Ninna nanna: recensione

Francesca Inaudi è la protagonista del film drammatico “Ninna nanna” diretto da Dario Germani ed Enzo Russo, dal 29 giugno nelle nostre sale.

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Ninna nanna” è una commedia drammatica scritta e diretta da Dario Germani ed Enzo Russo, che vede protagonista Francesca Inaudi.

Anita (Inaudi) è una giovane enologa talentuosa, amata ed innamorata di suo marito Salvo (Ferracane). La gravidanza è il coronamento del suo sogno d’amore, ma quando la bambina nasce inizieranno i problemi. La depressione post parto ed i fantasmi del passato incrineranno la stabilità e la serenità di Anita.

La pellicola vuole raccontare la nota “baby blues”, cioè la depressione post parto che colpisce tutte le donne dopo la gravidanza. A causa dei cambiamenti ormonali e fisici, oltre alla stanchezza fisica e psicologica, la neo mamma vede stravolgere la propria vita e quella di chi la circonda. I registi, però, cercando di raccontare una storia nota, decidono di affrontarla dal punto di vista maschile, cioè mettendo al centro la partoriente. E’ sicuramente un punto di vista egoistico e minimalista, poiché dimenticano spesso la neonata, vero centro vitale di una neo mamma!

Scritto e diretto da uomini, il film non poteva essere diverso: la donna necessita di recuperare il suo spazio, la sua routine, di risolvere i propri conflitti con il passato per diventare una vera mamma. La realtà è ben diversa: la maternità completa ed arricchisce la vita della donna e della sua famiglia. Invece, secondo i registi, diviene un mero oggetto su cui sfogare le proprie frustrazioni, le proprie paure. Nessuno nasce genitore, ma l’amore verso il proprio figlio è incommensurabile e come tutti gli esseri del mondo animale la mamma protegge sempre il figlio.

Non si può certo dimenticare la famosa Giocasta, ma, al di là delle difficoltà fisiche e psicologiche, nessuna neo mamma riuscirebbe a mettere dinanzi alla salute della propria figlia i suoi bisogni di routine pre – parto! Questo probabilmente è una necessità tutta maschile!

Un altro tema che la pellicola affronta è la società multietnica. Affidata al sempre bravo Nino Frassica, la tematica risulta appena accennata e trattata con estremo bonismo ed eccessiva faciloneria.

Degna di nota è sicuramente la fotografia e la musica di Francesco Kekko Silvestre (Modà).

Buona l’interpretazione di Francesca Inaudi, che cerca di barcamenarsi con una sceneggiatura arida e poco articolata.

Ninna nanna” è un film maschile e maschilista che cerca di raccontare, non riuscendoci, una tematica femminile, drammatica e sempre attuale.

Voto: 4

Ninna nanna (Drammatico, Italia, 2017) di Dario Germani ed Enzo Russo con Francesca Inaudi, Fabrizio Ferracane, Nino Frassica, Manuela Ventura, Guai Jelo, Salvatore Misticone, Maria Rosaria Omaggio, Luca Lionello, Massimiliano Buzzanca – in uscita nelle nostre sale da giovedì 29 giugno 2017


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Transformers – L’ultimo cavaliere: recensione

Dal 22 giugno arriva nelle nostre sale l’ultimo capitolo del famoso franchise robotico “Transformers – L’ultimo cavaliere” diretto da Michael Bay.

Michael Bay ritorna a dirigere il nuovo capitolo della famosa saga robotica action – sci fi di “Transformers”, “Transformers – L’ultimo cavaliere”, dal 22 giugno al cinema.

Dopo aver riscosso il successo al botteghino internazionale, il quinto capitolo del noto franchise inaugura una nuova trilogia.

Questo nuovo capitolo si caratterizza per spettacolarità di effetti speciali ma anche per una sceneggiatura ironica che rasenta il ridicolo.

L’incipit vede i Transformers combattere al fianco di Re Artù e Merlino, nel V° secolo. La storia dell’uomo si caratterizza nei secoli per la presenza più o meno celata dei robottini Hasbro.

Oggi gli umani ed i Transformers sono in guerra. Optimus Prime è scomparso. Una nuova minaccia aliena grava sulla Terra: dal passato emerge la chiave per salvare il Pianeta. Solo Cade Yeager (Mark Wahlberg), ricercato dal Governo perché protettore dei Transformers, Bumblebee, un lord inglese (Sir Anthony Hopkins) ed una professoressa di Oxford (Laura Haddock) potranno decodificare la chiave e salvare il mondo.

In questo quinto capitolo c’è un po’ di tutto: da “King Arthur” ad “Armageddon”, passando per “Star Wars”. Perché “Transformers – l’ultimo cavaliere” è un Blockbuster a tutti gli effetti e con tutti gli ingredienti giusti: diverte, affascina, ammalia con i suoi effetti speciali ed il suo ritmo sempre crescente.

La sceneggiatura rasenta il ridicolo, i personaggi risultano appena tratteggiati, ma poco importa per il fine spettacolare che la pellicola si è prefissata!

Il cast si arricchisce di Anthony Hopkins, sempre apprezzato attore, e dell’affascinante Laura Haddock.

Bay ritorna così a dare una nuova linfa vitale ad un franchise che negli ultimi capitoli sembrava essere arrivato al capolinea.

Trasformers – l’ultimo cavaliere” è un blockbuster che sicuramente incontrerà i gusti dei più giovani e dei fan dei robot della Hasbro.

Voto: 7

Transformers – L’ultimo cavaliere (2017, action, sci-fi, Usa) di Michael Bay; con Mark Wahlberg, Anthony Hopkins, Laura Haddock, John Turturro, Stanley Tucci, Josh Duhamel, Isabela Moner, Tyrese Gibson, Jean Dujardin, Peter Cullen, Kevin Kent, Jerrod Carmichael, Allen Phoenix, John Goodman, Santiago Cabrera, Gil Birmingham, Ken Watanabe, Frank Welker – in uscita nelle nostre sale da giovedì 22 giugno 2017.


Metro Manila: recensione

“Metro Manila”, il film drammatico di Sean Ellis, arriva finalmente nelle nostre sale dal 21 giugno.

Dopo aver raccolto il Premio del Pubblico al Sundance Film Festival edizione 2013, arriva finalmente anche nelle sale italiane il film drammatico del regista inglese Sean EllisMetro Manila”.

Oscar è stato prima un soldato, poi un operaio ed infine un agricoltore. Per sfuggire alla miseria della campagna, il giovane decide di trasferirsi insieme alla sua amata moglie ed alle sue piccole bambine in città. Manila è una città tentacolare ed Oscar scoprire subito che non è facile destreggiarsi tra la povertà e la corruzione dilagante. Tutto sembra cambiare quando il giovane padre ottiene un lavoro da guardia giurata per una compagnia di portavalori.

Quando il suo capo però deciderà di derubare uno dei suoi clienti, Oscar dovrà scegliere se restare fedele ai suoi valori o sacrificarli per il bene della sua famiglia.

Metro Manila” è un film profondo e toccante. È il racconto solitario e crudele di un uomo, prima innocente e dai saldi valori poi costretto dalla fame scendere a compromessi. È un percorso travagliato e difficile quello di Oscar in un mondo sordo alle necessità e respiri dell’anima, in cui il denaro e le luci sfavillanti dell’agognata ricchezza sembrano diventare gli unici scopi della vita dell’essere umano.

Ad una sceneggiatura fluida corrisponde una regia lineare che spia i suoi personaggi nei loro silenzi e nei loro sguardi all’apparenza taciturni, in realtà tragicamente rumorosi.

Bellissima è la fotografia scura che predilige le strade polverose e notturne della metropoli, poetici sono i dialoghi e degna di merito risulta essere anche la colonna sonora.

Il regista inglese Sean Ellis (“Cashback” e “Broken”) con questo film racconta come il progresso occidentale abbia corrotto l’Oriente, che nonostante la sua apparente povertà poteva vantare una ineguagliabile ricchezza di valori ed un rapporto privilegiato con la natura.

“Metro Manila” è un film struggente e profondo, che riflette sulla condizione dell’uomo moderno sia d’Oriente che d’Occidente.

Voto: 8

Metro Manila (drammatico, Uk – Filippine, 2013) di Sean Ellis. Con Jake Macapagal, John Arcilla, Angelina Kanapi, Reuben Uy, Althea Vega, Leon Miguel – in uscita nelle nostre sale da giovedì 21 giugno 2017


No one like us: inizio riprese per Stefano Calvagna

Iniziano le riprese di “No one like us”, il nuovo film del regista romano Stefano Calvagna, a Londra con un cast tutto internazionale.

Stefano Calvagna torna dietro alla macchina da presa unendo due grandi passioni: quella per il cinema e quella per il calcio.

Su un nuovo terreno, quello londinese, il cineasta romano racconterà in “No one like us” la storia attuale di un imprenditore italiano interpretato da Ilario Calvo (“Rush” di Ron Howard e la nota serie tv “Outlander” nel curriculum), che, messo in ginocchio dalla crisi economica in Italia ed a seguito del fallimento della sua azienda, parte verso la capitale britannica per aprire un ristorante ed iniziare una nuova vita.

Il susseguirsi degli eventi lo porterà a Londra ad entrare in contatto con una famosa tifoseria locale ispirata a quella del Millwall, squadra del nord della città, famosa per avere la firma “più incazzata d’Inghilterra”, formata da uomini definiti “lions” (leoni), appassionati e pronti a lottare nel nome del proprio team calcistico.

Nel cast figurano anche anche Sean Cronin (“Mission: Impossible – Rogue Nation”, “Harry Potter e la camera dei segreti”) e Adam Shaw (“Salvate il soldato Ryan”, “Red 2”, la serie tv “Doctor Who”).

Fonte: Comunicato Stampa

Animavì: il Festival Internazionale del Cinema d’animazione poetico

Tante le sorprese e gli ospiti per questa seconda edizione di “Animavì: il Festival Internazionale del Cinema d’animazione poetico”.

Dal 13 al 16 luglio 2017, nella bellissima cittadina marchigiana di Pergola, in provincia di Pesaro – Urbino, avrà luogo la seconda edizione di “Animavì, il Festival Internazionale del Cinema d’animazione poetico”, diretto dal regista Simone Massi.

Ospite d’eccezione il Maestro svizzero Georges Schwizgebel, regista di fama internazionale premiato nei festival di tutto il mondo, da Cannes ad Annecy, autore di oltre venti cortometraggi d’animazione (tra cui La Course à l’abîme; The Man with No Shadow; Romance; Jeu; Erlkönig), in cui applica una tecnica originale, artigianale, che consiste nel dipingere a mano ogni fotogramma, realizzando una pittura animata, di fatto opere d’arte dinamiche. Tra gli ospiti il regista Aleksandr Sokurov, il disegnatore Staino, gli attori Marco Paolini e Ninetto Davoli. A condurre le serate, che vedranno la partecipazione di ospiti musicali e personaggi del mondo della cultura italiana e internazionale, Luca Raffaelli, giornalista, saggista, sceneggiatore e uno dei massimi esperti di fumetti e animazione in Italia.

A contendersi il Bronzo Dorato, prezioso trofeo artistico, ispirato all’omonimo gruppo equestre di epoca romana e simbolo della cittadina marchigiana, saranno 16 opere di animazione provenienti da tutto il mondo, dall’Australia alla Svizzera passando per l’italiano “Confino“, di Nico Bonomolo, già inserito nella long list dei Premi Oscar 2018, ma anche lavori da Spagna, Francia, Russia, Cina, Corea del Sud, Polonia, Lettonia, Portogallo e Danimarca. La Croazia sarà rappresentata quindi da ‘1000’ di Danijel Zezelj.

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Animavì vuole soprattutto rappresentare a livello internazionale il “cinema d’animazione artistico e di poesia”, quel genere di animazione indipendente e d’autore che si propone di raccontare per suggestione, prendendo le distanze in maniera netta dall’animazione mainstream.

Come sottolinea il direttore artistico Simone Massi:

“Vogliamo cercare di portare a Pergola dei ‘giganti’ in un piccolo paese e in un piccolo festival. Un tentativo che facciamo in maniera scanzonata e allo stesso tempo con la consapevolezza che qualcosa di importante ce l’abbiamo anche noi: le colline, i piccoli borghi, la nostra Storia”.

Animavì, primo festival al mondo dedicato specificatamente all’animazione poetica e d’autore, vanta il supporto di numerose figure di spicco della cultura e dell’arte, insieme a contadini, minatori, partigiani: Pierino Amedano, Franco Armino, Andrea Bajani, Luca Bergia, Valentina Carnelutti, Max Casacci, Dilo Ceccarelli, Ascanio Celestini, Erri De Luca, Nino De Vita, Goffredo Fofi, Daniele Gaglianone, Gang, Valeria Golino, Nastassja Kinski, Emir Kusturica, La Macina, Neri Marcoré, Mau Mau, Laura Morante, Marco Paolini, Lyudmila Petrushevskaya, Umberto Piersanti, Alba Rohrwacher, Francesco Scarabicchi, Silvio Soldini, Oreste Tagnani, Paolo e Vittorio Taviani, Miklós Vámos, Daniele Vicari, Emily Jane White, Massimo Zamboni.

Animavì è un evento realizzato grazie all’organizzazione di Mattia Priori, Leone Fadelli, Silvia Carbone e dall’associazione culturale Ars Animae, con il contributo e patrocinio di Regione Marche, Ministero deI Beni Culturali e delle attività culturali e del turismo, Marche Film Commission, Marche Cinema Multimedia, Comune di Pergola, Provincia di Pesaro e Urbino, SNGCI – Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani e Accademia del Cinema Italiano Premio David di Donatello. Il festival ha ricevuto dal Presidente della Repubblica la Medaglia al Merito per il valore culturale dell’iniziativa.

Fonte: Comunicato Stampa

Per maggiori informazioni:

www.animavi.org
info@animavi.org

https://www.facebook.com/animavifestival

Ferrari 312B: il teaser trailer

Si accendono i motori per celebrare la ROSSA più famosa del mondo: “Ferrari 312B” al cinema ad ottobre.

È stato diffuso on line il teaser trailer di “Ferrari 312B”, il film dedicato alla Rossa che ha rappresentato un’intera epoca, che sarà presentato in anteprima mondiale il 9, 10, 11 ottobre in Italia e a seguire nei cinema di 50 paesi del mondo.

In un incredibile mix di velocità, suono e immagini, l’evento speciale che porta per la prima volta su grande schermo la storia di una delle Ferrari più belle e innovative di sempre raccontata da Andrea Marini.

Può una macchina rappresentare da sola una rivoluzione?

Se parliamo di F1 e di Ferrari la risposta non può che essere sì.

E questa macchina è la Ferrari 312B.

È il 1970 quando Mauro Forghieri, ingegnere e capo progettista della Ferrari, decide di far debuttare in pista un nuovo modello di auto sostenuto dalla potenza di un motore rivoluzionario, il mitico V12 contrapposto della Ferrari 312B: il primo motore “piatto” della storia delle corse, progettato in origine per una fabbrica aeronautica americana “per poter stare nell’ala di un aereo”. Nasce così la Ferrari 312B, che debutta nel 1970 permettendo ai suoi piloti di punta, Jacky Ickx e Clay Regazzoni, di vincere quattro Gran Premi e di gareggiare fino all’ultimo per il titolo mondiale. Ma è soprattutto a partire dalla rivoluzione inaugurata da questa vettura, una delle auto più belle e più potenti che la fabbrica di Maranello abbia mai progettato, che si apre per la Ferrari uno straordinario periodo di vittorie che dura almeno un decennio (1970-1980) con 37 vittorie nei Gran Premi, 4 titoli mondiali costruttori e 3 titoli mondiali piloti.

Ferrari 312B” è un viaggio nello spirito indomito della F1, nei suoi giorni e nelle sue notti insonni alla ricerca di una miglioria, di un risultato, di un passo avanti: ne ripercorre l’età d’oro attraverso le testimonianze di piloti capaci di imprese memorabili. Niki Lauda, Jacky Ickx, Jackie Stewart, Gerhard Berger, Damon Hill sono le voci principali e al tempo stesso i testimoni di un’intera epoca in cui la sfida cavalleresca, la competizione, l’aggressività e l’ambizione erano risultato di una passione che non conosceva tregua. La stessa passione che nel film mettono in campo l’ingegner Forghieri e il suo team di meccanici per riportare in pista e preparare al meglio la “Ferrari 312B”, finendo per essere, alla pari dei piloti più titolati, i rappresentanti più degni della visione delle corse e della vita che aveva lui, il Drake, Enzo Ferrari.

L’amore del regista Andrea Marini per questa storia fa il resto, mixando sapientemente nel film velocità, rischio, bellezza e suono e rendendolo un’esperienza unica ed emozionante: perché in “Ferrari 312B” si vive la vita dei meccanici, quella dei progettisti e quella dei piloti, se ne condividono esaltazioni, momenti di scoraggiamento e di speranza. Tutto, che si sia vinto o si sia perso, in attesa della prossima volta. 

“Ferrari 312B” è il tributo a un’auto che è al tempo stesso un’opera d’arte interamente costruita a mano e un prototipo lanciato dai suoi inventori a tutta velocità verso il futuro, il simbolo di una rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre il mondo della F1.  

“Ferrari 312B”, prodotto da Tarpini Production, è distribuito al cinema da Nexo Digital con i media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it.

Fonte: Comunicato Stampa


 

Olaf’s Frozen Adventure: il trailer

Olaf, Elsa ed Anna ritorneranno sul grande schermo con il corto “Olaf’s Frozen Adventure” il prossimo Natale.

La Disney ha pubblicato il primo trailer del cortometraggio animato di “Olaf’s Frozen Adventure” che vedrà, perla gioia dei più piccoli, il ritorno sul grande schermo degli amati protagonisti del film Disney del 2013 “Frozen – Il Regno di Ghiaccio”.

Il cortometraggio, della durata di ben 22 minuti, accompagnerà l’uscita nelle sale di “Coco”, film targato Pixar in uscita a novembre nelle sale americane.

Il trailer inizia con Elsa che annuncia alla folla: “Iniziano le vacanze!”. Anna però chiede ad Elsa se hanno delle proprie tradizioni famigliari per festeggiare questo periodo. Quando le sorelle scopriranno di non conoscere tradizioni a riguardo incaricheranno Olaf di scoprirle, andando in giro a raccogliere informazioni. Grazie alla sua simpatia in molti accoglieranno il pupazzo di neve nelle proprie case.

Il cortometraggio è un piccolo assaggio per ricreare la magica atmosfera di “Frozen”, in attesa del film “Frozen 2” la cui release è prevista per il 27 novembre 2019.

Lady Macbeth: recensione

L’affascinante Florence Pugh è “Lady Macbeth”, una gotica dark lady, ingenua e perversa, dal 15 giugno nelle nostre sale.

Dal 15 giugno arriva nelle nostre sale “Lady Macbeth” di William Oldroyd, con protagonista la sublime e magnetica Florence Pugh.

Adattamento cinematografico del romanzo breve “Lady Macbeth del distretto di Mcensk” di Nikolaj Leskov, reso famoso dalla celebre opera in 4 atti del compositore russo Dmitrij Dmitrievič Šostakovič nel 1934, il film si ambienta nella campagna inglese di fine ‘800.

La giovane Katherine (Florence Pugh) viene data in sposa ad un uomo debole e taciturno, che la considera un soprammobile e preferisce evitarla. A dirigere la proprietà e le persone che vi abitano è l’anziano suocero, un uomo dispotico e severo. La giovane si ritroverà così reclusa nella casa: la noia e l’isolamento porteranno Katherine a cercare la felicità altrove. Ben presto, infatti si innamorerà del giovane stalliere con cui instaurerà una focosa relazione. Quando lo scandalo verrà alla luce, la giovane cercherà in tutti i modi e con ogni mezzo, anche quelli più nefasti, di salvare la sua relazione amorosa.

Lady Macbeth” è il ritratto di una giovane dark lady che per amore, non solo verso l’altro ma anche per la libertà e la vita stessa, è disposta ad uccidere e mentire. La sua innocenza ed ingenuità tradita dalle condizioni oggettive circostanti la renderà una vedova nera spietata e calcolatrice.

Ad una sceneggiatura tanto lineare quanto profonda corrisponde una bellissima fotografia, che riecheggia i dipinti fiamminghi con la sua luce naturale ed i colori intensi e vivi.

Ottima è l’interpretazione della protagonista, su cui regge tutto il film: l’attrice britannica Florence Pugh risulta essere magnetica ed avvolgente anche nelle sfumature di un ruolo glaciale, apparentemente freddo e sgradevole.

L’empatia con la protagonista è necessaria e naturale: è il ritratto di una donna, di ieri ma anche di oggi, che lotta per la propria sopravvivenza in una società maschile e maschilista. L’universo maschile è rappresentato da personaggi crudeli, oppressivi, aridi. Lo stesso amante ritratta la propria posizione all’occorrenza rinnegando il proprio amore!

Il regista William Oldroyd non giudica ne condanna la sua protagonista ma la società usurpatrice ed oppressiva maschilista del tempo.

Al suo debutto registico, Oldroyd confeziona così un piccolo gioiello cinematografico, intenso e vigoroso, profondo e crudele.

Lady Macbeth” è la struggente storia di una donna costretta a combattere ed a sporcarsi di sangue per poter sopravvivere.

Voto: 9

Lady Macbeth (drammatico, Gran Bretagna, 2016) di William Oldroyd. Con Florence Pugh, Cosmo Jarvis, Paul Hilton, Naomi Ackie, Christopher Fairbank. – in uscita nelle nostre sale da giovedì 15 giugno 2017


Tom Hardy sarà il villain in Aladdin

Il noto attore Tom Hardy potrebbe essere il villain Jafar nel remake Disney di “Aladdin” diretto da Guy Ritchie.

La Disney ed il regista britannico Guy Ritchie sarebbero in trattative con Tom Hardy per la sua partecipazione nel remake in live action della famosa pellicola d’animazione del 1992 e fiaba “Aladdin”.

L’affascinante attore dovrebbe interpretare il crudele Jafar, il villain della fiaba.

Se Hardy fosse confermato, “Aladdin” rappresenterebbe la seconda collaborazione dell’attore con il regista britannico, dopo “RocknRolla” del 2008 che lo aveva visto accanto a Gerard Butler ed Idris Elba.

Secondo quanto riportato da aceshowbiz.com:

“Guy (il regista) è una grande fan di Tom e del suo lavoro. Ci sono stati degli incontri ed anche se ancora non c’è nulla di certo e le cose potrebbero cambiare, sicuramente Tom è la scelta preferita di Guy. Dipende soprattutto dai suoi impegni lavorativi e dalla tempistica del film”.

“Aladdin” con molte probabilità sarà un musical, come è successo per il remake in live action de “La Bella e la bestia”.

Altre notizie, ancora in attesa di conferme, riguardo il cast vedrebbero il noto attore e produttore Will Smith nel ruolo del Genio della lampada, mentre Thirlwall, cantante delle “Little Mix”, nel ruolo di Jasmine.

Le riprese del film dovrebbero iniziare a Londra nel luglio del 2018.

“Aladdin” è solo uno dei tanti remake a cui la Disney sta lavorando. Infatti la pellicola sarà affiancata da “Dumbo”, “The Lion King (2019), “Peter Pan”, “Maleficent 2”, “The Little Mermaid (2019)”, “Mulan”, “Snow White” e “Cruella” (la nota Crudelia Demon della “Carica dei 101”).

La Mummia: recensione

Il noto attore Tom Cruise è il protagonista del reboot “La Mummia”, nelle nostre sale dall’8 giugno.

Dall’8 giugno arriva al cinema il tanto atteso “La Mummia” dello sceneggiatore e regista Alex Kurtzman (“Mission: Impossible III”, “Transformers”, “Star Trek”), con protagonista Tom Cruise.

Nick Morton (Tom Cruise) ed il suo amico Chris (Jake Johnson) sono due ladri di reperti archeologici. In mezzo al deserto scoprono un sarcofago egiziano: è quello dell’affascinante quanto pericolosa principessa Ahmanet (Sofia Boutella). La principessa, infatti, detronizzata ingiustamente, ha stretto un patto con Set, dio della Morte, per ottenere l’immortalità. Mummificata viva e seppellita lontano dall’Egitto, la principessa ritornerà con la sua sete di vendetta.

“La Mummia” è sicuramente un action movie pieno di effetti speciali che vanta una sceneggiatura semplice e lineare. Ad un buon ritmo corrisponde uno sviluppo narrativo che spazia tra l’horror, il zombie movie, l’action e la commedia romantica. Infatti l’amore sembra il fil rouge di tutta la pellicola che ispira e muove tutti i protagonisti!

Sicuramente i fan della saga inaugurata nel 1999 da “La mummia” di Stephen Sommers, e seguita da “La mummia – Il ritorno” dello stesso regista e da “La mummia – La tomba dell’Imperatore Dragone” del 2008 di Rob Cohen, potrebbero essere delusi dal nuovo reboot che pecca di perdersi troppo tra generi e stili, risultando un’accozzaglia di input narrativi fini a loro stessi.

Nonostante le forti critiche d’oltreoceano che il film ha ricevuto, il film è sicuramente un blockbuster senza grandi aspirazioni o velleità artistica. Il suo scopo di intrattenimento per il grande pubblico lo raggiunge facilmente: diverte ed allo stesso tempo incuriosisce.

Buona è anche l’interpretazione del protagonista Tom Cruise, ormai veterano degli action movie nonostante l’età avanzata!

La Mummia” è un action movie che sicuramente allieterà il grande pubblico in cerca di refrigerio in queste calde giornata di giugno.

Voto: 6

La Mummia (The Mummy, USA, 2017) di Alex Kurtzman. Con Tom Cruise, Sofia Boutella, Annabelle Wallis, Jake Johnson, Courtney B. Vance, Russell Crowe, Marwan Kenzari, Javier Botet e Jorge Leon Martinez – in uscita nelle nostre sale da giovedì 8 giugno 2017


Cinema al femminile