L’abbiamo fatta grossa: recensione

Carlo Verdone e Antonio Albanese sono i protagonisti della commedia “l’Abbiamo Fatta Grossa” dal 28 gennaio al cinema.

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Il noto “Gallo Cedrone” Carlo Verdone ritorna sul grande schermo come regista – sceneggiatore ed interprete principale nella commedia “L’abbiamo fatta grossa” accanto al comico “Cetto La Qualunque” Antonio Albanese.

La pellicola si ambienta a Roma: Yuri Pelagatti (Antonio Albanese) è un attore di teatro che in seguito ad un sofferto divorzio non riesce più a ricordare le battute in scena. Accecato dalla gelosia, Yuri assume Arturo Merlino (Carlo Verdone), un improbabile investigatore privato, per cercare le prove dell’infedeltà della ex moglie. Arturo Merlino è un ex carabiniere che si diletta a scrivere romanzetti gialli e vive con la vecchia e smemorata zia. A causa di un’errata intercettazione però la strana coppia entra in possesso di una misteriosa valigetta, contenente un milione di euro. Ben presto i due ignari capiranno di essersi messi in un bel guaio: i malviventi proprietari della valigetta gli danno la caccia.

Al suo 25esimo film da regista, Carlo Verdone ritorna così sul grande schermo con una commedia leggera, basata sui classici equivoci, che ruota intorno ai due protagonisti, accomunati dalla frustrazione e fallimento della propria vita personale, ma che la tempo stesso risultano essere inconsapevoli artefici delle loro sventure.

Verdone affianca, per la prima volta, il noto comico Antonio Albanese: l’alchimia e l’affiatamento risulta essere perfetto. Equamente distribuite sono anche le gag e la partecipazione dei due comici. Qualche risata e sorriso compito riescono comunque a conquistarla. Ciò che manca alla pellicola è sicuramente una solida sceneggiatura, poco originale e spesso noiosa. Il ritmo, infatti, risulta essere altalenante e le stesse gag banali e scontate.

Infine la solita critica sociale e di mal costume del Bel Paese risulta essere forzata e non necessaria.

Il cast si completa anche di Massimo Popolizio, nelle vesti del malavitoso; l’esordiente cantante lirica armena Anna Kasyan, Virginia Da Brescia e Giuliano Montaldo.

“L’abbiamo fatta grossa” è una commedia leggera, senza alcuna velleità artistica, che vuole acclamare ed omaggiare la nascente coppia di comici Verdone – Albanese.

Voto: 5

L’abbiamo fatta grossa (Ita, commedia, 2016) di Carlo Verdone; con Carlo Verdone, Antonio Albanese, Anna Kasyan, Francesca Fiume, Clotilde Sabatino, Virginia Da Brescia, Federigo Ceci, Massimo Popolizio – in uscita nelle nostre sale da giovedì 28 gennaio 2016


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Terzo Tempo Film Festival: al via le iscrizioni

Al via le iscrizioni per il “Terzo Tempo Film Festival del Calcio Solidale”, evento di corti e lungometraggi che si terrà a Roma dal 26 al 28 maggio 2016.

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Sono aperte le iscrizioni – gratuite – per partecipare alla prima edizione di “TERZO TEMPO – FilmFestival del Calcio Solidale”, evento di corti e lungometraggi che si terrà a Roma dal 26 al 28 maggio 2016 presso “Cinecittà Studios”, via Tuscolana 1055.

Promosso da Fondazione Roma Solidale onlus, in collaborazione con Roma Capitale e la Rete del Calcio Solidale e con il patrocinio diAgiscuola, il FilmFestival intende raccontare la pratica sportiva, e nello specifico il Calcio, quale strumento di aggregazione e solidarietà, esperienza di uguaglianza, laboratorio di integrazione e partecipazione collettiva.

“TERZO TEMPO FilmFestival del Calcio Solidale” individua l’obiettivo di avvicinare un vasto pubblico alle storie e alle esperienze di un Calcio lontano da quello “mediatico” e “finanziario”, diffondendo un’idea di sport che valorizzi il legame di appartenenza con il Territorio e sappia attivare il protagonismo delle persone più vulnerabili; un Calcio inclusivo, anti-razzista e anti-sessista, che rifiuti mafie e violenza, senza distinzioni di cultura o religione. TERZO TEMPO è ciò che il Calcio può rappresentare alla fine dei due tempi di gioco, è lo spazio tra il vissuto ed il possibile, luogo fisico dove gli altri arrivano insieme a noi portando ognuno la propria storia. TERZO TEMPO è la terza parte di un Film che non è stato ancora girato ma che appartiene già a tutti, dimensione che precede il Cinema e lo realizza, situandolo nell’orizzonte degli eventi dove la Cultura incontra il Benessere comunitario.

Il bando è aperto a tutti e a tutte ed è diviso in una sezione dedicata ai cortometraggi (durata massima 30’) e una riservata ai medio e lungometraggi (durata oltre i 30’).

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i generi (fiction, documentario, animazione, ecc.), purché l’opera tratti il tema “CALCIO SOLIDALE, INCLUSIONE, PARTECIPAZIONE”, rappresentando il legame virtuoso tra pratica sportiva, inclusione di persone vulnerabili e benessere del territorio.

La scadenza per la presentazione dei lavori è fissata al 31 marzo 2016 e tutta la documentazione per partecipare al festival è scaricabile dal sito ufficiale all’indirizzo www. calciosolidale.it.

La Giuria, composta da addetti ai lavori appartenenti all’ambito sociale, sportivo e cinematografico, assegnerà premi e menzioni speciali al miglior lungometraggio e al miglior cortometraggio. Nel corso dell’evento conclusivo, inoltre, saranno assegnati il Premio Speciale del Pubblico ed un Premio Speciale conferito dalla Rete del Calcio Solidale ad un personaggio o ad un’esperienza particolarmente significativa, in grado di raccontare vita, sentimenti ed emozioni del Calcio quale veicolo di sviluppo e benessere comunitario.

“TERZO TEMPO FilmFestival” si inserisce nel contesto del Primo Festival Nazionale del Calcio Solidale “Calcio Solidale InFest 2016”, che narrerà il calcio nel sociale attraverso il cinema, la fotografia, il racconto, l’editoria, gli incontri e gli approfondimenti tematici, l’intrattenimento attivo e l’esibizione sportiva.

Per maggiori informazioni:

www.calciosolidale.it – SEZIONE “TERZO TEMPO – FilmFestival del Calcio Solidale”

festival@calciosolidale.it

Fonte: Comunicato Stampa

Alicia Vikander: super action per Bourne 5

La nota attrice svedese Alicia Vikander ha svelato qualche curiosità sul suo nuovo ruolo di eroina super action nel prossimo capitolo del fortunato franchise di “Bourne” accanto a Matt Demon.

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L’affascinante attrice svedese Alicia Vikander, dopo aver fatto incetta di nomination ai Golden Globe ed ai BAFTA, ed in seguito alla recente candidatura al premio Oscar, ha recentemente rilasciato interessanti curiosità sul suo prossimo ruolo in “Bourne 5”, il fortunato franchise con Matt Demon diretto da Paul Greengrass.

La Vikander ha così definito il suo prossimo ruolo durante un’intervista a The Wrap:

“Non sarà un action convenzionale, come ce lo si aspetterebbe. Il mio ruolo nel film sarà un vero e proprio “action-driven”.

L’attrice ha anche rilasciato qualche notizia sulle prime immagini del film:

“C’è stato il collasso finanziario, la grande recessione. Troveremo Jason Bourne in un luogo oscuro e di tortura”.

L’attrice ha dovuto rinunciare alla sua partecipazione ad “Assassin’s Creed”, attesa versione cinematografica dell’omonimo celebre videogioco e diretta da Justin Kurzel, per poter affiancare Matt Demon in “Bourne 5”.

La scelta della Vikander sembra rispondere a motivi di marketing: il franchise di “Bourne” è sicuramente uno dei più popolari degli ultimi anni.

“Bourne 5” arriverà nei cinema americani il 28 luglio 2016.

Suicide Squad: il trailer

Jared Leto e Will Smith sono i nuovi cattivi per “Suicide Squad”, il blockbuster diretto da David Ayer che arriverà nelle nostre sale il prossimo agosto.

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È stato pubblicato il primo trailer dell’attesissimo blockbusterSuicide Squad”, adattamento cinematografico dell’omonima storia a fumetti della DC comics ideato originariamente da Robert Kanigher e Ross Andru nel 1959.

Diretto da David Ayer, il film arriverà nelle sale americane il 5 agosto, mentre uscirà in Italia solo dal 18.

Del cast fanno parte Will Smith nei panni di Deadshot, un cecchino assassino, Jared Leto in quelli del celebre Joker, Margot Robbie in quelli di Harley Quinn, una supercattiva innamorata di Joker. IL cast poi si completa di Joel Kinnaman, Viola Davis e la modella Cara Delevingne oltre a Jay Hernandez, Common, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Karen Fukuhara, Adam Beach, Scott Eastwood e Ike Barinholtz.

La sinossi ufficiale del film recita:

“È bello essere cattivi! Raggruppa una squadra composta dai più cattivi, pericolosi e galeotti supervillain, fornisci loro l’arsenale più potente a disposizione del governo e spediscili in missione per sconfiggere una misteriosa, enigmatica entità. L’ufficiale dell’Intelligence americana, Amanda Waller, ha individuato un ristretto manipolo di malvagi individui, gente che non ha nulla da perdere. Tuttavia, quando capiranno che non sono stati scelti per avere successo, ma per essere incolpati quando falliranno inevitabilmente, cosa cercherà di fare questa Suicide Squad? Morirà provandoci o ciascun deciderà per sé?”.

Il film si preannuncia essere pieno di azione e di effetti speciali.

Ridendo e scherzando: ritratto di un regista all’italiana

Per ricordare ed omaggiare il famoso regista Ettore Scola, prematuramente scomparso, arriva sul grande schermo il documentario “Ridendo e Scherzando ritratto di un regista all’italiana”

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In omaggio al grande maestro della cinematografia italiana Ettore Scola, che ci ha lasciato pochi giorni fa, la 01 Distribution porterà nelle nostre sale solo il 1 ed il 2 febbraio il documentario “Ridendo e Scherzando ritratto di un regista all’italiana“.

La pellicola scritta e diretta da Paola e Silvia Scola vede la partecipazione del regista Ettore Scola e di Pierfrancesco Diliberto.

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Il Comunicato Stampa recita:

“L’intento è stato quello di fare un documentario da ridere. Raccontare Ettore Scola – regista, sceneggiatore, disegnatore, umorista, intellettuale, militante – cercando di usare la sua chiave, quella del suo cinema: parlare cioè di cose serie senza farsene accorgere, facendo ridere. Abbiamo voluto raccontare nostro padre unicamente attraverso le interviste che ha rilasciato nel corso della sua vita, i brani dei suoi film, e quello che ci ha voluto dire ‘dal vivo’, senza dover ricorrere mai a interviste ad altri che parlino di lui. Una sorta di auto-racconto, che lui mai avrebbe fatto dati la sua timidezza, il pudore e il disagio a parlare di sé, ma che abbiamo potuto fare noi che lo conosciamo abbastanza da poterlo sia celebrare che prendere un po’ in giro.
A fronteggiarlo al posto nostro c’è un giovane attore e regista, Pierfancesco Diliberto, Pif, che lo accompagna nel percorso che abbiamo tracciato per raccontarlo: un nostro alter ego che a seconda delle necessità fa da intervistatore, narratore, lettore, agiografo, guida, spalla… e all’occorrenza, anche da badante.
Ettore e Pif sono nel Cinema dei Piccoli a Villa Borghese, dove sullo schermo scorrono oltre alle clip dei film e ai materiali di repertorio – in cui vediamo Scola a tutte le età – anche vecchi filmini in Super 8 (alcuni girati da lui stesso), backstage realizzati sui suoi set, fotografie rubate agli album di famiglia, disegni e vignette.
E così il ritratto – biografico, artistico e umano – di Ettore Scola prende forma sotto i nostri occhi.”

Addio al nostro grande regista Scola!

Il Figlio di Saul: recensione

Dal 21 gennaio arriva nelle nostre sale “Il Figlio di Saul” opera prima del regista László Nemes: un film sugli orrori dell’Olocausto e non solo. Il film è candidato e merita di vincere l’Oscar come miglior film straniero.

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Pluripremiato dalla critica internazionale, dal Festival di Cannes ai Golden Globe, “Il figlio di Saul” si appresta a vincere l’Oscar come miglior film straniero.

Opera prima del regista László Nemes ed ispirato al libro “La voce dei sommersi” edito in Italia da Marsilio, la pellicola è un film sull’Olocausto ma non nell’accezione classica del termine. Infatti il film travolge tutti i topos del cinema del genere.

Saul è un ebreo ungherese imprigionato ad Auschwitz. Fa parte dei Sondekommando, cioè quei prigionieri scelti per aiutare i nazisti nello sterminio: spinge gli altri ebrei nei forni, pulisce il sangue, ammassa i cadaveri. Un giorno però gli sembra di riconoscere tra i vari corpi quello del figlio e così decide di rapirne la salma per dargli degna sepoltura. Il suo gesto, all’apparenza, sembra folle, come folle è il contesto in cui si muove: è il giorno della rivolta dei Sondekommando, l’apice dello sterminio di massa.

Con grande maestria il regista sceglie di raccontare la storia dell’Olocausto non dal punto di vista tradizionale delle vittime e degli orrori propri dello sterminio. Infatti la camera è sempre posizionata su Saul, sul suo viso glaciale, ferito, assente. Saul è già morto, non nel corpo ma nell’anima. Cerca redenzione per sé e per l’intera umanità semplicemente dando degna sepoltura al corpo innocente di un giovane.

Secondo la tradizione biblica, Saul era un re valoroso finché si allontanò da Dio finendo per compiere diversi atti di empietà: così il protagonista di Nemes cerca il perdono per le sue azioni con un gesto all’apparenza folle ed insensato, ma che in realtà, supera i confini di ogni religione od epoca storica, in quanto rappresenta il concetto universale del massimo rispetto per i defunti. I corpi spogliati, accatastati e bruciati sono privati della loro dignità di essere umani: la sepoltura gli restituisce l’identità ed il riconoscimento della loro storia.

Tutti gli orrori, che ben conosciamo, sono solo sullo sfondo: ci sono grida di dolore, pugni sulla parete, preghiere invocate e qualche corpo esanime, ma nulla più.

Con un ritmo incalzante, che riflette la frenesia della vita e della morte del campo di concentramento, la pellicola coinvolge ed avvolge lo spettatore senza mai lasciare un attimo di respiro o di luce. Anche se sfocato e sempre sullo sfondo delle inquadrature, l’inferno risulta essere presente in tutti i suoi risvolti più dolorosi e macabri, e Saul ne è il suo sacerdote, silenzioso ed inerme.

“Il Figlio di Saul” è un film importante e molto doloroso che vanta un’ottima regia ed una meravigliosa interpretazione del protagonista Geza Rohrig: merita sicuramente l’Oscar!

Voto: 9

Son of Saul (Saul Fia, Ungheria, 2015) di László Nemes. Con Géza Röhrig, Levente Molnar, Urs Rechn, Sandor Zsoter, Todd Charmont, Björn Freiberg, Uwe Lauer e Attila Fritz – in uscita nelle nostre sale da giovedì 21 gennaio 2016

*Edito gia su stadio5.it


Leonardo Di Caprio vuole essere Putin

La nota star hollywoodiana Leonardo Di Caprio vorrebbe interpretare in un prossimo film il leader Sovietico Vladimir Putin.

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L’affascinante attore Leonardo Di Caprio, presente nelle nostre sale con il suo ultimo film “Revenat – Redivivo” di Alejandro González Iñárritu, ha recentemente dichiarato che vorrebbe interpretare prossimamente il presidente sovietico Vladimir Putin.

Così la star hollywoodiana ha affermato in una recente intervista al periodico tedesco Welt:

“Putin sarebbe molto, molto, molto interessante. Mi piacerebbe proprio interpretarlo”.

Di Caprio non ha mai nascosto la sua simpatia verso il leader sovietico. Infatti nel 2010 l’attore lo ha anche incontrato durante il Forum Internazionale per la Conservazione delle Tigri a San Pietroburgo. In quell’occasione Di Caprio ha offerto un milione di dollari per la salvezza degli animali in estinzione tanto cari al leader sovietico.

In realtà, l’attore, durante l’intervista, ha anche aggiunto:

“Penso che ci dovrebbero essere più film sulla storia sovietica perché offre molti spunti degni di Shakespeare. È molto affascinante per un attore”.

Riguardo ai personaggi storici russi, Di Caprio ha anche dichiarato che gli piacerebbe interpretare Lenin e Rasputin.

Nel frattempo, l’attore è in corsa per l’Oscar per il suo ultimo film western-epico “Revenant-Redivivo” di Alejandro González Iñárritu.

Revenant- Redivivo: recensione

Dal 16 gennaio arriva l’attesissimo “Revenant – Redivivo” di Alejandro González Iñárritu con Leonardo Di Caprio.

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Dopo aver collezionato molti premi ed aver fatto incetta di nomination agli Oscar, arriva nelle sale italiane l’ultimo film di Alejandro González IñárrituRevenant – Redivivo” con protagonista Leonardo Di Caprio.

Tratto da una storia vera, la pellicola s’incentra su Hugh Glass, un esploratore e cacciatore di pellicce che nel 1822 intraprese un viaggio di tremila miglia, attraverso le condizioni più estreme, per vendicare la morte del figlio. Assalito da un orso, sopravviverà abbandonato a se stesso, tra i ghiacci e gli indiani, solo per vendetta.

Il premio Oscar Alejandro González Iñárritu (“Birdman”), ritorna al cinema con un film epico e leggendario per raccontare la storia tutta umana del suo protagonista. Ad una meravigliosa ed attenta regia si affianca una fotografia dai toni foschi ma abbagliante.

Il ritmo risulta essere incalzante nonostante l’avvicendarsi di scene cruente proprie della sopravvivenza allo stato primordiale. Tutto il film, poi, s’incentra sulla vendetta quale strumento necessario per il protagonista e non solo per sopravvivere, combattere e andare avanti. In realtà, in questa guerra senza limiti, dove uomini di diverse razze e credi combattono per la terra e la propria sopravvivenza, non ci sono perdenti o vincitori, civili ed incivili: come dice lo stesso regista in un fotogramma “siamo tutti incivili”!

Buone anche le interpretazioni, soprattutto quella di Tom Hardy, candidato all’Oscar come attore non protagonista.

Profumo di Oscar c’è anche per Leonardo Di Caprio, ormai quarantenne, che da molti anni e con molti film cerca di ottenere l’ambita statuetta. Il divo Hollywoodiano cerca in tutti i modi di regalare un’interpretazione sofferta ed intensa del suo personaggio. La sofferenza sicuramente è presente, dato che il regista lo ha costretto a girare, per circa 9 mesi, in condizioni atmosferiche insostenibili. L’attore, infatti, riesce a reggere l’intera ed estenuante durata del film. Purtroppo però sembra mancargli il pathos o la drammaticità necessaria al suo personaggio, rendendolo così poco empatico e troppo freddo.

“Revenant – redivivo” è un film importante che offre molti spunti riflessivi sulla vera natura umana.

Voto: 7

Revenant – Redivivo (Usa, 2016, drammatico, western) di Alejandro González Iñárritu; con Leonardo DiCaprio, Tom Hardy, Will Poulter, Domhnall Gleeson, Brad Carter, Paul Anderson, Lukas Haas, Brendan Fletcher, Kristoffer Joner, Dave Burchill, Kory Grim, Joshua Burge, Robert Moloney, Vincent Leclerc, Christopher Rosamond, McCaleb Burnett, Grace Dove, Forrest Goodluck, Melaw Nakehk’o, Duane Howard – in uscita nelle nostre sale da sabato 16 gennaio 2016


Oscar 2016: tutte le nomination

Questa edizione degli Oscar 2016 si preannuncia molto agguerrita: da “Mad Max” a “The Revenant” a “The Martian”, si è aperta la guerra per la conquista della famosa statuetta.

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Il 28 febbraio avrà luogo l’88esima edizione dei Premi Oscar: la cerimonia di premiazione avverrà al Dolby Theatre di Los Angeles e sarà condotta dall’attore e comico Chris Rock.

Sono state annunciate le nomination e tra i film più appetibili in concorso c’è “Mad Max: Fury Road”, “The Revenant”, “The Martian”, “Carol” e “Spotlight”.

Molta attesa c’è quest’anno anche per il premio come migliore attore: Leonardo di Caprio, protagonista di “The Revenant” e dopo i successi ottenuti ai Golden Globes, spera di poter finalmente vincere l’agognato premio.

Di seguito tutte le nomination:

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Miglior attore protagonista

  • Leonardo Di Caprio, The Revenant
  • Bryan Cranston, Trumbo
  • Eddie Redmayne, The Danish Girl
  • Matt Damon, The Martian
  • Michael Fassbender, Steve Jobs

Miglior attrice protagonista

  • Cate Blanchett, Carol
  • Brie Larson, Room
  • Jennifer Lawrence, Joy
  • Charlotte Rampling, 45 Years
  • Saoirse Ronan, Brooklyn

Miglior attore non protagonista

  • Mark Rylance, Bridge of Spies
  • Sylvester Stallone, Creed
  • Tom Hardy, The Revenant
  • Mark Ruffalo, Spotlight
  • Christian Bale – The Big Short

Miglior attrice non protagonista

  • Rooney Mara, Carol
  • Kate Winslet, Steve Jobs
  • Rachel McAdams, Spotlight
  • Alicia Vikander, Ex Machina
  • Jennifer Jason Leigh, The Hateful Eight

Miglior regia

  • Alejandro Inarritu, The Revenant
  • Tom McCarthy, Spotlight
  • George Miller, Mad Max: Fury Road
  • Adam McKay, The Big Short
  • Lanny Abrahamson, Room

Miglior montaggio

  • The Big Short
  • Mad Max: Fury Road
  • The Revenant
  • Star Wars: The Force Awakens
  • Spotlight

Miglior film straniero

  • Embrace of the serpent
  • Son of Saul
  • Mustang
  • A war
  • Theeb

Miglior colonna sonora originale

  • Star Wars: il risveglio della Forza (John Williams)
  • The Hateful Eight (Ennio Morricone)
  • Bridge of Spies (Thomas Neuman)
  • Sicario (Denis Villeneuve)
  • Carol (Carter Burwell)

Miglior scenografia

  • The Danish girl
  • The Martian
  • Mad Max: Fury Road
  • The Revenant
  • Bridge of spies

Migliori effetti speciali


  • Ex Machina
  • Mad Max: Fury Road
  • The Martian
  • The Revenant
  • Star Wars: The Force Awakens

Miglior sceneggiatura non originale

  • 
The Big Short
  • Brooklyn
  • Carol
  • The Martian
  • Room

Miglior sceneggiatura originale

  • Bridge of Spies
  • Ex Machina
  • Inside Out
  • Spotlight
  • Straight Outta Compton

Miglior film d’animazione

  • Anomalisa
  • Boy and the world
  • Inside Out
  • Shaun the sheep
  • When Marnie Was there

Miglior fotografia

  • 
Carol
  • Hateful Eight
  • Mad Max: Fury Road
  • The Revenant
  • Sicario

Migliori costumi

  • Carol
  • Cinderella
  • The Danish Girl
  • Mad Max: Fury Road
  • The Revenant

Miglior documentario

  • Amy
  • The Look of Silence
  • Cartel Land
  • What happened, Miss Simone
  • Winter Fire: Ukraine’s Fight for Freedom

Miglior cortometraggio documentario

  • Body Team 12
  • Chan, beyond the Lines
  • Claude Lanzman: SPectres of the Shoah
  • A Girl in the River: The Price of Forgiveness
  • Last Day of Freedom

Miglior trucco e acconciatura

  • Mad Max: Fury Road
  • 100 Old
  • The Revenant

Miglior canzone originale

  • Till it Happens to you (The Hunting Ground)
  • Simple song #3 (Youth)
  • Earned it (Fify Shades of Grey)
  • Writing on the wall (Spectre)
  • Manta ray (Racing Extinction)

Miglior corto d’animazione

  • Bear story
  • Prologue
  • Sanjay’s super team
  • We cant’ live without cosmos
  • World of tommorrow

Miglior sonoro

  • Star Wars: il risveglio della Forza
  • Mad Max: Fury Road
  • The Revenant
  • The Martian
  • Bridges of spies

Miglior montaggio sonoro

  • Star Wars: il risveglio della Forza
  • The Martian
  • Mad Max: Fury Road
  • The Revenant
  • Sicario

Razzie Awards 2016: tutte le nomination

I temuti premi per i peggiori film ed attori dell’anno sono pronti per essere assegnati: tutte le nomination dei Razzie Awards 2016.

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Il 27 febbraio avrà luogo la cerimonia dei premi più temuti da Hollywood: i Razzie Awards, cioè premi per i peggiori prodotti cinematografico dell’anno scorso.

Secondo la tradizione, infatti, i premi vengono assegnati solo 24 ore prima della cerimonia ufficiale degli Oscar.

Il peggior film dell’anno è “50 sfumature di grigio” che in questa edizione 2016 dei Razzie Awards si è aggiudicato ben sei nominations nelle diverse categorie, dal “peggior film” alla “sceneggiatura”, dal “peggior attore maschile e femminile” alla “regia”.

Poche le sorprese, molte le conferme. Di seguito tutte le nomination e “‘che vinca il peggiore!”

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PEGGIOR FILM

  • Fantastic Four
  • Fifty Shades of Grey
  • Jupiter Ascending
  • Paul Blart Mall Cop 2
  • Pixels

PEGGIORE ATTORE

  • Johnny Depp, Mortdecai
  • Jamie Dornan, Fifty Shades of Grey
  • Kevin James, Paul Blart Mall Cop 2
  • Adam Sandler, “The Cobbler” e “Pixels”
  • Channing Tatum, Jupiter Ascending

PEGGIORE ATTRICE

  • Katherine Heigl, Home Sweet Hell
  • Dakota Johnson, Fifty Shades of Grey
  • Mila Kunis, Jupiter Ascending
  • Jennifer Lopez, The Boy Next Door
  • Gwyneth Paltrow, Mortdecai

PEGGIORE ATTORE NON PROTAGONISTA

  • Chevy Chase, Hot Tub Time Machine 2 & Vacation
  • Josh Gad, Pixels & The Wedding Ringer
  • Kevin James, Pixels
  • Jason Lee, Alvin & The Chipmunks: Road Chip
  • Eddie Redmayne, Jupiter Ascending

PEGGIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

  • Kayley Cuoco-Sweeting, Alvin & The Chipmunks: Road Chip
  • Rooney Mara, Pan
  • Michelle Monaghan, Pixels
  • Julianne Moore, Seventh Son
  • Amanda Seyfried, Love the Coopers & Pan

PEGGIOR REMAKE/RIP-OFF/SEQUEL

  • Alvin & The Chipmunks: Road Chip
  • Fantastic Four
  • Hot Tub Time Machine 2
  • Human Centipede 3 (Final Sequence)
  • Paul Blart Mall Cop 2

PEGGIOR COMBO SULLO SCHERMO

  • All Four “Fantastics,” Fantastic Four
  • Johnny Depp & His Glued-On Moustache, Mortdecai
  • Jamie Dornan & Dakota Johnson, Fifty Shades of Grey
  • Kevin James & EITHER His Segue OR His Glued-On Moustache,
  • Paul Blart Mall Cop 2
  • Adam Sandler & Any Pair of Shoes, The Cobbler

PEGGIOR REGISTA

  • Andy Fickman, Paul Blart Mall Cop 2
  • Tom Six, Human Centipede 3
  • Sam Taylor-Johnson, Fifty Shades of Grey
  • Josh Trank, Fantastic Four
  • The Wachowskis, Jupiter Ascending

PEGGIOR SCENEGGIATURA

  • “Fantastic Four” di Simon Kinberg, Jeremy Slater e Josh Trank
  • “Fifty Shades of Grey” di Kelly Marcel
  • “Jupiter Ascending” di Andy e Lana Wachowski
  • “Paul Blart Mall Cop 2” di Kevin James & Nick Bakay
  • “Pixels” di Tim Herlihy e Timothy Dowling