ed esser diventato un vero e proprio casus cinematografico, finalmente arriva anche in Italia la commedia “Lui è tornato” diretta da David Wnendt.

Ispirato al best seller omonimo scritto da Timur Vermes, in testa alla classifica di SPIEGEL per 20 settimane, con oltre 2 milioni di copie vendute solo in Germania e traduzioni in oltre 40 paesi, la pellicola arriverà nelle nostre sale dal 26 al 28 aprile.

Estate 2014, in una zona residenziale di Berlino, Adolf Hitler (Oliver Masucci) si sveglia improvvisamente proprio nel luogo dove un tempo si trovava il suo bunker. Sono passati 70 anni dalla sua “scomparsa”: la guerra è finita, il suo partito non esiste più, la società tedesca è completamente diversa da come la ricordava. Ben presto viene riconosciuto da un giovane reporter (Fabian Busch) che lo filma e lo trova una perfetta imitazione dell’originale. Così Hitler inizia una nuova carriera in televisione, quale mezzo di propaganda di massa, dove sarà scambiato inizialmente per un brillante comico e potrà facilmente entrare nelle case dei tedeschi con il suo rinnovato programma politico.

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Il regista Wnendt confeziona una brillante ed arguta commedia che s’incentra sul quesito: “Cosa accadrebbe  se Adolf  Hitler  si risvegliasse ai giorni nostri?”.

Alle gag divertenti si alternano profondi momenti di riflessioni sulla grave crisi economica e sociale che attanaglia l’Europa. Alternando fiction a candid camera del bravissimo falso Hitler (Oliver Masucci) che girovaga per la Germania registrando le reazioni spontanee della gente, il regista fotografa così la drammatica situazione tedesca odierna caratterizzata da alto tasso di corruzione dei politici, disoccupazione imperante, inflazione, bassa natalità, e soprattutto invasione degli immigrati. C’è tutta la drammaticità della perdita della propria identità e cultura nazionale e soprattutto la necessità da parte del popolo tedesco di scrollarsi di dosso la grave condanna storica. In realtà, se la protagonista della pellicola è sicuramente la Germania, l’analisi socio politica di Wnendt riguarda tutta l’Europa!

Il regista poi non manca di lanciare frecciatine ai politici attuali: la Merkel viene etichettata dal Führer come una “donna goffa con l’appeal di uno spaghetto scotto” e Tobias Peterka, capo del partito di destra intellettuale Alternative für Deutschland, un “parolaio noioso e vuoto”.

Lui è tornato” è una commedia intelligente ed ironica che offre molti spunti riflessivi, drammaticamente attuali.

Voto: 9

Lui è tornato (Er Ist Wieder Da, commedia, Germania, 2015) di David Wnendt, con Oliver Masucci, Fabian Busch, Christoph Maria Herbst, Katja Riemann, Franziska Wulf , Lars Rudolph – in uscita nelle nostre sale da martedì 26 aprile 2016.

 

Le confessioni: recensione

Toni Servillo è il monaco certosino Salus nel thriller economico-politico “Le Confessioni” di Roberto Andò, dal 21 aprile nelle nostre sale.

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Il regista Roberto Andò ritorna al cinema, dopo “Viva la libertà”, con un nuovo film politico dalle tinte thriller “Le Confessioni”, dal 21 aprile nelle nostre sale.

In un lussuoso albergo in Germania si è riunito il G8: I potenti della Terra devono approvare una nuova manovra finanziaria che porterà conseguenze nefaste per alcuni Paesi. Al Summit, presenziato da direttore del Fondo Monetario Internazionale Daniel Roché (Daniel Auteuil), sono stati invitati anche una famosa scrittrice di libri per bambini Claire Seth (Connie Nielsen), una rock star (Julian Ovenden) ed un monaco italiano Roberto Salus (Toni Servillo).

In seguito ad un tragico evento, i ministri sospettano che Salus (Toni Servillo) sia venuto a sapere, attraverso le confessioni, della terribile manovra in atto. Assaliti da rimorsi e incertezze i membri del G8 inizieranno a vacillare.

A metà strada tra il thriller ed il noir, “Le confessioni” vanta un’ottima sceneggiatura, un buon ed articolato sviluppo narrativo ed una buona caratterizzazione dei personaggi.

Bellissima risulta essere la fotografia, mentre il ritmo spesso zoppica e non riesce mai veramente a decollare.

Perno centrale del film è sicuramente il monaco Salus, interpretato magnificamente da Toni Servillo: sfuggente e misterioso, fedele al suo voto del silenzio ma allo stesso tempo arguto e brillante. Salus è l’emblema non sono della fede, ma dell’etica che si contrappone violentemente all’aridità dei politici, dediti solamente all’accumulo delle ricchezze senza curarsi delle vere ed atroci conseguenze dei loro calcoli finanziari.

Il sistema politico finanziario che regola la vita e la storia del Mondo viene così destrutturato e messo a rischio per un dubbio, un segreto, una confessione. Il regista Andò esplora le dinamiche del potere economico finanziario odierno: una fotografia realistica e sicuramente negativa.

Molti poi sono i rimandi e gli omaggi: da Hitchcock a S.Agostino. Di quest’ultimo, in particolare, non si omaggia solo il titolo omonimo degli scritti ma molte sono anche le importanti citazioni.

Il film vanta un cast sicuramente d’eccezione: dal sempre bravo Toni Servillo a Pierfrancesco Favino, Connie Nielsen, Daniel Auteuil, Lambert Wilson, Moritz Bleibtreu e Marie-Josee Croze.

“Le Confessioni” è un film importante ed un buon prodotto cinematografico che offre molti ed interessanti spunti di riflessioni.

Voto: 8

Le Confessioni (Thriller,italia, 2016) di Roberto Andò con Toni Servillo, Daniel Auteuil, Connie Nielsen, Pierfrancesco Favino, Lambert Wilson, Marie-Jose Croze, Moritz Bleibtreu – in uscita nelle nostre sale da giovedì 21 aprile 2016


Roberto Andò racconta “Le Confessioni”

Dal 21 aprile arriva nelle sale “le confessioni” di Roberto Andò con Toni Servillo. Il regista ha risposto ad alcune domande.

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In occasione dell’anteprima stampa romana del film “Le Confessioni”, il regista Roberto Andò ha incontrato la stampa ed ha risposto ad alcune interessanti domande.

La pellicola, che arriverà nelle nostre sale dal 21 aprile, vede protagonista Toni Servillo, oltre a Daniel Auteuil, Connie Nielsen, Pierfrancesco Favino, Lambert Wilson, Marie-Jose Croze e Moritz Bleibtreu.

Il film per i temi trattati è molto attuale. Quando ha iniziato a scrivere il copione?

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Roberto Andò:

“L’idea è nata due anni e mezzo fa. L’economia ha poi visto molti crisi nel tempo. oggi tutto passa per l’economia. Il monaco interpretato da Toni Servillo porta lo spettatore in stanze che nessuno ha mai aperto. Son passati due anni ma lo scenario c’è ancora e ci riguarda tutti”.

Si è ispirato a “Le confessioni” di Sant’Agostino?

Roberto Andò:

“Fatta eccezione per il titolo, non molto! Abbiamo utilizzato in alcuni dialoghi il testo di Sant’Agostino perché ha scritto delle cose straordinarie sulla confessione. Qui la confessione è la modalità spiazzante che utilizza il monaco per far venire alla luce le parole che gli uomini di potere nascondono”.

Come ha bilanciato estetica ed etica nel film?

Roberto Andò:

“Le due cose vanno insieme. L’etica parte dall’estetica. Ad esempio l’hotel del film è veramente il luogo dove si è riunito il G8 alcuni anni fa. È allo stesso tempo un luogo di lusso, un posto segreto, un rifugio. Mi auguro che il film non appaia come puramente estetico”.

Le confessioni è un film politico?

Roberto Andò:

“Alcuni registi fanno film politici anche senza parlare di politica. La religione e l’arte permettono a un autore di non dare un tocco ideologico a un’opera”.

Festival di Cannes 2016: il programma

È stato pubblicato il programma del prossimo Festival di Cannes. Delusione per l’esclusione dei film italiani.

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Dall’11 al 22 maggio 2016 avrà luogo il rinomato Festival di Cannes. Molti i film ed i registi in concorso per l’ambita Palma d’oro: da Almodovar ai Dardenne, da Dolan a Jarmusch e Loach.

Mancano però gli italiani che sono stati completamente esclusi dal programma della Croisette. C’è solo Stefano Mordini, con “Pericle il nero” nella sezione di “Un Certain Regard”. Grande delusione per l’esclusione sia di “Fai bei sogni” di Marco Bellocchio, tratto dal libro autobiografico di Massimo Gramellini, sia per Roberto Andò e “Le confessioni” con Toni Servillo.

Di seguito il programma:

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Film in Concorso:

  • Toni Erdmann, di Maren Ade
  • Julieta, di Pedro Almodovar
  • American Honey di Andrea Arnold
  • Personal Shopper, di Olivier Assayas
  • La Fille inconnue, di Jean-Pierre e Luc Dardenne
  • Juste la fin du monde, di Xavier Dolan
  • Ma Loute, di Bruno Dumont
  • Paterson, di Jim Jarmusch
  • Rester Vertical, di Alain Guiraudie
  • Aquarius, di Kleber Mendonca Filho
  • Mal de pierres, di Nicole Garcia
  • I, Daniel Blake, di Ken Loach
  • Ma’ Rosa, di Brillante Mendoza
  • Bacalaureat, di Cristian Mungiu
  • Loving, di Jeff Nichols
  • Agassi, di Park Chan-Wook
  • The Last Face, di Sean Penn
  • Sieranevada, di Cristi Puiu
  • Elle, di Paul Verhoeven
  • The Neon Demon, di Nicolas Winding Refn

Film Fuori concorso:

  • Café Society, di Woody Allen (film d’apertura)
  • Il Gigante Gentile, di Steven Spielberg
  • Goksung, di Na Hong-Jin
  • Money Monster, di Jodie Foster
  • The Nice Guys, di Shane Black

Séance de Minuit:

  • Gimme Danger, di Jim Jarmusch
  • Bu-San-Haeng, di Yeon Sang-ho

Séance Spéciale:

  • L’ultima spiaggia, di Thanos Anasopoulos e Davide Del Degan
  • Hissein Habré, di Mahamat-Saleh Haroun
  • Exil, di Rithy Panh
  • La Mort de Louis XIV, di Albert Serra
  • Le Cancre, di Paul Vecchiali

Un Certain Regard:

  • Varoonegi, di Behnam Behzadi
  • Apprentice, di Boo Jufeng
  • Voir du pays, di Delphine e Muriel Coulin
  • La Danseuse, di Stéphanie Di Giusto
  • Eshtebak, di Mohamed Diab
  • La Tortue Rouge, di Michael Dudok De Wit
  • Fuchi ni tatsu, di Fukada Koji
  • Omor Shakhsiya, di Maha Haj
  • Me’ever laharim vehegvaot, di Eran Kolirin
  • After the Storm, di Kore-Eda Hirokazu
  • Hymyileva mies, di Joho Kuosmanen
  • La larga noche de Francisco Sanctis, di F. Marquez e Andrea Testa
  • Caini, di Bogdan Mirica
  • Pericle il nero, di Stefano Mordini
  • The Transfiguration, di Michael O’Shea
  • Captain Fantastic, di Matt Ross
  • Uchenik, di Kirill Serebrennikov

Doctor Strange: il teaser trailer con Benedict Cumberbatch

Benedict Cumberbatch è “Doctor Strange”, dal prossimo autunno nelle nostre sale per la regia di Scott Derrickson. È stato pubblicato il teaser trailer.

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Durante la scorsa puntata del “Jimmy Kimmel Live” è stato presentato in anteprima il primo trailer di “Doctor Strange”, il nuovo ed attesissimo film della Marvel, che vede protagonista Benedict Cumberbatch.

Da questo primo trailer si evincono le origini dello Stregone Supremo e compaiono alcuni personaggi principali come L’Antico, interpretato da Tilda Swinton.

Nella pellicola Benedict Cumberbatch interpreta Doctor Strange, Rachel McAdams un chirurgo legato a Strange, Mads Mikkelsen un crudele stregone, Tilda Swinton l’Antico, Chiwetel Ejiofor il Barone Mordo e Benedict Wong l’assistente di Strange.

Il film racconta la storia di un famoso neurochirurgo, Stephen Strange (Benedict Cumberbatch) che scopre le arti magiche e l’esistenza di dimensioni alternative dopo un incidente stradale quasi fatale.

Il film è diretto da Scott Derrickson (“Ultimatum dalla Terra”, “Sinister”), mentre la sceneggiatura è stata affidata inizialmente a Jon Aibel e Glenn Berger (Kung Fu Panda), poi a Jon Spaihts (“Prometheus).

La release ufficiale di “Doctor Strange” è prevista per il 4 novembre 2016



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